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Ott 28, 2018 968volte

Laus Half Marathon : una mezza da record

podio femminile, da sinistra Silvia Radaelli, Mary Wangari, Addisalem Tegegn, Gedamnesh Yayeh, Eliana Patelli podio femminile, da sinistra Silvia Radaelli, Mary Wangari, Addisalem Tegegn, Gedamnesh Yayeh, Eliana Patelli

Nonostante condizioni climatiche che è decisamente riduttivo definire avverse, sono caduti i record della manifestazione, sia al maschile che al femminile. Vincent Kimutai Towet, Kenya, classe 1995, ha chiuso la gara in 1:04:59, migliorando nettamente il precedente (Tariq Bamaarouf, 1:06:38, 2017). Secondo posto per un altro keniano, Alfred Kimeli Ronoh, 1:05:59. Terzo gradino del podio per il vincitore della Laus Half Marathon 2016 e 2017, Tariq Bamaarouf (1:07:49).

Record caduto anche nella gara femminile, l’etiope Addisalem Belay Tegegn, vincendo in 1:13:56, ha migliorato di quasi un minuto il precedente di 1:14:48, che apparteneva alla seconda classificata della gara odierna, la keniana Mary Wangari Wanjohi; 1:15:41 il suo crono finale. Terzo posto col tempo di 1:17:27 per un’altra etiope, Mekuanent Gedamnesh Yayeh.

Gara maschile veloce, resa dura sin dall’inizio dai due keniani, con un passaggio al km 5 in 15:06 (media 3’01/km!), a seguire il campione italiano Ahmed Nasef. Dopo una fase di relativa calma, in un tratto del percorso piuttosto tortuoso, Vincent Towett piazza due chilometri intorno a 2’57/km e in questo modo si libera della compagnia, con Alfred Ronoh che comunque nei rettilinei lo “vede” fino al km 15.  Il leader della gara è costretto a rallentare verso la cittadina di Montanaso, le numerose pozzanghere rendono più complicata la sua azione, che poi riprende vigore nel tratto in discesa al km 18. Da qui all’arrivo aumenta il vantaggio sul connazionale Ronoh. Volata per il terzo posto tra i due amici Bamaarouf e Nasef, col primo che prevale giusto in piazza della Vittoria.

Gara femminile che ben presto si riduce ad una sfida Etiopia – Kenya. Addisalem Tegegn conduce ad un ritmo poco sotto ai 3’30/km, che manterrà piuttosto costante per diversi chilometri per cedere leggermente solo nel tratto finale. Bella gara anche per la vincitrice del 2017, la keniana Mary Wangari: resta a lungo vicina alla sua avversaria (sei i secondi di distacco al passaggio del km 10), senza però mai riuscire a chiudere il buco.  Come già scritto, terza l’etiope Gedamnesh Yayeh. Bella sorpresa al quarto posto, con una felicemente ritrovata Eliana Patelli, da tempo assente alle gare sui 21097 metri, che ha scelto Lodi per tornare a correre sulla distanza; decisamente apprezzabile il suo crono finale, 1:18:30.

Si chiude così la quarta edizione della Laus Half Marathon, che verrà certamente ricordata per le difficili condizioni atmosferiche, ma probabilmente ancora di più per i record della manifestazione, con tempi ancora più significativi proprio per le condizioni nelle quali sono stati realizzati.

Complimenti a tutti i 930 atleti capaci di concludere la gara, uniti ad un grande ringraziamento ai volontari e tutti gli addetti lungo il percorso; una prova difficile la loro, in qualche modo ancora più complicata rispetto a quelli che hanno corso.

 

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