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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

12 Giugno - Grande impresa questa sera a Nizza di Nadia Battocletti, che corre i 5000 metri in 14:58.73, sfondando finalmente il muro dei 15 minuti, e iventando la seconda italiana di sempre (miglior prestazione di sempre under 23),  miglior tempo azzurro dal 1997, e soprattutto qualifica ottenuta per le Olimpiadi di Tokyo.

Nadia, tesserata per le Fiamme Azzurre, migliora di quasi venti secondi il primato personale e limite italiano U23, quel 15:16.70 stabilito il 2 maggio ad Andujar; la 21enne trentina ha ora davanti solo Roberta Brunet, primatista italiana e bronzo olimpico di Atlanta ’96, in 14:44.50.

La gara, con la pista supportata dalla tecnologia Wavelight nello scandire il ritmo, è stata vinta dall’etiope Yalemzerf Yehualaw in 14:53.77, che ha preceduto la britannica Eilish McColgan, seconda in 14:55.79; terzo posto per la etiope Lomi Muleta, in 14:58.53, che supera allo sprint la rappresentante azzurra.

Questi i parziali della nostra atleta: 3:00 ai 1000m; 6:02 ai 2000; 9:05 ai 3000; 12:05 ai 4000, con l’ultimo chilometro corso in 2:53, ultimi 400 in 65 secondi.

“Sono incredula, è un sogno che ho realizzato,  ma è soltanto un primo step, adesso devo pensare a un sogno nuovo. Chissà, magari il record italiano… Un tempo sotto i 15 minuti lo potevo anche immaginare, visti i riscontri degli allenamenti, però oggi no, davvero non pensavo ce l’avrei fatta: sono stata malissimo stamattina per via del ciclo. Mal di testa, mal di schiena, ho dovuto prendere un antidolorifico. Era una giornata no. Probabilmente a causa dell’adrenalina non ho sentito nulla in gara, ma mentalmente ero provata almeno fino al terzo chilometro, piena di pensieri negativi, e ho fatto anche fatica a orientarmi con le luci che dettavano il ritmo. Però i passaggi erano buoni, mi sono detta ‘devo farcela!’ e così è stato” le parole di Nadia riportate sul sito della Fidal.

8 Giugno - Incredibile: dopo 54 ore, sulla stessa pista di Hengelo, la 23enne etiope Letsnebet Gidey migliora nuovamente il record mondiale dei 10000 metri femminili, portandolo a 29:01.03, a una media 2:54.1 al km.

Infatti, domenica scorsa, l’olandese (ma di origini etiopi) Sifan Hassan aveva corso in 29:06.82 migliorando il precedente limite (29:17.45) dell’etiope Almaz Ayana, ottenuto a Rio 2016.

Il nuovo record è stato ottenuto nel corso dei trials olimpici etiopi che si stanno svolgendo nei Paesi Bassi; per la Gidey, vice campionessa mondiale dei 10000m a Doha 2019, è il secondo primato mondiale dopo aver stabilito quello sui 5000 metri (14:06.62) lo scorso 7 ottobre a Valencia.

L’ultima atleta a detenere contemporaneamente i primati su entrambe le distanze fu la norvegese Ingrid Kristiansen (1986-1993). 

La Gidey è passata al 2° km in 5:54, al 3° in 8:50 e ai 5000 in circa 14:42, per poi correre i due successivi due km in 2:55, superando il 7° km in 20:32. La campana dell’ultimo giro è suonata a circa 27:58, con la Gidey che nonostante i doppiaggi, ha corso gli ultimi 400m in 63”05, chiudendo in 29:01.03.

Secondo posto per Tsigie Gebreselama in 30:06.01, terzo per Tsehay Gemechu in 30:19.29; quarta Yelemzerf Yehualaw in 30:20.77. Ritirata Ababel Yeshaneh, l’unica che è riuscita a far compagnia alla Gidey sino a poco dal termine.  

La Gidey a fine gara ha dichiarato che si aspettava di poter ottenere il primato mondiale e anzi si è detta pronta, prossimamente, a migliorarsi, correndo magari in 28:56.

Grandi capacità di queste atlete, ma nuovi limiti favoriti anche dalle nuove tecnologie, con le famose scarpe dotate di solette in fibra di carbonio, e la pista dotata di luci intermittenti (le wavelight) che dettano i ritmi ideali per raggiungere questi tempi stratosferici.   

Domenica, 06 Giugno 2021 16:57

Sifan Hassan, mondiale femminile sui 10000m

6 Giugno - Nuovo record mondiale femminile dei 10000 metri nel meeting FBK Games di Hengelo, in Olanda: la 29enne atleta di casa (ma nata in Etiopia) Sifan Hassan vince in 29:06.82, cancellando il precedente dell’etiope Almaz Ayana (29:17.15, stabilito alle Olimpiadi di Rio 2016).

Hassan, campionessa del mondo nei 1500 e 10.000 metri, detiene quindi i record mondiali del miglio, 5 km (in gare solo per donne), dell'ora di corsa e dei 10.000 m.

Hassan passa al 2° km in 5:52, aiutata anche dal lavoro dei pacer che poi però non riescono a tenere il passo e Hassan va via da sola passando al 3° km in 8:47.91, al 5° in 14:38.75 e al 6° in 17:34.44.
Al 7° km, passaggio in 20:29.98, Hassan continua a essere in vantaggio sul tempi del record del mondo; all’8° km giunge in 23:25.85, con soli 4 centesimi di vantaggio: ma negli ultimi 2000 metri, riprende il suo ritmo (2:45 l’ultimo chilometro!) e migliora di oltre 10 secondi il precedente record.

Seconda e terza due keniane, Irine Jepchumba Kimais in 30:37.24 e Daisy Cherotich in 30:59.01.

5 Giugno - L’Italia femminile è seconda (1h39:32 sulla somma dei tre risultati individuali) dietro la Gran Bretagna (1h34:24), che coglie il terzo successo consecutivo (con la Polonia al bronzo con 1h40:26), contando innanzitutto sulla prestazione della maratoneta veneziana  Giovanna Epis (Carabinieri), quindicesima nella corsa A in 33:02.23 (e manca di poco il pb - 32:59.16 nel 2019 a Londra, proprio nella Coppa Europa) con un negative split di 20”, avendo corso la prima metà in 16:21; poi sul secondo posto nella corsa B della 20enne cuneese  Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino) in 33:02.70 (pb nettamente migliorato, al debutto nella nazionale assoluta), e sul quarto della 24enne vicentina Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), in 33:27.56 (pb). Di rilievo anche il  settimo posto della 25enne siciliana Federica Sugamiele (Caivano Runners), in 34:08.12 (anche questo pb). Ritirata Martina Merlo (Aeronautica), per problemi allo stomaco.  

Successo individuale per la scozzese Eilish McColgan in 31:19.35, che supera allo sprint l’israeliana Selamawit Teferi, che dopo aver dominato a lungo la gara si fa riprendere nel finale e chiude seconda in 31:19.50; terza l’altra britannica Jessica Judd in 31:20.96, seguita dalle connazionali  Verity Ockenden, quarta in 31:43.70, e Amy-Eloise Markovc, quinta in 32:04.38.

L’Italia maschile è quarta (1h24:56) con il 26enne trentino  Nekagenet Crippa (Esercito), nono nella corsa A in 27:51.93 (migliorato il personale, già 28:53.34, di oltre un minuto), con il 24enne piemontese Pietro Riva (Fiamme Oro), che vince la corsa B in 28:25.86 (pb migliorato di oltre mezzo minuto: precedente 28:57.76) e con il 23enne comasco Alberto Mondazzi (Atl. Casone Noceto), 21° nella prima serie in 28:38.97 (pb, precedente 28:51.28).
Ventitreesimo  il 27enne piemontese Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto), in 28:50.27, mentre è 29° il campione italiano, il 26enne milanese Iliass Aouani (Atl. Casone Noceto) in 29:24.42, che rallenta nella seconda metà di gara, dopo essere stato a lungo nel gruppo di testa (intermedio di 13:42); 30°  il 23enne Francesco Breusa  (Battaglio Cus Torino), al debutto, in 29:28.98.

La Francia (1h23:16) vince la classifica a squadre davanti a Gran Bretagna (1h23:33) e Spagna (1h23:42).

Successo individuale per il francese Morhad Amdouni in 27:23.39, che riprende e supera nel finale il belga Bashir Abdi, secondo in 27:24.41, e lo spagnolo Carlos Mayo, terzo in 27:25.00. Solo ottavo il britannico, pluricampione olimpico e mondiale, Mo Farah, che al ritorno questa distanza dopo quasi quattro anni chiude in  27:50.64, mancando il minimo per i Giochi Olimpici di Tokyo.

E’ stato pubblicato sul sito della Fidal l’ultimo aggiornamento del Protocollo per le gare su pista: dal 1° giugno, in zona gialla, è ammesso il pubblico fino al 25% della capienza e comunque non più di 1000 spettatori.

Infatti, come ulteriormente spiegato, “come da Decreto-Legge n. 65 del 18 maggio 2021, a decorrere dal 1° giugno, in zona gialla, tutte le competizioni di livello agonistico e non, anche quelle non riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip), potranno svolgersi con la presenza di pubblico. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto. Dal 1° luglio 2021 è consentita la presenza di pubblico fino a 500 persone per impianti al chiuso”.

Ecco il link per leggere l’intero Protocollo: 

www.fidal.it/upload/files/2021/Protocollo_ripresa_competizioni_pista_1%20Giugno%202021_2.pdf

Incredibile doppietta per il maratoneta giapponese Osako Suguru che nel meeting Portland Track Festival, al Lewis & Clark College, ha corso per ben due volte i 10000 metri a distanza di soli 10 minuti l’uno dall’altro, ottenendo una vittoria e un secondo posto.  

Il 30enne primatista nazionale giapponese di maratona, con il pb di 2h04:56 realizzato nel 2020 a Tokyo, in piena preparazione per i giochi olimpici, ha corso e vinto il primo 10000 in 27.56.44 precedendo Jacob Thomson, secondo in 27:57.32, Yuuya Yoshida, terzo in 27:58.68 di Nike e Galen Rupp, quarto in 28: 00.37; nel secondo ha chiuso in 29.04.28 al secondo posto alle spalle di Acer Iverson (29.04.00)   

Tra le donne Caroline Kipkirui e Risper Gesabwa hanno combattuto per l’intera distanza: Kipkirui ha vinto in 31:44.06, lasciandosi alle spalle la messicana (ma keniana di nascita) Gesabwa seconda in 31:48.07 (pb). Terza la statuniese Molly Seidel, in 32:02.19. 

30 Maggio - L’etiope Ketema Negasa ha stabilito il nuovo record mondiale sulla 50km maschile vincendo la Nedbank Runified, in Sud Africa, in 2h42:07.

Negasa, maratoneta con un personale in maratona di 2h11:07, troppo lento dunque per emergere nella sua nazione sulla distanza (sarebbe all’incirca il 250° crono…), ha deciso di allungare la distanza, ottenendo ottimi risultati.

Negasa ha corso con una media di 3’15" al km migliorando il precedente limite dello statunitense CJ Albertson di 23 secondi; unica differenza che Albertson lo aveva stabilito in pista, a Fresno in California: ma dal 2015 la IAU (International Association of Ultrarunners) non fa più differenza sul tipo di superficie su cui vengono stabiliti i vari primati sulle lunghe distanze.  

Sotto il precedente limite mondiale anche il secondo arrivato, Machele Jonas in 2h42:15; il terzo, Mphakathi Ntsindiso in 2h42:18 e il quarto, Kiptoo Kimaiyo Shedrack in 2h42:29.

Tra le donne si è imposta la sudafricana Irvette Van Zyl che ha chiuso in 3h04:23, seconda miglior prestazione di sempre e record nazionale; il record mondiale resta però saldamente in possesso della statunitense Des Linden, capace di scendere sotto le tre ore, 2h59:54, nello scorso mese di aprile.

Seconda è giunta Lilian Jepkorir Chemweno in 3h05:00 (terza miglior prestazione di sempre), davanti a Dominika Stelmach, terza in 3h10:26.  

29 Maggio - Splendida vittoria per Yeman Crippa nella prima giornata dell’Europeo a squadre di Chorzow (Polonia): nello stadio Slaski  il trentino vince i 5000 metri in 13:17.23, record della manifestazione. 

Per Yeman è la seconda vittoria consecutiva in questa manifestazione, dopo il successo di due anni fa a Bydgoszcz. Senza aiuto di lepri, al debutto stagionale sulla distanza, il 24enne delle Fiamme Oro aumenta il ritmo nell’ultimo giro superando lo spagnolo Carlos Mayo (al traguardo terzo in 13:18.15) e il francese Hugo Hay (al termine secondo in 13:17.95), per chiudere in 13:17.23, esultando soddisfatto mentre taglia il traguardo (ultimo giro in 55.82, chilometro finale in 2:31.58).

Nelle interviste Fidal di Nazareno Orlandi, Crippa ha dichiarato: “Sono super contento di essere tornato a gareggiare con la maglia azzurra, dopo un periodo di stop per pandemia e guai fisici. E sono felice che un trentino faccia sempre bene agli Europei a squadre, come era stato con Giordano Benedetti. La mia stagione di Tokyo è partita al meglio. Come è partita bene anche la giornata azzurra, con tanti bei risultati. Dedico la mia vittoria a Tamberi e Jacobs che non possono gareggiare con noi. Domani sarò in tribuna in prima fila a tifare i miei compagni, avranno bisogno di sostegno come ne ho avuto io oggi. Ora penso al Golden Gala, nei 5000 proverò a correre ‘come si deve’ in una grande gara”.

26 Maggio - Diramata la lista dei convocati azzurri per la Coppa Europa dei 10.000 metri in programma a Birmingham (Gran Bretagna) sabato 5 giugno.

Il Direttore tecnico delle squadre nazionali Antonio La Torre ha selezionato 12 atleti,  6 uomini e 6 donne, tra i quali ricordiamo Iliass Aouani, campione italiano dei 10.000 metri, e la maratoneta  Giovanna Epis. 

UOMINI

Iliass

AOUANI

Atl. Casone Noceto

Francesco

BREUSA

Battaglio C.U.S. Torino Atletica

Nekagenet

CRIPPA

C.S. Esercito/Trieste Atletica

Alberto

MONDAZZI

Atl. Casone Noceto

Italo

QUAZZOLA

Atl. Casone Noceto

Pietro

RIVA

G.S. Fiamme Oro Padova

DONNE

Anna

ARNAUDO

Battaglio C.U.S. Torino Atletica

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Giovanna

SELVA

Sport Project Vco

Federica

SUGAMIELE

Caivano Runners

Mercoledì, 19 Maggio 2021 14:10

Barletta (BT) - Barletta Half Marathon 2021

16 Maggio - Il grande cuore di Enzo Cascella, il presidente della Barletta Sportiva, mente fervida al servizio dello sport, ha permesso lo svolgersi anche nel 2021 della Barletta Half Marathon, un segno tangibile di ripartenza in regione anche della corsa su strada, a distanza di una sola settimana dalla 6 Ore Coratina.
Un forte encomio va a tutti i suoi collaboratori pronti a supportarlo, come un elogio va alla locale Amministrazione Comunale che ha concesso i relativi permessi con coraggio e controllato al meglio il tracciato tramite la Polizia locale.  

“Solo” 796 iscritti, rispetto ai tradizionali numeri di questa manifestazione, ma un successone in questi tempi tribolati.   

Quartier generale fissato nello splendido Castello di Barletta: distribuzione di pettorali e pacchi gara cominciata sin dal sabato, con controllo di temperatura, gel, mascherine e rispetto di tutte le norme di distanziamento.
Evitata ogni forma di calca, continui gli inviti a mantenere le giuste distanze e ad indossare la mascherina, compresa quella contenuta nel pacco gara, con cui correre i primi 500 metri.

La voce di Paolo Liuzzi, lo speaker di Puglia, tranquillizza gli atleti, tutto sembra tornare un anno indietro, la commozione si evince in tutti gli sguardi, è un ideale abbracciarsi tutti, nella speranza che si possa tornare a quella nostra semplice normalità, fatta di sacrifici, sudore, chilometri, amicizia e apparente rivalità.

Il tempo passa, i partecipanti sono oramai pronti a partire, gli organizzatori canalizzano gli stessi verso la zona partenza, che avverrà a gruppi di circa 100 atleti, con relativo distanziamento, sempre nel rispetto delle normative.
Solo per alcuni istanti gli atleti giunti per primi si compattano, il pronto intervento di Cascella li fa dividere, con immediato primo start e poi, a seguire, tutti gli altri.

E’ un dolce sentire lo sparo dei via, è un dolce sentire i passi degli atleti, è un dolce sentire la voce di Paolo.

Ad ondate vanno via tutti, attraversano il fossato ed escono in città, giro nella parte storica con consueto saluto ad Eraclio e poi via sul Lungomare Pietro Mennea: correre qui, onorando il Mito, vale già il prezzo dell’iscrizione. 
Peccato per il vento che crea una barriera all’incedere degli atleti, infatti questo nuovo percorso li conduce a nord verso la Fiumara, dove, dopo il giro di boa, comincia il ritorno con arrivo sempre nel fossato del castello, in senso inverso rispetto alla partenza.

Al ritorno, il vento è alle spalle, ma il sole non vuole essere da meno e picchia forte sulle teste, ma i nostri corridori, provenienti da molte zone d’Italia, si rivelano più forti e proseguono indomiti.  

Favorito della vigilia, profeta in patria, il simpaticissimo e brillante Domenico “Mimmo" Ricatti (Terra dello Sport Napoli), nel giorno del suo compleanno, non ha problemi ad imporsi in 1h09:36, producendosi nel solito show di ringraziamento verso tutti i presenti non appena arrivato (con tanto di mascherina).
Per tanti chilometri compagno di fuga del vincitore, Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) è secondo in 1h11:31, davanti al tenace Pardo la Serra (Larino Run), terzo in 1h14:52.
Festeggia con il quarto posto la nuova maglia della Daunia Running il bravo Vito Loconte in 1h15:31, a precedere Massimiliano Strappato (Atl. Amatori Osimo), quinto in 1h15:54, Marco Mancini (Sorgente Fara San Martino), sesto in 1h16:45 e Marco Lorusso (Almosthere Asd), settimo in 1h17:12. Matteo Mimma (Dania Running) è ottavo in 1h17:16, davanti a Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), nono in 1h17:21 e a Vito Alò (Atletica Monopoli), decimo in 1h17:22. Undicesimo, ma da citare per aver qui portato la sua splendida famiglia, Michele Uva (Free Runners Molfetta), al traguardo in 1h17:37.

Tra le donne, ottimo trionfo per Francesca Riti (Montedoro Noci), che si afferma in 1h29:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running), seconda in 1h30:29, e da Luana Piscopo (Runners del levante), terza in 1h33:17, per un podio di bellezza, grinta e gentilezza.
Valeria Cirielli (Amatori Atl. Acquaviva), sempre determinata, è quarta in 1h35:18, seguita dalla mai doma Libera Caputo (Running Club Torremaggiore), quinta in 1h37:17, e dalla bravissima Pamela La Torre (Ikkos Atleti Taranto), sesta in 1:37:20. Anna Lisa Maggiore (Venus Triathlon Academy) conquista la settima piazza in 1h38:24; ottava è Alessia Rotondo (All Tri Sports) in 1h39:14, davanti alla rediviva Marisa Russo (Marathon Massafra), nona in 1:39:31 e a Antonella Brocchi (Atletica Avis Sarnano), decima in 1h39:47.

738 i finisher; considerate le diverse partenze, le graduatorie sono state logicamente compilate sfruttando il real-time, ben redatte come sempre dalla Icron di un Vito Candela pronto ad ogni innovazione tecnologica.

Quando mancavano gli arrivi degli ultimissimi (degni di ogni tipo di lode anche più dei primi), comincia la cerimonia di premiazione, sempre gestita nel rispetto dei vari protocolli, partendo dai grandi e capacissimi atleti diversamente abili (Adriano Bolognese, Stefano Petranca e la guida Antonio Candido, Pierluigi Maggio e Francesco Paolo Giannini), per proseguire con i podi dei vincitori ed ancora con i meritevoli delle varie categorie di età.
A chiudere il riconoscimento per le società più numerose, con la sola vincitrice (dopo la giusta rinuncia della società organizzatrice) Free Runners Molfetta ad essere presente, quasi che il coprifuoco fosse già scattato.

Ha concluso la manifestazione il saluto di Cascella, con i giusti ringraziamenti ai collaboratori, agli sponsor e al governo cittadino per una giornata di sport che ha riportato il giusto entusiasmo e ha testimoniato la voglia di tornare tutti a correre e a stare insieme, sperando che quanto prima questa pandemia resti solo un terribile incubo.  

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