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Feb 06, 2019 Sebastiano Scuderi 1013volte

Coni-Servizi esautorato: soldi solo per la pista ‘olimpica’?

Coni e Fidal, occupatevi solo di questo? Coni e Fidal, occupatevi solo di questo? Roberto Mandelli

Avevamo anticipato a novembre che il vento del rinnovamento era arrivato anche a soffiare impetuosamente sullo sport italiano dopo decenni di letargo.

Alla fine di gennaio  presso i locali dell’Acqua Acetosa a Roma la Riforma è stata presentata dai Sottosegretari con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti e Simone Valente, affiancati dai ministri alla Salute Giulia Grillo e all’Istruzione Marco Bussetti, con la presenza del Ministro degli Interni Matteo Salvini oltre, ovviamente, al Presidente del Coni Giovanni Malagò.

Fulcro di tutta l’operazione è la nascita della Società Sport e Salute, che manda in pensione CONI Servizi; è dunque necessario, per immaginare il futuro senza avere la sfera di cristallo, andare a leggere lo Statuto della neonata, che ha vita assicurata fino al 2100 (termine rinnovabile!)

La Società agirà quale struttura operativa dell’Autorità di Governo competente in materia di sport e, in tale qualità, potrà svolgere ogni iniziativa connessa alla realizzazione delle attività istituzionali,  vale a dire fornire servizi e prestazioni

  1. a) al CONI per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali (cioè Olimpiadi)
  2. b) alle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Gruppi Sportivi Militari, Corpi Civili dello Stato e associazioni benemerite
  3. c) promuovere e organizzare eventi, gestire centri e impianti sportivi
  4. d) sostenere la pratica sportiva, i progetti e le iniziative finalizzati allo svolgimento di attività a favore dello sport, della salute e dello sviluppo della cultura sportiva
  5. e) attuare le scelte di politica pubblica sportiva da destinare alle FSN e a tutti gli altri soggetti
  6. f) provvedere al riparto delle risorse, quali contributi pubblici, anche sulla base degli indirizzi generali in materia sportiva adottati dal CONI, in armonia coi principi dell’ordinamento sportivo internazionale.

Nonostante questo ultimo riferimento, appare chiaro che il CONI è stato quasi completamente esautorato, dei 408 milioni annui dedicati allo sport come cifra minima; al CONI ne andrà solo il 10% per assolvere al suo compito fondante, cioè preparare gli atleti élite in funzione della partecipazione alle Olimpiadi.

Quella che deve essere rimarcata è la volontà di sviluppare lo sport non come agonismo (questo compete al CONI), ma come base per la salute, un intervento che ormai da anni viene sollecitato soprattutto nei confronti dei giovani.

Il Ministro Bussetti, laureato in Scienze Motorie all’Università Cattolica, diplomato ISEF, ha presentato un piano di “alfabetizzazione motoria” nella scuola primaria da realizzare in tre anni partendo dalla quarta e quinta elementare, due ore alla settimana, svolta da insegnanti con titolo idoneo: che, fatti i calcoli, richiederà 11.800 nuove assunzioni.

Il grosso rebus è capire le conseguenze pratiche per le Federazioni, in primis la FIDAL: come si fa a separare l’attività con finalità olimpica da quella con finalità ricreativa?

Riappare l’incompatibilità di carattere tra l’atletica leggera votata alla pista ed il podismo amante della strada, d’altra parte se il compito del CONI è curare la ricerca e la preparazione dei migliori atleti per le Olimpiadi, la parte di sua competenza non può che essere la pista, dove si svolge quasi tutto il programma olimpico (la Maratona è stata inserita nel 1896 per omaggio ad Atene): dunque arriveremo ad una spaccatura anche della FIDAL ?

E’ presto per dirlo, ma è sempre più necessario che la strada non sia penalizzata dalla pista, come oggi purtroppo è chiaro a tutti: nella mia regione Piemonte sono già state cancellate dal calendario nazionale tre mezze maratone; l’ultima con 23 anni di onorato servizio ha chiuso con queste parole:. “Un appunto però vogliamo farlo anche alla Fidal. Con le nuove norme in materia di partecipazione, le gare di questo tipo, sotto l’egida della Federazione, sono fortemente penalizzate”.

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