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Ott 10, 2021 375volte

Correggio (RE) – 37^ Camminata di San Luca: Kaba senza rivali

Dall'inizio alla fine Dall'inizio alla fine Italo Spina - R. Mandelli

10 ottobre - SERVIZIO FOTOGRAFICO - L’acqua di Correggio è più gasata di quella di Modena (ed è pure gratis). Questa semplice constatazione, desunta dalla “casa dell’acqua” nei paraggi del raduno di oggi, e confrontata con la situazione della città da cui provengo, potrebbe essere trasportata metaforicamente, da una giornalista coi fiocchi (stile Conchita De Gregorio o Gaia Piccardi, non dirò la sublime Federica Galli) alla situazione del podismo nelle due confinanti province: a Correggio si corre addirittura una maratonina valida come campionato regionale Uisp, all’interno di un calendario che da mesi annovera gare competitive e chiuderà in gloria col campionato nazionale di maratona a Reggio; a Modena, di maratonine non si osa parlare, e grazie tante se, dopo le 10 km di Campogalliano e San Donnino, a Formigine domenica prossima ci sarà un’altra 10 km, competitiva e no; dopo della quale resterà la terza Sassuolissima in tre mesi, e poi speriamo nel 2022.

Ma torniamo al “San Luca” correggese (par San Lòcca, chi an-n’ha semnèe se splòcca, cioè chi non provvede per tempo al suo futuro, saranno cavoli suoi), abbinato per la trentesima volta alla “Maratonina Dorando Pietri” (eh già, Dorando era nato in territorio correggese; nella sua adottiva Carpi, la maratona è entrata nello stesso ‘stallo’ - diciamo così, dalle stelle allo stallo - in cui è precipitata la squadra di calcio, 5 anni fa in serie A e adesso esclusa dalla serie D).

E allora, passiamo il confine e dedichiamoci solo a Correggio, ritrovando la sede di tante gare passate, sotto cui c’era l’anima del grande Franco Pederzoli, che ci ha lasciato per sempre nel giugno scorso: ma la sua è stata una scuola che continua a insegnare, naturalmente col contributo di ‘scolari’ più che addottorati come i vari Emilio Mori o Guido Menozzi, e l’immancabile corollario della voce di Roberto Brighenti, ‘ambidestro’ tra Modena e Reggio, e che insomma in queste contrade conosce le vite di tutti (sappiamo che è anche lettore assiduo di Podisti.net).

La serietà organizzativa si vede fin dal primo mattino: parcheggi comodissimi e guidati a menadito; distribuzione pettorali senza code (era consigliata la preiscrizione anche per i non competitivi, accorsi in gran numero; in alternativa, l’iscrizione costava un euro in più, che magari sarà stato l’alibi ai soliti noti per correre a sbafo); partenze in orario distanziato di almeno mezz’ora tra non competitivi e competitivi, su percorsi nettamente differenziati, tanto che non ci siamo mai incrociati; distribuzione di mascherina ai non comp dopo l’arrivo.

La maratonina, per la prima volta, si svolgeva su tre giri da 7 km “secoramente ben mesorati” (come diceva su una tv modenese il cronista di una trasmissione podistica, ovviamente estinta come tutto il resto che si è detto), tassativamente chiusi al traffico e ricalcanti in buona parte ma in senso inverso la camminata estiva che il citato Pederzoli metteva in piedi ai tempi belli quando al ristoro c’era la lingorria e il profumo di gnocfrètt si spandeva per l’aria; 2.3 km a giro erano sterrati, il che ha probabilmente influito sui tempi di percorrenza, senza incidere però sul nettissimo successo del guineano Mamadi Kaba (tesserato Castenaso, lo vedete già nelle foto 103 e 505 di Nerino Carri), che ha vinto con 1.13:28, un minuto e mezzo sul primo ‘terrestre’, Simone Colombini (Atletica Frignano Pavullo), il quale a sua volta ha rifilato un minuto al terzo, Miller Artioli (San Vito).

Questi primi, ormai lanciati al traguardo, hanno passato noi della retroguardia che stavamo completando il secondo giro: che dovevamo fare? Applaudirli e continuare, perché come si canta da queste parti la strada non conta - e quello che conta è sentire che vai… fin quando fa male, fin quando ce n'è.
Piuttosto staccate le donne, con un’altra frignanese, Manuela Marcolini, 38^ assoluta e prima del suo sesso (o si dice genere?) in 1.26:47, un minutino scarso meglio di Lucia Ricchi; terza la correggese Simona Rossi (1.29:03): chi s'accontenta gode, così così.

Gli arrivati complessivi sono ben 297, cifra che non ricordiamo da anni in una competitiva di queste parti. Rilevante il pacco gara (per 15 euro che sembra ormai divenuta la cifra normale di iscrizione alle maratonine), tra cui spicca una mortadellina del locale salumificio, oltre alla bottiglia di lambrusco elargita anche ai non competitivi da 2 euro: decisamente più ricco di quello intascato nelle ultime maratonine corse in giro per la Padania.

Ma non mi stancherò di ripetere che una gara non vale per la borsina che ti porti a casa. Per chi va alle corse per far spesa a poco prezzo, il Liga risponderebbe che Tanto Mario riapre, prima o poi.

 

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Nerino Carri
Fonte Classifica: Endu

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