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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Rinviati i Mondiali di mezza maratona che erano in programma a Yangzhou, in Cina, il 27 marzo 2022: la pandemia da Covid 19 costringe a spostarli a domenica 13 novembre 2022, come ha comunicato World Athletics.

E così anche World Mountain Running Association ha deciso di spostare i Mondiali di corsa in montagna e trail running in programma, a Chiang Mai, in Thailandia, il 10-13 febbraio 2022 al mese di novembre 2022, con il giorno ancora in definizione.  

31 Ottobre - In una splendida giornata soleggiata, ottima organizzazione dei Campionati Italiani Master 2021 di corsa campestre, a Palo del Colle, da parte della locale Associazione Dynamyk Fitness, a conferma che non mi ero sbagliato quando, in tempi e situazioni differenti, avevo caldeggiato la loro richiesta di assegnazione della rassegna regionale e successivamente della nazionale (senza pandemia questa edizione si sarebbe svolta nel 2020).

“Ciliegina sulla torta” la presenza di Massimo Stano, medaglia d’oro a Tokyo sulla 20km di marcia, nato e formato proprio a Palo del Colle da Giovanni Zaccheo, ora viceversa allenato da Patrick Parcesepe, coloro che hanno dato vita ad un interessantissimo convegno il sabato precedente la gara, con ospite Ivano Brugnetti, medaglia d'oro ad Atene 2004.

Ricavato all’interno della Masseria Vero, il tracciato è risultato veloce e senza particolari asperità, se si escludono diverse curve rompi ritmo, sul fondo duro di un terreno secco senza pioggia da tempo.

Validissima presentazione dello speaker toscano, Federico Bini, sempre pronto e presente in ogni fase della manifestazione.  

796 gli iscritti totali (215 donne) provenienti da 141 società, per 683 finisher (189 donne) nelle varie serie.

21 i titoli nazionali individuali assegnati complessivamente (11 maschili e 10 femminili), più i due titoli di società.

Di rilievo la prestazione del palese Giovanni Auciello, ma tesserato per la Cosenza K42, che si è preso la grande soddisfazione di bissare davanti ai suoi concittadini il titolo italiano SM40 ottenendo la miglior prestazione complessiva maschile sulla distanza dei 6 chilometri in 19:21.

Molto spettacolare la serie degli SM55 dove l’abruzzese Domenico Caporale, tesserato per la società organizzatrice, ha bissato il titolo, precedendo di un secondo Antonio Bocale (Daunia Running); bis anche per Gilio Iannone (Carmax Camaldolese) che ha vinto la SM35 in 20:24.

Tra gli SM45 successo di Joachim Nshimirimana (Track & Field Master Grosseto) in 20:02, con Pasquale Iapicco (Caivano Runners) ad imporsi nella SM50 in 20:54.

Nella serie di 4 chilometri riservata ai più grandi, miglior prestazione e titolo SM60 per Marco    Cacciamani (Atl. Villa Guglielmi) in 14:19, con Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro) e Onelio Galeazzi (Atl. 75 Cattolica), a doppiare il titolo rispettivamente in 16:03 e 18:32 tra gli SM70 e SM75. Successo per Maurizio Marchetti (Atl. Avis Castel San Pietro) tra gli SM65 in 16:07, per Leonardo Serena (I Saraceni di Lucera) tra gli SM80 in 22:23 e per Stefano L’Abbate (Podistica Taras Taranto) tra gli SM85 in 33:35.

Tra le donne, splendida Simona Santini (Atl. Amatori Osimo) che vince il titolo SF40 e la serie dei 4 chilometri in 14:30 precedendo Viola Giustino (Amatori Atl. Acquaviva), che s’impone tra le SF35 in 14:42. Titolo SF50 e vittoria della seconda serie per Carla Primo (Rari Nantes Torino) in 14:54 che precede la campionessa SF45 Simona Angelini (Atl. Paratico), al traguardo in 15:24. Maglia tricolore SF50 per la lucana dell’Athletic Academy Bari, Rosa Luchena, in 16:11.

Sulla distanza dei 3 chilometri, successo e titolo italiano SF60 per Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) in 12:54; oro tricolore per Paola D’Orazio (Romatletica Footworks) tra le SF65 in 14:14, Maria Linda Ciotti (Romatletica Footworks) tra le SF70 in 15:49, Eugenia Delbarba (Atl. Paratico) tra le SF75 in 19:29 e Palmira Saracino (Grecia Salentina Martano) tra le SF80 in 25:14.

A livello di club, doppio titolo tricolore per l’Atletica Paratico che trionfa al maschile come nel 2018 e nel 2019, riprendendo lo scudetto scucendolo dalle maglie proprio dalla squadra padrona di casa, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, superata per 7 punti (110 a 1093). Terzo posto per la Daunia Running San Severo con 1041 punti; al femminile, quarto titolo consecutivo per il team bresciano che con 745 punti precede Atletica 85 Faenza (722) e Romatletica Footworks (718).

Mercoledì, 20 Ottobre 2021 20:19

Doping: Marco Bergo squalificato per un anno

L’atleta Marco Bergo, classe 1989, tesserato per la Podistica Valle Infernotto, è stato squalificato per un anno per essere risultato positivo alla  sostanza Clostebol Metabolita, a seguito del controllo disposto da Nado Italia al termine del  “Tour Monviso Trail 2021”, disputato a Pontechianale il 24 luglio 2021, dove si era classificato terzo.

Questo la sentenza pubblicata sul sito di Nado Italia:

La Procura Nazionale Antidoping, decidendo nel procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Bergo (tesserato FIDAL), afferma la responsabilità del predetto per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 CSA (ex artt. 2.1 and 2.2 Codice WADA 2021) e gli applica, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 11.2.2 e 11.6.2 CSA, la squalifica di 1 anno. Fissa la decorrenza della squalifica al 07.09.2021 e la scadenza della stessa al 06.09.2022. Dispone inoltre l’annullamento del risultato sportivo conseguito al termine della competizione “Tour Monviso Trail 2021” svoltasi in data 24 luglio 2021 a Pontechianale, ai sensi dell’art. 10 CSA (ex art. 9 Codice WADA 2021).

Per maggior chiarezza, segnaliamo che il clostebol è uno steroide anabolizzante. È il 4-cloro derivato del testosterone, che venne utilizzato dagli atleti della Germania Est. Chimicamente del tutto simile al testosterone,  varia solo per la presenza di un atomo di cloroPuò essere utilizzato sotto forma di crema per uso topico (ad esempio il Trofodermin), per la rigenerazione del tessuto cutaneo. Fungendo infatti da anabolizzante, favorisce la stimolazione della produzione di molecole complesse quali lipidi e proteine. Viene utilizzato per la cura di abrasioni, ulcere cutanee e ragadi per favorirne la cicatrizzazione sfruttandone l'effetto anabolizzante. Già diversi atleti italiani sono incappati negli ultimi anni in questo tipo di "infortunio", giustificandosi in genere con la comune disponibilità in farmacia di questo medicinale. Fu per esempio il caso del calciatore Fabio Lucioni, all'epoca in forza del Benevento, ora del Lecce, lui pure squalificato per un anno nel 2017 con una sentenza sospesa, poi di nuovo applicata ma in misura ridotta.

17 Ottobre - “1207 grazie!”, recita il post pubblicato sulla pagina Facebook della Free Runners Molfetta, celebrando i partecipanti alla riuscitissima 15^ edizione della CorriMolfetta, gara nazionale di 10 km.

Dopo l’assenza del 2020, causa pandemia, è stato bello ritrovare questa manifestazione, sempre organizzata ottimamente dal gruppo presieduto da Sergio Gervasio, con il baffo argentato di Gaetano Milone, un po’  il simbolo dell’associazione, e tutti gli altri iscritti a collaborare.

E, ancora una volta, è stata una festa nella festa: la tremenda esperienza pandemica ci ha segnati tutti, ritrovare la libertà di correre, di rivedersi, di "darsi il pugno", è già un grande motivo di piacere, con la speranza che presto tutto ritrovi quella normalità che in questi tempi difficili abbiamo imparato ad apprezzare e a rimpiangere.

Organizzazione collaudata e validissima, con base logistica fissata come da tradizione in Corso Dante Alighieri, nei pressi del Monumento al Marinaio, e quindi al porto, sede anche di partenza, passaggio ed arrivo della competizione.
Pronta consegna di pettorali e chip; attraversando la piazza il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara (iscrizione al costo di 8 euro), con tanto di maglia tecnica celebrativa.
A disposizione degli atleti un buon numero di bagni chimici.

Precisa osservanza delle norme anticovid, con controllo di green pass e consegna di braccialetto giallo, per consentire l’accesso nelle griglie di partenza, con rigorose indicazioni di indossare la mascherina e tenerla per i primi 500 metri.

A gestire la parte informatica con rilevamento del real time, l’efficientissima Icron di Vito Candela, sempre minuzioso e…  un passo avanti. A presentare la voce “gustosa” di Paolo Liuzzi, un mix di comptenza e simpatica ironia, che conquista anche i non addetti ai lavori.

Da segnalare, che il giorno prima, sulla pista dello stadio di atletica “Mario Saverio Cozzoli”, si era svolta l’edizione della “Corsa in gioco”, che ha coinvolto simpaticamente e sempre proficuamente in prospettiva, oltre 250 piccoli atleti in età scolare.  

Prima del via ufficiale, la corsa simbolica del cento anziani “Metropolis”, a testimonianza che si può e si deve essere sempre attivi e in movimento.

Tornando alla competizione più vera, partenza ordinata e precisa (anche se qualche atleta poco intelligentemente non indossa la mascherina), con il lungo corteo formato dai partecipanti alla competitiva e i cosiddetti liberi, iscritti alla non competitiva di 5 km, estendibili però liberamente fino alla distanza canonica dei 10km riservata ai tesserati Fidal.

Percorso oramai collaudato e certificato, con in testa da subito Cangiulli, Grieco, Bonvino junior e Catalano; tra le donne , si comprende subito che Ceglia è padrona della situazione.

Spettacolare e prolungato il passaggio dopo 3 km sul punto di partenza/arrivo, con tanti partecipanti alla non competitiva alle prese con la prima gara della loro vita, quasi inebriati e un po’ spaventati dalla nuova esperienza.

In 31:30 il terlizzese Vincenzo Grieco, tesserato l’Atletica Castello di Firenze, va a vincere la gara, un po’ la sua gara, dato il trascorso nella società organizzatrice. Seconda posizione per il laertino Gabriele Cangiulli, tesserato per al Don Milani Mottola, che chiude in 32:01, davanti ad Antonio Bonvino, figlio d’arte (Atletica Fiamma Giovinazzo), terzo in 32:19.
Quarta posizione per Vito Loconte (Daunia Running San Severo) in 33:04, seguito da Luigi Catalano (Giovani Atleti Bari), quinto in 33:12, dal neoquarantenne Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:29, da Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), settimo in 33:48, da Nicola Mastrodonato (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 33:51, da Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), nono in 33:55, e da Daniel David (Nuova Atletica Laterza), decimo in 34:10.     

Tra le donne è nettamente prima Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Altamura) in 36:15; ottima seconda si piazza Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) in 39:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), terza in 40:40.
Quarta posizione per Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 41:33, a precedere Silvana Iania, la star della società organizzatrice, quinta in 41:44, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:53, Daniela Tarallo (Sport Center Bari), settima in 44:01, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), ottava in 44:32, Emanuela D’Oria (Foggia Running), nona in 44:33, e Mara Paradiso (Atl. Tommaso Assi Trani), decima in 44:54.

562 gli atleti giunti regolarmente al traguardo competitivo, tra cui 114 donne, per 101 società rappresentate, tra cui si è imposta per maggior numero di arrivati la Barletta Sportiva, con 40 finisher, davanti a Free Runners Molfetta (35), Atletica Tommaso Assi Trani (30), Happy Runners Altamura (25) e Strarunners Bari (19).

Ricco davvero anche il ristoro finale con tanto di consegna di grande cestello di gelato artigianale, davvero squisito, oltre i soliti prodotti “finali”.

Da evidenziare che le prime quattro atlete arrivate al traguardo sono state convocate per il controllo antidoping.

Con grande immediatezza, sempre condotta a ritmo rapido da speaker Paoletto, ecco la cerimonia di premiazione, sul  “solito” palco/podio tutto ornato da piantine e fiori, con Gaetano Milone e Luisa Dragonetti a premiare i meritevoli delle varie categorie di appartenenza per fasce di età e le suddette società.
Infine, ricordiamo che il fratello Roberto ha consegnato le targhe del Memorial Giulio Minervini ai due vincitori, Grieco e Ceglia.

Una gran bella manifestazione (complimenti ai validi organizzatori), che ha dimostrato che oramai è il momento di tornare a correre anche su strada nell’intera regione, nella speranza che simboleggi e avvii il correre per l’intera Nazione verso la ripresa socio-economica.

Mercoledì, 13 Ottobre 2021 21:12

Morta accoltellata la keniana Agnes Tirop

13 Ottobre - Sembra quasi incredibile, ma la 25enne keniana Agnes Jebet Tirop, due volte bronzo mondiale nei 10000m (Londra 2017 e Doha 2019) e quarta ai Giochi di Tokyo nei 5000, è stata trovata morta, accoltellata, nella sua casa a Iten, nella provincia di Elgeyo Marakwet.

E’ sospettato il marito, ora scomparso: i vicini raccontano che poche ore prima avevano sentito una violenta litigata tra i due.

La Kirop  aveva stabilito il 12 settembre il record del mondo sui 10 km su strada in una gara con sole donne in 30:01 nell’Adizero Road to Records di Herzogenarauch in Germania.

Nel 2015 era stata campionessa del mondo di cross, a soli 19 anni.

"L'atletica ha perso una delle sue giovani stelle più brillanti nelle circostanze più tragiche", ha dichiarato il presidente di World Athletics, Sebastian Coe.

Nuovo primato italiano sui 10 km su strada: Pietro Riva, a Ginevra, ha corso in 28.06 migliorando di due secondi il precedente limite tricolore detenuto da Meucci e Faniel (28:08).

Il 24enne piemontese delle Fiamme Oro, allenato da Stefano Baldini, si è infatti classificato al quarto posto nel “The Giants Geneva”, primo degli europei, alle spalle dei keniani Kibiwott Kandie (primatista del mondo della mezza maratona), che si  imposto in 26:51, Felix Kipkoech, secondo in 26:57 e Boniface Kibiwott, terzo in 27:13.

Dietro Riva sono il francese campione continentale dei 10.000 su pista Morhad Amdouni, quinto in 28:32, e l’altro azzurro Yohannes Chiappinelli (Carabinieri), settimo in 28:47, primato personale. Undicesimo in 28:59 lo svizzero Julien Wanders, primatista europeo dei 10 km e della mezza.

Tra le donne, primato mondiale di Kalkidan Gezahegne, 30enne atleta del Bahrein (nata etiope), medaglia d’argento olimpica, prima in 29:38, che migliora il precedente di Joyciline Jepkosgei (29:43 a Praga nel 2017). Seconda la keniana Agnes Tirop in 30:20, davanti alla connazionale Celliphine Chespol, terza in 30:28.

Annullata la Mezza Maratona di Bari del prossimo 24 ottobre. Ecco il comunicato degli organizzatori sul relativo profilo Facebook:

“FollowYourPassion é costretta, con estremo rammarico, a comunicare a tutti gli atleti che per motivi di carattere organizzativo, indipendenti dalla nostra volontà, l’edizione 2021 della Ganten Bari21 Half Marathon non può essere svolta.

Il comitato organizzatore ha provato in questi mesi a trovare soluzioni che consentissero il corretto svolgimento della gara, ma purtroppo non sussistono ad oggi le condizioni necessarie ad uno svolgimento dell’evento in sicurezza e completa efficienza.

Siamo estremamente dispiaciuti, ma i nostri sforzi saranno ancora più determinati per riuscire a tornare a Bari il prossimo anno con un evento in grado di essere all’altezza delle migliori aspettative di ciascuno di voi e di tutti noi.

I prossimi giorni sarà nostra cura dare comunicazioni di dettaglio circa le modalità di gestione dei rimborsi delle quote d'iscrizione già versate”.

 

26 Settembre - La natura, gli amici, la voglia di ritrovarsi, la voglia di correre, il bisogno di sentirsi vivi: a favorire tutto ciò la sempre ottima regia de La Fenice Casamassima che ha organizzato la terza edizione del Trail di Mercadante.

L’Agriturismo Masseria Chinunno è stato il quartier generale dell’organizzazione che ha poi liberato i partecipanti negli splendidi scenari del Bosco di Mercadante, tra Cassano Murge e Altamura.

328 (48 le donne) gli iscritti alla gara competitiva di circa 20 chilometri, ai quali si sono aggiunti oltre 200  partecipanti alla camminata non competitiva di 10 chilometri.

Ampi parcheggi, bagni puliti, il bar della struttura hanno rappresentato i primi aspetti positivi di questa manifestazione; velocissimo anche il disbrigo delle pratiche burocratiche d’iscrizione, affidato alla sapiente competenza di Vito Candela e soci della società Icron.   

Inutile descrivere il rispettoso ossequio delle norme anticovid, con rilevazione di temperatura, controllo del green pass, obbligo di indossare la mascherina negli spazi più affollati.

Splendido davvero il clima di festa, di sincera amicizia, a dimostrazione che il popolo dei corridori rappresenta davvero un’isola felice nel difficile mondo odierno.

Alle 8,50 circa l’appello dei giudici a presentarsi sotto il caratteristico arco di partenza in legno, con balle di fieno a indicare la direzione nei primi metri. Anche qui controllo severo affinché tutti indossino la mascherina per i primi 500 metri e, in perfetto orario, il via.

Logicamente aspro ma non eccessivamente tecnico, il tracciato, in un misto di salite e discese, sentieri pietrosi, passaggi stretti, quelle solite difficoltà tipiche di un trail, godendo dell’aria buona del bosco e di visioni da cartolina.

Intanto, dopo pochi minuti, il via anche per i camminatori, su un tracciato che impedisce il sovrapporsi con i competitivi, per la sicurezza e felicità generale.

Alla sua prima esperienza “in natura” è Michele Uva (Free Runners Molfetta) a tagliare per primo il traguardo, come sempre sorridente, in 1h23:13, festeggiatissimo dalle sue donne Sara (moglie), Carlotta e Matilda (stupende figliole).

Un minuto circa ed ecco giungere Saverio “Verio” Scattarelli (Montedoro Noci), secondo in 1h24:21, seguito dal lucano Gianluca De Giorgi (Team Sport Barletta), terzo in 1h24:57.

Qualche problemino si riscontra nell’indicazione del giro finale da compiere prima di giungere al traguardo, con alcuni atleti richiamati prontamente a completare l’esatto tracciato, senza peraltro alcuna considerevole variazione di posizione in graduatoria.     

Michele Di Croce (Runcard) è quarto in 1h25:01, seguito da Vittoria Braico (Podistica Taras), quinto in 1h27:12, Michele Cassano (Barletta Sportiva), sesto in 1h27:14, Ignazio Pinto (Gravina Festina lente!), settimo in 1h27:26, Antonio Rosario Pinto (Correre è salute Mottola), ottavo in 1h28:00, Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), nono in 1h29:18, e Domenico Giuliani (Team Pianeta Sport Massafra), decimo in 1h29:22.

Tra le donne, sorpresa delle sorprese, taglia per prima il traguardo Lavinia Orlando (DOF Amatori Turi), affermandosi in 1h35:34, lasciandosi alle spalle la grande favorita della vigilia, la specialista Lidia Mongelli (Atletica CorrerePollino), seconda in 1h38:01.

Onori alla bravissima Lavinia, che non ha mai mollato, ci ha creduto e ha vinto meritatamente, ma qualche problema deve essere sorto per l’ottima Lidia, giunta al traguardo non certamente soddisfatta, almeno da quanto traspariva dalla sua mimica facciale.

Terzo posto per Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), in 1h41:34 a precedere Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), quarta in 1h48:05, e Carmen Albani (Atletica Polignano), quinta in 1h48:19, stesso crono di Francesca Romana Campanale (Running Cassano Venti18), sesta.

Lorenza Verdura (Gravina Festina Lente!), attesa dalla splendida Nicole, è settima in 1h52:57, a precedere Antonella Favale (Gioia Running), ottava in 1h53:07, Patrizia Carriero (I Bitlossi Monterun), nona in 1h55:16, e Rosa Lombardi (Taranto Sportiva), decima in 2h04:05.

293 i finisher, tra cui 42 donne, in rappresentanza di 73 società tra le quali ha vinto per numero di arrivati la Aqquanvue Trail Running con 17 atleti, seguita da Avis in Corsa Conversano (14) e Murgia Marathon Santeramo (13).

Ma il top della manifestazione è nel “terzo tempo”, come oramai si suole dire: con la consegna del pacco gara che contiene fra l’altro un’utilissima bandana, si ritirano anche il buono pranzo e il buono vino.

E davvero di pranzo si tratta: una mega porzione di cavatelli con ceci, una porzione di baccalà fritto, una confezione di uva senza semi, e vino a volontà… il tuto mangiando comodamente sui tavoli della masseria, in ottima compagnia, che rende il cibo più buono, mentre un’orchestrina swing rallegra tutti con significativi brani.

Mancano le premiazioni finali, ed ecco la voce di speaker Paolo Liuzzi, sempre brillante e capace di intrattenere ed allietare al meglio il pubblico, che richiama l’attenzione. Sul palco/podio naturale costruito con balle di fieno e assi di legno, si comincia con il podio femminile, per passare a quello maschile e via via a tutti i migliori per fasce di età, fino ai donatori. Per tutti, premi tecnici, per la maggior parte buoni da spendere presso Decathlon Bari, lo sponsor della manifestazione. Chiudono le società (premiate con targhe), gli sponsor e alcuni collaboratori.

Prima dei saluti, il doveroso saluto del presidente de La Fenice, la società organizzatrice, Paolo Logrillo, persona di molti fatti e poche parole, che evidenzia la voglia di aver voluto organizzare per ripartire, il “tentativo” di averlo fatto al meglio e il ringraziamento a tutti i presenti.

E’ davvero finita, con l’ideale abbraccio agli organizzatori, la speranza è che possano seguire tante altre manifestazioni come questa e che presto si possa ritrovare la nostra semplice, continua ed attiva normalità.     

19 Settembre - La 38^ edizione dell’Half Marathon del Piceno Fermano, con partenza e arrivo sul Lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, registra il successo di Francesco Raia (ASD Podistica New Castle Castellalto) in 1h15:06, che precede Angelo Amoroso (Atletica Civitanova), secondo in 1h16:41, e Nazzareno De Fulgentis (I Podisti di Nemo), terzo in 1h17:17.

Tra le donne, splendida affermazione della barese Francesca Riti (Montedoro Noci), che taglia il traguardo in 1h22:17, undicesima assoluta, migliorando il primato personale di oltre 5 minuti. Secondo posto per Silvia Luna (Grottini Team Recanati) in 1h25:59, che precede Giorgia Cilla (CUS Camerino), terza in 1h29:21. 207 i finisher, tra cui 31 donne.

Nella manifestazione organizzata dalla ASD Valtenna era prevista anche una 10,5 km, conclusa da 164 atleti, che ha registrato i successi di Domenico Caporale (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 38:11 e Francesca Bravi (Grottini Team Recanati), in 40:03.  

Dopo 24 anni crolla il record del mondo della 24 ore: il lituano Aleksandr Sorokin ha, infatti, percorso 309.399 chilometri (192.252 miglia) alla 24 Ore UltraPark Weekend di Pabianice in Polonia lo scorso 28 e 29 agosto, migliorando nettamente il precedente limite del leggendario greco Yiannis Kouros, 303.506 km in pista nel 1997.

Sorokin ha corso al ritmo medio di 4:39 per chilometro (7:29 per miglio) per 24 ore, inizialmente aiutato dall’ucraino Andreii Tkachuk, che ha poi chiuso secondo correndo “solo” 295,062 km.

Il lituano, che si conferma campione del mondo delle 24h, detiene anche i record mondiali su 150km (10h27:48), 12 ore (170.309 km) e 100 miglia (11h14:56), stabiliti in un solo colpo il 24 aprile ad Ashford (Regno Unito).

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