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Nov 30, 2021 1173volte

Canosa di Puglia (BT) - 7° Trofeo Boemondo, successi per Calcaterra e De Sanctis

Vince Giorgio Calcaterra Vince Giorgio Calcaterra Foto Roberto Annoscia

28 Novembre - La voglia di ripartire, di sana normalità, di correre e stare insieme hanno fatto scalo a Canosa di Puglia in occasione della 7^ edizione del Trofeo Boemondo - Memorial Paolo Minerva, organizzato dalla locale associazione Podistica Canusium 2004. 

La vitalità e la positività di Sabino Sardella, di Silvia Bucci, di Stefano Germinario e di tutti i soci organizzatori hanno permesso il corretto svolgersi della manifestazione, seguendo le norme anti covid.  

Anche la temuta pioggia non ha voluto intervenire e ha permesso che il tutto si svolgesse all’asciutto e nelle migliori condizioni. 

Unico piccolo inconveniente, l’aver dovuto ridurre il lungo tratto di sterrato, causa fango dovuto alle piogge dei giorni precedenti, con il tracciato accorciato a 12,500km, rispetto ai preventivati 15. 

Non sono però mancate le difficoltà derivanti dalla morfologia del territorio con continui saliscendi, salitelle, discese e quel terribile salitone che nel finale riporta in città e fiacca le gambe. 

Nella centralissima Piazza Vittorio Veneto è stato fissato il quartier generale, con le tradizionali operazioni del pre-gara, il ritiro pacchi gara (con ottima maglia celebrativa), la partenza, gli arrivi e la cerimonia di premiazione. 

Tracciato blindato al traffico, nonostante i molteplici passaggi cittadini, con sicurezza garantita fino all’ultimo partecipante. 

A presentare la manifestazione un attento, preciso e pronto Michele Cuoco, che ha sottolineato ciascun aspetto della manifestazione, dal tecnico al sociale, interfacciandosi anche con radiocorsa quando gli atleti hanno affrontato la parte extraurbana. 

La partenza è stata preceduta dal ricordo di Mimmo Lorusso e Dante Ragno, il presidente e il dirigente (ma soprattutto uomini-atleti!) dei Maratoneti Andriesi, che ci hanno lasciato in questo triste periodo. Sentitissimo l’applauso che li ha celebrati.

Dopo il via, quattro atleti hanno preso il comando: Di Nunno, Gensano, Uva e Giorgio Calcaterra, che ha tenuto a tornare da queste parti. Con il passare dei chilometri è diventato un affare a due tra Di Nunno e Calcaterra: la gara si è decisa nel finale con il mitico ultramaratoneta romano che ha avuto la meglio sul più giovane atleta canosino andando a cogliere il successo. 

Così Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) si è imposto in 42:41, davanti ad Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), secondo in 42:46, e al mai domo Michele Uva (Free Runners Molfetta), terzo in 43:26. 
Bravissimo anche Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), quarto in 43:43 a precedere nell’ordine Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), quinto in 44:21; Davide Corritore (Gruppo Podisti Porto Tolle), sesto in 45:52; Michele Cassano (Barletta Sportiva), settimo in 46:06; Marco Calò (Asd Borgaretto), ottavo 46:16; Giulio Piarulli (Pedone Riccardi Bisceglie), nono in 46:39, e Michele Tedone (Atletica Pro Canosa), decimo in 46:51. 

Tra le donne, dopo lo sparo, è partita subito in testa la molisana Francesca De Sanctis, seguita a breve distanza dalla neo vice campionessa italiana sf40 della 50km, Teresa Lelario. Più potente Francesca, più da lunghe distanze Teresa, il distacco è cresciuto con il passare dei chilometri.   

E, infatti, 12^ assoluta, ha vinto Francesca De Sanctis (Enterprise Giovani Atleti Bari) in 47:43 , davanti a Teresa Lelario (Running Club Torremaggiore), seconda in 52:09; la combattiva Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani) ha chiuso terza in 53:58. 
Bella gara di Francesca Pastore (Gioia Running), quarta in 54:39, che ha preceduto Barbara Travaglio (I Saraceni di Lucera), quinta in 55:17; la rediviva Maria Dibenedetto (Barletta Sportiva), sesta in 55:38; Mara Paradiso (Atletica Tommaso Assi Trani), settima in 57:11; Teresa Landriscina (Trani Marathon), ottava in 58:42; Rosangela Palmieri (Atletica Tommaso Assi Trani), nona in 59:00, e Luisa Dragonetti (Free Runners Molfetta), decima in 59:15. 

458 gli iscritti provenienti da 76 società, per 424 finisher, rappresentanti 72 società: nella classifica riservata ai sodalizi più rappresentati al traguardo, ha vinto la Barletta Sportiva con 53 atleti, davanti ad Atletica Tommaso Assi Trani (38), Atletica Pro Canosa (31), Podistica Santo Stefano Cerignola (22) e Maratoneti Andriesi (20). Numerosa anche la presenza dei cosiddetti "liberi", circa ottanta.

Un ricco e confezionato pacco ristoro ha rinfrancato gli atleti dopo aver tagliato il traguardo; breve, brevissima l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione. 

Ritrovato Calcaterra, che era ritornato sul percorso per prendere e portare al traguardo Eligio Lomuscio in un remake della maratona di Roma del 2015, tutti i meritevoli di ciascuna categoria per fascia di età hanno ricevuto premi in natura di buona fattura, premiati dai presidenti delle Società della provincia Barletta- Andria-Trani. 

I saluti di speaker Cuoco hanno chiuso la manifestazione e mandato tutti a casa, soddisfatti e contenti per aver partecipato ad una manifestazione ben organizzata e, soprattutto, speranzosi di aver compiuto un ulteriore passo verso quella vita “normale” perduta e mai tanto apprezzata come ora.

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