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Apr 19, 2022 719volte

Crevalcore: il romanzo della città del silenzio

Il fascino delle vecchie storie Il fascino delle vecchie storie Roberto Mandelli

18 aprile – La dottoressa Clizia De Santis, laureata a Ferrara nel 2007 e specializzata a Bologna nel 2011, non si sorprenda se prendiamo a prestito il titolo della sua tesi per raccontare la decima edizione della maratona di Crevalcore andata finalmente in onda per la Pasquetta dell’anno di crescente grazia 2022.

Il fatto è che, cercando online info sulla maratona, piuttosto che resoconti dalle fonti ufficiali si trovano notizie di questo romanzo pubblicato dalla scrittrice Neera (Anna Maria Radius Zuccari) nel 1907: “una strana storia, che a riassumersi risulta gratuita, un montaggio di motivi e di tempi già uditi, un impasto romanzesco messo insieme a effetto, insomma una ben poco leggibile cosa. Eppure, entrandovi, la voglia che hanno i bambini quando si racconta loro una favola, sapere come va a finire, nasce anche nel lettore smaliziato" (così ha scritto Gina Lagorio ripresentando l’opera): insomma, piacerebbe sapere anche a noi come è andata a finire questa corsa, dopo l’annullamento del 2021 sia nella data tradizionale del 6 gennaio sia nel recupero sperato a maggio, e che pure nel 2022 ha avuto un esito alquanto travagliato.

Annullata a poche settimane dalla data ufficiale (così ne aveva scritto Stefano Morselli):

Atteniamoci ai fatti, e diciamolo noi che siamo spettatori informati, al posto degli organizzatori che sono costretti a subire la decisione altrui: il primo cittadino, chiedendo di spostare la gara, HA INCISO NEGATIVAMENTE sullo svolgimento della manifestazione.

Si tratta di una richiesta che non è supportata da nessun decreto legge già in vigore perché, lo ricordiamo in questo articolo, il D.L. del 24/12 non coinvolge le manifestazioni sportive.

Quindi, ancora una volta, così come successe per la Stramagenta 2021, gli amministratori impongono le loro paure, mentre organizzatori e atleti le subiscono.

Per Crevalcore non ci si può neppure appellare alla Fidal (la gara non è federale), ci si potrebbe appellare al CONI attraverso l'EPS che promuove l'evento, ma la strada sarebbe lunga ed un braccio di ferro con il comune sarebbe probabilmente sproporzionato, ma parliamone almeno.

Sarebbe tuttavia doveroso, da parte del Sindaco, elencare le motivazioni logiche di tale decisione, spiegare ad esempio cosa c'entra la scuola (cui noi tutti, ovviamente, teniamo) con poche centinaia di anzianotti che corrono per le campagne la mattina della Befana, quando gli scolari sono ancora a letto; o se la scuola non subirà danni dall'apertura di tutti i 16 comprensori sciistici della regione, compreso quello della provincia di Bologna. Andare insomma al di là dei generici rilievi quotidiani su curve di contagi, indice Rt, affermazioni dei virologi nei talk show, ecc., cose che tuttavia al momento non spostano l'Emilia dalla "zona bianca" in cui è collocata. Nel frattempo (notizia delle ore 17,20) a 22 km di distanza da Crevalcore, precisamente a Calderara, il 31 dicembre si correrà l'annunciata 7 km di San Silvestro.

e rimandata al lunedì di Pasqua, in questo 18 aprile si è finalmente svolta: peccato però che dal comitato organizzatore, così prodigo di comunicati fino al sabato di vigilia, non sia ancora giunta nessuna notizia, a degnamente celebrare la città del silenzio; e restino muti tanto il sito ufficiale della gara quanto il media-partner privilegiato, che si era assicurato l’esclusiva delle fotografie immaginando chissà quali esiti lucrativi.

Unica fonte d’informazione restano le classifiche sul sito di Endu responsabile del cronometraggio, e le relazioni di qualche amico che c’è stato. Peccato che alla infodemia preventiva non abbia corrisposto l’informazione quando ce n’era più bisogno; ma forse è meglio così, perché i numeri delle classifiche sono dei fatti, non dei romanzi mitologici, delle torte indorate o cosparse di alchermes onde rifilare un pacco vendendo qualche ‘pacchetto’.

Dunque, le spietate cifre: la maratona 2022 ha classificato 103 corridori (7 dei quali benevolmente accolti oltre il tempo massimo); il numero chiuso prefissato era a 400, nel 2020 avevano finito in 239 (qui il nostro racconto: http://podisti.net/index.php/cronache/item/5554-crevalcore-bo-9-maratona-di-crevalcore-e-5-maratonina-della-befana.html );

nel 2019 gli eroi erano stati 301: allora, la gara era stata definita ufficialmente “ottava e ultima”, http://podisti.net/index.php/cronache/item/3162-crevalcore-bo-8-e-ultima-maratona-di-crevalcore.html, poi dagli stessi attori è venuto il contrordine, e viva tutti.

Però la maratonina odierna (col numero chiuso speranzosamente fermato a 700) vede al traguardo 200 partecipanti, contro i 545 di due anni fa (nel 2019, quando si correvano ancora i 10 km, gli arrivati erano stati 450).

Sui due giri della 42 km ha vinto senza problemi Stefano Rizzotti (Km sport) in 2:30:27; secondo, a un quarto d’ora, lo straordinario Massimo Sargenti, M 50 dei Modena Runners, che ha preceduto tre M 45. Una over 45 è pure la vincitrice donna, Lorena Brusamento  della Gabbi (3.13:45), che ha preceduto di 7 minuti la toscana over 50 Isabella Manetti, e di mezz’ora abbondante un’altra F 45, Elena Malaffo.

La partecipazione alquanto limitata ha dato soddisfazione a molti premiati delle categorie, tra cui salutiamo i due modenesi ‘ariosi’ Libero Zerbinati e Aligi Vandelli, che si sono contesi il titolo M 75 arriso al primo con 5.56.

Mentre Simonetta Monari, ravarinese laureata in Lettere sul Muratori, ha vinto tra le F 45 in 4.35, precedendo Ilaria Pozzi, carica di trofei incamerati per la gloria del suo patron Gregorio Zucchinali. Tra loro due è giunto il nostro Paolino Malavasi, primo M 70 come già lo era stato a Russi, che non aveva programmato questa corsa ma alla fine, attratto dalle tariffe di iscrizione da black friday, ci si era iscritto, ovviamente insieme al figlio Maurito, risultato secondo degli M 35 dietro un irraggiungibile Fabio Corradin.

Ma gli occhi di molti erano puntati su Luisa Betti, prima F 35 in 4.09, scortata respiro dopo respiro, ansimo dopo ansimo, da Luca Zerbinati figlio di Libero e già grande capo indiano. Insomma, il numero dei partecipanti è stato rimpinguato da qualche supermaratoneta, ma molti meno del previsto dato che la gara ufficiale di oggi, per loro, era la 6 ore di Torino, dotata di tutti i crismi federali; e, se i supermaratoneti conoscono l’arte di fare una 42 al mattino e una al pomeriggio, non hanno ancora imparato la bilocazione contemporanea; e i restanti podisti, nella stessa Pasquetta potevano scegliere, in un raggio di poche decine di km, tra le mezze di Novellara e di Alfonsine.

Come predicava Marescalchi, spostarsi di data sembra essere una furbata, ma non sempre si trova un coperchio alla pentola lasciata troppo tempo sul fuoco.

La mezza maratona ha risultati tecnici più interessanti, col successo di Angino Asado Adimasu (22enne tesserato Emilsider, che una settimana fa aveva registrato un 33:26 ai 10mila di Correggio) in 1.11:56, un minuto davanti al titolato trentino Alessandro Degasperi, e poco di più su due valorosi dilettanti delle nostre contrade, il mirandolese M 45 Roberto Bianchi dei Pico Runners, e Filippo Capitani dei Modena Runners: società che si sono aggiudicate rispettivamente pure il primato negli M 40 con Ciro Mascherini e negli M 55 con Giovanni Tilocca. Ma non si può ignorare il 200° posto di Daniele Vassalli del Quadrilatero di Ferrara, che due giorni prima aveva lasciato vincere a Bondeno Giuseppe Cuoghi, ma qui ha orgogliosamente indossato la maglia nera con 3.25:13.

Tra le donne, commovente il ritorno di Cecilia Tirelli, Fratellanza Modena (ma non alla patetica Corrida dello stesso giorno), che io vidi esordire bambina, con papà Giuliano e mamma Mara, e ora da F 40 vince in 1.30:50, un minuto scarso prima di Federica Gismondi, e poi su Nicoletta Venturelli.

Tra le F 60 ha fatto la sua figura Cecilia Gandolfi, che aveva pure al seguito il marito Italo Spina: grande fotografo di podismo, ma qui impedito dall’esercitare la sua passione dal “verboten, alles verkauft” per la cessione dell’esclusiva dei diritti fotografici alla Premiata Agenzia. Che si era offesa quando avevamo definito “di serie C” questa gara; adesso, con 303 arrivati complessivi, ne avrà di pacchetti da vendere… noi ci accontentiamo del collage simbolico di Roberto Mandelli tratto da foto d’epoca ‘esenti da diritti’.

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