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Apr 22, 2021 609volte

Da sabato Marco Frattini ci fa “Correre come il vento” in allegria

Marco, Tatiana, i cuori, la capanna e la gioia di correre Marco, Tatiana, i cuori, la capanna e la gioia di correre Roberto Mandelli

Classe 1976, tesserato RRC Milano, una serie di prestazioni più che discrete dai 10mila (35:58) alla mezza maratona (un paio di 1.20) alla distanza regina, dove in almeno tre occasioni (Carpi, Firenze, Roma) è sceso sotto le tre ore, Marco Frattini sarebbe professionalmente un dentista, ma non ce l’ha fatta a spendere la sua vita in camice bianco: la sua passione è la musica, scrive canzoni insomma, e le esegue pure con la sua band brianzola dei Garden Groove (composta anche dal polistrumentista Andrea Baroldi, dal bassista Andrea Bergomi, dal batterista Samuele Giussani e dal vocalist Alessio Barbieri).
Torna oggi in primo piano con la canzone “Corro come il vento”, che sarà presentata il 24 aprile all'Arena di Milano, in occasione dell' “X Walk & Middle Distance Night - Meeting Nazionale della Marcia e del Mezzofondo”, organizzato da Top Training Asd e Giorgio Rondelli.
“Lento / veloce / corro come il vento … / oggi non mi prendi più” suona l’orecchiabile ritornello, che vuol essere sia un segnale di appartenenza alla comunità dei runners, sia una garbata satira di quei podisti che si prendono troppo sul serio: nulla a che vedere con la khomeinista caccia al corridore che non si vergogna di dirsi felice per un 3.20 in maratona, e viene perciò ripudiato dalla mini-setta dei blogger con seri problemi nei riguardi della lingua italiana (soccia, ma ti faccio un’anedottica che alle bbelle guaglione gliela rompavamo con la misogenia!), nonché della comprensione umana e della tolleranza per il diverso.
Frattini - non si vergogna di farlo sapere - è un diverso, o diversamente abile come dicono alcuni: per chiarire, da quindici anni soffre di ipoacusia bilaterale profonda (è praticamente sordo da entrambe le orecchie), ed ha raccontato la sua esperienza nel libro Vedere di corsa e sentirci ancora meno, storia di un ragazzo che voleva scrivere un libro sulla corsa ma ci riesce solo quando si scopre sordo, rendendosi conto che la sua nuova condizione gli ‘regala’ addirittura  troppe cose da raccontare. Un dramma che possiamo immaginare ancora più accentuato in chi della musica aveva fatto più di un hobby, e che i cinefili possono vedere in questi stessi giorni nel film (candidato all’Oscar) Sound of Metal, storia di un musicista (interpretato da Riz Ahmed) che diventa sordo.
Tornando al Frattini sportivo (anche istruttore FIDAL), si è laureato tre volte campione italiano di maratona e di cross, tra il 2009 e il 2011, per la «FSSI» («Federazione Sport Sordi Italia»), e ha conseguito quattro titoli mondiali di categoria per medici e odontoiatri. Ha creato il sito www.iovedodicorsa.com, da dove la canzone si può scaricare o gratuitamente (come pure qui: Corro come il vento CS - YouTube),  oppure al costo di 16€ che dà diritto alla bandana “Laguna Veneta”. Questo brano uscirà poi in album con altre cinque canzoni inedite.

Già che ci siamo, diamo le ultime pillole sul meeting milanese di sabato, cominciando dai 5000 donne dove la campionessa italiana Nadia Battocletti andrà in caccia del minimo olimpico (15:10.00), pilotata da mezzofondiste di caratura internazionale quali le burundiane Cavaline Nahimana (16:04.47 sui 5000), Francine Niyomukunzi (1:13 sulla mezza maratona) e la ruandese Adeline Musabyeyezu (33:20 sui 10km). Presenti anche la tricolore di maratona Giovanna Epis, la campionessa italiana di cross corto Nicole Reina e la tricolore di corsa in montagna Gaia Colli.
E chiudendo coi  5000 mt uomini, dove il campione italiano delle siepi Ahmed Abdelwahed, René Cuneaz e Andrea Soffientini  proveranno a seguire il ritmo dei pacer, il burundiano Jean Marie Niyomukiza e il ruandese Siragi Rubayita.

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