Direttore: Fabio Marri

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La situazione sanitaria legata alla recrudescenza del Covid 19, che stiamo vivendo, si sta nuovamente abbattendo come un tornado sulle manifestazioni podistiche che erano programmate in questo periodo; fioccano i comunicati di annullamenti e rinvii di gare.

Fra questi comunicati spicca, in controtendenza, quello che annuncia, almeno per il momento, da parte degli Organizzatori della Livorno Half Marathon in programma il prossimo 8 novembre, il regolare svolgimento della gara, limitata alla mezza maratona da correre singolarmente o a staffetta in coppia. Per info e aggiornamenti www.maratonadilivorno.it
Confermata anche la versione “virtual” della Venicemarathon Special Edition, che si potrà correre da domenica 25 ottobre a domenica 1° novembre sulla distanza di 42k e 10k, con già 2000 iscritti e tanti stranieri in rappresentanza di 32 nazioni. Ma l'edizione sul tracciato originale, riservata a tre atleti, si correrà il 1° novembre e non il 25 ottobre come precedentemente annunciato. Per info www.venicemarathon.it


Rinvi e annullamenti


Ecco invece le gare annullate o rinviate: la prima è la Corno alle Scale Mountain Race, il trail autogestito e non competitivo, che si sarebbe dovuto svolgere sabato 24 ottobre a Lizzano in Belvedere (Bo). Oltre al trail gli Organizzatori fanno sapere che è stata annullata anche l’appendice culturale che prevedeva la presentazione del libro “Gianluca Di Meo Senza Scorciatoie” in programma sabato pomeriggio: questo evento, effettivamente, vietato dall'ultimo DPCM, il che può aver trascinato anche la rinuncia alla parte sportiva.
Stessa sorte per il 43° Trofeo Le Panche in programma a Firenze il 25 ottobre.
E’ di poche ore fa la notizia dell’annullamento della LMM Lago Maggiore Marathon del 1° novembre. La decisione è stata presa dopo la riunione, che si è svolta in mattinata, fra organizzatori, Istituzioni locali e i Comuni coinvolti dalla manifestazione (Verbania- Baveno-Stresa). Appuntamento quindi per il prossimo 7 novembre 2021 soprattutto per chi era già iscritto alla gara di quest’anno perché le iscrizioni non sembra saranno rimborsate, ma tenute valide per la prossima edizione.


Rimandata al 2021, a data da destinarsi, la 7^ Maratonina della Felicità del 1° novembre. Gli Organizzatori però vogliono dare comunque un segno di continuità alla manifestazione e propongono, a chi ha corso le precedenti edizioni, di correre o camminare o semplicemente indossare la maglietta della Maratonina della Felicità, farsi fotografare e spedire la foto per mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure tramite whatsapp al 347 98 11 901, oppure condividerle taggando la pagina facebook della Maratonina della Felicità. Le tre foto più simpatiche vinceranno l’iscrizione gratuita per l’edizione 2021.
Sempre fra le gare in programma il 1° novembre, giunge comunicazione dell’annullamento della Lecco Half Marathon.

  
L’UISP Atletica Firenze comunica invece l’annullamento del 50° Trofeo Chiaravacci – Circuito Podistico Tre Ville in programma a Firenze Castello il prossimo 15 novembre.

Proseguendo nel calendario, il 27 novembre non si disputerà il Trail del Cinghiale a Palazzolo sul Senio (Fi).
Niente da fare neppure per l’edizione del decennale della We Run Rome, la corsa che richiamava per le vie di Roma migliaia di podisti l’ultimo giorno dell’anno. Annullato l’appuntamento del 31 dicembre 2020, è intenzione dell’ASD Atleticom, organizzatrice dell’evento, riproporre la gara a primavera 2021 facendola diventare la sfida dei Rioni.

Per il momento è tutto. Buone corse, a chi può! 

 
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Domenica, 26 Luglio 2020 19:29

Il 2 Agosto si corre la 47^ Diecimiglia del Garda

Finalmente si torna a correre su strada in maniera quasi ordinaria, domenica prossima, 2 Agosto 2020 a Navazzo di Gargnano, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, si correrà la 47^ edizione della DIECIMIGLIA DEL GARDA.
Il comitato regionale Fidal Lombardia ha approvato il regolamento scaricabile integralmente QUI, evento organizzato come al solito dal GS Montegargnano capitanato dall'infaticabile Aurelio Forti.
L'evento si svolgerà solo per la categorie adulte che saranno impegnate sulle medesima distanza di 4.850 metri con la partenza a cronometro e classifica redatta sul tempo netto di ogni atleta.
Tenuto conto che gli atleti saranno limitati a 40 assoluti, 20 assolute e 200 Master, benché le gare saranno 3, tra la partenza di un atleta e l'altro dovrebbero passare pochissimi secondi.
Nella gara Nazionale per Assoluti, tenuto conto dei premi in danaro e dell'assenza di gare di pari livello sul territorio nazionale, dovremmo assistere ad una gara dal buon livello tecnico.
L'evento sarà coperto dall'Agenzia Fotografica Racephoto/Endu con i fotografi Jader Consolini, Stefano Morselli ed Elia Morselli.
Racephoto fornirà in esclusiva a Podisti.Net una selezione di immagini della gara.
Le iscrizioni alla gara si potranno effettuare sino a Mercoledi 29/07 scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e fornendo copia dell'avvenuto bonifico.
Per informazioni contattare il GS Montegargnano al 333-2098483 (Aurelio Forti).

Km: 4.8 per tutte le categorie a cronometro
gli atleti partiranno distanziati tra loro in ordine di chiamata


Programma:
09.00 Master Uomini Over 50 e tutte le categorie Master Donne
09.55 Master Uomini MM35 - MM40 - MM45
10.45 Gara Nazinale Fidal Assoluti M/F

Regolamento approvato dalla Fidal il 14/07/2020:
https://foto.podisti.net/10migliadelgarda2020.pdf

Montepremi:

https://foto.podisti.net/montepremi_navazzo_2020.pdf 

Acquista le tue foto della gara qui:
https://www.endu.net/it/events/diecimiglia-del-garda/

 
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Salta anche la Maratona di Padova, rinviata inizialmente al 20 settembre. Si disputerà nel 2021, esattamente il 18 aprile.

Però il 20 settembre 2020 gli organizzatori daranno vita ad un appuntamento virtuale, con una corsa non stop di ventiquattr’ore a scopo benefico su quattro percorsi (da 5, 10, 15 e 20 chilometri).

Di seguito il comunicato ufficiale degli organizzatori:

Chi si ferma è perduto. Per questo, nel momento in cui la Padova Marathon è costretta a rimandare l’appuntamento al 18 aprile 2021 a causa delle conseguenze della pandemia di Covid-19, Assindustria Sport rilancia e presenta le “Stracittadine Virtual Edition”, in programma proprio per domenica 20 settembre 2020, data inizialmente prevista per l’evento.

“Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter correre tutti assieme, arrivando a suo tempo alla sofferta decisione di spostare l’evento da aprile a settembre e poi dovendo forzatamente rinunciare. In queste settimane abbiamo assistito ai rinvii dei più importanti appuntamenti podistici al mondo, dalla maratona di New York a quella di Berlino, sino a quella di Boston. E anche noi siamo costretti dagli eventi a spostarci al 2021, una decisione che abbiamo condiviso con le amministrazioni dei Comuni attraversati (in primis Padova, e poi Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Abano Terme e, per la mezza maratona, Montegrotto Terme), e con Provincia di Padova, Regione Veneto e Fidal”, afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice. «Ma la voglia di correre non viene certo meno. Anzi. Proprio per lanciare un segnale positivo, abbiamo deciso di rilanciare proponendo una corsa che vuole essere, sì, popolare, ma senza assembramenti, così come imposto dalle regole sul distanziamento sociale. Ecco dunque le Stracittadine Virtual Edition, con le quali vogliamo coinvolgere quante più persone possibile, come nello stile delle Stracittadine “normali”, in una ventiquattr’ore non stop a scopo benefico. Il ricavato andrà infatti devoluto al Centro Servizio Volontariato di Padova - come ci sembra doveroso fare in questo 2020, in cui la città è Capitale Europea del volontariato - fermo restando che le 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon potranno continuare a raccogliere fondi con le iscrizioni attraverso Rete del Dono. Per quanto riguarda maratona e mezza maratona, l’appuntamento è per il 18 aprile 2021”.

“Purtroppo, la situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 non ci lascia alternative”, sottolinea l’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, affiancato in conferenza stampa a Palazzo Moroni dal Consigliere Provinciale con delega allo sport Loredana Borghesan, dal Presidente del CSV di Padova Emanuele Alecci e dal direttore di Promex Franco Conzato. “Le incertezze sono ancora troppe per poter allestire una manifestazione complessa come la Padova Marathon in tutta sicurezza. Ma nel momento in cui diamo appuntamento al prossimo anno, siamo ben lieti di poter dar spazio a una nuova esperienza come quella proposta dalle Stracittadine Virtual Edition, con cui sarà possibile correre, e dire “io ci sono”, ma rispettando le regole sul distanziamento fisico. Il tutto raccogliendo fondi per una buona causa”.

STRACITTADINE VIRTUAL EDITION: ECCO COME PARTECIPARE

In programma, quindi, una ventiquattr’ore per correre, dalle 00.01 alle 23.59 di domenica 20 settembre. I percorsi in programma sono quattro, da 5, 10, 15 e 20 chilometri, da coprire ognuno dove vuole e quando vuole nell’arco di quella giornata. Saranno, in ogni caso, tutti percorsi non competitivi: non è una gara ma un modo per stare assieme e non arrendersi al Covid 19. Partecipando - ovunque, su un percorso scelto a piacere e con partenza libera - si contribuirà a una raccolta fondi a favore del Centro Servizio Volontariato di Padova (grazie alle iscrizioni attraverso i punti vendita dei supermercati Alì e Alìper e online) o di una delle tante charity coinvolte nel progetto. Le iscrizioni apriranno dal 22 agosto e chiuderanno pochi minuti prima dell’evento. Possono essere effettuate secondo tre modalità diverse:

  • Attraverso la prevendita dei pettorali nei 114 punti vendita dei Supermercati Alì e Alìper al costo di 5 euro (con il ricavato destinato in beneficenza al CSV, tolte le spese organizzative).
  • Online, direttamente nella piattaforma virtuale del portale Endu (modalità pensata, in particolare, per chi risiede fuori dal Veneto, col costo che terrà conto delle spese di spedizione del pettorale e col ricavato anche in questo caso destinato in beneficenza al CSV).
  • Attraverso una delle 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon.

L’iscrizione dà diritto alla maglia dell’evento e al pettorale. Una volta iscritti i podisti sono chiamati a registrarsi sul portale Endu, il cui link sarà presente anche nel sito della Padova Marathon (www.padovamarathon.com) inserendo il codice presente nel proprio pettorale, in modo da poter ricevere il diploma di partecipazione e poter concorrere all’estrazione dei premi prevista nei giorni successivi all’evento. Non solo, scaricando l’app “Never Alone” integrata al sito non ci sarà bisogno di fare nulla il giorno dell’evento perché tutte le info arrivano automaticamente a Endu. E chi non scaricherà l’app potrà comunque trasmettere a Endu i chilometri fatti contati col proprio Gps e il tempo impiegato. Su questa base sarà elaborata una sorta di classifica generale e saranno sorteggiati i premi, che saranno diversi in base alle quattro distanze percorse.

 
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Sabato, 18 Luglio 2020 15:26

Ferrara - Ripartiamo da T(E)RE

Si sono concluse le 3 serate dedicate ai 3000 metri su pista, organizzate dal Comitato Uisp Ferrara sulla pista di atletica della città estense.
Ho partecipato personalmente alla terza serata di gare, ma non è certo della mia scarsa prestazione che vi voglio parlare, bensì vorrei dare un giudizio complessivo sull'iniziativa.
Si è trattato della prima vera gara competitiva, organizzata in regione e forse in Italia, su distanza superiore agli 800 metri.
La UISP Ferrara ha avuto il coraggio di progettare ed allestire l'evento nel rispetto delle prescrizioni Covid; posso dire che la cosa ha funzionato non solo nelle intenzioni bensì anche in pratica.
Tre atleti per serie che hanno corso in prima, terza e quinta corsia con adeguato décalage, 24 atleti per ognuna delle 3 serate, no ristori, no spogliatoi, no pubblico.
Praticamente abbiamo corso a cronometro, gli avversari non li vedevi se non da molto lontano o quando, a causa di ritmi molto diversi, ci si sorpassava.
In partenza la distanza tra gli atleti, a causa del décalage, era di circa 100 metri.

Il risultato è stato molto positivo, è stato divertente e faticoso come un 3000 normale permettendoci di tornare a respirare l'emozione dell'agonismo.
Da un punto di vista puramente tecnico, tra gli uomini ha svettato Luis Matteo Ricciardi (Atl. Sacmi Imola Avis) con un'ottimo 8'33"7, poi Giorgio Scialabba con 8'59"1, terzo Rudy Magagnoli con 9'09"; tra le donne il miglior risultato tecnico è stato quello di Caterina Mangolini (UISP ASD Atletica Delta Ferrarese) con 10'34", piazzata Stella Fabbri con 11'17", terza Ilaria Baraldi 11'42".
Ora attendiamo che qualche altro organizzatore possa seguire l'esempio della UISP Ferrara.

Questa la classifica completa unificata per le tre serate:


POS ATLETA ANNO CAT SOCIETÀ RIS. PASSO
1 RICCIARDI LUIS MATTEO 1993 M16..29 [SM25] UISP A.S.D. ATLETICA IMOLA SACMI  00.08.33.7 02:51
2 SCIALABBA GIORGIO 1988 M30..39 [SM30] UISP GRUPPO PODISTICO PARCO ALPI APU 00.08.59.1 02:59
3 MAGAGNOLI RUDY 1977 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.09.09.4 03:03
4 PEZZUTO ROCCO ANGELO 1993 M16..29 [SM25] UISP GRUPPO PODISTICO PARCO ALPI APU 00.09.21.1 03:07
5 ANTONIOLI FEDERICO 1985 M30..39 [SM35] UISP A .S.D. ATLETICA BONDENO 00.09.33.1 03:11
6 TAVALAZZI DAVIDE 1998 M16..29 [SM20] UISP ASD SOC. PODISTICA ALFONSINESE 00.09.36.0 03:12
7 BERTO DANIELE 1989 M30..39 [SM30] UISP RUN IT A.S.D. 00.09.36.3 03:12
8 BORGHI LUCIANO 1972 M40..49 [SM45] UISP A .S.D. ATLETICA BONDENO 00.09.58.9 03:19
9 AVIGNI NICOLA 1974 M40..49 [SM45] UISP G. P. SALCUS - A.S.D. 00.10.15.9 03:25
10 PEZZINI CLAUDIO 1965 M50..59 [VM55] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.10.16.7 03:25
11 DI FRESCO DANIELE 1983 M30..39 [SM35] UISP ASD FARO FORMIGNANA 00.10.18.4 03:26
12 DELL' AERA GIUSEPPE 1982 M30..39 [SM35] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.10.21.9 03:27
13 MANGOLINI CATERINA 1999 F16..29 [SF20] UISP A.S.D. ATLETICA DELTA FERRARESE 00.10.34.2 03:31
14 BARALDI LUCA 2004 M16..29 [AM] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.10.41.7 03:33
15 GATTI GUIDO 1981 M30..39 [SM35] UISP A.S.D. ATLETICA DELTA FERRARESE 00.10.59.8 03:39
16 PISCIOTTANO GABRIELE 2003 M16..29 [AM] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.11.01.2 03:40
17 ATTANASI GIUSEPPE 1986 M30..39 [SM30] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.11.11.2 03:43
18 FABBRI STELLA 2000 F16..29 [SF20] UISP ASD FARO FORMIGNANA 00.11.17.7 03:45
19 BOSSIO GIUSEPPE 1977 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.11.19.9 03:46
20 MACCAFERRI DANIELE 2004 M16..29 [AM] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.11.21.7 03:47
21 ROSATI MATTIA 1980 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.11.29.2 03:49
22 CORA' MASSIMO 1981 M30..39 [SM35] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.11.31.5 03:50
23 FARDELLA ALESSANDRO 1972 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.11.35.1 03:51
24 BARALDI ILARIA 1984 F30..39 [SF35] UISP ASD FARO FORMIGNANA 00.11.42.1 03:54
25 PISCIOTTANO GIANLUCA 2003 M16..29 [AM] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.11.43.7 03:54
26 MORSELLI STEFANO 1967 M50..59 [VM50] UISP ASD ATLETICA GUASTALLA REGGIOLO 00.11.53.8 03:57
27 GRECHI RODOLFO 1978 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.12.05.9 04:01
28 ACCORSI MARIKA 1999 F16..29 [SF20] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.12.07.8 04:02
29 MORRA DOMENICO 1975 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.12.13.8 04:04
30 FOGLI MORRIS 1970 M50..59 [VM50] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.12.14.9 04:04
31 MELLONI LUIGI 1961 M50..59 [VM55] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.12.15.5 04:05
32 SANFILIPPO GIANLUCA 1982 M30..39 [SM35] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.12.18.9 04:06
33 RESCA DANIELE 1974 M40..49 [SM45] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD 00.12.50.1 04:16
34 FEDOZZI MATTIA 1974 M40..49 [SM45] UISP G.P. BOMPANI GROUP ASD 00.13.04.0 04:21
35 SLOBODOVA ZUZANA 1976 F40..49 [SF40] UISP A.S.D. POL. QUADRILATERO 00.13.07.2 04:22
36 POLETTO LUCA 1963 M50..59 [VM55] UISP G. P. SALCUS - A.S.D. 00.13.20.2 04:26
37 COGORNO ANDREA 1971 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.13.28.2 04:29
38 PELATI ALESSANDRO 1986 M30..39 [SM30] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.13.39.2 04:33
39 SITTA EMANUELA 1969 F50+ [VF50] UISP PODISTICA LIPPO-CALDERARA  00.13.50.1 04:36
40 TOSATTI MARIO 1974 M40..49 [SM45] UISP G. P. SALCUS - A.S.D. 00.13.50.5 04:36
41 PADOAN MOSE' 1980 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA  00.14.09.8 04:43
42 SGARZI ROMANO 1963 M50..59 [VM55] UISP G.P. BOMPANI GROUP ASD 00.14.21.4 04:47
43 GRAZIADEI MARCO 1977 M40..49 [SM40] UISP G. P. SALCUS - A.S.D. 00.14.21.7 04:47
44 BELLINI FRANCESCA 1982 F30..39 [SF35] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.14.57.7 04:59
45 ANGIULI MASSIMILIANO 1974 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.15.10.6 05:03
46 CHERSONI MELANIA 1981 F30..39 [SF35] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.15.44.6 05:14
47 DOCAN VALENTINA 1986 F30..39 [SF30] UISP G. P. SALCUS - A.S.D. 00.16.03.2 05:21
48 IERARDI LISA 1983 F30..39 [SF35] UISP ENERGIE IN MOVIMENTO 00.16.40.1 05:33
49 GABRIELI PAOLO 1966 M50..59 [VM50] UISP ATLETICA CORRIFERRARA 00.17.09.4 05:43
DNS ASADO ADIMASU ANGINO 2000 M16..29 [SM20] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD - -
DNS BENATTI BRUNO 1961 M50..59 [VM55] UISP A.S.D. GUALTIERI 2000 - -
DNS BOSI DAVIDE 1964 M50..59 [VM55] UISP ATLETICA CORRIFERRARA - -
DNS LABOUITI MOSLIM 1993 M16..29 [SM25] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD - -
DNS MAROZZI DANILO 1979 M40..49 [SM40] UISP A.S.D TEAM GRANAROLO - -
DNS SIMONE GIOVANNI 1973 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA - -

Totale atleti gara: 55




 
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Continuano purtroppo ad aggiornarsi i bollettini delle cancellazioni, una lista sempre più lunga, eppure non sono poche le manifestazioni che risultano ancora a calendario, con le iscrizioni aperte o con promessa di prossima apertura. Maratona di Padova, Salomon City Trail, Marcialonga Running, giusto per citare alcune tra le più note. Tra chi abbandona e chi ci prova c’è un misto di paura e coraggio, incoscienza e potenziale sottovalutazione delle difficoltà, voglia di accontentare chi corre. Per chi ha una maledetta smania di rimettere il pettorale è facile apprezzare chi ci prova, ma per tanti organizzatori la passione non basta, le difficoltà sono tante, alcune appaiono insormontabili. A mio avviso è impossibile giudicare gli uni e gli altri, di certo prima o poi si dovrà ripartire, ma le limitazioni attuali rendono il compito degli organizzatori particolarmente complicato: autorizzazione del comune, della questura, disponibilità degli sponsor, i rischi connessi….. Sono davvero tante le variabili.

Stramilano (ipoteticamente rinviata al 20 settembre), abbandona, del resto se arrampicandosi sui vetri una gara a medio-bassa partecipazione è in qualche modo fattibile, diventa irrealizzabile con 50.000 persone. Il comitato organizzatore ha già reso noto che le iscrizioni saranno automaticamente trasferite all’edizione 2021, che si terrà il 28 marzo. Stanno anche ipotizzando di tenerle valide per un biennio, per offrire un’alternativa. La sostanza è che per l’edizione del Cinquantenario si dovrà attendere il 2022.

Annullata anche la 6^ edizione della Laus Half Marathon, prevista per il 27 ottobre, la nuova data è il 31 ottobre 2021. Nessun problema relativamente alle iscrizioni, che di fatto non erano ancora aperte. Una manifestazione che nel 2019 aveva avuto 1350 partecipanti, che uniti alla non competitiva portava il totale ad oltre 2.000 presenze, un numero elevato e difficile da gestire in quel contesto cittadino. Ma, unitamente alle note difficoltà, forse nella decisione degli organizzatori ha pesato ancor più il “significato” da loro associato a questo evento, l’idea di una festa che coinvolga la popolazione, le istituzioni, oltre alla partecipazione di tanti gruppi podistici locali; certamente sarebbe mancato molto di tutto di questo, da qui la decisione di annullare.

 
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13 Luglio - Partita l'edizione speciale del Giro Podistico a Tappe Isola di Ustica: nella prima tappa, con tanto caldo e salite, si sono distinti per forza carattere e simpatia Angelica Monesteroli e l'ormai "Furetto di Ustica" Calogero Di Gioia, alla sesta partecipazione consecutiva. L'aspetto non competitivo è stato appieno apprezzato dai camminatori tra cui la locale Giovanna Perdichizzi detta "Zizza" che riusciva a chiudere gli 8,4 km della tappa in 1h15'00''.

Una curiosità: le partenze scaglionate hanno visto Calogero Di Gioia ultimo partecipante a lasciare la zona partenza presso La Rosa D'Eventi per poi presentarsi primo al termine della tappa.

Da segnalare, inoltre, tra i partecipanti il giovane pescarese Stefano Di Lecce e tra le donne Carolina Polvani.

Appuntamento per la seconda tappa mercoledì 15 luglio con partenze scaglionate dalle ore 18,30 alle ore 19,00 dalla località Ailanto Park

 
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Avete dunque saputo del nuovo rinvio della maratona di Parigi:
http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6286-altro-rinvio-per-la-marathon-de-paris-15-novembre-la-nuova-data.html

È la prima volta che capita in Europa, a quanto ne sappiamo, di una maratona spostata due volte ma mantenuta nello stesso anno: se sarà vero, come dubitano molti iscritti (a giudicare dai commenti apparsi sulla pagina della maratona), che avevano accettato come inevitabile il primo rinvio, riversando le loro speranze sulla nuova data autunnale, ma erano rimasti perplessi, dal 5 giugno, per un comunicato che da un lato confermava la data del 18 ottobre 2020 (e tutti i dettagli per il ritiro pettorali nei giorni precedenti), ma dall’altro lato offriva un voucher valido 18 mesi come ‘rimborso in natura’ per la mancata effettuazione della gara.
http://podisti.net/index.php/notizie/item/6195-camignada-e-transpelmo-cedono-davos-insiste-parigi-ni.html

Ma questo 6 luglio, nella prima pagina del sito parigino campeggia il comunicato inviato agli iscritti (di cui abbiamo già detto), preso dopo “consultazione con la città e il dipartimento di polizia di Parigi”, sebbene in un’altra sezione si continuino a dare le info per metà ottobre; ecco come suona la versione inglese:

SEE YOU FROM 15 TO 17 OCTOBER AT THE PORTE DE VERSAILLES!

In 2020, the Salon du Running becomes Run Experience. As has been the case for years, we invite you to Hall 1 of the Parc des Expositions de la Porte de Versailles to pick up your race number!
Days and times:

Thursday 15 October: 3 pm – 8 pm
Friday 16 October: 10 am – 8 pm
Saturday 17 October: 9 am – 6 pm
Attention, race bibs will not be handed out on the day of the race.

Prima o poi lo toglieranno, e a questo punto nessuno scommetterebbe che il “tagliatore” (Schneider, sponsor della 42 km francese, è parola tedesca per ‘tagliatore’, ovvero ‘sarto’) non tagli ancora, e per sempre, l’illusione di correre nel 2020, tanto più che già ora informa come “ovviamente monitoriamo la situazione e con ogni cura rispetteremo le decisioni delle autorità”-  “Ogni iscritto che non potrà partecipare nella nuova data riceverà, entro il mese di luglio, la richiesta di  comunicarlo entro 15 giorni, e riceverà un voucher della nostra associazione valido fino al 31-12-2021, che se non sarà utilizzato verrà restituito dopo tale data” (ricordarsi dunque nel 2022 di essere ancora creditori!).

Inalterati, nello stesso sito, gli inviti a “Scoprire Parigi, la città più bella del mondo” (quelli di Venezia, Firenze o Roma, di Berlino o New York, sono senz’altro d’accordo): già, se Parigi non vuole gli affollamenti dei maratoneti, in compenso ha aperto la Tour Eiffel e il museo del Louvre, dove le “distanze sociali” sono sicuramente rispettate.“Per facilitarvi il viaggio, la nostra associazione con Air France/KLM vi permette di godere di tariffe preferenziali”.

Chissà se tra queste c’è anche la possibilità di la restituzione dei biglietti già pagati per il 5 aprile e faticosamente spostati, dopo stressanti colloqui telefonici con la compagnia aerea, a metà ottobre. O gli alberghi, a volte già pagati e posticipati…
Ecco alcuni commenti postati dai lettori:

“E il rispetto dei corridori in questo nuovo rinvio?”

“Io ho pagato 120 euro non rimborsabili per i biglietti dei treni…”

“Ah, evidentemente non sta scritto che presso gli organizzatori il corridore sia una priorità”

“Arrivederci al 2022... col rimborso dell’edizione 2020...”

“Fareste prima a dire che non volete rimborsare nessuno”.

Al confine con la Francia, anzi quasi in simbiosi (pensate che l’aeroporto di Basilea è in territorio francese), sta la Svizzera, che per la fine di luglio insiste nel dichiarare che la sua Swissalpine di Davos si farà, e anzi ha riaperto le iscrizioni alle 4 gare in programma. Ecco, per sommi capi, l’ultimo comunicato:

Cari amici, continuiamo a lavorare tutti per l’allestimento: il lavoro in più è parecchio, ma è sostenuto anche dal vostro supporto. Potete ancora iscrivervi, ci vediamo tra meno di un mese… Chiaramente vi terremo informati sulle misure di sicurezza che sarà necessario prendere. Riceverete presto per email la carta di partenza, che porterete stampata al ritrovo, dove troverete anche il pacco gara (purtroppo, non la medaglia alla fine).

Vi raccomandiamo di usare trasporti pubblici, confermando come sempre la gratuità del viaggio in 2^ classe all’interno di tutta la Svizzera, per le date tra il 10 e il 28 luglio.

Date e orari di partenza saranno così distribuiti:

Run        Running Day      Start Time           Finish time / Cut-Off-Time

K68        Sabato                 08.00                                    21.00 (13h)

K23        Sabato                 08.30                                    13.00 (4h30)

K43        Domenica           07.00                                    18.00 (11h)

K10        Domenica           07.30                                     09.45 (2h15)

Ci sarà un luogo dove I partecipanti potranno lasciare il proprio bagaglio, a Davos, o per la 23 km nella zona di partenza a Klosters, da dove sarà trasportato all’arrivo e ritirato esibendo il pettorale.

Quanto alle restrizioni per viaggi e soggiorni, in Svizzera dal 22 giugno siamo già alla Fase 4 (apertura a tutti gli stati della Comunità Europea e dell’area Schengen, tranne la Svezia dove il numero di contagi è ancora alto e per i cui cittadini è prescritta una quarantena di 10 giorni, come pure per Serbia, Macedonia, Russia, Usa e altre nazioni extraeuropee) e il governo federale assicura che:

“Le manifestazioni fino a 1000 persone sono nuovamente autorizzate. Le manifestazioni con più di 1'000 persone rimangono invece vietate fino a fine agosto.
La distanza sociale viene ridotta da 2 m a 1,5 m.
Revoca degli orari di chiusura di bar, ristoranti e discoteche e revoca dell’obbligo di rimanere seduti.
Revoca del divieto di assembramenti spontanei nello spazio pubblico.
Le manifestazioni in piazza sono permesse da sabato 20 giugno, vige però l’obbligo di indossare una mascherina.
I ristoranti possono accogliere più di 4 persone per tavolo, la distanza di 2 m fra i tavoli rimane però in vigore. Per i tavoli con più di 4 persone è obbligatorio lasciare un contatto.

Dal 25 giugno la Confederazione assume i costi dei test se sono soddisfatti i criteri dell’UFSP. Ciò avviene, per esempio, se ha sintomi compatibili con la COVID-19 e il Suo medico Le prescrive il test per il nuovo coronavirus”.

Aria fresca, speriamo che duri… e che passi anche i confini delle Alpi.

 
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Insieme alla pista tornano le corse in montagna, in effetti questa del Trofeo Ciolo è la prima dopo il lockdown. Le restrizioni non hanno scoraggiato gli organizzatori dell’Atletica Capo di Leuca, che dopo il bel campionato del mondo WMRA (World Mountain Running Association) del 2019 svoltosi proprio su questo percorso, hanno voluto dare continuità ad una manifestazione sempre più apprezzata nel corso degli anni.

Un’edizione che si è inevitabilmente svolta in condizioni diverse, per soddisfare le regole anti-covid: partenze a cronometro, un atleta ogni 30 secondi con l’ordine stabilito in base al tempo di accredito (sui 10 km), ciò ha evitato al massimo ricongiungimenti e sorpassi. Il percorso, rispetto a quello tradizionale, è stato sostanzialmente invertito e su giro unico, per un totale di 4550 metri (dislivello 264 positivo e 142 negativo), ma è rimasto ugualmente spettacolare; tracciato chiuso al traffico e al pubblico, con ritiro pettorali programmato; pacco gara che, tra le altre cose, conteneva una mascherina personalizzata della manifestazione (una seconda veniva consegnata all’arrivo). Ristoro finale con liquidi/solidi in busta chiusa. Erano 200 gli iscritti, 190 i classificati, numeri bassi in rapporto a quelli storici del Trofeo Ciolo, certamente influenzati dalla situazione generale; in parte può anche avere inciso la mancanza del certificato medico, scaduto durante il lock down e non rinnovato per tempo (la manifestazione è rimasta incerta fino a pochi giorni prima).

Per quanto riguarda la parte agonistica ha vinto un big di questa specialità, Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), campione europeo e mondiale di corsa in montagna su lunghe distanze, suo il tempo finale di 19:51. Curioso notare che al secondo posto si è classificato il suo allenatore, Tito Tiberti (Free Zone). Completa il podio Emanuele Coroneo (Atl. Corigliano).  Scorrendo la classifica troviamo al quarto posto Gianluca Scarcia (patron del comitato organizzatore) e al sesto posto Paolo Germanetto, responsabile Fidal trail e corsa in montagna.

Tra le donne primo posto per un’atleta tesserata per la società che ha organizzato la manifestazione (Atl. Capo di Leuca), Marta Alò, seguita da Rosa Rella (N.E.S.T.) e Maia Passaseo (N.E.S.T.).

    

 
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Dopo il rinvio della prima gara competitiva in calendario dal 1 Luglio al 3 Agosto della "5K Ckrono Firenze" (qui l'articolo), la prima gara competitiva in calendario risulta essere la 1^ prova della terna di gare su pista, organizzate a Ferrara dalla Uisp Provinciale sostenuta dalla Uisp Emilia Romagna.
Si correrà presso l'impianto di atletica di Via Ponte Catena dedicato al compianto tecnico della nazionale Giampaolo Lenzi: le serate sono quelle del 9, del 14 e del 16 Luglio con partenza della prima serie alle 20.00.
Ogni sera potranno partecipare solo 24 atleti divisi in 8 serie da 3 atleti cadauna, alle 20.00 partirà la prima serie, alle 22.00 l'ultima.
Gli atleti partiranno in 1^, 3^ e 5^ corsia con adeguato décalage, con partenza per chi corre in prima corsia a 200 metri dall’arrivo, per chi corre in terza a 95 metri dall’arrivo, e chi corre in quinta partendo 10 metri dopo l’arrivo. Gli atleti rimarranno per tutta la gara nella propria corsia, questo limiterà notevolmente la possibilità di vicinanza tra i podisti.
Alla gara possono partecipare solo i tesserati UISP, le iscrizioni si possono effettuare sul sito www.atleticando.net dove trovate già l'elenco degli iscritti.
Gli atleti possono partecipare ad una sola delle 3 serate in programma.

Questi gli iscritti alla prima serata del 9 luglio, spicca la presenza di Rudy Magagnoli:

AVIGNI NICOLA 1974 M40..49 [SM45] UISP G. P. SALCUS - A.S.D.
BARALDI ILARIA 1984 F30..39 [SF35] UISP ASD FARO FORMIGNANA
BOSI DAVIDE 1964 M50..59 [VM55] UISP ATLETICA CORRIFERRARA A.S.D.
COGORNO ANDREA 1971 M40..49 [SM45] UISP ATLETICA CORRIFERRARA A.S.D.
FABBRI STELLA 2000 F16..29 [SF20] UISP ASD FARO FORMIGNANA
FEDOZZI MATTIA 1974 M40..49 [SM45] UISP G.P. BOMPANI GROUP ASD
GRAZIADEI MARCO 1977 M40..49 [SM40] UISP G. P. SALCUS - A.S.D.
IERARDI LISA 1983 F30..39 [SF35] UISP ENERGIE IN MOVIMENTO
MAGAGNOLI ALEX 1980 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA AVIS CASTEL SAN PIETRO
MAGAGNOLI RUDY 1977 M40..49 [SM40] UISP ATLETICA CORRIFERRARA A.S.D.
PALADINI LUCIANO 1978 M40..49 [SM40] UISP CONTRADA DI SAN GIACOMO
PELATI ALESSANDRO 1986 M30..39 [SM30] UISP ATLETICA CORRIFERRARA A.S.D.
PEZZINI CLAUDIO 1965 M50..59 [VM55] UISP POLISPORTIVA CENTESE ASD
POLETTO LUCA 1963 M50..59 [VM55] UISP G. P. SALCUS - A.S.D.
SGARZI ROMANO 1963 M50..59 [VM55] UISP G.P. BOMPANI GROUP ASD
SITTA EMANUELA 1969 F50+ [VF50] UISP PODISTICA LIPPO-CALDERARA A.S.D.
TOSATTI MARIO 1974 M40..49 [SM45] UISP G. P. SALCUS - A.S.D.

 

 
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Aveva fatto un certo scalpore il coraggio messo in campo dai dirigenti del "Club Sportivo Firenze Podismo" sostenuti dalla UISP toscana, tanto che la cosa era stata fatta pesare, ad esempio dal sottoscritto, al Presidente della Lega Atletica Uisp Emilia Romagna Cristian Mainini.
Alle mie sollecitazioni del tipo "noi stiamo fermi mentre in Toscana partono le gare su strada...", Mainini mi fece capire, prove alla mano, che la gara era stata sì fissata coraggiosamente, ma che non vi era certezza circa l'ottenimento dei permessi, quindi che si era trattato di una sorta di scommessa.
L'annullamento di oggi è la conferma che chi doveva dare il proprio ok (gli enti locali) non l'avevano ancora dato ufficialmente.

COMUNICATO RINVIO 5K CRONO RUN FIRENZE
Sulla base delle nuovissime e inaspettate indicazioni ricevute dalle  amministrazioni locali per le direttive Covid19, con grande rammarico, siamo costretti a rimandare a nuova data la prima edizione della 5K Crono Run Firenze in programma mercoledì 1 Luglio.
Ringraziamo tutti coloro che si sono già iscritti e comunichiamo che l’iscrizione rimarrà valida. La gara si disputerà nei primi giorni del mese di agosto, presumibilmente nel giorno 3 agosto.
Chi non potrà partecipare, potrà chiedere il rimborso seguendo la procedura che riceverà attraverso la mail del circuito ENDU.
Ci scusiamo per il disagio involontariamente causato.
Firenze 26 Giugno 2020


 
 
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 Come tutti i grandi eventi di questa stagione decisamente particolare, anche la HMC – Mezza Maratona Città di Cremona si ferma per la prima volta da diciotto anni a questa parte: nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la Sala del Consiglio del Comune di Cremona, la Cremona Runners a.s.d., società organizzatrice della manifestazione, ha infatti ufficialmente annullato l’edizione numero diciannove della 21km cittadina originariamente in programma domenica 18.10.2020.

È stata una decisione molto sofferta, ma altrettanto ponderata e inevitabile”, spiega Michel Solzi, presidente del comitato organizzatore, tanto rammaricato, quanto certo di aver preso la decisione più giusta insieme ai suoi. “Questi ultimi sono stati mesi particolarmente impegnativi e sofferti sotto molteplici punti di vista: il virus Covid19 ha segnato duramente la città – in termini di mortalità, Cremona è il terzo capoluogo italiano più colpito alle spalle di Bergamo e Piacenza, il secondo (sempre dopo Bergamo) considerando anche i comuni del territorio, ndr. Qui ognuno di noi è stato direttamente o indirettamente colpito dalla pandemia, e i livelli di sofferenza e di dolore sono stati tali per cui non ce la siamo sentita di organizzare un momento conviviale di agonismo e di festa.

Non nascondo che ci abbiamo sperato e ci siamo impegnati fino all’ultimo, ma le variabili in gioco sono troppo imprevedibili e non depongono a nostro favore: le disposizioni particolarmente restrittive per le manifestazioni di corsa su strada, la situazione più precaria di chi ha sperimentato sulla propria pelle la cassa-integrazione se non addirittura la perdita del lavoro, la minaccia di una possibile seconda nuova ondata del virus a partire dal prossimo autunno e, soprattutto, il dovere morale nei confronti dei nostri concittadini, ci hanno fatto definitivamente optare per l’annullamento dell’edizione 2020.”

Ed è sulla stessa lunghezza d’onda anche Mario Pedroni, da sempre braccio destro di Solzi nonché responsabile operativo della manifestazione. “Ponendo in primo piano la sicurezza sia dei nostri runner, sia di tutte le persone coinvolte a vario livello nella nostra mezza maratona, abbiamo preferito cancellare la prova di ottobre; e, per rispetto di tutti, lo abbiamo comunicato non appena la maggioranza del consiglio direttivo ha concordato questa decisione. La gara cremonese ha da sempre una duplice anima: agonistica e sportiva da un lato – il nostro obiettivo è infatti sia quello di riuscire a centrare il nuovo record del percorso, sia di fornire a chi corre una gara per valutare la propria condizione di forma in vista delle grandi maratone; dall’altro, gioiosa e giocosa – è pur sempre una grande festa per tutti, da chi la corre a chi sostiene gli atleti lungo il percorso, passando per chi è coinvolto in prima linea nella sua buona riuscita. Non vanno assolutamente dimenticate le famiglie, pronte a sfidarsi soprattutto nella staffetta HMC – You&Me.”

A sottolineare ulteriormente la dedizione della HMC e delle sue persone alla propria città, la decisione del comitato organizzatore di effettuare comunque una donazione a favore di una associazione locale di volontariato nonostante l’annullamento della mezza maratona.

È corale il ringraziamento rivolto alle autorità cittadine da sempre a fianco dei Cremona Runners a.s.d., agli sponsor che sostengono questa prestigiosa manifestazione, e ai volontari senza i quali sarebbe impensabile mettere in scena questa ormai imperdibile tappa sportiva autunnale.

A tutti, runners in primis, l’appuntamento al 2021 con la speranza e l’augurio di poter tornare ad una nuova normalità in tutta sicurezza.

 

Chiara Franzetti

Ufficio Stampa Maratonina di Cremona

www.maratoninadicremona.it

 
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22 giugno 2020. Ci hanno provato gli organizzatori, tra l’altro in Austria sono riprese le corse in montagna (in Italia accadrà a breve, 28 giugno prima gara), ma si trattava di un campionato del mondo, quindi un evento di elevata importanza e partecipazione, difficile garantire le necessarie condizioni di sicurezza. Da non dimenticare inoltre che, in quanto campionato del mondo, la decisione era anche legata al parere della WMRA (World Mountain Running Association).

Apprezzabile la decisione degli organizzatori, tutt’altro che comune, di prevedere l’opzione rimborso del costo di iscrizione, oltre alla possibilità di trasferirla all’edizione 2021.

Ecco il testo ricevuto da Andreas Stern, presidente del Comitato Organizzatore

Cari runner, amici e amanti della corsa in montagna,

con rammarico dobbiamo annunciare che, dopo attenta e approfondita valutazione con la consultazione con la WMRA, i Campionati del mondo di corsa in montagna di Masters a Telfes a settembre 2020 saranno posticipati al 03. - 05. settembre 2021.

La situazione con la pandemia Covid-19, i requisiti organizzativi che ne conseguono con esso, le restrizioni di viaggio per le destinazioni internazionali e le regole relative alle corse a distanza tra ogni partecipante, rendono impossibile organizzare un evento equo. Di comune accordo, tutto lo staff ha deciso che quest'anno si svolgerà solo la corsa Telfer Wiesen e la corsa per bambini, mentre non si correrà Schlickeralmlauf.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno dato fiducia, le iscrizioni già effettuate verranno automaticamente trasferite all’edizione 2021. Se questa soluzione non è gradita sarà sufficiente inviare i propri dati (con IBAN e BIC) e verrà rimborsata la quota già versata.

Nell’attesa di rivedervi in tanti sulla start line nel 2021, vi auguriamo una buona ripresa degli allenamenti e delle gare, quando si potranno fare.

Saluti sportivi, Andreas Stern - OK Chef Schlickeralmlauf

 

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Domenica, 21 Giugno 2020 22:50

Brusaporto (BG) - Riparte l'atletica leggera

Brusaporto, 20 giugno 2020. Coraggio, entusiasmo, passione, ecco i principali ingredienti che in questo week end hanno fatto ripartire l’atletica leggera. A Brusaporto, ma anche Formia, Imola, Rubiera, Mariano Comense, Piacenza (se ricordo tutte le manifestazioni in programma). Si è tornato a “respirare l’odore del tartan”, vale per gli atleti ma anche per molti tecnici e addetti ai lavori; si è visto anche tanta Fidal, il presidente Fidal Lombardia Gianni Mauri, i due vice Luca Barzaghi e Roberto Goffi, il consigliere nazionale Sabrina Fraccaroli, Sergio Previtali, fiduciario dei tecnici in Lombardia, parte assolutamente attiva in questa riunione.

La scelta di Brusaporto, oltre alla disponibilità di un bel centro sportivo (invidia per chi viene da Milano), non credo proprio fosse casuale: siamo nella zona più colpita dal coronavirus, era giusto, e bello, ripartire proprio da qui. Controlli temperatura all’ingresso e obbligo di usare le mascherine, come da regole anti covid.

Le gare, ma è più corretto dire le prove ( la dicitura è T.A.C. test allenamento certificato), erano tutte relative alla corsa: 150,300, 800 e 1500 metri. Si è trattato di una “prima” figlia di un progetto iniziato ad aprile, attraverso il quale si è voluto dimostrare che si poteva fare atletica, nel rispetto di tutte le restrizioni imposte, nell’impaziente attesa di tornare a gareggiare sul serio.

Per le caratteristiche della manifestazione i tempi e le prestazioni non erano omologabili, il rilevamento era sostanzialmente manuale. Nelle prove di velocità si occupavano le corsie alternate, on 3 atleti per batteria (la pista di Brusaporto dispone di 6 corsie); nelle gare del mezzofondo è stato deciso di far partire tutti gli atleti distanti 100 metri, a questo punto in prima corsia, con i tempi rilevati manualmente dai tecnici degli atleti o dagli addetti dell’organizzazione (Atletica Brusaporto).

Si sono visti diversi atleti di buon livello, a cominciare da Vladimir Aceti e Edoardo Scotti, rispettivamente 16:10 e 16:14 nei 150 metri; sfida doppiata sui 300 metri, stavolta prevale Scotti (32:98), Aceti fa 33:30. Il miglior tempo sui 150 metri è del promettente Ali Chituru (15:80), anche se la sua specialità sono gli ostacoli.

Bene Vittoria Fontana nei 150 metri (17:04) e l’eptatleta Sveva Gerevini, che ha corso 150 e 300 metri (18:10 e 39:16).

Le prove del mezzofondo sono state una sorta di corse ad inseguimento; negli 800 metri interessante la prova dell’allievo Francesco Pernici, 1:52:1, sempre con cronometraggio manuale. Sulla stessa distanza Laura Renna ha chiuso in 2:18:7. Invece nei 1500 metri Sebastiano Parolini e Ilaria Luzzana hanno fatto registrare i tempi migliori, 3:56:1 e 4:40:9.

Alla fine che si può dire di questa prima? Sia in pista che in tribuna i pareri erano diversi e spesso discordanti; alcuni puristi dell’atletica storcevano il naso “questa non è atletica”, il commento più ricorrente. Personalmente, e considerando la situazione passata e (ancora) quella attuale, io il naso me lo turo e mi accontento. E non solo perché vedevo tecnici ed atleti contenti di aver ricominciato.

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Dopo lunga attesa è arrivata la decisione, non sarà una gara virtuale, ma nemmeno una gara vera. Una sorta di tapasciata, perché la partenza è libera, tuttavia cronometrata, in tempi di coronavirus non si può fare di meglio.

Il sito della manifestazione è in fase di aggiornamento, mancano molte informazioni: a cominciare dal regolamento, o per meglio dire modalità di partecipazione, però già molte cose sono note per chi intende partecipare.

Evento previsto per il 18 luglio, iscrizioni aperte dal 15 giugno, partenza libera dalle 07.00 alle 19.00. Tutti i partecipanti verranno dotati di chip, in modo che il loro tempo resterà agli atti, pare che generi anche una classifica; così facendo assomiglia ad una delle tante “finte” non competitive, anche se la partenza non sarà unica.

Resta da capire come verranno gestite le partenze; al momento non è indicato e non sarà semplicissimo perché questa manifestazione è molto partecipata (oltre 3.000 partecipanti in media nelle ultime edizioni). Cosa accade se si presentano centinaia di runners tutti insieme? Verrà istituita una sorta di lista di attesa? Partenze individuali o in piccoli gruppi? A breve se ne saprà di più. 

Certo che la domanda sorge spontanea, come è possibile di questi tempi far correre così tanta gente, più o meno insieme? La risposta, che ognuno commenta come meglio crede, risiede nel fatto che il programma approntato dagli organizzatori, e accettato dalle autorità locali della Provincia Autonoma di Bolzano, soddisfa gran parte dei requisiti (limitazioni) richiesti. Niente ristori, premiazioni, pasta party, inoltre una logistica diversa con ampi spazi e distanze per evitare, direi ridurre, gli assembramenti. 

Resta il fatto che dovrebbe essere una sorta di “prima” nel dopo coronavirus, o quantomeno in una fase di ripresa delle attività sportive. Difficile che i numeri possano essere quelli degli anni passati, il terrorismo sparso a piene mani, la caccia ai runner untori e le altre forme di condizionamento credo che abbiano lasciato più di un segno.

I puristi delle competizioni dure e pure storceranno il naso, invece tanti altri si accontenteranno di tornare a correre qualcosa che assomiglia ad una gara.

 

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Fine settimana di annunci relativi alle gare programmate per questa tormentata estate-autunno.
Su migliaia di podisti italiani amanti delle Dolomiti sono piovute come macigni (è il caso di dirlo) le comunicazioni della rinuncia della “Camignada poi siè refuge”, dal lago di Misurina ad Auronzo attraverso la stupenda area delle Tre Cime di Lavaredo, e della “Transpelmo” in alta val di Zoldo attorno alla più bella montagna dolomitica. La provincia di Belluno continua a pagare il suo tributo alle incertezze del momento e (come ci ha scritto Andrea Basso della maratona di Milano) alle possibili responsabilità penali che potrebbero gravare, anche qui come macigni, su chi in Italia osasse organizzare una gara e avesse la sfortuna di un reduce ‘positivo’ e vendicativo, capace magari di eccepire su una toilette non abbastanza ‘igienizzata’ o su una podista compagna di corsa che gli avesse respirato un po’ troppo bocca a bocca…

Ecco il comunicato della Camignada, di oggi 6 giugno:

“Causa emergenza Covid-19, siamo costretti a rinunciare all’edizione 2020 della Camignada” dice il presidente del Cai di Auronzo, Stefano Muzzi.  “Come tutte le organizzazioni sportive, ci siamo trovati e ci troviamo di fronte a una situazione senza precedenti. Nelle settimane scorse abbiamo sospeso le iscrizioni e ci siamo presi un periodo di riflessione per valutare al meglio ogni aspetto legato alla Camignada, in relazione all’evolversi della situazione sanitaria e delle normative. Una manifestazione come quella che proponiamo da quasi mezzo secolo, con oltre un migliaio di partecipanti e centinaia di volontari lungo il percorso, una festa della montagna prima ancora di una gara, non permette di garantire gli standard di sicurezza richiesti. La decisione che abbiamo assunto, pur dolorosa, crediamo sia la scelta più responsabile per assicurare la sicurezza di partecipanti e staff organizzativo. Vivere la montagna, del resto, significa a volte anche saper rinunciare a proseguire verso la vetta. L’appuntamento è per domenica 1 agosto 2021, per una giornata alla quale abbiamo già iniziato a lavorare e che vogliamo rappresenti un qualcosa di speciale, per ogni concorrente e per la storia della Camignada. Segnaliamo inoltre che i concorrenti che si fossero già iscritti all’edizione 2020 hanno due possibilità: confermare l'adesione per l'edizione 2021 oppure richiedere il rimborso integrale della quota.

Nota di plauso per l’ultima frase: il rimborso non è insomma una mission impossible.
Dal comunicato della Transpelmo datato 4 giugno:

L’edizione 2020 della Transpelmo, gara di trailrunning che si sarebbe dovuta svolgere il 6 settembre sui sentieri della Val di Zoldo (Belluno), è annullata.
Il comitato organizzatore ha valutato attentamente ogni possibilità, ritenendo che non sussistano le condizioni per organizzare l’evento. «A malincuore, dobbiamo rinunciare all’edizione 2020 della Transpelmo» spiegano Andrea Cero ed Eris Costa, coordinatori dello staff organizzativo della manifestazione nata nel 2008 che si svolge lungo i sentieri attorno al Monte Pelmo, una delle vette iconiche delle Dolomiti. «L’emergenza Covid 19 ci ha messo di fronte a una situazione senza precedenti. Dopo aver atteso l’evolversi del quadro sanitario e normativo, considerata la rigidità degli standard di sicurezza richiesti ed esplorata ogni possibilità per evitare l’annullamento, siamo arrivati alla decisione di rinviare al prossimo anno. Si tratta di una scelta molto sofferta ma crediamo che questa sia la soluzione più responsabile nei confronti di concorrenti - oltre 800 nell’edizione dello scorso anno – e di volontari – oltre duecento. Diamo appuntamento al 5 settembre 2021, nella convinzione che la nostra scelta sia capita e con l’auspicio che i tanti concorrenti che in questi anni ci hanno dato fiducia possano essere con noi anche il prossimo anno, per un’edizione che vogliamo più coinvolgente che mai.

A nord delle Alpi invece si resiste: la mitica Davos, programmata per l’ultimo weekend di luglio e che aveva messo le mani avanti ipotizzando un ‘recupero’ a metà settembre, ha invece optato per la ‘resistenza’, anzi per una sfida, sintetizzata nel nome di Corona Swissalpine 2020. Sintetizzo il messaggio inviato il 4 giugno e presente sul sito della gara:

Possiamo darvi una lieta notizia: dopo tante riunioni e prove, la Swissalpine si potrà svolgere il 25 e 26 luglio, sia pure nel rispetto delle norme di sicurezza causate dalla Covid e nella speranza che non ci siano altri impedimenti imprevisti. Dovremo rinunciare ad alcune delle cose incluse nei programmi, ma certamente siamo intenzionati a offrirvi un pezzo di normalità.
Gli iscritti fino al 2 giugno (non sono più ammesse nuove iscrizioni se non con la modalità della “lista d’attesa”) hanno le possibilità:

trasferire l’iscrizione al 2021
annullare l’iscrizione 2020 ricevendo il 60% della quota entro 4 settimane
lasciare in offerta la quota pagata.
Chi desidera confermare la partecipazione del 25/26 luglio deve collegarsi col sito e compilare il modulo entro il 9 giugno.
Non potremo organizzare la 20 km (né le gare a staffetta e per bambini) ma sarà possibile trasferirsi sulla 23 o sulla 10 km: a breve seguiranno informazioni.
La Corona Swissalpine 2020 impone, a causa dello sviluppo della pandemia e delle direttive politiche, una forte dose di flessibilità e autoresponsabilità da parte dei partecipanti e dei collaboratori. Intanto, le corse dei  K68 e K43 saranno distribuite in due giorni: K68 sabato 25; K43 domenica 26.07.2020. Gli orari di partenza saranno comunicati più tardi, come pure informeremo sulle K23 e K10.
Tutti i concorrenti saranno vincolati a rispettare le regole di igiene e distanziamento.

Infine, la maratona di Parigi. Il sito ufficiale continua a riportare la data del ‘recupero’ del 18 ottobre, decisa già dal 5 marzo, ma da ieri 5 giugno ospita pure una comunicazione contemporaneamente spedita agli iscritti, che lascia leggermente sconcertati:

Come sai, la crisi del COVID-19 ha colpito gravemente il settore dello sport: è da marzo che non si organizzano eventi pubblici. Il Consiglio dei ministri ha prolungato il blocco fino al 15 settembre: per tutte le competizioni organizzate dal nostro comitato  A.S.O. entro quella data, a partire dalla maratona di Parigi inizialmente prevista per il 5 aprile, noi offriamo un credito (voucher) pari alla somma integrale che hai versato, valido 18 mesi per partecipare a un qualsiasi nostro evento. La somma che non avrai speso entro 18 mesi ti sarà successivamente rimborsata.
Entro metà luglio riceverai un email che specificherà l’importo del tuo credito e le modalità per usarlo. Ci spiace per il disagio creato da questa situazione eccezionale. Non vediamo l’ora di rivederti, anche se la priorità resta la salute di tutti.

La cosa, come dicevo, sconcertante è che questo messaggio non fa alcuna menzione della data del 18 ottobre: l’unica data citata per la maratona è quella primitiva, già annullata da tre mesi. Resta dunque il dubbio se questo rimborso o bonus valga solo per chi non accetta il recupero, oppure sottintende l’annullamento definitivo. In una Francia che dal 12 maggio ha cominciato a riaprire le scuole (giungendo alla riapertura generale anche per i licei il 2 giugno), e lo stesso 2 giugno ha dato via libera a bar, ristoranti, parchi, attività sportive (con qualche cautela solo per la “zona arancione” di Parigi), e che si pente di aver fermato precipitosamente il campionato di calcio (peraltro, virtualmente ormai concluso per il titolo), l’annullamento suonerebbe come punitivo nei confronti del podismo.

 
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Sarà che bisogna accontentarci, in mancanza di gare vere, ma è stato davvero buono il lavoro svolto da Luca Tocco nel mettere in piedi un 10.000 che ha visto un’alta quantità e qualità partecipativa; un’idea nata dal suo gruppo sportivo, Alpi Apuane, ma da lui portata avanti e perfezionata come meglio credo non si potesse fare. Interessante, anche se leggermente più complicato per chi voleva partecipare, il meccanismo di verifica dei risultati (tramite Strava o Garmin Connect). Erano 953 gli iscritti, tanti gli atleti forti, basti vedere i tempi realizzati.

La prova è formalmente chiusa, ma diversi non hanno ancora fatto pervenire i propri risultati, pertanto si deve parlare di classifiche ufficiose attorno alle quali, dopo l'organizzazione vera e propria, stanno lavorando Luca Tocco e Marco Mazzei; interessante quest’ultimo, un giovane 23enne che in tempi di coronavirus ha trovato il modo di laurearsi in informatica. E non corre nemmeno piano, gira le mezze maratone a 3’30/km di media e promette di migliorare.

In campo maschile prevale Stefano La Rosa, col tempo di 29:26, a breve distanza Eyob Faniel (29:33), chiude il virtuale podio Luca Parisi (29:55). Quindi i primi tre hanno corso sotto 3’/km, ma anche i primi 10 sotto 31 minuti, non male davvero. Spicca un M40, Salvatore Gambino, che con 30:59 registra il nono tempo.

Tra le donne davvero ragguardevole la prestazione di Francesca Tommasi, categoria promesse (classe 1998); chiude col miglior tempo in 33:04; segue Giovanna Epis (33:35) e l’evergreen Valeria Straneo; alla faccia dei suoi 44 anni corre i 10.000 metri alla media di 3’35/km (34:05 il tempo finale).

Assente Sara Dossena per una tendinite anche tra le donne non sono comunque mancati nomi e prestazioni di rilievo (Collinge, Giomi, Incerti, Montrone).  

Alcuni atleti hanno scelto la pista per il proprio test, magari perché inserito nel contesto del loro programma. Si auspica che i tempi riportati, ed eventuali aggiustamenti, siano riferiti ai 25 giri, perché tanti (e completi) devono essere per fare 10.000 metri. Mi rifiuto di pensare che qualcuno abbia dato retta al proprio GPS, che notoriamente regala diversi metri, diciamo almeno 200-300 su questa distanza. Invece sono certo che, a supporto della regolarità della prova, Luca Tocco & C. abbiano ben verificato questa cosa.  Ringrazio pubblicamente Francesca Tommasi, per avere lei stessa precisato questa anomalia nel contesto di un nostro scambio di opinioni in merito (per chiarezza, il suo 33:05 corrisponde realmente a 10.000 metri) . Al suo esordio su questa distanza, ha corso peraltro nel contesto di un allenamento piuttosto impegnativo, dando prova di essere davvero forte anche nel mezzofondo più lungo che c’è. Da evidenziare che è già forte nei 3.000 metri (9:33) e 5.000 (15:44). Una bella promessa, di categoria e di fatto.

 
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Giovedì, 28 Maggio 2020 22:38

Maratona di Boston 2020, solo virtuale

Cominciano le cancellazioni delle grandi manifestazioni calendarizzate da settembre, anche se nel caso di Boston si poteva prevedere, sia per la situazione coronavirus negli Stati Uniti, sia perché la data prevista (14 settembre) è relativamente vicina. Da ricordare che questa manifestazione era già stata spostata dalla data originaria, 20 aprile.

Niente gara riservata ai soli atleti elite, come abbiamo visto a Tokio (200 partecipanti); una soluzione che dai comunicati resta in piedi per la maratona di Berlino, prevista il 27 settembre, poi annullata ma con ipotesi di rinvio a novembre, e Londra (4 ottobre).

Invece Boston si correrà solo virtualmente, una moda e una soluzione che prendono sempre più piede visto l’elevato numero di cancellazioni.  

Si potrà quindi correre per 42,195 chilometri, o 26,2 miglia, ovunque ci si trovi entro il tempo massimo di 6 ore, e far pervenire evidenza della propria prestazione al comitato organizzatore. La finestra indicata è dal 7 al 14 settembre 2020.Tutti gli atleti che completeranno la prova riceveranno la maglietta ricordo e la medaglia coniata per l’occasione. La partecipazione non è gratuita, in ogni caso a breve gli iscritti alla Boston Marathon 2020 riceveranno tutte le informazioni del caso.

Dalle comunicazioni della Boston Athletic Association non sembra previsto lo spostamento delle iscrizioni al 2021, invece è indicato il rimborso totale dell’iscrizione stessa, con modalità che verranno rese note nelle prossime settimane. 

 

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Annullata definitivamente la Milano Marathon 2020 che dà appuntamento a domenica 11 aprile 2021. A tutti i maratoneti già iscritti sarà garantita la partecipazione senza alcun costo aggiuntivo. Ecco il comunicato ufficiale: 

“In seguito ad attente valutazioni e in accordo con la FIDAL, RCS Sports & Events comunica che la prossima edizione della Generali Milano Marathon si terrà domenica 11 aprile 2021.
Negli ultimi mesi, gli Organizzatori hanno lavorato incessantemente per cercare una nuova data e fare in modo che la maratona meneghina, competizione internazionale dedicata agli sportivi professionisti e amatoriali, potesse svolgersi nel 2020. Ma la tutela della salute e della sicurezza dei runner, dei volontari, dei membri dello staff e di tutte le persone coinvolte rimane l’unica priorità: per questo motivo, e per offrire alla città di Milano la maratona che merita, la ventesima edizione di questa importante manifestazione sportiva si terrà nella primavera del 2021.
A tutti i runner già iscritti sarà garantita la partecipazione all’edizione 2021 senza alcun costo aggiuntivo. Nel corso delle prossime settimane tutti gli iscritti riceveranno via email un codice personale che garantirà uno sconto del 100% sulla quota d’iscrizione all’edizione 2021”. 

E sul sito della manifestazione si entra ancor più nei dettagli: 

“In seguito allo spostamento definitivo della Generali Milano Marathon e della Rigamonti Relay Marathon al prossimo anno, si rendono note le condizioni che verranno applicate in via straordinaria per tutelare i partecipanti.

MARATONA

La 20ma edizione della Generali Milano Marathon si disputerà in data 11 aprile 2021. Si comunica che tutte le persone regolarmente iscritte alla maratona del 5 aprile 2020 riceveranno un codice personale che sarà valido per:

  • sconto del 100% sulla quota d’iscrizione alla 20ma edizione della maratona oppure
  • sconto dell’80% sulla quota d’iscrizione alla 21ma edizione della maratona oppure
  • sconto del 60% sulla quota d’iscrizione alla 22ma edizione della maratona oppure
  • sconto del 40% sulla quota d’iscrizione alla 23ma edizione della maratona.

Lo sconto verrà applicato sulla quota d’iscrizione in vigore al momento della registrazione, al netto dei costi di servizio e transazione per l’iscrizione online e di eventuali prodotti/servizi opzionali acquistabili durante la procedura.

Le iscrizioni non verranno trasferite d’ufficio. Quindi, nel caso si scelga di partecipare alla 20ma edizione della maratona dell’11 aprile 2021, si dovrà effettuare nuovamente la procedura d’iscrizione utilizzando il codice che annullerà il costo della quota.

I codici saranno inviati ai singoli runner alcuni giorni prima dell’apertura delle iscrizioni. Al momento non è stata ancora stabilita la data di apertura delle iscrizioni. Non appena possibile, ne sarà data comunicazione attraverso gli abituali canali.

Le persone che avevano sottoscritto l’assicurazione facoltativa sulla partecipazione e non hanno ancora richiesto il rimborso, potranno farlo entro il 30/06/2020, dal seguente link

Le persone che avevano acquistato il servizio di spedizione a casa del pettorale saranno rimborsate del costo di questo servizio, a prescindere dal fatto che avessero o meno sottoscritto l’assicurazione facoltativa.

Le persone che avevano acquistato il programma di allenamento “MyMarathon” saranno rimborsate del costo di questo servizio, a prescindere dal fatto che avessero o meno sottoscritto l’assicurazione facoltativa.

I rimborsi verranno processati entro il 31/07/2020.

STAFFETTA

La 10ma edizione della Rigamonti Relay Marathon si disputerà in data 11 aprile 2021. Come è noto, le iscrizioni alla Relay Marathon possono essere effettuate solo tramite una delle Charity aderenti al Milano Marathon Charity Program.

Per questo motivo, nelle prossime settimane l’organizzazione provvederà ad informare le ONP aderenti al Milano Marathon Charity Program delle condizioni che saranno applicate per la tutela delle Charity stesse e dei runner iscritti all’evento.

Non appena possibile, saranno quindi le ONP ad informare direttamente i propri sostenitori delle condizioni applicate.

 

 

 

 
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22 maggio - Anche l’Ultra Trail du Mont Blanc è costretto ad alzare bandiera bianca: la grande classica di corsa in montagna dell’arco alpino, in programma dal 24 al 31 agosto, è annullata e dà appuntamento per il 2021. In due precedenti occasioni, nel 2010 e 2012, le avversità climatiche avevano costretto a ridurre il percorso; mai si era verificato un annullamento totale.

Ecco di seguito il messaggio ufficiale scritto da Catherine e Michel Poletti, fondatori dell'UTMB® Mont-Blanc, e pubblicato sul sito della manifestazione:

Cari corridori, cara comunità,
Vi ringraziamo per la vostra pazienza e la vostra fiducia. Ci auguriamo sinceramente che voi e i vostri cari siate in salute e al sicuro ovunque vi troviate nel mondo. Stiamo tutti affrontando una nuova situazione. Di fronte a queste incertezze, capirete che ci siamo presi il tempo di ascoltare tutti coloro che sono coinvolti nell'UTMB® Mont-Blanc per esaminare attentamente la situazione e le sue conseguenze sull'organizzazione dell'evento che vi proponiamo da 18 anni. Siamo spiacenti di annunciare che a causa della pandemia COVID-19, l'edizione 2020 dell'UTMB® Mont-Blanc non potrà avere luogo dal 24 al 31 agosto.
Quattro pilastri hanno guidato il nostro processo decisionale per quanto riguarda l'edizione 2020 dell'UTMB® Mont-Blanc:

  1. La salute e la sicurezza di tutti i partecipanti
    Come sapete, l'UTMB® Mont-Blanc riunisce migliaia di persone provenienti da oltre 100 paesi di tutto il mondo. Condizioni che, ad oggi, non sono compatibili con il contesto sanitario e con gli imperativi di salute pubblica. L'annullamento è la decisione più responsabile per preservare la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, siano essi corridori, abitanti delle valli del Monte Bianco, spettatori, fornitori, partner o volontari.   
  2. Un'esperienza completa per tutti
    Il nostro desiderio è quello di offrirvi l'esperienza completa dell'UTMB® Mont-Blanc, come facciamo da 18 anni. Un percorso mitico intorno al Monte Bianco che attraversa 3 paesi e 18 comuni francesi, italiani e svizzeri. Un evento cosmopolita con 10.000 corridori provenienti da tutto il mondo che si incontrano, parlano e fanno amicizia durante e dopo la gara. Una settimana di emozioni e di convivialità tra tutti coloro che sono coinvolti nell'evento, siano essi volontari, spettatori, abitanti locali che, lungo tutto il percorso, vi incoraggiano, battono le mani, animano i punti di ristoro e i comuni del Monte Bianco, condividendo con voi un patrimonio e una passione comuni. Il nostro desiderio è quello di non degradare la vostra esperienza UTMB® Mont-Blanc. Avete preparato e sognato un UTMB® Mont-Blanc come lo organizziamo da 18 anni, un UTMB® Mont-Blanc che vi somiglia, che vi avvicina e che incoraggia il contatto con gli altri.
  3. La montagna, nel cuore delle nostre decisioni 
    In montagna siamo abituati al concetto di rischio e di impegno. Quando le condizioni non sono favorevoli, è più ragionevole girarsi e tornare a casa. Rischiare fa parte della nostra cultura, così come la rinuncia. Rinunciare significa mostrare coraggio. Quando rinunciamo a una salita, sappiamo che ci saranno altre occasioni, ancora più belle, per tornare quando le condizioni saranno favorevoli e la tempesta sarà passata. 
  4. Il nostro DNA: solidarietà ed equità
    Ad oggi, rimangono troppe incertezze sul contesto sanitario, economico e sociale dei prossimi mesi. Rinunciare all'UTMB® Mont-Blanc significa dimostrare solidarietà e responsabilità nei confronti di tutti i corridori che non sono potuti venire perché non possono viaggiare, perché non hanno potuto allenarsi, perché non possono permetterselo, perché temono per la loro salute. Senza queste migliaia di corridori provenienti dai quattro angoli del pianeta, l'UTMB® Mont-Blanc non avrebbe lo stesso sapore, la stessa energia. L'UTMB® Mont-Blanc è un corridore amatoriale che parte sulla stessa linea di partenza di un corridore élite. È un corridore americano che condivide una parte della sua gara con un corridore asiatico incontrato in un punto di ristoro o risalendo un pendio. L'UTMB® Mont-Blanc è aperto al mondo, alla diversità culturale, è un incontro con gli altri ed è anche aiuto reciproco e solidarietà. Quando un corridore si infortuna, il primo riflesso di un buon montanaro è quello di andare ad aiutarlo anche se questo significa non finire la sua corsa.

In conformità con il regolamento dell’evento, vi sarà rimborsato il 55% della quota di iscrizione [Ndr: il 60% per la Petite Trotte à Leon. In altra parte del sito è spiegato: Come è stata determinata la percentuale di rimborso? L'UTMB® è un'importante organizzazione che riunisce 10.000 corridori provenienti da 111 paesi. Affinché l'evento possa avere luogo, 15 collaboratori lavorano tutto l'anno alla sua realizzazione. I costi fissi rappresentati dal personale sono imprescindibili ed essenziali per l'organizzazione dell'evento così come lo conoscete. Se l'UTMB® dovesse rimborsare il 100% delle iscrizioni, l'anno prossimo certamente l'UTMB® non esisterebbe più].

Al di là della tristezza di non potervi incontrare quest'estate, l'annullamento dell'evento è un vero e proprio rischio finanziario per l'organizzazione che ha già sostenuto molte spese in diversi settori.

 
 

Potete donare questo importo ad un'associazione di beneficenza. Per confermare la scelta, è necessario accedere al proprio account corridore prima del 30 maggio.

Tuttavia, la nostra decisione non mette in discussione i traguardi che avete raggiunto. Sappiamo che partecipare all'UTMB® Mont-Blanc è un progetto a lungo termine: allenamento, punti di qualificazione, sorteggio. Per questo motivo vi offriamo la possibilità di beneficiare di un posto riservato sulla stessa gara nel 2021, o 2022 o 2023. Riceverete le condizioni di utilizzo di questa iscrizione via e-mail prima dell'apertura delle iscrizioni 2021.

Nonostante l’annullamento dell'edizione 2020, il team dell'organizzazione UTMB® Mont-Blanc non si arrende e rimane impegnato a mobilitare la comunità dei trailers di tutto il mondo, così come tutti gli attori del nostro sport, attorno a una causa comune. Vogliamo contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Abbiamo in serbo tante novità, seguite gli aggiornamenti sui nostri social networks!

Abbiate cura di voi e ci vediamo presto”.

 

 
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22 maggio - La notizia del giorno (oltre a quella dell'UTMB: http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6169-annullato-l-ultra-trail-du-mont-blanc-2020.html) è che la quinta edizione del Dolomiti di Brenta Trail, prevista il prossimo 5 settembre, è annullata, con appuntamento fissato fin d’ora all’anno prossimo. Leggiamo dal comunicato degli organizzatori:

Il comitato organizzativo del Dolomiti di Brenta Trail ha preso a malincuore la decisione più difficile, quella di annullare la gara. Il motivo è per noi semplice: abbiamo, come sempre, messo al centro la sicurezza degli atleti e dei volontari, aspetto che ha ispirato questo evento sin dalla prima edizione. Siamo certi che l’edizione del 2021 potrà essere la più bella e la più emozionante, un’occasione speciale per tornare a correre tutti assieme sulle montagne che amiamo.

Per chi si fosse già iscritto, sono tre le opzioni proposte: la possibilità di ottenere il rimborso del 100% della quota di iscrizione - al netto delle commissioni pagate al momento dell’iscrizione -, quella di ottenere il rimborso lasciando 10 euro in beneficenza a favore dell'Associazione Croce Bianca Paganella (attiva sull’Altopiano della Paganella per l’assistenza sanitaria di primo soccorso alle persone presenti sul territorio, e da sempre essenziale partner di Dolomiti di Brenta Trail durante la gara),  e quella di mantenere l’iscrizione per il 2021.
Nel caso in cui non pervenga alcuna comunicazione da parte degli iscritti entro il 7 giugno, sarà effettuato automaticamente il rimborso dell’intera quota.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.dolomitidibrentatrail.it

Non possiamo che plaudire alla triplice possibilità, notando come, a differenza di altri annullamenti del genere, non ci si trinceri dietro il regolamento che escluderebbe rimborsi (andrebbe però visto se in questo caso sarebbe valido un regolamento emanato per sospensioni o annullamenti il giorno della gara, generalmente per maltempo o calamità naturali).
Tre giorni fa era stato emesso il comunicato di annullamento del 3° Monterosa Est Himalayan Trail (Macugnaga, 25 luglio) “dato il persistere dell’emergenza sanitaria COVID-19”. Dal sito degli organizzatori:

Sino ad oggi abbiamo profuso il massimo sforzo per realizzare questo evento che, rispetto alla seconda edizione del 2019, vedeva confermato il suo trend di crescita con più del doppio degli iscritti. Purtroppo la situazione attuale non fornisce garanzie di tutela sanitaria per i partecipanti così come la possibilità di rispettare i nostri standard organizzativi ed in ultimo per poter svolgere un evento sportivo in totale spirito di divertimento e condivisione.

Nel maturare questa decisione abbiamo tenuto in grande considerazione l’alta percentuale di partecipanti stranieri e provenienti da altre regioni italiane che dati alla mano rappresentano la stragrande maggioranza dei partecipanti del MEHT, e delle oggettive difficoltà di spostamento e di logistica.

Data la situazione ancora incerta rispetto allo svolgimento di eventi ad alto assembramento sarebbe stato difficile anche ipotizzare una data alternativa dopo l’estate, quindi le iscrizioni alle varie distanze parte del MEHT verranno automaticamente trasferite all’edizione 2021.

Il 3° HOKA ONE ONE Monterosa EST Himalayan Trail si terrà quindi nella seconda metà di luglio 2021, edizione che vedrà tantissime novità su tutte l’ingresso di una ULTRA 100K con apertura iscrizioni dai primi di settembre.

Per riavvicinarci al nostro mondo abbiamo pensato di celebrare il MEHT durante il week-end del 25-26 luglio 2020 dove avremo ospite a Macugnaga il ns testimonial Franco Collé che testerà i nuovi percorsi 2021. Durante quel fine settimana sarà possibile effettuare degli allenamenti individuali e quindi nel rispetto delle normative sanitarie per cui daremo ulteriori informazioni nelle prossime settimane.

L’unica opzione possibile, dunque, è di sfruttare la cifra già versata partecipando nel 2021 (le iscrizioni, aperte già dal settembre scorso, erano momentaneamente sospese fino al 1° giugno), e bel frattempo, se ne avete voglia, di “testare” il percorso nel giorno in cui lo si sarebbe dovuto fare agonisticamente.

 

Stesso rinvio al 2021, e stesso comportamento quanto alle iscrizioni, per il Dolomiti Extreme Trail di Forno di Zoldo, previsto per metà del prossimo mese, secondo un comunicato alquanto più laconico ma che non ha saputo rinunciare, nel titolo, allo stanco ritornello da cine-melò e da Minculpop “Andrà tutto bene!”: se la gara si annulla, qualcosa NON è decisamente “andata bene”. 

Finora noi abbiamo sperato in tutti i modi di poter confermare il normale svolgimento del DXT, ma a questo punto, anche tenendo conto dell’evoluzione del contagio in molte delle 47 nazioni da cui provengono i nostri iscritti, pensiamo che a giugno non potrà essere garantita quella festa di sport e amicizia che noi vogliamo sia il Dolomiti Extreme Trail. Abbiamo pertanto deciso di annullare tutte le gare in programma dal 12 al 14 giugno e di rinviare l’appuntamento con tutti voi al 2021.
Le iscrizioni già effettuate per l'edizione 2020 saranno pertanto considerate valide per il DXT 2021 (11/13 giugno).

 

Per stare in tema, la maratona di Bologna (a nostra notizia, finora, la più ‘avara’ quanto a gestione delle quote di iscrizione, dove i quattrini già versati non bastano nemmeno per correre nel 2021), annuncia per i suoi iscritti un evento gratuito cui si potrà partecipare tra venerdì 5 e domenica 7 giugno. Ecco un largo estratto dal comunicato di oggi 22 maggio:

 In attesa di poter correre la Bologna Marathon 2021 nasce la Bologna Virtual Marathon in programma il 5, 6 e 7 Giugno 2020, in occasione della Giornata Nazionale dello Sport.
La “Bologna Marathon” la “30 Km dei Portici”, previste lo scorso 1 Marzo 2020, sono state le prime due gare podistiche italiane annullate, a pochi giorni dalla partenza, a causa dell'emergenza Covid-19. Questi appuntamenti, già sold out con un totale di 3700 iscritti, saranno riproposti nel 2021, ma, nel frattempo, gli organizzatori hanno deciso di non fermarsi e trovare il modo di correre tutti assieme, anche se a distanza.

La Bologna Virtual Marathon è una corsa virtuale gratuita alla quale si potrà partecipare da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento, dal 5 al 7 Giugno.
Tutte le informazioni utili per partecipare sono disponibili sul sito www.virtualmarathon.it

Anche se si tratta di un appuntamento virtuale si correrà davvero e i partecipanti potranno scegliere di percorrere, in 3 sessioni, le distanze di 42,195 Km o di 30 Km.

Macron, sponsor tecnico della gara, oltre a mettere a disposizione la propria rete di Macron Store per il ritiro dei pacchi gara, premierà diverse categorie di partecipanti, tra cui coloro che invieranno le foto più simpatiche, chi avrà corso più veloce, ma anche chi avrà completato le distanze proposte in più tempo.

Le iscrizioni apriranno domani. Il prerequisito, da verificare entro il 5 giugno, è di essere uno dei 3700 iscritti alla gara del 2020; occorre poi avere un account Strava (l’associazione con casa madre a S. Francisco che già gestisce eventi virtuali), iscriversi al Club “Bologna Maraton” e correre la distanza scelta in 3 sessioni non superiori a 19Km, tra il 5 e il 7 giugno. Dopo il 12 giugno, e fino al 30 settembre, si potranno vedere le statistiche e i record sul sito www.virtualmarathon.it, e ritirare il pacco gara, previsto per tutti gli iscritti, nello Store Macron più vicino.

 

 

 
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Mercoledì, 13 Maggio 2020 11:27

Diamond League: nuovo possibile calendario 2020

La Wanda Diamond League, in accordo con la World Athletics e gli organizzatori del circuito, hanno diramato il calendario provvisorio delle manifestazioni 2020. Appare difficile che venga rispettato, salvo che non cambino sostanzialmente le condizioni relative al contagio ed allo sviluppo del virus.

Tra l’altro si comincerebbe presto, a Monaco (Francia), il 14 agosto, e terminerebbe il 17 ottobre, in Cina.

Sono 11 le tappe del circuito, però strutturate diversamente rispetto alle abitudini, quando si concludevano con una finale; ogni organizzatore è libero di proporre il suo format che dovrà tenere in considerazione lo sviluppo della pandemia nel proprio paese e delle restrizioni che potrebbe comportare.   

E’ chiaro che in queste condizioni viene da chiedersi come gli atleti potranno prepararsi alle gare, anche se abbiamo visto come in molte nazioni abbiano potuto continuare la preparazione. Invece in altre, come l’Italia, i vincoli imposti hanno invece fortemente limitato le attività. 

Ecco il calendario completo, per quanto riguarda la tappa italiana la manifestazione è prevista il 17 settembre, teoricamente a Napoli, salvo che non cambi la situazione a Roma.

14 agosto: Montecarlo (Monaco)
16 agosto: Gateshead (Gran Bretagna)
23 agosto: Stoccolma (Svezia)
2 settembre: Losanna (Svizzera)
4 settembre: Bruxelles (Belgio)
6 settembre: Parigi (Francia, da confermare)
17 settembre: Roma/Napoli (Italia)
19 settembre: Shanghai (Cina)
4 ottobre: Eugene (Stati Uniti)
9 ottobre: Doha (Qatar)
17 ottobre: Cina (sede da annunciare)

Ricordo che sono state cancellate le tappe di Rabat, Londra e Zurigo

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Recentemente avevamo pubblicato un articolo (LEGGI QUI) nel quale i delegati running, che rappresentano gli organizzatori delle corse su strada livello Gold e Silver, contestavano a Fabio Pagliara, segretario Fidal, di essere andato avanti un po’ per conto suo. Questa era stata la sua replica, che trovate comunque nei commenti, in fondo all’articolo:

Il segretario Fidal Fabio Pagliara, ancora in isolamento al covid hotel, ci ha fatto pervenire il suo pensiero:
" credo sia il momento di essere responsabili, uniti e concreti. Poi ovviamente ognuno fa le proprie scelte, assumendosene le responsabilità. Sono convinto si debba restare concentrati, per salvare il sistema, senza personalismi e con spirito di servizio"

A seguire, e come promesso, i delegati running hanno inviato la comunicazione che trovate più sotto. Per precisione, rispetto alla precedente lettera, rileviamo che tra i firmatari di questa proposta non è più presente la Venice Marathon, nella persona di Lorenzo Cortesi (segretario).

Scorrendo la comunicazione si evidenzia una sostanziale impossibilità ad organizzare manifestazioni su strada. Sono ragioni comprensibili, ma del resto credo che le limitazioni imposte siano difficilmente gestibili in altro modo, salvo che non cambino nettamente le situazioni relativamente allo sviluppo del contagio ed ai rischi annessi. Penso comunque che non siano le singole federazioni, Fidal nel caso specifico, a poter operare in modo diverso da quanto previsto a livello governativo.

Gentile Segretario,

precisiamo che il presente documento è stato redatto dai "Delegati Running”, designati il 31 maggio 2019 in occasione di Run Economy, aderendo all’invito della Federazione di creare un gruppo di lavoro che si rapportasse con la Federazione stessa in rappresentanza delle maratone e mezze Gold e Silver. 

Il presente documento considera tutti quegli spunti intervenuti da parte dei colleghi organizzatori, inclusi coloro che nel frattempo hanno richiesto di farne parte. In questi giorni c’è stato infatti un fitto scambio inerente all’applicabilità delle disposizioni contenute nella bozza linee guida. 

Il giudizio del gruppo è che seppur encomiando l’attuale sforzo della Federazione di predisporre delle regole che potessero consentire lo svolgimento di manifestazioni running di massa durante l’emergenza COVID, queste regole risultano nel loro complesso di difficile attuazione e a nostro parere impraticabili. 

Quello che manca più di tutto è l’anima: una manifestazione senz’anima è priva di attrattiva.

L’anima delle nostre manifestazioni è fatta di socialità, di gusto per la competizione e soprattutto del desiderio di far vivere ai partecipanti un momento di svago. Volendo analizzare i vari punti, elencheremo di seguito le proposte a nostro avviso impercorribili e quelle che invece potrebbero essere possibili.

PROPOSTE NON ATTUABILI

A - NUMERO DI PARTECIPANTI

La limitazione dei partecipanti a 1000 unità non consente di affrontare i costi di manifestazioni il cui budget si fonda in misura importante sulle iscrizioni. Senza partecipazione viene spesso meno anche la possibilità organizzativa, considerato che le amministrazioni spesso non sarebbero intenzionate a limitare la propria comunità (chiusura al traffico, impegno di personale etc) per un così basso ritorno. 

B - GESTIONE LOGISTICA

Numerose sono le problematiche che appaiono insuperabili, prima tra tutte la gestione della partenza, sia per spazi che per i tempi che si rendono necessari di occupazione della viabilità. E’ veramente problematico garantire la distanza di 2 metri, anche con pochi partecipanti, ma ancora più difficile appare riuscire a gestire il distanziamento tra i runners nell'area del traguardo.  Le istruzioni per la condotta di gara con distanziamenti e corse in scia non appaiono proponibili alle nostre manifestazioni perché impossibili da gestire, controllare ed eventualmente da sanzionare, data la vastità del percorso ed il numero dei partecipanti.

Molto difficile ci sembra anche il controllo temperature con i transennamenti degli accessi per partenze ad onde o l’accesso ai WC pre e post gara scaglionato e con l’igienizzazione ogni 20 accessi.

Impossibili di controllo sono gli starnuti e lo sputare, da riportare tra le condotte ragionevoli che tutti, anche nelle altre occasioni della vita quotidiana, sanno di dover rispettare. 

C - EXPO

L’eliminazione dell’Expo o del Marathon Village è di importanza strategica per le nostre manifestazioni ed è una limitazione che comporta una riduzione di attrattiva verso gli sponsor.

Il recapito a domicilio del pettorale rappresenterebbe inoltre una lievitazione dei costi.

D – RESPONSABILITA’

Molto importante è anche analizzare la questione della responsabilità. Ben più gravi sarebbero le responsabilità che si sommano a quelle odierne e che ricadrebbero sugli organizzatori riferibili ai collaboratori ed ai volontari ed è da escludere si possano assumere responsabilità in relazione ad altri siti e persone: parcheggi, cittadinanza presente a qualsiasi titolo, tifosi, passanti etc.

Non si può trascurare anche che le amministrazioni pubbliche non sono in grado di assumere impegni e responsabilità per il distanziamento del pubblico. 

Non siamo a dire però che non ci sia nulla di buono, alcune indicazioni infatti appaiono non solo di buon senso nella situazione data ma anche facilmente percorribili.  

PROPOSTE POSSIBILI

Siamo consapevoli che si dovranno in ogni caso rivedere alcuni punti delle nostre organizzazioni in base al livello di emergenza. 

La partenza dovrà essere ad ondate, compatibilmente con la normativa sanitaria nazionale vigente al momento, si dovrà consentire l’utilizzo della mascherina per i primi 500 m dalla partenza.

Sarà indispensabile inoltre la collocazione dei dispenser con disinfettante, la protezione del personale di servizio e dei partecipanti con adeguati DPI.

La soppressione del servizio doccia e dei pasta party.

La consegna del pacco gara con la medaglia potrà essere fatta in un sacchetto chiuso consegnato all’arrivo. 

Le soluzioni che si considerano applicabili, purtroppo, non consentono comunque nel loro insieme di garantire l’attuazione delle linee guida abbozzate.   

Al momento, pertanto, sentiamo di comunicare che è comune agli organizzatori che hanno partecipato al confronto il sentirsi nell’impossibilità di organizzare con queste regole. La fase 1 rimane inattuabile o comunque attuabile con estrema difficoltà. 

QUALE FUTURO?

Non è nostro intento limitarci a bocciare le linee guida, vogliamo comunque apportare, per quanto possibile, il nostro contributo e pertanto, in base anche ai suggerimenti ricevuti, provare a suddividere la situazione per fasi.

In questa fase confermiamo la nostra idea di impossibilità di organizzare eventi così come prospettato nella bozza. 

Augurandoci che entro qualche mese vivremo una fase di progressivo ritorno alla normalità (fase 3 o 4), con un miglioramento della situazione, la stessa potrebbe consentire la organizzazione degli expo, regolando i flussi di visitatori in entrata e in uscita in maniera contingentata, in quanto gli stessi sono paragonabili paragonati ai centri commerciali e alle fiere e quindi andrà applicare la normativa nazionale di riferimento.

Per quanto riguarda la responsabilità si può cominciare a discutere, in parallelo all’avanzamento parlamentare della mozione LUPI, la possibilità di partecipare alle gare anche agli iscritti EPS  e liberi cittadini con una modulistica simile a quella posta in essere ed esibita nei controlli delle forze dell’ordine con autocertificazione del proprio stato di salute. Una manleva per gli organizzatori rispetto alle condizioni fisiche, comunque quando le leggi sanitarie lo permetteranno.

Anche se questo rimane un aspetto dolente.

In qualunque fase non si concorda comunque con l’escludere dall’attività agonistica gli atleti in base alla età: il requisito essenziale dovrebbe essere solo lo stato di buona salute, debitamente certificato. 

LA NOSTRA PROPOSTA

Sempre in relazione alla ripresa è attualmente al vaglio una bozza di progetto dell'Avv. Ferriero, legata però all'ulteriore miglioramento della situazione e su base differenziata, il cui obiettivo è quello di utilizzare il mondo della corsa su strada per fare una costante attività di monitoraggio, anticipando l’eventuale pericolo del contagio, coadiuvando così il suo arginamento nonché debellazione definitiva, con possibilità di sovvenzione da parte degli enti preposti.  

Questo difficile momento, inoltre, potrebbe essere un’occasione una rilettura comune della normativa NO-stadia inerente il calendario e le norme regolamentari relative all’organizzazione dei nostri eventi, per cui chiediamo la disponibilità garantendo da subito quella degli organizzatori nostra nello spirito della più aperta collaborazione.

Delegati Running

Ferruccio Demadonna (Trento Half Marathon)

Laura Duchi (Roma-Ostia)

Stefano Righini (Maratona di Ravenna)

P.S.:

Queste osservazioni sono rivolte esclusivamente all’organizzazione di corse su strada, non si intende esprimere giudizi in relazione a corse in montagna, Vertical e Trail sulle quali si ritiene che le linee guida siano da discutere con chi quelle gare organizza e che peraltro dato il numero più limitato di concorrenti consente una più facile soluzione delle difficoltà

 

 
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Da tempo è in atto un confronto tra gli organizzatori delle gare su strada e la Federazione; tutto è partito dai famosi certificati medici, con l’obiettivo di ridurre le problematiche che limitano fortemente la partecipazione degli stranieri. Poi si sono identificati altri buoni motivi per continuare il dialogo, non fosse altro grazie al coronavirus. 

Pare proprio che in merito al modo di procedere siano nate delle controversie, formalmente lamentate dal gruppo delegati running (rappresentano tutte le gare gold e silver) con la lettera che segue. Come si può notare, pare che il segretario Fidal, Fabio Pagliara, non abbia atteso un documento che i rappresentanti stavano predisponendo, invece muovendosi direttamente presso i comitati regionali. 

Questa la lettera che abbiamo ricevuto: 

Spett. redazione podisti.net

Nei giorni scorsi sono apparse sui media alcune dichiarazioni da parte del Segretario della Fidal, nelle quali si parlava di una collaborazione con il gruppo delegati running e della stesura di un documento a più mani, a seguito dei suggerimenti ricevuti dagli organizzatori. 

Da parte del nostro gruppo di delegati running, ancora non c’era stata una risposta ufficiale sull’argomento, sul quale abbiamo invece chiesto agli organizzatori delle gare Gold  e Silver di ricevere delle indicazioni per poter  fare delle controproposte condivise alla Federazione. 

Vi inoltriamo una lettera appena inviata al Segretario, nella quale come gruppo prendiamo le distanze dalle affermazioni del segretario sulla condivisione del documento bozza presentato dallo stesso, ripromettendoci di dare dei suggerimenti che siano frutto, sì, di una presa di coscienza delle condizioni imposte dall’emergenza, ma anche di una realistica prospettiva di ciò che si può e di ciò che invece non si può fare.

Firmato, I delegati Running 

Questo il testo della lettera inviata al segretario: 

Caro Segretario,

abbiamo avuto modo di apprendere che la Federazione starebbe scrivendo a quattro mani con i rappresentanti degli organizzatori delle Linee Guida per tornare alla pratica agonistica delle corse su strada.

Lo abbiamo appreso dalle sue interviste al Corriere dello Sport e dal blog di Cesare Monetti, oltre che da una mail inviata ai Presidenti Regionali nella quale la Fidal conferma che la bozza Linee Guida discende dai suggerimenti ricevuti dai Presidenti Regionali e dal gruppo di lavoro formato dagli organizzatori di maratone e mezze Gold e Silver. 

Siamo a rilevare che il fitto scambio di idee di cui si parla nei suddetti articoli, tra noi e la Federazione, in realtà ad oggi si limita all’aver ricevuto da parte della Federazione stessa una bozza di Linee Guida, non in esclusiva, e poi una nuova bozza che veniva presentata come lavoro comune anche fra Delegati Running e Federazione. Il che non è.

Siamo a contestare tale modo di descrivere i rapporti fra ufficio Running e Delegati delle maratone e mezze Gold e Silver che fino ad oggi limita il confronto all’invio unidirezionale da parte vostra delle bozze di Linee Guida da presentare al Governo. Da parte nostra stavamo preparando una risposta che raccogliesse le posizioni del maggior numero possibile di organizzatori. 

Gli organizzatori si pongono in questo momento più di un problema sul ritorno alla normalità, sul superamento della paura e degli effetti del virus, per poter eliminare il distanziamento sociale, per tornare a stare insieme a gareggiare. I mass event comportano necessariamente forti assembramenti in partenza, arrivo e nelle fasi preliminari e successive alle gare. Le manifestazioni sono esperienze di socialità e comportano spostamenti sul territorio, in funzione turistico-sportiva, la presenza di pubblico, sponsor che vogliono esser legati a feeling positivi.

La situazione attuale non permette tutto questo e stiamo verificando noi con gli organizzatori Gold e Silver, su cui pesano responsabilità e costi delle manifestazioni, se e come in questa situazione sia il caso di rimettere in moto. Le nostre risposte non tarderanno ad arrivare.

La invitiamo però a non richiamare la nostra condivisione di decisioni della Federazione, né in interviste, né in comunicazioni ufficiali ad altri organismi federali perché questo non corrisponde alla realtà dei fatti.

Ne approfittiamo anche per ribadire che i temi del dialogo da aprire subito fra Fidal e organizzatori riguarda anche la proposta da noi inviata e che chiedeva per il 2021

- l’abbandono delle tasse gara

- l’eliminazione delle tasse di affiliazione delle società

- il procrastinare la validità delle tessere di tutte le categorie al 31/12/2021 ed il mantenimento dei label delle gare per il 2021.

Su questo restiamo in attesa di risposta da parte della Federazione. Questo tema è nelle corde delle decisioni che la Fidal può assumere ed è stato presentato in modo formale e preciso. Vorremmo una risposta, a maggior ragione ora che apprendiamo che la Federnuoto e la Federazione del Volley hanno previsto l’azzeramento di questi costi e di costi similari per le loro società, mentre la Fidal ha parlato di un intervento ai soli iscritti delle categorie promozionali, i cui costi di tesseramento sono fra l’altro irrisori rispetto a quelli delle categorie master, che sono quelle maggiormente interessate ai nostri eventi di massa.

I protocolli di sicurezza si muovono al momento verso una situazione ignota e hanno bisogno di interpretare scenari in divenire. Vorremmo poter interpretare con la Fidal quanto sentiamo da organizzatori e runner e difendere quelle posizioni per le responsabilità che portiamo sul futuro della corsa. Questa volta non è scontato che affrontando la situazione senza una cassetta degli attrezzi adeguata e senza capire le esigenze di tutti, vi sia un futuro anche per la Federazione.

Ci riserviamo infine di inviarvi entro la entrante settimana le osservazioni sulla bozza di linee guida inviateci.

I Delegati Running

Lorenzo Cortesi (Venice Marathon)

Ferruccio Demadonna (Trento Running Festival)

Laura Duchi (Roma-Ostia)

Stefano Righini (maratona di Ravenna)

 

 
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Giovedì, 30 Aprile 2020 23:45

Davos tenta col 19 settembre: riuscirà?

Le restrizioni decise dal governo federale svizzero (divieto di svolgere manifestazioni con più di 1000 partecipanti fino a tutto agosto, secondo la direttiva del 29 aprile già pubblicata da Podisti.net)
http://podisti.net/index.php/notizie/item/6110-stralugano-annullata-l-edizione-2020.html
hanno indotto anche gli organizzatori della prestigiosa Swissalpine di Davos, finora programmata per il 25 luglio, a proporre lo spostamento a sabato 19 settembre (una settimana esatta dopo la Jungfrau Marathon di Interlaken, che per ora non annuncia mutamenti).
La data non è ancora garantita, si attendono “chiarificazioni” prima di procedere, e si promette che l’esperienza autunnale sarà straordinaria. Un annuncio definitivo è promesso per metà maggio. Ma purtroppo, sarà l’andamento dei bollettini medici in tutto il continente a decidere: e se tutto procedesse per il meglio, a Davos intendono dedicare l’evento quale segno di gratitudine verso tutti quanti “hanno fatto grandi cose nel combattere la pandemia in questi mesi”.

 
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Giovedì, 30 Aprile 2020 16:56

Stralugano: annullata l'edizione 2020

Di seguito riporto il comunicato emesso dal Comitato Stralugano, in merito alla cancellazione dell’evento in programma il prossimo 29-30 agosto, data che era stata riprogrammata dopo lo spostamento dal 16-17 maggio. Questo lo specifico passaggio che ha imposto agli organizzatori l’annullamento: 

L’ordinanza 2 COVID-19 del 13 marzo 20201 è modificata come segue:

 Art. 6 cpv. 1bis, 2 lett. a e d, nonché 35

1bis Le grandi manifestazioni con oltre 1000 persone sono vietate. 

In allegato il pdf con il testo completo dell’ordinanza.

Questo invece il testo del Comitato Stralugano

La situazione di emergenza sanitaria nel nostro Paese e nel resto del mondo non è ancora rientrata. Le soluzioni fin qui adottate sembrano lentamente dare i primi timidi segnali positivi, ma non è questo il momento di abbassare il livello di guardia e di attenzione. 

La buona riuscita di un evento come StraLugano è importante per tutti gli appassionati della corsa su strada, ma in questo momento la nostra principale preoccupazione è tutelare chi l’ha resa un appuntamento così atteso e amato, i nostri podisti. 

La StraLugano è una festa, una festa di corsa, una festa di persone che amano correre e che provengono da ogni luogo per gareggiare nelle vie della nostra bella città. 

Ad inizio aprile avevamo quindi scelto di spostare la nostra gara al 29/30 agosto 2020, confidando sulla fine del periodo di contenimento. Sfortunatamente le restrizioni comunicate dal Consiglio Federale, valide fino a fine agosto per le manifestazioni con folta partecipazione, ci obbligano, a malincuore, ad annullare definitivamente l’edizione 2020.

A chi si è iscritto finora diciamo di non preoccuparsi, perché l’iscrizione sarà tenuta valida per l’anno prossimo.

Il nostro partner Datasport vi informerà su come convalidare o meno la vostra registrazione. 

Un caloroso arrivederci, dunque, al 29/30 maggio 2021 per vivere insieme una nuova e ancor più grande gara e festeggiare doppiamente la 15^ edizione della StraLugano.

 

 

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Non si era mai visto, almeno che io ricordi, di trovare facilmente i pettorali disponibili per la maratona londinese, ed invece oggi è proprio così; eppure mancano solo 5 mesi alla gara (rinviata al 4 ottobre). Stesso per New York, le agenzie dichiaravano il sold out a metà gennaio (ma non per i gruppi, direi ovviamente...) ed oggi i pettorali tornano disponibili. Naturalmente c’è un motivo, si chiama coronavirus, il timore che non si possano correre le due gare ha indotto molti a rinunciare. In particolare a Londra, data la possibilità offerta dagli organizzatori di rinviare alla nuova data del 4 ottobre, oppure spostare l’iscrizione al 2021, persino ottenere il rimborso (ma solo per richieste pervenute entro il 26 aprile).

In ogni caso, data l’incertezza della situazione attuale, gli organizzatore della 40esima edizione della London Marathon non escludono l’ipotesi di una gara solo atleti elite , come accaduto a Tokio lo scorso 1 marzo (gara limitata a 200 partecipanti). Il direttore di gara Hugh Brusher, intervistato in proposito, ha dichiarato al quotidiano “the Guardian” che l’intendimento primario è che la gara si possa correre e che “la fiamma della speranza è ancora accesa”, tuttavia sono pronti ad un piano B, ovvero che la partecipazione alla gara sia riservata solo ad atleti di alto livello internazionale. Del resto i numeri di questa manifestazione sono notevoli, oltre 40.000 partecipanti, ma anche quasi un milione di spettatori, 6.000 volontari….difficile garantire le condizioni di sicurezza se la situazione non migliorerà. La decisione finale sarà presa entro fine agosto.

Fermo restando il dispiacere di chi vuole esserci e forse non potrà, solo gara elite  significherebbe comunque grande spettacolo, dal punto di vista tecnico. Tra l’altro era stata annunciata la sfida dell’anno, il confronto tra Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele. I due fortissimi atleti sono distanti solo due secondi come personal best in maratona: 2.01:39 per Kipchoge (Berlino 2018), che è anche record del mondo. Invece, sempre a Berlino ma nel 2019, Bekele chiuse in 2:01:41. Chissà se confermeranno la loro presenza. Nell’ipotesi che si tratti di gara solo elite ovviamente non mancheranno altri atleti di alto livello a garantire la qualità della competizione.

Anche maratona di Berlino (in programma il 27 settembre), dopo aver comunicato l’annullamento confida in un rinvio sempre nel 2020, a mio avviso piuttosto improbabile. Chissà se anche da queste parti stanno pensando ad una gara solo elite.

Di certo, dopo gli annullamenti di tutte le gare primaverili, anche il calendario fine estate ed inizio autunno è piuttosto a rischio.

 
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24 aprile - Siamo oramai prossimi al 4 maggio, la data in cui dovrebbe iniziare la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza covid19, e dunque l’opprimente blocco dovrebbe essere ridotto per far spazio alla cosiddetta convivenza con il virus, che renderà ancora più stringente il mantenere il distanziamento sociale e gli accorgimenti sanitari, come guanti e mascherine, nella vita quotidiana.

Questa fase, peraltro, secondo un lancio dell'agenzia Adnkronos delle 14,45, è stata anticipata dal presidente della regione Veneto Zaia (che, non dimentichiamo, fu tra gli organizzatori della prima maratona di Treviso):

A noi interessa l’aspetto sportivo, in particolare le misure che riguarderanno la corsa su tutto il territorio nazionale.

Ebbene, dalle indiscrezioni che filtrano, sicuramente si tornerà a poter correre liberamente, non più bloccati nella prossimità della propria abitazione, e senza limitazioni di orario, semmai con l’intelligenza di non strafare per non indebolire il proprio fisico. Chiaramente occorrerà correre da soli (a meno che non si tratti di una coppia che vive insieme o di un solo genitore con dei minori: questa eccezione vale per tutti gli sport), con il distanziamento di almeno due metri (forse 5 in scia); non dovrebbe essere obbligatorio l’uso di mascherine, anche perché creerebbero altri problemi a chi corre. Importante rincasare subito, appena finito l’allenamento.  

Da capire se ci sarà la riapertura dei parchi, ma sarebbe preferibile non correre all’interno, perché mancherebbero le suddette condizioni di distanziamento. Qui sarebbe possibile fare ginnastica, sempre soli e distanziati, senza l’uso di attrezzi comuni, evitando di bivaccare su panchine o sull’erba.

Saranno permesse le uscite in bici, qui il distanziamento sarà almeno di 20 metri, stando attenti a non finire in altre regioni, affrontando  lunghe pedalate.

Sarà possibile praticare anche le altre discipline individuali all’aperto, come le passeggiate, le arrampicate in montagna, parapendio o sport simili, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza.

Possibile anche l’apertura al tennis, con “guantino” per raccogliere le palline, accesso ai campi concesso a non più di due persone alla volta, e solo all’aperto, senza l’uso di docce e spogliatoi.

Autorizzate anche le attività in mare, nuotate solitarie, uscite singole (o al massimo in due, a distanza) in barca a vela, canoa e windsurf, poiché gli scienziati sostengono che in acqua salata il covid disperde la sua carica virale.

Non ci sarà invece riapertura per gli sport di squadra o di contatto, quindi stop a calcio, basket, pallavolo, pallanuoto, arti marziali e altri sport del genere.

Resteranno chiuse anche palestre, piscine (potrebbero riaprire solo quelle all’aperto, ma la questione è ancora in discussione), scuole di danza e tutte le attività al chiuso.

Complicato lo svolgimento dell’atletica leggera negli impianti (che andrà definita meglio e che comunque riprenderà per metà/fine maggio), per la gestione degli afflussi e per mantenere il solito distanziamento.
Diverso il discorso per gli atleti di interesse nazionale, che dovrebbero tornare ad allenarsi già la prossima settimana.  

 

 
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Giovedì, 23 Aprile 2020 23:28

Cancellati gli europei di atletica a Parigi

Si, proprio cancellati gli europei di atletica leggera in programma a Parigi dal 25 al 30 agosto 2020. Preciso cancellati perché non ci sarà alcun rinvio al 2021, quindi edizione 2020 annullata, si va direttamente al 2022.

Viene da dire che difficilmente gli atleti avrebbero potuto presentarsi nelle migliori condizioni, data la situazione. Se ciò è vero per gli atleti stranieri, che comunque hanno potuto allenarsi sia pure con qualche limitazione, lo è ancora di più per i nostri azzurri, che non potevano affatto prepararsi, per i noti limiti imposto dal governo. 

Una decisione difficile quella presa oggi dagli organizzatori e dalla federazione di atletica leggera; fino all'ultimo si è sperato, forse si confidava che, trattandosi di gare in pista, si potesse gestire in qualche modo la manifestazione.  Questo il testo del comunicato:

“Avevamo sperato in questi tempi difficili di offrire agli atleti europei un grande evento a cui puntare alla fine di questa estate - le parole del presidente ad interim della European Athletics, Dobromir Karamarinov - Purtroppo oggi siamo stati informati dal comitato organizzatore e dalla federazione francese che, dopo il confronto con le autorità nazionali e locali competenti in materia di salute e sicurezza, non erano più in grado di procedere all’organizzazione dei campionati in agosto e sono stati costretti a cancellare l’evento”. 

Questo invece quanto riportato dal presidente del comitato organizzatore, Jean Garcia:

Abbiamo avuto molte discussioni nel corso dell’ultimo mese. Abbiamo lottato fino alla fine per mantenere l’evento, abbiamo esplorato la minima opportunità ma abbiamo deciso di annullare. Ovviamente eravamo anche in contatto con la Federazione Europea, che ha accettato la nostra decisione e sa che abbiamo fatto del nostro meglio. Volevamo offrire a tutti gli atleti qualcosa di interessante alla fine della stagione. Eravamo tutti coinvolti, stavamo parlando di uscire dal tunnel dopo la crisi. Purtroppo non sarà il caso. “

Si poteva attendere ancora un po' per decidere? Forse si. Invece credo fosse da scartare l'ipotesi di organizzare la manifestazione in paesi meno colpiti dal coronavirus, il tempo a disposizione è poco ed è difficile trovare qualche paese messo decisamente meglio, considerando inoltre che la situazione è in continua evoluzione. 

 

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Giovedì, 23 Aprile 2020 23:00

Rinviata la 10^ Cinque Mulini Summer Night 2020

20 aprile - Con grande rammarico vi comunichiamo che abbiamo preso la decisione di rinviare la 10^ edizione della Cinque Mulini Summer Night prevista per il prossimo 26 giugno.
Per l’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 non si tratta soltanto di seguire – com’è comunque corretto e necessario –le indicazioni fondamentali per il contenimento dell’epidemia di coronavirus, ma è soprattutto una questione di buon senso, di rispetto e di priorità.
Siamo certi che tutti voi, atleti, sponsor, partner, volontari e membri dello staff che amate la Cinque Mulini, comprenderete che la priorità in questo momento è la tutela della salute e della sicurezza di tutte le persone coinvolte.

La famiglia della Cinque Mulini comunque non si ferma, e non appena l’emergenza sanitaria sarà completamente superata metteremo nuovamente in campo tutte le nostre energie per organizzare quella festa di sport, natura e tradizione che è la Cinque Mulini Summer. E siete già tutti invitati!
#CinqueMulininonsiferma.

 
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20 Aprile - Pierpaolo Sileri, il viceministro della Salute, ha rilasciato oggi un’intervista al programma radiofonico Radio Goal, nella quale ha confermato la volontà di allentare le misure restrittive per quanto riguarda l’attività sportiva a partire dal 4 maggio.
Ma la novità saliente è che lo sport individuale, che si potrà (o potrebbe) praticare anche a livello amatoriale, dovrà limitarsi a una durata che il viceministro ha ipotizzato in 40 minuti al massimo: questo, a quanto pare, per evitare che con la scusa dello sport la gente stia fuori casa indefinitamente. In altra sede (dichiarazione riportata dal "Corriere della sera" di domenica 19) Sileri ha infatti espresso l'ipotesi che una autocertificazione da portare con sé debba recare l'orario d'uscita (una sorta di disco orario!).

Ecco le parole odierne del viceministro: “ll numero dei contagi scende, come quello in terapia intensiva, per questo l'opera di contenimento sta avendo l'effetto desiderato. Stiamo pensando alla fase 2 che dovrà essere fatta in modo intelligente. Bisognerà sempre mantenere la distanza sociale e indossare la mascherina. Lo sport individuale si potrà fare anche a livello amatoriale, a patto che non diventi una scusa per star fuori casa per ore: 40 minuti di corsa a mio avviso possono essere sufficienti. Il 4 maggio è la data di apertura prevista, ma abbiamo bisogno di altre condizioni, come la distanza sociale e le mascherine“.

Sileri ha parlato, chiaramente, anche degli sport professionistici, a partire dal calcio: “Il problema sono gli sport di gruppo, perché tornare alla normalità dipenderà soprattutto dai focolai che si osserveranno nelle prossime settimane. Serve una posizione scientifica e gli stadi non si potranno aprire. È verosimile far ripartire il calcio a porte chiuse, ma da medico dico che potrebbe esserci comunque qualche problema. Niente spettatori, ok, ma i calciatori entrerebbero in contratto tra loro. Il Comitato tecnico scientifico e tutte le autorità mediche che ruotano intorno al calcio stanno pensando ad una soluzione. I primi sport che potrebbero riaprire sono il golf, la Formula 1 ed il nuoto".

Una parziale delusione, quindi, per chi aveva già immaginato di poter riprendere gli allenamenti liberi e lunghi del pre-epidemia…    

P.S: Nell’intervento serale nel programma "Quarta Repubblica" su Rete 4, il dottor Sileri ha chiarito meglio il concetto, spiegando che il limite dei 40 minuti era riferito alla sua resistenza personale, mentre chi è abituato a correre per due ore, potrà farlo, sempre rispettando le norme di sicurezza. Ecco le sue parole testuali: “…immagino un 4 Maggio dove le persone possano riprendere lentamente con sicurezza e con responsabilità parte della loro vita… Oggi mi hanno chiesto: ma si può andare a fare una corsa oltre i 200 metri o oltre, oppure stare intorno ad un palazzo? A mio avviso sì, ho fatto l’esempio di 40 minuti pensando alla mia resistenza fisica di 40 minuti, ma è chiaro che se uno è abituato a fare attività sportiva per 2 ore, si faccia pure 2 ore purché lo faccia con responsabilità, che lo faccia lontano dagli altri, cioè non in gruppo e così come altri piccoli sport che si fanno in forma individuale”.

 

 
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