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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

5 Dicembre - La mezza maratona Città di Monopoli ha rappresentato il ritorno ai grandi numeri in Puglia con i suoi 1420 iscritti in rappresentanza di 180 sodalizi. L’iniziale blocco a 1000 iscritti aveva portato ad una sorta di sollevazione popolare, con gli organizzatori dell’Atletica Monopoli costretti a riaprire le iscrizioni in fretta: non si è arrivati ai circa duemila delle ultime edizioni pre-pandemia, ma si è trattato davvero di un grande successo, a testimonianza di come ci sia voglia di correre, di divertirsi, di stare insieme, e di come il podista non dimentichi dove la gara è ben organizzata e vale la pena esserci.

Peccato, però, per il ritorno ad antiche polemiche che oramai sembravano quasi sopite: un improvviso blackout nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele, tradizionalmente quartier generale della manifestazione, proprio durante gli arrivi degli atleti dopo i primissimi, ha portato a far saltare il rilevamento elettronico tramite chip, con i giudici che prontamente e con grande abnegazione hanno cercato di attivarsi alla vecchia maniera, del rilevare il numero di pettorale degli atleti, arrivando persino a far incolonnare gli arrivati, sottraendo sì il gusto dello sprint, ma cercando di registrare tutti gli arrivi, pur con il rischio concreto - poi verificatosi - di saltarne qualcuno. In grossa difficoltà, chiaramente, anche gli addetti al rilievo elettronico, che hanno cercato in tutti i modi di ovviare all’inconveniente, cercando anche di dettare tempi di arrivo quanto più veritieri, anche se chiaramente era impossibile garantire la perfezione.

Tutto ciò ha portato alle successive polemiche di chi non si è trovato in classifica e/o si è visto svanire il primato personale tanto agognato: purtroppo il problema è il sistema di rilevamento che non prevede un gruppo di continuità integrato, con i cosiddetti ups, un sistema di rilevamento non al passo dei tempi, che stride con l’immagine della Puglia atletica all’avanguardia, come reclamizza qualcuno. Il gruppo di continuità avrebbe evitato questo inconveniente, avrebbe permesso i rilevamenti, tutto si sarebbe svolto in maniera semplice, non ci sarebbero stare polemiche e anche gli organizzatori non avrebbero avuto quella tristezza negli occhi di chi si vede rovinare il duro lavoro svolto.

Sin dal mio arrivo, in primissima mattinata, alle ore 7.00, tutti i soci dell’Atletica Monopoli erano già impegnati nel definire gli ultimi particolari, nel levare i tre archi che ornavano il viale di arrivo/partenza, nel sistemare le reti laterali, nel non tralasciare ogni minima sfaccettatura per la perfetta riuscita della manifestazione. Già attiva la sede di distribuzione pettorali, pacchi gara e bracciale distintivo (seguendo le norme anti-covid) per l’ingresso in zona partenza, tutti si svolgeva in piena rapidità, evitando calche e ritardi nelle distribuzione. La fila di bagni chimici garantiva ogni “ultima” necessità degli atleti, che potevano comodamente provvedere a cambiarsi e ad indossare gli abiti di gara.

Giornata climaticamente positiva, con temperatura non troppo fredda, il sole nascosto tra le nuvole, che sono rimaste tranquille senza far cader alcuna goccia di pioggia se non nelle primissime fasi della cerimonia di premiazione, per smettere quasi immediatamente. Un po’ fastidioso il vento, che gli atleti hanno trovato soprattutto nella prima fase di gara, ma non tale da ridurre i ritmi.

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, apparso in ottima forma, pronto a commentare con mestiere, secondo per secondo, la manifestazione, aggiungendo aneddoti ed interviste, e fermato solo… dal suddetto blackout.

Traffico bloccato con giusto anticipo, con gli atleti che hanno potuto usufruire di grandi spazi per il risveglio muscolare, per essere poi chiamati al via per la partenza, avvenuta in ritardo di circa 10 minuti. Peccato non aver predisposto una zona di avvio riservata ai più veloci, come si faceva prima della pandemia, con numerosi atleti dal passo lento ma con molta autostima, che si sono schierati nelle prime file, creando problemi a se stessi e soprattutto ai più veloci.

Il colpo di pistola sparato dal locale Sindaco, il simpaticissimo Angelo Annese, ha liberato gli atleti che hanno subito invaso la sede stradale dirigendosi verso il Capitolo, rinomata località balneare da tutto esaurito durante la stagione estiva. 
Prima parte di gara più regolare e pianeggiante, anche se non mancavano alcuni leggerissimi strappetti; più difficoltosa la seconda parte con saliscendi più rilevanti e, principalmente, quel falsopiano nel finale che stronca un po’ le gambe già affaticate degli atleti.

Tracciato blindato al traffico, con ristori come da regolamento, bici ed ambulanza in testa e in coda al corteo, per non lasciare solo alcun partecipante.

All’arrivo pronta consegna dell’originalissima medaglia in legno raffigurante il “gozzo”, tradizionale barca a remi dei pescatori monopolitani, e poi il ristoro con sacchetti già confezionati in pieno rispetto delle norme covid, come è stato del resto per tutta la manifestazione.

In testa alla gara, da subito, una coppia di splendidi 42enni, Mimmo Ricatti, reduce dal terzo posto tra gli italiani alla maratona di Firenze, e quell’Antonio Redi, ottimo atleta ma troppo spesso bloccato dagli infortuni.
Negli ultimi chilometri si decide la gara, con Ricatti che, anche per un problema alla gamba destra, deve rallentare, lasciando - con la sua tradizionale sportività - tutti gli onori ad Antonio Redi, il capitano della Dynamyk Fitness Palo del Colle, che va a vincere la gara, non prima di aver dato il cinque al suo tecnico, l’ottimo Pietro Sternativo, tagliando il traguardo in 1h11:18.

Quasi zoppicando, soffrendo e perciò privandoci del suo rituale show all’arrivo, ecco giungere Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli), oggi in maglia dell’Aeronautica Militare, a vincere il titolo italiano dell’arma, secondo in 1h12:42. Prontamente lo raggiunge la “sua” Francesca, un po’ preoccupata ma subito tranquillizzata dallo splendido Mimmo, un esempio anche di positività.

Terzo posto per il brillante comasco Claudio Marzorati (Asd Almosthere Milano) che chiude in 1h14:15, precedendo di nove secondi il coriaceo Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), atleta Fisdir, dalle mille risorse e con tanta volontà.
Quinto posto per il bravissimo Alessandro Bossi (GP Garlaschese) in 1h15:37, davanti al primo atleta della società organizzatrice, il tenace Vito Alò, sesto in 1h16:09, giunto tra il boato della folla di casa. Il simbolo della gentilezza podistica, Michele Uva (Free Runners Molfetta), sempre sorridente nei suoi arrivi, è settimo in 1h16:42, seguito dal capace Daniel David (Nuova atletica Laterza), ottavo in 1h16:54, dal “sorprendente” Donato Micunco (Quelli della Pineta Bari), nono in 1h17:41, e dal forte calabrese Antonio Amodeo (Marathon Cosenza), decimo in 1h17:47. 

Tra le donne, dominio pressoché assoluto della marchigiana Sara Carducci (Avis Ascoli Marathon), che ha corso gli ultimi metri portandosi sulle spalle la sua bimba, non neonata e quindi non leggerissima: per lei, oltre i dovuti complimenti, il crono di 1h19:54 e la 17^ posizione assoluta!

Secondo posto in 1h2616 per la splendida Paola Di Tillo (G.S. Virtus Campobasso), già qui vincitrice nel 2015, seguita dalla star locale, la mai doma Delia Mastrorosa, che coglie il pb in 1h27:17.  Quarto posto per Luana Piscopo (Runners del Levante Bari), sempre generosa, al traguardo in 1h28:57. 
Quinto posto per la lombarda Giulia Nerola (Asd Almosthere Milano) in 1h30:23, seguita dalla “crossista” Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), sesta in 1h31:3, e dall’instancabile Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), settima in 1h35:00.  La “mitica” Emma Delfine (Nadir on the road Putignano) è ottava in 1h35:39, seguita dall’altra locale stella… Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), nona in 1h35:39, e dalla bravissima Marilena Piccirilli (I Podisti di Capitanata Foggia), decima in 1h36:29.

Menzione dovuta per Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), che ha, con la forza della volontà, chiuso il tracciato in 3h30:58, facendo meritare un particolare elogio anche alle bici del fine gara.

Al momento (salvo aggiornamenti), risultano in classifica 1218 atleti, provenienti da 163 sodalizi, con proprio la Società di casa ad imporsi nella speciale graduatoria riservata ai team con più arrivati (ma sicuramente rinuncerà al premio per dovere di ospitalità) con 50 finishers, davanti ad Happy Runner Altamura (42), Polisport Ciclo Club Fasano (37), GPDM Lecce (32), Martina Franca Running e Bitonto Sportiva (30).    

Ottimo davvero, ma oramai è una piacevole consuetudine, il servizio offerto dai pacer di Runningzen, precisi, ma principalmente grandi motivatori, speciali nell’incitare, portare e lanciare al pb gli atleti che si sono loro affidati.

Cerimonia di premiazione, che comincia con la celebrazione dei vincitori del Campionato Italiano dell’Aeronautica, per poi passare ai vincitori assoluti, Redi e Carducci, alla presenza del locale Assessore allo sport e del presidente dell’Atletica Monopoli, Guglielmo Noya. Evidente la mancanza di un rappresentante dell’attuale Comitato regionale della Fidal pugliese. 
A seguire la consegna dei ricchi premi in natura ai meritevoli delle varie categorie per fascia di età, con diverse contestazioni  - dal sottoscritto subito sedate con l’invito a rivolgersi ai Giudici, ricalandomi in un ruolo dirigenziale che oramai non mi appartiene più.    

Non essendo ancora pronte le classifiche di società, sempre causa blackout, il buon Michele Cuoco, mai fermatosi un attimo, è costretto a rimandare le vincitrici alle prossime occasioni e a salutare, chiudendo la manifestazione.

Per il sottoscritto, un attimo di più di attesa, per ritrovare la gran parte dei soci organizzatori e passare alla foto di gruppo che da tradizione chiude questa mezza maratona.

Monopoli si è confermata la solita bella e ben organizzata mezza maratona: maledetto blackout che ha un po’ rovinato lo svolgersi della manifestazione, senza però offuscare il gran lavoro organizzativo di Nicolò, Maria e soci, sempre fulgidi nella loro mansione, sempre con lo scopo di offrire il meglio a chi corre e… paga per farlo. 

2 Dicembre - Sono state diramate le convocazioni dei componenti la squadra azzurra per i Campionati Europei di cross in programma a Dublino domenica 12 dicembre: il direttore tecnico Antonio La Torre ha selezionato 40 atleti (20 uomini, 20 donne), tra cui spiccano Yeman Crippa, argento nel 2019, e Nadia Battocletti, due volte oro under 20.

Ecco l’elenco completo:

SENIOR UOMINI

Yassin

BOUIH

G.A. Fiamme Gialle

Nekagenet

CRIPPA

C.S. Esercito / Trieste Atletica

Yemaneberhan

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Giuseppe

GERRATANA

C.S. Aeronautica Militare

Ahmed

OUHDA

Atl. Casone Noceto

Sergiy

POLIKARPENKO

C.S. Carabinieri Sez. Atletica / C.U.S. Torino


SENIOR DONNE

Michela

CESARO'

C.S. Carabinieri Sez. Atletica / C.U.S. Torino

Gaia

COLLI

Atl. Valle Brembana

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Federica

ZANNE

C.S. Esercito

Giulia

ZANNE

Atl. Bs '50 Metallurg. S.Marco


UNDER 23 UOMINI

Luca

ALFIERI

P.B.M. Bovisio Masciago

Pietro

ARESE

G.A. Fiamme Gialle / S.A.F. Atletica Piemonte A.S.D.

Samuele

DELLA PIETRA

Trieste Atletica

Marco

FONTANA GRANOTTO

Expandia Atl. Insieme Verona

Francesco

GUERRA

G.P. Parco Alpi Apuane

Pasquale

SELVAROLO

Atl. Casone Noceto


UNDER 23 DONNE

Anna

ARNAUDO

Battaglio C.U.S. Torino Atl.

Nadia

BATTOCLETTI

G.S. Fiamme Azzurre

Ludovica

CAVALLI

C.S. Aeronautica Militare / Bracco Atletica

Michela

MORETTON

Atletica Ponzano

Sara

NESTOLA

Calcestruzzi Corradini Excels.

Giovanna

SELVA

Sport Project Vco


UNDER 20 UOMINI

Massimiliano

BERTI

S.A. Valchiese

Nicolò

CORNALI

Atl. Reggio Asd

Nicolò

GALLO

A.S.D. Atletica Alba

Konjoneh

MAGGI

Atl. Lecco-Colombo Costruz.

Elia

MATTIO

A.S.D. Podistica Valle Varaita

Thomas

SERAFINI

Athletic Club Firex Belluno


UNDER 20 DONNE

Aurora

BADO

Free-Zone

Ilaria

BRUNO

Atl. Brugnera Pn Friulintagli

Emma

CASATI

Atl. Piacenza

Giulia

MARANGON

Atl. Vicentina

Chiara

PIZZOLATO

Atl. Vicentina

Arianna

RENIERO

Atl. Stronese-Nuova Nordaffari


STAFFETTA MISTA

Mohad

ABDIKADAR S.A.

C.S. Aeronautica Militare

Micol

MAJORI

Pro Sesto Atl.

Joyce

MATTAGLIANO

C.S. Esercito

Ossama

MESLEK

Atl. Vicentina

28 Novembre - La voglia di ripartire, di sana normalità, di correre e stare insieme hanno fatto scalo a Canosa di Puglia in occasione della 7^ edizione del Trofeo Boemondo - Memorial Paolo Minerva, organizzato dalla locale associazione Podistica Canusium 2004. 

La vitalità e la positività di Sabino Sardella, di Silvia Bucci, di Stefano Germinario e di tutti i soci organizzatori hanno permesso il corretto svolgersi della manifestazione, seguendo le norme anti covid.  

Anche la temuta pioggia non ha voluto intervenire e ha permesso che il tutto si svolgesse all’asciutto e nelle migliori condizioni. 

Unico piccolo inconveniente, l’aver dovuto ridurre il lungo tratto di sterrato, causa fango dovuto alle piogge dei giorni precedenti, con il tracciato accorciato a 12,500km, rispetto ai preventivati 15. 

Non sono però mancate le difficoltà derivanti dalla morfologia del territorio con continui saliscendi, salitelle, discese e quel terribile salitone che nel finale riporta in città e fiacca le gambe. 

Nella centralissima Piazza Vittorio Veneto è stato fissato il quartier generale, con le tradizionali operazioni del pre-gara, il ritiro pacchi gara (con ottima maglia celebrativa), la partenza, gli arrivi e la cerimonia di premiazione. 

Tracciato blindato al traffico, nonostante i molteplici passaggi cittadini, con sicurezza garantita fino all’ultimo partecipante. 

A presentare la manifestazione un attento, preciso e pronto Michele Cuoco, che ha sottolineato ciascun aspetto della manifestazione, dal tecnico al sociale, interfacciandosi anche con radiocorsa quando gli atleti hanno affrontato la parte extraurbana. 

La partenza è stata preceduta dal ricordo di Mimmo Lorusso e Dante Ragno, il presidente e il dirigente (ma soprattutto uomini-atleti!) dei Maratoneti Andriesi, che ci hanno lasciato in questo triste periodo. Sentitissimo l’applauso che li ha celebrati.

Dopo il via, quattro atleti hanno preso il comando: Di Nunno, Gensano, Uva e Giorgio Calcaterra, che ha tenuto a tornare da queste parti. Con il passare dei chilometri è diventato un affare a due tra Di Nunno e Calcaterra: la gara si è decisa nel finale con il mitico ultramaratoneta romano che ha avuto la meglio sul più giovane atleta canosino andando a cogliere il successo. 

Così Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) si è imposto in 42:41, davanti ad Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), secondo in 42:46, e al mai domo Michele Uva (Free Runners Molfetta), terzo in 43:26. 
Bravissimo anche Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), quarto in 43:43 a precedere nell’ordine Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), quinto in 44:21; Davide Corritore (Gruppo Podisti Porto Tolle), sesto in 45:52; Michele Cassano (Barletta Sportiva), settimo in 46:06; Marco Calò (Asd Borgaretto), ottavo 46:16; Giulio Piarulli (Pedone Riccardi Bisceglie), nono in 46:39, e Michele Tedone (Atletica Pro Canosa), decimo in 46:51. 

Tra le donne, dopo lo sparo, è partita subito in testa la molisana Francesca De Sanctis, seguita a breve distanza dalla neo vice campionessa italiana sf40 della 50km, Teresa Lelario. Più potente Francesca, più da lunghe distanze Teresa, il distacco è cresciuto con il passare dei chilometri.   

E, infatti, 12^ assoluta, ha vinto Francesca De Sanctis (Enterprise Giovani Atleti Bari) in 47:43 , davanti a Teresa Lelario (Running Club Torremaggiore), seconda in 52:09; la combattiva Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani) ha chiuso terza in 53:58. 
Bella gara di Francesca Pastore (Gioia Running), quarta in 54:39, che ha preceduto Barbara Travaglio (I Saraceni di Lucera), quinta in 55:17; la rediviva Maria Dibenedetto (Barletta Sportiva), sesta in 55:38; Mara Paradiso (Atletica Tommaso Assi Trani), settima in 57:11; Teresa Landriscina (Trani Marathon), ottava in 58:42; Rosangela Palmieri (Atletica Tommaso Assi Trani), nona in 59:00, e Luisa Dragonetti (Free Runners Molfetta), decima in 59:15. 

458 gli iscritti provenienti da 76 società, per 424 finisher, rappresentanti 72 società: nella classifica riservata ai sodalizi più rappresentati al traguardo, ha vinto la Barletta Sportiva con 53 atleti, davanti ad Atletica Tommaso Assi Trani (38), Atletica Pro Canosa (31), Podistica Santo Stefano Cerignola (22) e Maratoneti Andriesi (20). Numerosa anche la presenza dei cosiddetti "liberi", circa ottanta.

Un ricco e confezionato pacco ristoro ha rinfrancato gli atleti dopo aver tagliato il traguardo; breve, brevissima l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione. 

Ritrovato Calcaterra, che era ritornato sul percorso per prendere e portare al traguardo Eligio Lomuscio in un remake della maratona di Roma del 2015, tutti i meritevoli di ciascuna categoria per fascia di età hanno ricevuto premi in natura di buona fattura, premiati dai presidenti delle Società della provincia Barletta- Andria-Trani. 

I saluti di speaker Cuoco hanno chiuso la manifestazione e mandato tutti a casa, soddisfatti e contenti per aver partecipato ad una manifestazione ben organizzata e, soprattutto, speranzosi di aver compiuto un ulteriore passo verso quella vita “normale” perduta e mai tanto apprezzata come ora.

26 Novembre - Alle 5.45 locali, le 2.45 italiane, è partita la terza edizione della Adnoc Abu Dhabi Marathon (gara World Athletics Elite Label): come da pronostico, successo per il 29enne keniano Titus Ekiru che ha tagliato il traguardo in 2h06:13, comunque il peggior crono per il vincitore nella storia di questa manifestazione (2h04:04 nel 2018 di Marius Kipserem e 2h04:40 nel 2019 di Reuben Kipyego).

Infatti, nonostante la partenza all’alba, caldo e forte tasso di umidità hanno impedito di raggiungere tempi record.

Eriku detiene nel 2021 la migliore prestazione stagionale (e il miglior crono di sempre su terra italiana) con 2h02:57 ottenuto lo scorso 16 maggio a Milano.

Secondo posto per il tanzaniano Alphonce Simbu in 2h07:50, seguito dal campione uscente, l’altro keniano Reuben Kipyego, terzo in 2h08:25.

Eriku e Kipyego hanno subito preso la testa della corsa, guidando un gruppo di otto atleti. Al 15° km, raggiunto in 44:21, con il ritiro dell’ultimo pacer, Eriku ha aumentato il ritmo rimanendo in compagnia del solo Kipyego, passando alla mezza in 1h01:46; progressivamente, Eriku ha staccato anche l’ultimo rivale e, malgrado un rallentamento finale, ha vinto nettamente la maratona.  

Al 38° km Simbu ha viceversa rimontando Kipyego, che però è riuscito a resistere agli attacchi di Abel Kirui, mantenendo la terza posizione e precedendo di 21 secondi il connazionale.   

Queste le parole del vincitore: "E' stata una bella gara e sono molto contento di questa vittoria. La vittoria era la cosa più importante, oggi: questo era il piano quando ho discusso la strategia di gara con il mio manager. Spero di tornare l'anno prossimo e di riuscire a fare meglio”.

Successo keniano anche al femminile, con la 24enne Judith Jeptum Korir che, dopo essere stato sola al comando nella seconda metà del tracciato, si è imposta in 2h22:30, anche qui il peggior crono della storia della maratona (2h20:17 nel 2018 dell’etiope Ababel Yeshaneh e 2h21:11 nel 2019 della keniana Vivian Kiplagat).
Secondo posto per la portacolori del Bahrein (ma nata keniana) Eunice Chumba, in 2h26:01, seguita dall’ugandese Immaculate Chemutai, terza in 2h28:30.

Korir ha subito guidato il gruppo di testa, composto da cinque atlete, che al 10° km è passato in 33:24. Raggiunta metà gara in 1h10:27, sono rimaste al comando solo tre atlete: Korir, Wude Yimer e Eunice Chumba.
Ben presto, Korir ha staccato anche le due compagne di fuga, rimanendo sola e passando al 30°km in 1h40:21, con buone prospettive per stabilire il record del percorso. Ma, nel finale è stato netto il rallentamento: è tuttavia rimasta la soddisfazione del successo e per il miglioramento del personale di oltre quattro minuti.  

Classifiche:

Uomini
1 Titus Ekiru (KEN) 2:06:13
2 Alphonce Felix Simbu (TAN) 2:07:50
3 Reuben Kiprop Kipyego (KEN) 2:08:25
4 Abel Kirui (KEN) 2:08:46
5 Felix Kimutai (KEN) 2:10:48

Donne
1 Judith Jeptum Korir (KEN) 2:22:30
2 Eunice Chumba (BRN) 2:26:01
3 Immaculate Chemutai (UGA) 2:28:30
4 Abebech Afework Bekele (ETH) 2:29:43
5 Aleksandra Morozova 2:33:01

21 Novembre - Sono Gabriele Cangiulli e Luana Piscopo i vincitori della 14^ edizione del Trofeo Terre dalle Gravine al mare, la seconda sulla distanza della mezza maratona, che si è disputata sulle strade piane di Marina di Ginosa, in provincia di Taranto.

Il laertino Cangiulli, tesserato per l’Atletica Don Milani Mottola, si è imposto in 1h09:10 stabilendo il nuovo record del tracciato, al termine di una gara condotta sin dal primo metro in testa. A seguirlo da vicino, l’esperto Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners), che ha chiuso in seconda posizione in 1h10:52; più staccato il terzo arrivato, il calabrese Domenico Tucci (Libertas Atletica Lamezia), che ha tagliato il traguardo in 1h14:32.

Quarto Giovanni Coletta (Correre è salute Mottola) in 1h15:21, seguito da Maurizio Lavarra (Gioia Running), quinto in 1h15:31; Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), sesto in 1h15:38; Michele Uva (Free Runners Molfetta), settimo in 1h16:28; Lamin Cessay (Polisportiva Rocco Scotellato Matera), ottavo in 1h16:50; Vito Pavone (Atletica Don Milani Mottola), nono in 1h16:53; Vito Alò (Atletica Monopoli), decimo in 1h16:59.

Tra le donne, secondo successo consecutivo per la barese Luana Piscopo (Runners del Levante Bari), che chiude in 1h29:16, migliorando il suo stesso primato del percorso: per la recente vincitrice della Maratona di Paestum gara totalmente in solitaria, con il successo mai messo in discussione. Secondo posto per la tenace Angela Tenerelli che nella seconda parte di gara rimonta la febbricitante Marisa Russo (Marathon Massafra), concludendo in 1h34:39 contro l’1h36:32 della suddetta Marisa, alla fine terza.

Quarta posizione per Angela Bongermino (Nuova Atletica Laterza) in 1h38:40 che precede Stefania Paiano (Atletica Amatori Brindisi), quinta in 1h39:03; Stefania Manco (Strarunners Bari), sesta in 1h39:13; Carmen Albani (Atletica Polignano), settima in 1h39:28; Vincenza “Cinzia” Cea (Runners del Levante Bari), ottava in 1h39:36; Patrizia Pricci (Runcard), nona in 1h40:13; Maria Rosaria Ancona (Martina Franca Running), decima in 1h40:40.      

Valevole come Campionato regionale master - individuale e di società - sulla distanza, la manifestazione ha registrato 530 iscritti rappresentanti 117 società: 492 i finisher con 114 società presenti nella speciale classifica con più finisher, dove si è imposta la Gioia Running con 23 atleti, davanti a Strarunners Bari (19) e Taranto Sportiva (17). La società campione regionale master sarà resa nota successivamente e premiata nel corso della Festa dell’Atletica regionale.

Organizzazione valida, anzi validissima, soprattutto per quando riguarda la fase più importante, vale a dire la gara vera e propria, con il percorso veloce e pianeggiante, da ripetere due volte, blindato al traffico, con ristori e spugnaggi, precise indicazioni, segnalazione dei chilometri, e tanti volontari e vigili a garantire sicurezza e certezze ai partecipanti.

Da migliorare, viceversa, la fase di distribuzione di pettorali e maglie tecniche a maniche lunghe nel pre-gara, che, con l’aggravio della certificazione anticovid da compilare e da consegnare, si è protratta lungamente, con la conseguenza di aver dovuto posticipare la partenza di mezz’ora, poi ridotta a venticinque minuti. Per le prossime edizioni, sarebbe opportuno creare più punti di consegna, magari dividendo gli iscritti per province.

Da apprezzare l’allestimento della vasta zona parcheggio, con annessi bagni, chimici e non, per le ultime necessità dei podisti. Prima del via, apprezzata la benedizione del locale Parroco, atto quanto mai utile di questi tempi, e lungo, davvero lungo e sentito l’applauso a ricordare Pino Giacumbo e Giuseppe Limitone, i due soci della Runners Ginosa, la società organizzatrice, scomparsi in quest’ultimo buio periodo e che hanno lasciato un vuoto davvero profondo.

Hanno presentato la manifestazione la briosa Mariangela Di Lena e il collaudato Gianluca Catucci, che si sono ben alternati nel mantenere l’attenzione nel pre-partenza, nel raccontare le varie fasi della gara e nel condurre la cerimonia di premiazione.

Un encomio particolare va all’energica Angela Azzone, la runner maestra di fitness che ha tenuto caldi i podisti nel pre-gara con una potente lezione aerobica.

Ottimo e validissimo il servizio pacer di RunningZen, con gli atleti che hanno ringraziato i palloncini delle varie andature per averli condotti al secondo a raggiungere i crono desiderati. 

All’arrivo, ciascun partecipante ha ritirato la medaglia di partecipazione ed una ricca busta ristoro/pacco gara; le premiazioni hanno consegnato la maglia di campione regionali ai vincitori di ciascuna categoria più coppa; coppa che è andata ai migliori cinque di ciascuna fascia d’età.

Da sottolineare la presenza di Gianni Colangelo, mister "Top Running Castellaneta", sponsor tecnico della manifestazione; del Sindaco e di alcuni assessori del Comune; del Presidente e di alcuni consiglieri della Fidal Regionale.   

Viva soddisfazione è stata espressa dal presidente della Runner Ginosa, Francesco Tocci, per essere riusciti a portare il campionato regionale di mezza a Ginosa e più in generale nella provincia di Taranto; lo stesso Tocci ha ringraziato tutti i partecipanti, soddisfatto della buona riuscita della manifestazione.

Campioni regionali pugliesi master 2021 di mezza maratona:

Donne

SF35 – Angela Bongermino (Nuova Atletica Laterza)

SF40 – Luana Piscopo (Runner del Levante Bari)

SF45 – Stefania Manco (Strarunners Bari)

SF50 – Maria Rosaria Ancona (Martina Franca Running)

SF55 – Maria Fornaro (Ikkos Atleti Taranto)

SF60 – Vincenza Cea (Runners del Levante Bari)

SF65 – Maddalena Attolico (Montedoro Noci)

SF70 – Pasqua Loviglio (Atletic Club Altamura)

Uomini

SM35 – Maurizio Lavarra (Gioia Running)

SM40 – Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners)

SM45 – Vito Alò (Atletica Monopoli)

SM50 – Silvio Coppula Pantaleo (GP A13 Alba Taurisano)

SM55 – Carlo Gazzilli (Gioia Running)

SM60 – Nicolo Ricco (Atletica Monopoli)

SM65 – Ruggero Di Mastrochicco (Montedoro Noci)

SM70 – Franco Bruno (Atl. San Giovanni Bosco Palagianello)

SM75 – Vincenzo Indellicati (Gioia Running)

21 Novembre - L'ugandese Jacob Kiplimo ha stabilito stamani il nuovo record del mondo di mezza maratona maschile nella 31^ edizione della  EDP Lisbon Half Marathon: 57:31 il crono del 21enne (2’43” al km) che migliora di un secondo il precedente limite stabilito il 6 dicembre 2020 a Valencia dal  keniano Kenneth Kibiwott Kandie.

Kiplimo ha corso sin dal 4° chilometro in solitaria, passando al decimo chilometro in 27:05 (venti secondi meglio di Kandie) e al quindicesimo in 40:27, ben 38 secondi sotto la miglior prestazione mondiale sulla distanza e 43 secondi in meno rispetto a Kandie, con una proiezione finale addirittura sotto i 57 minuti.

Il ritmo meno fluido negli ultimi chilometri non ha impedito il record, anche se per un solo secondo, con l’ugandese, tesserato per la Casone Noceto,  che diviene l’unico uomo al mondo ad aver chiuso due gare sotto i 58 minuti (Kiplimo aveva concluso in 57:37 nel giorno del record di Kandie).

Secondo posto per l’etiope Huseyidin Mohamed Esa in 59:32, identico crono del connazionale Gerba Beyata Dibaba, terzo col suo pb.

Tra le donne vittoria della etiope Tsehay Gemechu in 1h06:06 (record femminile del tracciato), che ha preceduto le keniane Daisy Cherotich, seconda in 1h06:15, e  Joyce Tele Chepkemoi, terza in 1h06:19.

Classifica

Uomini
1 Jacob Kiplimo (UGA) 57:31
2 Esa Huseyidin Mohamed (ETH) 59:39
3 Gerba Beyata Dibaba (ETH) 59:39
4 Hillary Kipkoech (KEN) 59:41
5 Ibrahim Hassan (DJI) 59:41
6 Milkesa Mengesha (ETH) 59:48
7 Antenayehu Dagnachaw (ETH) 59:48
8 Edmond Kipngetich (KEN) 59:49
9 Isaac Kipsang (KEN) 59:52
10 Solomon Berihu Weldeslassie (ETH) 1:00:00

Donne
1 Tsehay Gemechu (ETH) 1:06:06
2 Daisy Cherotich (KEN) 1:06:15
3 Joyce Chepkemoi (KEN) 1:06:19
4 Hiwot Gebrekidan (ETH) 1:08:00
5 Vibian Chepkirui (KEN ) 1:08:02
6 Ethlemahu Sintayehu Dessi (ETH) 1:08:16
7 Yitayish Mekonene Agidew (ETH) 1:08:18
8 Jess Piasecki (GBR) 1:09:44
9 Tsige Haileslase Abreha (ETH) 1: 10:31
10 Debash Kelali Desta (ETH) 1:11:01

Rinviati i Mondiali di mezza maratona che erano in programma a Yangzhou, in Cina, il 27 marzo 2022: la pandemia da Covid 19 costringe a spostarli a domenica 13 novembre 2022, come ha comunicato World Athletics.

E così anche World Mountain Running Association ha deciso di spostare i Mondiali di corsa in montagna e trail running in programma, a Chiang Mai, in Thailandia, il 10-13 febbraio 2022 al mese di novembre 2022, con il giorno ancora in definizione.  

31 Ottobre - In una splendida giornata soleggiata, ottima organizzazione dei Campionati Italiani Master 2021 di corsa campestre, a Palo del Colle, da parte della locale Associazione Dynamyk Fitness, a conferma che non mi ero sbagliato quando, in tempi e situazioni differenti, avevo caldeggiato la loro richiesta di assegnazione della rassegna regionale e successivamente della nazionale (senza pandemia questa edizione si sarebbe svolta nel 2020).

“Ciliegina sulla torta” la presenza di Massimo Stano, medaglia d’oro a Tokyo sulla 20km di marcia, nato e formato proprio a Palo del Colle da Giovanni Zaccheo, ora viceversa allenato da Patrick Parcesepe, coloro che hanno dato vita ad un interessantissimo convegno il sabato precedente la gara, con ospite Ivano Brugnetti, medaglia d'oro ad Atene 2004.

Ricavato all’interno della Masseria Vero, il tracciato è risultato veloce e senza particolari asperità, se si escludono diverse curve rompi ritmo, sul fondo duro di un terreno secco senza pioggia da tempo.

Validissima presentazione dello speaker toscano, Federico Bini, sempre pronto e presente in ogni fase della manifestazione.  

796 gli iscritti totali (215 donne) provenienti da 141 società, per 683 finisher (189 donne) nelle varie serie.

21 i titoli nazionali individuali assegnati complessivamente (11 maschili e 10 femminili), più i due titoli di società.

Di rilievo la prestazione del palese Giovanni Auciello, ma tesserato per la Cosenza K42, che si è preso la grande soddisfazione di bissare davanti ai suoi concittadini il titolo italiano SM40 ottenendo la miglior prestazione complessiva maschile sulla distanza dei 6 chilometri in 19:21.

Molto spettacolare la serie degli SM55 dove l’abruzzese Domenico Caporale, tesserato per la società organizzatrice, ha bissato il titolo, precedendo di un secondo Antonio Bocale (Daunia Running); bis anche per Gilio Iannone (Carmax Camaldolese) che ha vinto la SM35 in 20:24.

Tra gli SM45 successo di Joachim Nshimirimana (Track & Field Master Grosseto) in 20:02, con Pasquale Iapicco (Caivano Runners) ad imporsi nella SM50 in 20:54.

Nella serie di 4 chilometri riservata ai più grandi, miglior prestazione e titolo SM60 per Marco    Cacciamani (Atl. Villa Guglielmi) in 14:19, con Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro) e Onelio Galeazzi (Atl. 75 Cattolica), a doppiare il titolo rispettivamente in 16:03 e 18:32 tra gli SM70 e SM75. Successo per Maurizio Marchetti (Atl. Avis Castel San Pietro) tra gli SM65 in 16:07, per Leonardo Serena (I Saraceni di Lucera) tra gli SM80 in 22:23 e per Stefano L’Abbate (Podistica Taras Taranto) tra gli SM85 in 33:35.

Tra le donne, splendida Simona Santini (Atl. Amatori Osimo) che vince il titolo SF40 e la serie dei 4 chilometri in 14:30 precedendo Viola Giustino (Amatori Atl. Acquaviva), che s’impone tra le SF35 in 14:42. Titolo SF50 e vittoria della seconda serie per Carla Primo (Rari Nantes Torino) in 14:54 che precede la campionessa SF45 Simona Angelini (Atl. Paratico), al traguardo in 15:24. Maglia tricolore SF50 per la lucana dell’Athletic Academy Bari, Rosa Luchena, in 16:11.

Sulla distanza dei 3 chilometri, successo e titolo italiano SF60 per Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) in 12:54; oro tricolore per Paola D’Orazio (Romatletica Footworks) tra le SF65 in 14:14, Maria Linda Ciotti (Romatletica Footworks) tra le SF70 in 15:49, Eugenia Delbarba (Atl. Paratico) tra le SF75 in 19:29 e Palmira Saracino (Grecia Salentina Martano) tra le SF80 in 25:14.

A livello di club, doppio titolo tricolore per l’Atletica Paratico che trionfa al maschile come nel 2018 e nel 2019, riprendendo lo scudetto scucendolo dalle maglie proprio dalla squadra padrona di casa, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, superata per 7 punti (110 a 1093). Terzo posto per la Daunia Running San Severo con 1041 punti; al femminile, quarto titolo consecutivo per il team bresciano che con 745 punti precede Atletica 85 Faenza (722) e Romatletica Footworks (718).

Mercoledì, 20 Ottobre 2021 20:19

Doping: Marco Bergo squalificato per un anno

L’atleta Marco Bergo, classe 1989, tesserato per la Podistica Valle Infernotto, è stato squalificato per un anno per essere risultato positivo alla  sostanza Clostebol Metabolita, a seguito del controllo disposto da Nado Italia al termine del  “Tour Monviso Trail 2021”, disputato a Pontechianale il 24 luglio 2021, dove si era classificato terzo.

Questo la sentenza pubblicata sul sito di Nado Italia:

La Procura Nazionale Antidoping, decidendo nel procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Bergo (tesserato FIDAL), afferma la responsabilità del predetto per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 CSA (ex artt. 2.1 and 2.2 Codice WADA 2021) e gli applica, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 11.2.2 e 11.6.2 CSA, la squalifica di 1 anno. Fissa la decorrenza della squalifica al 07.09.2021 e la scadenza della stessa al 06.09.2022. Dispone inoltre l’annullamento del risultato sportivo conseguito al termine della competizione “Tour Monviso Trail 2021” svoltasi in data 24 luglio 2021 a Pontechianale, ai sensi dell’art. 10 CSA (ex art. 9 Codice WADA 2021).

Per maggior chiarezza, segnaliamo che il clostebol è uno steroide anabolizzante. È il 4-cloro derivato del testosterone, che venne utilizzato dagli atleti della Germania Est. Chimicamente del tutto simile al testosterone,  varia solo per la presenza di un atomo di cloroPuò essere utilizzato sotto forma di crema per uso topico (ad esempio il Trofodermin), per la rigenerazione del tessuto cutaneo. Fungendo infatti da anabolizzante, favorisce la stimolazione della produzione di molecole complesse quali lipidi e proteine. Viene utilizzato per la cura di abrasioni, ulcere cutanee e ragadi per favorirne la cicatrizzazione sfruttandone l'effetto anabolizzante. Già diversi atleti italiani sono incappati negli ultimi anni in questo tipo di "infortunio", giustificandosi in genere con la comune disponibilità in farmacia di questo medicinale. Fu per esempio il caso del calciatore Fabio Lucioni, all'epoca in forza del Benevento, ora del Lecce, lui pure squalificato per un anno nel 2017 con una sentenza sospesa, poi di nuovo applicata ma in misura ridotta.

17 Ottobre - “1207 grazie!”, recita il post pubblicato sulla pagina Facebook della Free Runners Molfetta, celebrando i partecipanti alla riuscitissima 15^ edizione della CorriMolfetta, gara nazionale di 10 km.

Dopo l’assenza del 2020, causa pandemia, è stato bello ritrovare questa manifestazione, sempre organizzata ottimamente dal gruppo presieduto da Sergio Gervasio, con il baffo argentato di Gaetano Milone, un po’  il simbolo dell’associazione, e tutti gli altri iscritti a collaborare.

E, ancora una volta, è stata una festa nella festa: la tremenda esperienza pandemica ci ha segnati tutti, ritrovare la libertà di correre, di rivedersi, di "darsi il pugno", è già un grande motivo di piacere, con la speranza che presto tutto ritrovi quella normalità che in questi tempi difficili abbiamo imparato ad apprezzare e a rimpiangere.

Organizzazione collaudata e validissima, con base logistica fissata come da tradizione in Corso Dante Alighieri, nei pressi del Monumento al Marinaio, e quindi al porto, sede anche di partenza, passaggio ed arrivo della competizione.
Pronta consegna di pettorali e chip; attraversando la piazza il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara (iscrizione al costo di 8 euro), con tanto di maglia tecnica celebrativa.
A disposizione degli atleti un buon numero di bagni chimici.

Precisa osservanza delle norme anticovid, con controllo di green pass e consegna di braccialetto giallo, per consentire l’accesso nelle griglie di partenza, con rigorose indicazioni di indossare la mascherina e tenerla per i primi 500 metri.

A gestire la parte informatica con rilevamento del real time, l’efficientissima Icron di Vito Candela, sempre minuzioso e…  un passo avanti. A presentare la voce “gustosa” di Paolo Liuzzi, un mix di comptenza e simpatica ironia, che conquista anche i non addetti ai lavori.

Da segnalare, che il giorno prima, sulla pista dello stadio di atletica “Mario Saverio Cozzoli”, si era svolta l’edizione della “Corsa in gioco”, che ha coinvolto simpaticamente e sempre proficuamente in prospettiva, oltre 250 piccoli atleti in età scolare.  

Prima del via ufficiale, la corsa simbolica del cento anziani “Metropolis”, a testimonianza che si può e si deve essere sempre attivi e in movimento.

Tornando alla competizione più vera, partenza ordinata e precisa (anche se qualche atleta poco intelligentemente non indossa la mascherina), con il lungo corteo formato dai partecipanti alla competitiva e i cosiddetti liberi, iscritti alla non competitiva di 5 km, estendibili però liberamente fino alla distanza canonica dei 10km riservata ai tesserati Fidal.

Percorso oramai collaudato e certificato, con in testa da subito Cangiulli, Grieco, Bonvino junior e Catalano; tra le donne , si comprende subito che Ceglia è padrona della situazione.

Spettacolare e prolungato il passaggio dopo 3 km sul punto di partenza/arrivo, con tanti partecipanti alla non competitiva alle prese con la prima gara della loro vita, quasi inebriati e un po’ spaventati dalla nuova esperienza.

In 31:30 il terlizzese Vincenzo Grieco, tesserato l’Atletica Castello di Firenze, va a vincere la gara, un po’ la sua gara, dato il trascorso nella società organizzatrice. Seconda posizione per il laertino Gabriele Cangiulli, tesserato per al Don Milani Mottola, che chiude in 32:01, davanti ad Antonio Bonvino, figlio d’arte (Atletica Fiamma Giovinazzo), terzo in 32:19.
Quarta posizione per Vito Loconte (Daunia Running San Severo) in 33:04, seguito da Luigi Catalano (Giovani Atleti Bari), quinto in 33:12, dal neoquarantenne Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:29, da Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), settimo in 33:48, da Nicola Mastrodonato (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 33:51, da Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), nono in 33:55, e da Daniel David (Nuova Atletica Laterza), decimo in 34:10.     

Tra le donne è nettamente prima Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Altamura) in 36:15; ottima seconda si piazza Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) in 39:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), terza in 40:40.
Quarta posizione per Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 41:33, a precedere Silvana Iania, la star della società organizzatrice, quinta in 41:44, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:53, Daniela Tarallo (Sport Center Bari), settima in 44:01, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), ottava in 44:32, Emanuela D’Oria (Foggia Running), nona in 44:33, e Mara Paradiso (Atl. Tommaso Assi Trani), decima in 44:54.

562 gli atleti giunti regolarmente al traguardo competitivo, tra cui 114 donne, per 101 società rappresentate, tra cui si è imposta per maggior numero di arrivati la Barletta Sportiva, con 40 finisher, davanti a Free Runners Molfetta (35), Atletica Tommaso Assi Trani (30), Happy Runners Altamura (25) e Strarunners Bari (19).

Ricco davvero anche il ristoro finale con tanto di consegna di grande cestello di gelato artigianale, davvero squisito, oltre i soliti prodotti “finali”.

Da evidenziare che le prime quattro atlete arrivate al traguardo sono state convocate per il controllo antidoping.

Con grande immediatezza, sempre condotta a ritmo rapido da speaker Paoletto, ecco la cerimonia di premiazione, sul  “solito” palco/podio tutto ornato da piantine e fiori, con Gaetano Milone e Luisa Dragonetti a premiare i meritevoli delle varie categorie di appartenenza per fasce di età e le suddette società.
Infine, ricordiamo che il fratello Roberto ha consegnato le targhe del Memorial Giulio Minervini ai due vincitori, Grieco e Ceglia.

Una gran bella manifestazione (complimenti ai validi organizzatori), che ha dimostrato che oramai è il momento di tornare a correre anche su strada nell’intera regione, nella speranza che simboleggi e avvii il correre per l’intera Nazione verso la ripresa socio-economica.

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