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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Giovedì, 13 Gennaio 2022 21:55

Rinviato anche l'Ultra Trail Terre di Siena

Altro rinvio: l’Ultra Trail delle Terre di Siena in programma per domenica 27 febbraio, sulle distanze di 50, 32 e 18 chilometri oltre alla passeggiata non competitiva di 13 chilometri, è rinviato a data da destinarsi.

Ecco il sofferto comunicato degli organizzatori: “Ciao amici Runners.

Non avremmo mai voluto scrivere di dover RINVIARE la nostra manifestazione, prevista il 27 febbraio 2022, a data da destinarsi.

Ma la situazione in Italia e nel nostro territorio, della pandemia in corso, non ci consentono di poter organizzare nel migliore dei modi, in Sicurezza sia per i partecipanti che per i nostri Volontari.

Un caro e affettuoso saluto a tutti, torneremo presto”. 

Rinviata a data da destinarsi anche la Stabiaequa Half Marathon, in programma per il prossimo 6 febbraio a Castellammare di Stabia. Stiamo tornando a due anni fa, non la chiamano zona rossa ma poco ci manca. D'altra parte, il governatore della Campania è anche più - diciamo così - rigoroso del governo centrale, se è vero che tiene chiuse gran parte delle scuole contrariamente al resto d'Italia...

Ecco il comunicato degli organizzatori postato su Facebook: “Salve a tutti. Dopo accurata valutazione fatta con tutte le forze in campo, in considerazione di quanto sta accadendo in questi giorni a causa della pandemia da Covid-19, il nostro senso di responsabilità verso tutti i partecipanti e chi ama questo sport ci porta a comunicare che la Stabiaequa Half Marathon non si correrà il 6 febbraio 2022, ma è rinviata. Attenderemo le nuove disposizioni governative di fine gennaio e comunicheremo la nuova data presumibilmente nella prima decade di febbraio. In merito al rinvio, abbiamo provato in ogni maniera a tenere testa alla crescente situazione di emergenza, ma non sarebbe stata una festa di sport, ma tutt'altro”.

31 Dicembre - Il 2021 si è chiuso con il doppio record mondiale, maschile e femminile, di 5 km su strada stabilito a Barcellona, alla Cursa dels Nassos: a realizzarli gli etiopi Berihu Aregawi e Ejegayehu Taye rispettivamente in 12:49 e 14:19, favoriti anche dal cambio del tracciato, con meno curve e l’altimetria ridotta. Chiaramente i due record sono al momento ufficiosi, in attesa del completamento delle operazioni di omologazione della Federazione internazionale, World Athletics.

Il ventenne Aregawi ha migliorato di due secondi il precedente primato appartenente a Joshua Cheptegei (stabilito il 16 febbraio 2020 a Montecarlo), dopo averlo sfiorato il mese scorso a Lille, dove aveva chiuso a meno di un secondo.

Dopo un chilometro in compagnia, Aregawi, vincitore dei 5000m nell’ultima Diamond League, è rimasto solo, mantenendo l’altissimo ritmo (2:34 min/km) che l’ha portato al record. Secondo posto per l’ugandese Peter Maru in 13:30; terzo l’olandese Mike Foppen in 13:37.

La 21enneTaye, detentrice del record etiope sui 3000 metri in 8:19.52, trattandosi di gara mista, ha iniziato sfruttando la presenza come pacemaker degli uomini, staccando subito la svedese Meraf Bahta, poi giunta seconda in 15:04, migliorando il record mondiale di 24 secondi (14:43 della keniana Beatrice Chepkoech – sempre a Montecarlo il 14 febbraio 2021 – non essendo stato ratificato il 14:39 a Lilla, lo scorso 7 novembre, dell’etiope Dawit Seyaum per mancanza del controllo antidoping). 2:52 min/km il ritmo medio della vincitrice. Terzo posto per la spagnola Carla Dominguez in 15:51.

27 Dicembre - Sul sito ufficiale del Trail di Portofino, con partenza e arrivo a Santa Margherita Ligure, in programma per il 16 gennaio 2021, si apprende che la suddetta gara è rinviata a data da destinarsi "a causa dell’ultimo decreto legge”.
Sul profilo Facebook della manifestazione si legge il seguente, più dettagliato, post, riportato testualmente: “Ho appena ricevuto una comunicazione dal comune di Santa Margherita, che in base all'ultimo decreto, siamo impossibilitati ad organizzare manifestazioni fino al 31 gennaio; siamo costretti a rinviare il trail di Portofino, siamo molto dispiaciuti, presto ti comunico la nuova data”.
E' una dura lotta contro il Covid o chi ne amplifica la portata: il trail era già stato rinviato dal dicembre 2020 al marzo 2021 e infine a questo gennaio.

Il commento di Stefano Morselli: 
Mi dispiace dover constatare che il Decreto Legge 221 del 14/12 sia interpretato in modo creativo dagli amministratori locali, Fenelli faccia leggere al sindaco questo articolo: Il decreto Legge del 24 dicembre non ha fermato lo sport

 

19 Dicembre - Le lacrime di gioia versate durante i saluti finali da Mimmo Caporusso, presidente de La Pietra Modugno, società organizzatrice dell’evento, restano il simbolo della pregevole manifestazione messa in piedi da un gruppo semplice, che continua a mettersi in gioco per il gusto di dar vita ad eventi senza alcun fine di lucro, ma solo ed esclusivamente per il piacere di stare insieme, fare sport, divertirsi e socializzare.
Per Mimmo il presidente, affetto dal Parkinson, lo sport e il suo gruppo sono linfa vitale, sono la vera medicina per affrontare la vita di ogni giorno, con tutte le sue difficoltà. E, davvero commovente, è stato l’abbraccio sul palco tra lui e Nicola Petranca, atleta della DOF Turi, affetto dallo stesso male, uniti nel farsi forza.

La Natale in Corsa è tornata dopo lo stop del 2020 causa pandemia, lasciando la solita e centralissima Piazza Sedile, spostandosi negli spazi più ampi di via Giovanni Verga, nei pressi dell’ingresso del Parco Padre Pio.

Nuovo anche il tracciato di 9400 metri, che dopo il giro iniziale intorno al suddetto parco, ha portato gli atleti nel boschetto di Balsignano, regalando ai podisti tratti trail in natura, con numerosi cambi di pendenza e un rilevante “scendi-sali”, che pur mettendo un po’ in riserva le energie, è stato davvero apprezzato dai protagonisti, realmente incantati dalla bellezza e dalla particolarità del percorso.

Apprezzata anche la quota di iscrizione di soli cinque euro, senza il tradizionale pacco gara, ma in compenso con un buon sacco ristoro finale colmo di frutta. A disposizione degli atleti c’erano i bagni del parco, costantemente pulitissimi. Pregevole anche l’orario di partenza, le 9.00, per liberare in anticipo la città e gli stessi corridori per le incombenze delle imminenti festività.

Giornata fredda, a tratti illuminata dal sole e che solo per un attimo ha visto il cielo coperto di nuvole, poi prontamente diradatesi, convinte anche loro di non rovinare la festa.

A presentare la manifestazione Giuseppe Zambetta, socio organizzatore, che se l’è ben cavata, pur non svolgendo abitualmente tale funzione, risultando molto presente nel citare tutti i team, nell’invitare gli atleti a partecipare al riscaldamento fitness condotto da Mariangela Menchise, nel citare le fasi più rilevanti degli arrivi e nel condurre a ritmo continuo (qui coadiuvato dalla moglie Daniela Epifania) la cerimonia di premiazione.

La gara è vissuta sul dominio pressoché totale di Giancarlo Roselli, ventenne atleta dell’Aden Exprivia Molfetta, che è giunto in perfetta solitudine, tagliando il traguardo in 31:03. Più combattuta la lotta per gli altri due gradini del podio: Michele Uva (Free Runners Molfetta) che ha portato il ritmo per l’intero percorso, è stato superato negli ultimissimi metri dal “compagno di viaggio” Simone Gensano (Atletica Pro Canosa). Simone ha così chiuso in seconda posizione in 32:35, dedicando la prestazione al suo Papà; a soli 5 secondi è arrivato Michele, sempre e comunque pacato.        

L’esuberante Francesco Marotti (Amatori Atletica Acquaviva) ha conquistato la quarta posizione in 32:43, precedendo la rivelazione 2021, Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), quinto in 32:57, e il capace Vito Pavone (Don Milani Mottola), sesto in 33:04. Bravissimo, Andrea Quarto (Running Cassano Venti18) è settimo in 33:17, inseguito da quei due splendidi ragazzini cinquantenni, Carl Victor Rice (DOF Amatori Turi) e Michele Cassano (Barletta Sportiva), al traguardo rispettivamente ottavo e nono in 33:34 e 33:28. A chiudere la top ten maschile, l’indomabile Antonio Francolino (Dynamyk Palo del Colle), decimo in 33:39.

Tra le donne, netta affermazione per Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva), un'apparizione ai Giochi Olimpici con la maglia del Marocco, ma oramai da tempo cittadina italiana, che conclude in 37:09, affiancata dal marito El Houcine Zaid, per anni maratoneta di ottimo livello.

Acquaviva anche al secondo posto con la decisa Damiana Monfreda, giunta in 37:37; staccata, ma ottima terza, Silvana Iania (Free Runners Molfetta), in 39:44.
L’instancabile Maddalena Carella (La Fenice Casamassima) è quarta in 41:27, seguita dall’attiva Daniela Tarallo (Sport Center Bari), quinta in 42:32, dalla coriacea Stefania Manco (Strarunners Bari), sesta in 42:51, e dalla “mammina volante” Lorenza Verdura ((Gravina Festina Lente!), settima in 42:55. Notevole ottavo posto per Francesca Marra (Correre per Sempre Turi) in 43:18, davanti all’energica Lucia Semeraro (Ostuni Runner’s), nona in 43:24, e alla tenace Carmen Albani (Atletica Polignano), decima in 43:39.

376 iscritti provenienti da 80 società, per 341 arrivati in rappresentanza di 78 team, tra cui si è imposta la Strarunners Bari con 27 finishers, conquistando anche il titolo di Campione provinciale 2020. Secondo posto per la DOF Amatori Turi (che in questa sede ha anche rinnovato il consiglio direttivo), con 16, terzo per la Barletta Sportiva con 15.

Sono da aggiungere un'ottantina di atleti cosiddetti "liberi".  

Tracciato, come già detto, affascinante e soprattutto blindato al traffico fino ai due ultimi concorrenti, la coppia padre-figlia, Vincenzo e Antonella Mirizzi, arrivati nel bel mezzo della cerimonia di premiazione in 1h45:09, con l’incredibile papà SM85 subito chiamato a ritirare il premio. 

Cerimonia di premiazione, che ha visto salire sul palco-podio subito i due vincitori, Roselli e Labani, per poi proseguire con tutti i podi della varie categorie per fasce di età, con consegna di confezioni natalizie per tutti.

Nel pomeriggio la diffusione sui social di una classifica 'impossibile' pubblicata sul sito Fidal, che ha fatto pensare di essere a Carnevale (dove ogni scherzo vale) più che a Natale, ma che poi, correttamente ripubblicata, ha riportato tutti in pace alla propria posizione e prestazione.

Con il cuore già buono per l’imminente festività e soddisfatti per l’ennesima buona riuscita dell’odierna manifestazione, non ci resta che augurare un buon Natale a tutti, denso di salute, umiltà e lealtà.

12 Dicembre - Dopo un anno di assenza, nel rispetto della tradizione natalizia podistica pugliese, ecco tornare nella seconda domenica di dicembre la CorriBitritto, giunta oramai alla 14^ edizione.

Manifestazione sempre piacevole e ben organizzata dalla locale Associazione Atletica, presieduta da Umberto De Santis, ma con Mimmo Ginefra e Carmela Glorioso nelle vesti di factotum.

Predisposta e reclamizzata, la vasta area di parcheggio in viale Don  Giovanni Bosco è a disposizione dei partecipanti, dove sono posizionati anche alcuni bagni chimici, per chi ... non vuol fare ricorso alle vaste e vicine campagne di ulivi.  

Il ritrovo è nella centralissima Piazza Aldo Moro, con il cielo sempre più nero a minacciare pioggia. Sembra essersi, viceversa, calmato il vento ed è già un gran vantaggio.

Rapido lo svolgimento delle operazioni burocratiche, pacco gara che consiste in un simpatico ed utile zainetto.

Circola aria di festa, il simpatico albero nel centro piazza invita alla foto ricordo, mentre speaker Michele Cuoco comincia ad informare e a istruire il pubblico su percorso, storia della manifestazione, favoriti, non lasciandosi sfuggire qualche “personaggio” per un’intervista al volo.

Cominciano frattanto le operazioni di riscaldamento, in tanti indossano la maglia sotto la canottiera sociale, non manca chi si presenta con l’antipioggia che invita agli scongiuri.

Tracciato per necessità “stradali” modificato nella prima parte rispetto agli ultimi anni, pertanto non omologato e che non porterà eventuali primati personali nel curriculum podistico di chi dovesse realizzarli.

Alle 9,40 gli atleti sono schierati sulla linea di via, giungono gli ultimi ritardatari, ma, purtroppo, ecco l’ospite indesiderato: la pioggia!

In perfetto orario, alle 9.45, il via: gli atleti, incuranti di tutto, si lanciano rapidamente sul percorso, il corteo è chiuso da Vincenzo Mirizzi SM85, e sua figlia Antonella, scortati dall’ambulanza.  

Il soprascritto, condotto dal rapido Antonio Torres, è già al terzo chilometro pronto a ritrarre e ad incitare gli atleti: in testa conducono Cangiulli e Roselli, segue Bonvino, a sua volta seguito da Colasuonno. In campo femminile è subito in testa De Sanctis, ma non troppo staccate seguono Labani, Mastrorosa e Casaluce.

Il tracciato risulta veloce, ma un falsopiano intorno al 4° chilometro rallenta il ritmo, come una serie di pozzanghere, davvero grandi, tra il 5° e il 6° costringono a pediluvi o ad esercizi di equilibrio per chi preferisce sorpassarle sulla terra scivolosa. Poi, la ripresa veloce, verso il traguardo, posto nello stesso punto dell’avvio, ma in senso contrario. Per fortuna, il percorso è sorvegliatissimo dalla Polizia locale e da tanti volontari, che assicurano una corsa spensierata fino… alla fine.

Ma intanto, tra gli applausi del pubblico e i complimenti dello speaker, ecco arrivare il vincitore della CorriBitritto 2021:  il 22enne laertino, ma tesserato per la Don Milani Mottola, Gabriele Cangiulli, va ad imporsi meritatamente in 30:52, essendosi lasciato alle spalle il brillante 20enne Giancarlo Roselli (Aden Exprivia Molfetta), che chiude in 31:41, a sua volta precedendo l’aitante Antonio Bonvino (Atletica Fiamma Giovinazzo), classe 2004, terzo in 32:18.

Festeggia con il quarto posto il ritorno alle gare su strada, il tenace Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra), in 32:57, che rimonta nel finale il generoso Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), atleta Fisdir di gran valore, quinto in 33:26. Ottimo sesto Matteo Manuppelli (Atletica Apricena),  piacevolmente spesso presente nel barese nonostante la distanza, in 33:47, a precedere il gioviale Michele Uva (Free Runners Molfetta), settimo in 33:54; il sempre più rapido Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), ottavo in 33:58; il capace Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), alla sua prima 10km , nono in 34:07; il caro Giuseppe Piccininno (Pila Atletica Bari), in continua evoluzione, decimo in 34:24.

Successo tra le donne per la favorita della vigilia, la termolese Francesca De Sanctis (Enterprise Giovani Atleti Bari), che chiude con il dito in alto verso il cielo a salutare la sua mamma, in 37:48; piazza d’onore per la terribile Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) che taglia il traguardo in 38:40, seguita dalla materana Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva), una olimpiade nel suo score con la maglia del Marocco, non ancora al meglio, tanto da fermarsi sul percorso per poi riprendere, terza in 38:45.
Ancora Amatori Atletica Acquaviva al quarto posto con Damy Monfreda, sempre propositiva, in 38:59, davanti alla caparbia Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 40:09, e alla prima esponente della società organizzatrice, “la mister” Adriana Dammicco, sesta in 41:44. La volenterosa Angela Tenerelli (Gioia Running) è settima in 42:00, a precedere la capace Mara Paradiso (Tomaso Assi Trani), ottava in 42:50; la decisa Marilena Brudaglio (Tommaso Assi Trani), nona in 43:11; la ritrovata Valeria Didonna (MFR Brindisi), decima in 43:23.

Inutile dire che la pioggia, dopo aver smesso di cadere, è riapparsa in maniera copiosa durante gli arrivi, primi esclusi, mettendo in seria difficoltà atleti, giudici e fotografi.

587 gli iscritti in rappresentanza di 96 società; all’arrivo son giunti 488 atleti provenienti da 86 sodalizi: proprio nella speciale graduatoria riservata ai team più rappresentati al traguardo, si è imposta la Gioia Running con 20 finishers, su, nell’ordine Barletta Sportiva (19), Atletica Bitritto (18), Atletica Pro Canosa (16), Atletica Monopoli (16) e Amici Strada del Tesoro Bari (16).

Dopo l’arrivo dei Mirizzi, che hanno chiuso le graduatorie in 1h19:34, sotto la regia di Adriana Dammicco, si sono svolte le sempre spettacolari gare giovanili con due partenze, sulla distanza del giro della Piazza - circa 400 metri - una volta per i più piccoli, due per i più grandicelli.

A chiudere la manifestazione, la cerimonia di premiazione alla presenza del locale Sindaco e dell’Assessore allo Sport, e di Angelo Giliberto, presidente regionale CONI, con premi natalizi per i meritevoli e targhe per sponsor, collaboratori e autorità. Ridotta per evitare assembramenti la rituale estrazione, i saluti di Mik Cuoco autorizzano a sciogliere le file.  

Nel pieno rispetto delle norme covid, anche la StraBitritto va in archivio, con la convinzione di aver trascorso una bella e bagnata mattinata di podismo, in attesa di farci gli auguri domenica a Modugno con la sesta edizione della Natale in Corsa.

5 Dicembre - La mezza maratona Città di Monopoli ha rappresentato il ritorno ai grandi numeri in Puglia con i suoi 1420 iscritti in rappresentanza di 180 sodalizi. L’iniziale blocco a 1000 iscritti aveva portato ad una sorta di sollevazione popolare, con gli organizzatori dell’Atletica Monopoli costretti a riaprire le iscrizioni in fretta: non si è arrivati ai circa duemila delle ultime edizioni pre-pandemia, ma si è trattato davvero di un grande successo, a testimonianza di come ci sia voglia di correre, di divertirsi, di stare insieme, e di come il podista non dimentichi dove la gara è ben organizzata e vale la pena esserci.

Peccato, però, per il ritorno ad antiche polemiche che oramai sembravano quasi sopite: un improvviso blackout nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele, tradizionalmente quartier generale della manifestazione, proprio durante gli arrivi degli atleti dopo i primissimi, ha portato a far saltare il rilevamento elettronico tramite chip, con i giudici che prontamente e con grande abnegazione hanno cercato di attivarsi alla vecchia maniera, del rilevare il numero di pettorale degli atleti, arrivando persino a far incolonnare gli arrivati, sottraendo sì il gusto dello sprint, ma cercando di registrare tutti gli arrivi, pur con il rischio concreto - poi verificatosi - di saltarne qualcuno. In grossa difficoltà, chiaramente, anche gli addetti al rilievo elettronico, che hanno cercato in tutti i modi di ovviare all’inconveniente, cercando anche di dettare tempi di arrivo quanto più veritieri, anche se chiaramente era impossibile garantire la perfezione.

Tutto ciò ha portato alle successive polemiche di chi non si è trovato in classifica e/o si è visto svanire il primato personale tanto agognato: purtroppo il problema è il sistema di rilevamento che non prevede un gruppo di continuità integrato, con i cosiddetti ups, un sistema di rilevamento non al passo dei tempi, che stride con l’immagine della Puglia atletica all’avanguardia, come reclamizza qualcuno. Il gruppo di continuità avrebbe evitato questo inconveniente, avrebbe permesso i rilevamenti, tutto si sarebbe svolto in maniera semplice, non ci sarebbero stare polemiche e anche gli organizzatori non avrebbero avuto quella tristezza negli occhi di chi si vede rovinare il duro lavoro svolto.

Sin dal mio arrivo, in primissima mattinata, alle ore 7.00, tutti i soci dell’Atletica Monopoli erano già impegnati nel definire gli ultimi particolari, nel levare i tre archi che ornavano il viale di arrivo/partenza, nel sistemare le reti laterali, nel non tralasciare ogni minima sfaccettatura per la perfetta riuscita della manifestazione. Già attiva la sede di distribuzione pettorali, pacchi gara e bracciale distintivo (seguendo le norme anti-covid) per l’ingresso in zona partenza, tutti si svolgeva in piena rapidità, evitando calche e ritardi nelle distribuzione. La fila di bagni chimici garantiva ogni “ultima” necessità degli atleti, che potevano comodamente provvedere a cambiarsi e ad indossare gli abiti di gara.

Giornata climaticamente positiva, con temperatura non troppo fredda, il sole nascosto tra le nuvole, che sono rimaste tranquille senza far cader alcuna goccia di pioggia se non nelle primissime fasi della cerimonia di premiazione, per smettere quasi immediatamente. Un po’ fastidioso il vento, che gli atleti hanno trovato soprattutto nella prima fase di gara, ma non tale da ridurre i ritmi.

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, apparso in ottima forma, pronto a commentare con mestiere, secondo per secondo, la manifestazione, aggiungendo aneddoti ed interviste, e fermato solo… dal suddetto blackout.

Traffico bloccato con giusto anticipo, con gli atleti che hanno potuto usufruire di grandi spazi per il risveglio muscolare, per essere poi chiamati al via per la partenza, avvenuta in ritardo di circa 10 minuti. Peccato non aver predisposto una zona di avvio riservata ai più veloci, come si faceva prima della pandemia, con numerosi atleti dal passo lento ma con molta autostima, che si sono schierati nelle prime file, creando problemi a se stessi e soprattutto ai più veloci.

Il colpo di pistola sparato dal locale Sindaco, il simpaticissimo Angelo Annese, ha liberato gli atleti che hanno subito invaso la sede stradale dirigendosi verso il Capitolo, rinomata località balneare da tutto esaurito durante la stagione estiva. 
Prima parte di gara più regolare e pianeggiante, anche se non mancavano alcuni leggerissimi strappetti; più difficoltosa la seconda parte con saliscendi più rilevanti e, principalmente, quel falsopiano nel finale che stronca un po’ le gambe già affaticate degli atleti.

Tracciato blindato al traffico, con ristori come da regolamento, bici ed ambulanza in testa e in coda al corteo, per non lasciare solo alcun partecipante.

All’arrivo pronta consegna dell’originalissima medaglia in legno raffigurante il “gozzo”, tradizionale barca a remi dei pescatori monopolitani, e poi il ristoro con sacchetti già confezionati in pieno rispetto delle norme covid, come è stato del resto per tutta la manifestazione.

In testa alla gara, da subito, una coppia di splendidi 42enni, Mimmo Ricatti, reduce dal terzo posto tra gli italiani alla maratona di Firenze, e quell’Antonio Redi, ottimo atleta ma troppo spesso bloccato dagli infortuni.
Negli ultimi chilometri si decide la gara, con Ricatti che, anche per un problema alla gamba destra, deve rallentare, lasciando - con la sua tradizionale sportività - tutti gli onori ad Antonio Redi, il capitano della Dynamyk Fitness Palo del Colle, che va a vincere la gara, non prima di aver dato il cinque al suo tecnico, l’ottimo Pietro Sternativo, tagliando il traguardo in 1h11:18.

Quasi zoppicando, soffrendo e perciò privandoci del suo rituale show all’arrivo, ecco giungere Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli), oggi in maglia dell’Aeronautica Militare, a vincere il titolo italiano dell’arma, secondo in 1h12:42. Prontamente lo raggiunge la “sua” Francesca, un po’ preoccupata ma subito tranquillizzata dallo splendido Mimmo, un esempio anche di positività.

Terzo posto per il brillante comasco Claudio Marzorati (Asd Almosthere Milano) che chiude in 1h14:15, precedendo di nove secondi il coriaceo Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), atleta Fisdir, dalle mille risorse e con tanta volontà.
Quinto posto per il bravissimo Alessandro Bossi (GP Garlaschese) in 1h15:37, davanti al primo atleta della società organizzatrice, il tenace Vito Alò, sesto in 1h16:09, giunto tra il boato della folla di casa. Il simbolo della gentilezza podistica, Michele Uva (Free Runners Molfetta), sempre sorridente nei suoi arrivi, è settimo in 1h16:42, seguito dal capace Daniel David (Nuova atletica Laterza), ottavo in 1h16:54, dal “sorprendente” Donato Micunco (Quelli della Pineta Bari), nono in 1h17:41, e dal forte calabrese Antonio Amodeo (Marathon Cosenza), decimo in 1h17:47. 

Tra le donne, dominio pressoché assoluto della marchigiana Sara Carducci (Avis Ascoli Marathon), che ha corso gli ultimi metri portandosi sulle spalle la sua bimba, non neonata e quindi non leggerissima: per lei, oltre i dovuti complimenti, il crono di 1h19:54 e la 17^ posizione assoluta!

Secondo posto in 1h2616 per la splendida Paola Di Tillo (G.S. Virtus Campobasso), già qui vincitrice nel 2015, seguita dalla star locale, la mai doma Delia Mastrorosa, che coglie il pb in 1h27:17.  Quarto posto per Luana Piscopo (Runners del Levante Bari), sempre generosa, al traguardo in 1h28:57. 
Quinto posto per la lombarda Giulia Nerola (Asd Almosthere Milano) in 1h30:23, seguita dalla “crossista” Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), sesta in 1h31:3, e dall’instancabile Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), settima in 1h35:00.  La “mitica” Emma Delfine (Nadir on the road Putignano) è ottava in 1h35:39, seguita dall’altra locale stella… Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), nona in 1h35:39, e dalla bravissima Marilena Piccirilli (I Podisti di Capitanata Foggia), decima in 1h36:29.

Menzione dovuta per Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), che ha, con la forza della volontà, chiuso il tracciato in 3h30:58, facendo meritare un particolare elogio anche alle bici del fine gara.

Al momento (salvo aggiornamenti), risultano in classifica 1218 atleti, provenienti da 163 sodalizi, con proprio la Società di casa ad imporsi nella speciale graduatoria riservata ai team con più arrivati (ma sicuramente rinuncerà al premio per dovere di ospitalità) con 50 finishers, davanti ad Happy Runner Altamura (42), Polisport Ciclo Club Fasano (37), GPDM Lecce (32), Martina Franca Running e Bitonto Sportiva (30).    

Ottimo davvero, ma oramai è una piacevole consuetudine, il servizio offerto dai pacer di Runningzen, precisi, ma principalmente grandi motivatori, speciali nell’incitare, portare e lanciare al pb gli atleti che si sono loro affidati.

Cerimonia di premiazione, che comincia con la celebrazione dei vincitori del Campionato Italiano dell’Aeronautica, per poi passare ai vincitori assoluti, Redi e Carducci, alla presenza del locale Assessore allo sport e del presidente dell’Atletica Monopoli, Guglielmo Noya. Evidente la mancanza di un rappresentante dell’attuale Comitato regionale della Fidal pugliese. 
A seguire la consegna dei ricchi premi in natura ai meritevoli delle varie categorie per fascia di età, con diverse contestazioni  - dal sottoscritto subito sedate con l’invito a rivolgersi ai Giudici, ricalandomi in un ruolo dirigenziale che oramai non mi appartiene più.    

Non essendo ancora pronte le classifiche di società, sempre causa blackout, il buon Michele Cuoco, mai fermatosi un attimo, è costretto a rimandare le vincitrici alle prossime occasioni e a salutare, chiudendo la manifestazione.

Per il sottoscritto, un attimo di più di attesa, per ritrovare la gran parte dei soci organizzatori e passare alla foto di gruppo che da tradizione chiude questa mezza maratona.

Monopoli si è confermata la solita bella e ben organizzata mezza maratona: maledetto blackout che ha un po’ rovinato lo svolgersi della manifestazione, senza però offuscare il gran lavoro organizzativo di Nicolò, Maria e soci, sempre fulgidi nella loro mansione, sempre con lo scopo di offrire il meglio a chi corre e… paga per farlo. 

2 Dicembre - Sono state diramate le convocazioni dei componenti la squadra azzurra per i Campionati Europei di cross in programma a Dublino domenica 12 dicembre: il direttore tecnico Antonio La Torre ha selezionato 40 atleti (20 uomini, 20 donne), tra cui spiccano Yeman Crippa, argento nel 2019, e Nadia Battocletti, due volte oro under 20.

Ecco l’elenco completo:

SENIOR UOMINI

Yassin

BOUIH

G.A. Fiamme Gialle

Nekagenet

CRIPPA

C.S. Esercito / Trieste Atletica

Yemaneberhan

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Giuseppe

GERRATANA

C.S. Aeronautica Militare

Ahmed

OUHDA

Atl. Casone Noceto

Sergiy

POLIKARPENKO

C.S. Carabinieri Sez. Atletica / C.U.S. Torino


SENIOR DONNE

Michela

CESARO'

C.S. Carabinieri Sez. Atletica / C.U.S. Torino

Gaia

COLLI

Atl. Valle Brembana

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Federica

ZANNE

C.S. Esercito

Giulia

ZANNE

Atl. Bs '50 Metallurg. S.Marco


UNDER 23 UOMINI

Luca

ALFIERI

P.B.M. Bovisio Masciago

Pietro

ARESE

G.A. Fiamme Gialle / S.A.F. Atletica Piemonte A.S.D.

Samuele

DELLA PIETRA

Trieste Atletica

Marco

FONTANA GRANOTTO

Expandia Atl. Insieme Verona

Francesco

GUERRA

G.P. Parco Alpi Apuane

Pasquale

SELVAROLO

Atl. Casone Noceto


UNDER 23 DONNE

Anna

ARNAUDO

Battaglio C.U.S. Torino Atl.

Nadia

BATTOCLETTI

G.S. Fiamme Azzurre

Ludovica

CAVALLI

C.S. Aeronautica Militare / Bracco Atletica

Michela

MORETTON

Atletica Ponzano

Sara

NESTOLA

Calcestruzzi Corradini Excels.

Giovanna

SELVA

Sport Project Vco


UNDER 20 UOMINI

Massimiliano

BERTI

S.A. Valchiese

Nicolò

CORNALI

Atl. Reggio Asd

Nicolò

GALLO

A.S.D. Atletica Alba

Konjoneh

MAGGI

Atl. Lecco-Colombo Costruz.

Elia

MATTIO

A.S.D. Podistica Valle Varaita

Thomas

SERAFINI

Athletic Club Firex Belluno


UNDER 20 DONNE

Aurora

BADO

Free-Zone

Ilaria

BRUNO

Atl. Brugnera Pn Friulintagli

Emma

CASATI

Atl. Piacenza

Giulia

MARANGON

Atl. Vicentina

Chiara

PIZZOLATO

Atl. Vicentina

Arianna

RENIERO

Atl. Stronese-Nuova Nordaffari


STAFFETTA MISTA

Mohad

ABDIKADAR S.A.

C.S. Aeronautica Militare

Micol

MAJORI

Pro Sesto Atl.

Joyce

MATTAGLIANO

C.S. Esercito

Ossama

MESLEK

Atl. Vicentina

28 Novembre - La voglia di ripartire, di sana normalità, di correre e stare insieme hanno fatto scalo a Canosa di Puglia in occasione della 7^ edizione del Trofeo Boemondo - Memorial Paolo Minerva, organizzato dalla locale associazione Podistica Canusium 2004. 

La vitalità e la positività di Sabino Sardella, di Silvia Bucci, di Stefano Germinario e di tutti i soci organizzatori hanno permesso il corretto svolgersi della manifestazione, seguendo le norme anti covid.  

Anche la temuta pioggia non ha voluto intervenire e ha permesso che il tutto si svolgesse all’asciutto e nelle migliori condizioni. 

Unico piccolo inconveniente, l’aver dovuto ridurre il lungo tratto di sterrato, causa fango dovuto alle piogge dei giorni precedenti, con il tracciato accorciato a 12,500km, rispetto ai preventivati 15. 

Non sono però mancate le difficoltà derivanti dalla morfologia del territorio con continui saliscendi, salitelle, discese e quel terribile salitone che nel finale riporta in città e fiacca le gambe. 

Nella centralissima Piazza Vittorio Veneto è stato fissato il quartier generale, con le tradizionali operazioni del pre-gara, il ritiro pacchi gara (con ottima maglia celebrativa), la partenza, gli arrivi e la cerimonia di premiazione. 

Tracciato blindato al traffico, nonostante i molteplici passaggi cittadini, con sicurezza garantita fino all’ultimo partecipante. 

A presentare la manifestazione un attento, preciso e pronto Michele Cuoco, che ha sottolineato ciascun aspetto della manifestazione, dal tecnico al sociale, interfacciandosi anche con radiocorsa quando gli atleti hanno affrontato la parte extraurbana. 

La partenza è stata preceduta dal ricordo di Mimmo Lorusso e Dante Ragno, il presidente e il dirigente (ma soprattutto uomini-atleti!) dei Maratoneti Andriesi, che ci hanno lasciato in questo triste periodo. Sentitissimo l’applauso che li ha celebrati.

Dopo il via, quattro atleti hanno preso il comando: Di Nunno, Gensano, Uva e Giorgio Calcaterra, che ha tenuto a tornare da queste parti. Con il passare dei chilometri è diventato un affare a due tra Di Nunno e Calcaterra: la gara si è decisa nel finale con il mitico ultramaratoneta romano che ha avuto la meglio sul più giovane atleta canosino andando a cogliere il successo. 

Così Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) si è imposto in 42:41, davanti ad Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), secondo in 42:46, e al mai domo Michele Uva (Free Runners Molfetta), terzo in 43:26. 
Bravissimo anche Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), quarto in 43:43 a precedere nell’ordine Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), quinto in 44:21; Davide Corritore (Gruppo Podisti Porto Tolle), sesto in 45:52; Michele Cassano (Barletta Sportiva), settimo in 46:06; Marco Calò (Asd Borgaretto), ottavo 46:16; Giulio Piarulli (Pedone Riccardi Bisceglie), nono in 46:39, e Michele Tedone (Atletica Pro Canosa), decimo in 46:51. 

Tra le donne, dopo lo sparo, è partita subito in testa la molisana Francesca De Sanctis, seguita a breve distanza dalla neo vice campionessa italiana sf40 della 50km, Teresa Lelario. Più potente Francesca, più da lunghe distanze Teresa, il distacco è cresciuto con il passare dei chilometri.   

E, infatti, 12^ assoluta, ha vinto Francesca De Sanctis (Enterprise Giovani Atleti Bari) in 47:43 , davanti a Teresa Lelario (Running Club Torremaggiore), seconda in 52:09; la combattiva Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani) ha chiuso terza in 53:58. 
Bella gara di Francesca Pastore (Gioia Running), quarta in 54:39, che ha preceduto Barbara Travaglio (I Saraceni di Lucera), quinta in 55:17; la rediviva Maria Dibenedetto (Barletta Sportiva), sesta in 55:38; Mara Paradiso (Atletica Tommaso Assi Trani), settima in 57:11; Teresa Landriscina (Trani Marathon), ottava in 58:42; Rosangela Palmieri (Atletica Tommaso Assi Trani), nona in 59:00, e Luisa Dragonetti (Free Runners Molfetta), decima in 59:15. 

458 gli iscritti provenienti da 76 società, per 424 finisher, rappresentanti 72 società: nella classifica riservata ai sodalizi più rappresentati al traguardo, ha vinto la Barletta Sportiva con 53 atleti, davanti ad Atletica Tommaso Assi Trani (38), Atletica Pro Canosa (31), Podistica Santo Stefano Cerignola (22) e Maratoneti Andriesi (20). Numerosa anche la presenza dei cosiddetti "liberi", circa ottanta.

Un ricco e confezionato pacco ristoro ha rinfrancato gli atleti dopo aver tagliato il traguardo; breve, brevissima l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione. 

Ritrovato Calcaterra, che era ritornato sul percorso per prendere e portare al traguardo Eligio Lomuscio in un remake della maratona di Roma del 2015, tutti i meritevoli di ciascuna categoria per fascia di età hanno ricevuto premi in natura di buona fattura, premiati dai presidenti delle Società della provincia Barletta- Andria-Trani. 

I saluti di speaker Cuoco hanno chiuso la manifestazione e mandato tutti a casa, soddisfatti e contenti per aver partecipato ad una manifestazione ben organizzata e, soprattutto, speranzosi di aver compiuto un ulteriore passo verso quella vita “normale” perduta e mai tanto apprezzata come ora.

26 Novembre - Alle 5.45 locali, le 2.45 italiane, è partita la terza edizione della Adnoc Abu Dhabi Marathon (gara World Athletics Elite Label): come da pronostico, successo per il 29enne keniano Titus Ekiru che ha tagliato il traguardo in 2h06:13, comunque il peggior crono per il vincitore nella storia di questa manifestazione (2h04:04 nel 2018 di Marius Kipserem e 2h04:40 nel 2019 di Reuben Kipyego).

Infatti, nonostante la partenza all’alba, caldo e forte tasso di umidità hanno impedito di raggiungere tempi record.

Eriku detiene nel 2021 la migliore prestazione stagionale (e il miglior crono di sempre su terra italiana) con 2h02:57 ottenuto lo scorso 16 maggio a Milano.

Secondo posto per il tanzaniano Alphonce Simbu in 2h07:50, seguito dal campione uscente, l’altro keniano Reuben Kipyego, terzo in 2h08:25.

Eriku e Kipyego hanno subito preso la testa della corsa, guidando un gruppo di otto atleti. Al 15° km, raggiunto in 44:21, con il ritiro dell’ultimo pacer, Eriku ha aumentato il ritmo rimanendo in compagnia del solo Kipyego, passando alla mezza in 1h01:46; progressivamente, Eriku ha staccato anche l’ultimo rivale e, malgrado un rallentamento finale, ha vinto nettamente la maratona.  

Al 38° km Simbu ha viceversa rimontando Kipyego, che però è riuscito a resistere agli attacchi di Abel Kirui, mantenendo la terza posizione e precedendo di 21 secondi il connazionale.   

Queste le parole del vincitore: "E' stata una bella gara e sono molto contento di questa vittoria. La vittoria era la cosa più importante, oggi: questo era il piano quando ho discusso la strategia di gara con il mio manager. Spero di tornare l'anno prossimo e di riuscire a fare meglio”.

Successo keniano anche al femminile, con la 24enne Judith Jeptum Korir che, dopo essere stato sola al comando nella seconda metà del tracciato, si è imposta in 2h22:30, anche qui il peggior crono della storia della maratona (2h20:17 nel 2018 dell’etiope Ababel Yeshaneh e 2h21:11 nel 2019 della keniana Vivian Kiplagat).
Secondo posto per la portacolori del Bahrein (ma nata keniana) Eunice Chumba, in 2h26:01, seguita dall’ugandese Immaculate Chemutai, terza in 2h28:30.

Korir ha subito guidato il gruppo di testa, composto da cinque atlete, che al 10° km è passato in 33:24. Raggiunta metà gara in 1h10:27, sono rimaste al comando solo tre atlete: Korir, Wude Yimer e Eunice Chumba.
Ben presto, Korir ha staccato anche le due compagne di fuga, rimanendo sola e passando al 30°km in 1h40:21, con buone prospettive per stabilire il record del percorso. Ma, nel finale è stato netto il rallentamento: è tuttavia rimasta la soddisfazione del successo e per il miglioramento del personale di oltre quattro minuti.  

Classifiche:

Uomini
1 Titus Ekiru (KEN) 2:06:13
2 Alphonce Felix Simbu (TAN) 2:07:50
3 Reuben Kiprop Kipyego (KEN) 2:08:25
4 Abel Kirui (KEN) 2:08:46
5 Felix Kimutai (KEN) 2:10:48

Donne
1 Judith Jeptum Korir (KEN) 2:22:30
2 Eunice Chumba (BRN) 2:26:01
3 Immaculate Chemutai (UGA) 2:28:30
4 Abebech Afework Bekele (ETH) 2:29:43
5 Aleksandra Morozova 2:33:01

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