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Mag 10, 2018 Carlo Sadar 436volte

Maratona dell’Isola d’Elba... bella e tosta

un passaggio della gara un passaggio della gara Foto Comitato Organizzatore

Domenica 6 maggio si è svolta la terza edizione della Maratona dell’Isola d’Elba.

Mi sono iscritto alla gara ben sapendo che su un tracciato del genere, con un dislivello positivo più adatto ad una gara di trail, il tempo di chiusura non era sicuramente la priorità. Ho approfittato, invece, della gara per trascorrere qualche giorno da podista turista in un gioiello del nostro panorama balneare (rivelatosi poi ancora più interessante delle aspettative) insieme alla mia famiglia. Organizzazione, a partire dalla fase di iscrizione con interessanti pacchetti in grado di soddisfare anche i palati più esigenti, assolutamente perfetta. Decidiamo quindi di arrivare sull’isola il venerdì per approfittare di qualche giorno di relax di contorno alla gara. La manifestazione prevede, oltre alla distanza regina, anche una bella mezza maratona, una 10 km competitiva e diverse gare di contorno non competitive per soddisfare un ampio panorama di persone. Ritiro del pacco gara, tra l’altro decisamente interessante con la presenza di tanto materiale tecnico grazie allo sponsor tecnico, molto veloce nonostante il numero di partecipanti alle diverse manifestazioni non sia esiguo.

Il meteo, nonostante le previsioni poco ottimistiche, sembra clemente nei giorni precedenti la gara permettendo di godere delle bellezze dell’isola, che unisce il mare e la montagna in un continuo susseguirsi di panorami da cartolina. Ne approfitto per fare una breve perlustrazione del percorso, complici i borghetti incantevoli che saranno attraversati dalla gara, e ho la conferma che correre su quelle strade sarà molto impegnativo; praticamente da Marina di Campo, punto di partenza e arrivo, fino a Chiessi, paesino incantevole dove l’organizzazione ha posizionato il giro di boa, i tratti pianeggianti sono praticamente nulli.

Il giorno della gara inizia sotto una leggera pioggerellina, che non infastidisce ma che non rende nemmeno facile affrontare un percorso così impegnativo (42 km con le scarpe umide non sono mai piacevoli) anche se rende le temperature decisamente accettabili. Per fortuna dopo la prima mezz’ora la pioggia lascia il posto ad un cielo coperto e ad una giornata fresca. Partenza comune per tutte e tre le gare competitive che poi prenderanno strade diverse lungo il tracciato. Presenti per l’occasione Carmine Buccilli sulla distanza più lunga e la mitica Valeria Straneo per un test sulla mezza maratona in vista degli appuntamenti internazionali estivi. Questo, a mio avviso, l’unico punto negativo della gara: sicuramente questi atleti portano visibilità alla manifestazione ma, di fatto, la prima posizione risulta già assegnata prima ancora di partire. E poichè questo tipo di gare ha un taglio realmente amatoriale, non essendo possibile ottenere tempi degni di nota, si toglie un po’ di interesse per chi magari ha qualche interesse di podio. Una cosa è ricevere l’iscrizione di un top runner con l’intenzione di un test particolare, un’altra è invitarne uno solo a scopo promozionale. Detto questo, se i difetti dell’organizzazione sono questi, capite bene di che livello di attenzione ai dettagli stiamo parlando. Davvero encomiabile.

Ma veniamo alla gara. Partenza comune, abbiamo detto, per tutte le competitive. Primi 7/8 km in un gomitolo mosso ma fondamentalmente pianeggiante all’interno e negli immediati dintorni di Marina di Campo. Da qui in poi si prende la bellissima strada costiera interamente chiusa al traffico che porta in direzione di Chiessi. Molti tratti con salite impegnative e discese altrettanto tecniche ben consci che la strada del ritorno vedrà gli stessi saliscendi...ma meglio non pensarci e godersi i panorami davvero mozzafiato che quella strada è in grado di regalare. La mezza a Secchetto lascia i maratoneti da soli con la loro fatica e ritorna sui suoi passi. A Chiessi, come detto, giro di boa e si fa ritorno a Marina di Campo dove, dopo un altro gomitolo, si giunge all’arrivo con un tifo quasi da stadio dei presenti. La medaglia del finisher questa volta più di altre è davvero meritata!
Per finire, ottimo e completo ristoro finale e pasta party per tutti. Che dire, se non che una manifestazione di questo tipo, con un’organizzazione degna di gare ben più blasonate, uno staff di una gentilezza e di una precisione invidiabile, e dei paesaggi del genere merita assolutamente di essere vissuta! Bravi! E speriamo di riuscire a partecipare alla prossima edizione.

Maratona, classifica maschile 1) Buccilli Carmine (2:27:27) 2) Di Paolo Maurizio (2:46:41) 3) Rigamonti Matteo (2:48:01)

Maratona, classifica femminile 1) Piastra Lorena (3:23:11) 2) Epis Alessia (3:26:49) 3) Cornolti Simona (3:36:23)

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