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Mag 17, 2018 Maurizio Lorenzini 743volte

Lucca Marathon: razzismo o questione di bilancio?

il podio (tutto italiano) della Lucca Half Marathon 2018 il podio (tutto italiano) della Lucca Half Marathon 2018 Moreno Pagnini

In questi giorni, in seguito alla Lucca Half Marathon, ci sono state diverse discussioni in merito al fatto che non fossero presenti atleti africani; una novità, dato che avevano sempre partecipato, e dominato, le precedenti 4 edizioni. Un diverso criterio di scelta rispetto al passato, determinato da chi oggi, rispetto a ieri, è preposto a decidere sulla questione. Razzismo? Volontà di favorire gli atleti nostrani? Altre ragioni?

Ne parliamo con il presidente della Lucca Marathon, Moreno Pagnini.

Andiamo subito ad uno dei punti principali del j’accuse: Lucca Marathon è razzista?

Buongiorno a voi, ma non scherziamo davvero, chi ha cavalcato questa cosa ha detto e scritto delle sciocchezze. Pensi che nelle ultime edizioni abbiamo avuto come volontari sul percorso dai 30 ai 40 richiedenti asilo di colore che ci hanno dato una soddisfazione enorme.

Quindi gli articoli comparsi sui giornali, che in qualche modo ipotizzano una chiusura di principio ai forti atleti africani, vanno “riequilibrati” a beneficio della verità?

Certamente sì, la verità è che ci siamo stufati di pagare cifre elevate ai manager che gestiscono questi atleti; poi mi piacerebbe anche sapere quanto veramente arriva nelle tasche di questi atleti.

Insomma, è (anche) una questione di soldi; ma dal punto di vista organizzativo, cosa prevedevate per questa edizione? c’erano sufficienti risorse per una gara di buon livello, quindi attraente come montepremi, ingaggi, etc?

Questo è l’altro punto che deve essere chiarito: come ho già detto e dichiarato ai giornali, in questa edizione non c’erano sufficienti risorse per attrarre atleti che, solo come ingaggio, costano 500-1000 euro. Quelle che avevamo le abbiamo destinate ad altre priorità. Inoltre volevamo avere una gara che fosse più attraente per gli “amatori”, bene organizzata e con più incertezza sull’esito finale; in questo senso sono certo che abbiamo raggiunto gli obiettivi. E, guarda caso, hanno vinto tre italiani con uno sprint a 4 negli ultimi 300 metri molto emozionante per gli spettatori presenti all’arrivo.

Certo che il livello, detto col massimo rispetto, è stato oggettivamente basso: il primo che vince in 1h14’, la prima in 1h21’, davvero conta così poco? Eppure un tempo a Lucca si facevano tempi ben migliori.

E le gare le vincevano sempre gli africani…invece questa mezza è stata gara aperta, veramente, a tutti quelli che volevano esserci, ed erano in tanti, 1300 iscritti per noi è stato un ottimo risultato considerato che fino a due mesi fa la corsa nemmeno dovevamo farla.

La vostra prossima manifestazione sarà la maratona di Lucca, manterrete gli stessi criteri? A proposito, non è ancora nel calendario Fidal ed il vostro sito non ne parla proprio.

Infatti ci stiamo ragionando sopra, nei prossimi giorni prenderemo una decisione, l’idea è di farla, ma non a tutti i costi, se non ci sono le risorse; sicuramente ci sarà un 10.000 metri competitivo. Come dicevo, anche la mezza era in forte discussione fino a tre mesi fa, poi la città di Lucca, le autorità, i gruppi sportivi, tutti ci hanno chiesto di farla ed ora siamo contenti di averla fatta. Comunque, se si farà, manterremo la stessa linea di comportamento tenuto in occasione della mezza.

Altro da aggiungere?

Sì, ci tengo a dire che noi alla LM non abbiamo escluso nessuno, solo non avendo dichiarato un monte premi interessante e non avendo offerto ingaggi, gli africani non sono venuti. Molto semplice. Infine, vi ringrazio per avermi contattato. 

Insomma, secondo quanto dichiarato dal presidente della Lucca Marathon il razzismo non ha niente a che vedere con le scelte fatte.

Io la leggo semplicemente come una mancanza di soldi che ha originato la decisione non solo di non invitare atleti stranieri (africani), quindi di non pagare l’ingaggio, ma nemmeno di mettere un montepremi in denaro. Tuttavia è questa seconda decisione che tiene lontani gli atleti più forti (non solo africani), perché se alle gare non riconosci ne’ ingaggio, ne’ rimborsi spese, ma metti un montepremi adeguato, gli atleti forti…arrivano, e saranno ancora più stimolati a correre veloce, perché non hanno alcun “paracadute”.

Ne consegue certamente una gara più aperta ma con valori tecnici nettamente più bassi, perché è chiaro che chi lavora non può certo allenarsi come un professionista o comunque di chi deve vivere di questo. Come appunto gli atleti africani, che si muovono nei vari paesi europei, inclusa l’Italia, e corrono per vivere, è il loro lavoro. Insomma, la questione mi pare semplice, non si tratta di negare loro la partecipazione, un cesto gastronomico o una cassa di bottiglie di vino non fanno proprio al loro caso, ma il risultato che si ottiene è proprio quello di non avere atleti africani (o comunque forti, sia chiaro). Certo che le manifestazioni di livello nazionale dovrebbero avere dei criteri che le differenziano tra loro (ad esempio premi in denaro oppure no, ma anche 100 o 1500 classificati), invece finisce tutto del calderone "bronze". E non mi pare per niente una cosa giusta. 

Ogni organizzatore ha il pieno diritto di fare le sue scelte, siano esse di principio (volontà di valorizzare gli atleti nostrani? forse) oppure determinate dalla mancanza di risorse. Tutte scelte che hanno una loro logica. Però una gara senza atleti forti, africani e non, perde molto del suo valore, questo è un dato di fatto; la competizione si abbassa di livello, invece da sempre, nello sport, il confronto è con chi è più bravo, nel caso specifico chi corre più forte.

Ma alla Lucca Marathon avranno messo in conto anche questo; piuttosto preoccupa che la mancanza di risorse metta in discussione anche la maratona, gara che nel 2017 ha compiuto 9 anni (la mezza invece era alla 4^ edizione). Va registrato che entrambe le gare sono in netto decremento: la maratona, dal 2013, ha quasi dimezzato i partecipanti classificati, la mezza è sotto del 35% nel quadriennio della sua vita (da 1770 a 1150 di quest’ultima edizione). Siccome il presidente della Lucca Marathon ipotizzava, sulla mezza, 2000 iscritti per andare bene, o almeno meglio, difficile pensare che le risorse possano arrivare da chi corre, almeno questo dice il trend attuale.

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