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Fabio Rossi

Fabio Rossi

Domenica, 30 Giugno 2019 13:23

San Benedetto Po (MN) - 3^ The Sport WeekRun

30 giugno -  A San Benedetto Po la settimana dello sport va alla grande e per il terzo anno ripropone una manifestazione non competitiva che raduna diversi appassionati della corsa e camminatori. Quest'anno, a causa di alcune concomitanze, ci sono stati 220 presenti contro i 380 della passata edizione. Ma nulla è stato comunque lasciato al caso: bella la location, ottimo l'abbondante ristoro finale e celeri le premiazioni che hanno dato lustro ai primi cinque gruppi più numerosi con l'Arci Goodwin Libiola che ha primeggiato su tutti. Sono stati due i percorsi di 6 e 12 km con il suggestivo passaggio dalla bella piazza di San Benedetto con la partenza data alle 8.30. 

Sabato, 29 Giugno 2019 09:40

Ostiglia (MN) - 13^ Stracornelio

29 giugno - Edizione sottotono per quanto riguarda il numero dei presenti, non certo per l’impegno con il quale gli organizzatori dell’Arci Goodwin Libiola hanno allestito ad Ostiglia la 13^ Stracornelio.

Solo 149 gli arrivati nella competitiva (190 un anno fa) e altrettanti iscritti nella non competitiva: probabilmente il caldo ha scoraggiato gli appassionati, ma la serata ostigliese è stata mitigata da una leggera aria che in qualche modo ha risollevato gli atleti.

Con la partenza avvenuta alle 20.30 e con il solito tracciato di 10 km, il migliore di tutti è risultato  Marco Montorio: in 32.22 ha bissato il successo del 2016. Dietro di lui è giunto il vicentino Nicola Buffa (32.46), terzo il giovane veronese Daniel Turco (33.36), poi Cristian Zendrini e Pierpaolo Netti.

Tra le donne dominio della parmense Veronica Paterlini che ha trionfato in 36.48. Al secondo e terzo posto sono giunte le mantovane Laura Salardi (42.38) e Lorenza Comini (43.28).

Alle premiazioni, durante le quali è stata data la notizia della scomparsa di Vito Melito, è intervenuto Valerio Primavori, sindaco del Comune di Ostiglia, che ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato per questa Stracornelio, ma in primis tutti gli appassionati che vi hanno partecipato.

23 giugno - Legnago respira i profumi della corsa riproponendo il 3° Giro dell’Oasi della Verbena, un “urban trail” di 12 km che ha portato gli atleti nella suggestiva golena dell’Adige attraversando la sua oasi.

Partenza alle ore 9.30, il caldo si fa sentire, ma i 78 atleti partono tranquilli ognuno con il proprio passo. Dopo 43.56 Marco De Togni ha tagliato il traguardo a braccia alzate precedendo Fabrizio Danesi, l’idolo di casa, che ha impiegato 44.43. Terzo posto per Daniele Addeo (44.57), quarto Paolo Cherubin (45.24) e quinto Saverio Bonadiman (45.53). 

Tra le donne Federica Stedile bissa il successo di dodici mesi fa: la portacolori dell’APT Trento trionfa in 50.15 mettendosi dietro la sua compagna di team Simonetta Menestrina (50.52), poi Chiara Pacchiega (54.52). Maria Grazia Beghini (56.38) e Sara Falcinella (1.00.57) sono quarta e quinta.

All’arrivo i partecipanti si sono trovati di fronte un gran ristoro. Le premiazioni hanno visto come cerimoniere Luca Falamischia, neo assessore allo sport del Comune di Legnago.

 

IL VIDEO DELLA PARTENZA

2 Giugno - La 10 Miglia del Sebino cresce nei numeri e in popolarità. La seconda edizione fa registrare 1400 iscritti (+200 rispetto all’edizione 2018) tra competitivi e non competitivi. La New Athletics Sulzano, capitanata da Sergio Ardesi, mette in campo le proprie migliori armi e riesce a confezionare un prodotto ottimo, facendo passare una fantastica mattinata a tutti i partecipanti.

Partenza da Sulzano alle ore 9.00 con il percorso di 16,090 km che attraversa i paesi di Sale Marasino, Marone, Vello e Toline con l’arrivo posto sul lungolago di Pisogne.

La vittoria va al giovane Francesco Agostini che in 50.23 realizza il nuovo record della gara. Dietro di lui, staccato di 46”, giunge l’etiope Dereje Tola Megersa e terzo, come dodici mesi fa, il marocchino Abdellatif Batel. Quarto è arrivato il già campione italiano di maratona Giovanni Gualdi, quinto il burundiano Celestine Nihorimbene.

Tra le donne concede il bis l’etiope Addisalem Belay Tegegn che fa registrare un tempo finale di 56.26. Prima di vedere arrivare la seconda classificata devono passare quasi 6 minuti: 1.02.16 il tempo finale di Monica Seraghiti. Terzo posto per Sara Bazzoli in 1.02.33.

 

VIDEO

1 Giugno - Un sabato soleggiato e caldo ha accompagnato i partecipanti della 3^ MontanaRun, corsa non competitiva che si è disputata a Montanara di Curtatone e che ha radunato 330 partecipanti.

Si tratta per lo più di una manifestazione fatta su misura per famiglie con bambini che vogliono divertirsi insieme percorrendo uno dei quattro percorsi di 1, 3, 6 e 12 km messi a disposizione dal GP Buscoldo in collaborazione con l’amministrazione comunale.

All’interno della MontanaRun si è svolto l’ultimo ritrovo delle Virgiliadi, evento dedicato ai diversamente abili. 

A dare il via è stato Federico Longhi, vicesindaco ed assessore allo sport. 

Alla fine sono stati premiati i gruppi, il più numeroso dei quali è risultato quello della 2^ A della primaria di Montanara seguito dal GP Grazie e dalla 5^ B, sempre della primaria di Montanara.

Grazie all’Avis Aido di Curtatone, chi voleva poteva rimanere a mangiare un buon risotto "alla pilota" con l’accompagnamento della musica messa in onda da Radio CurtaTune.

Lunedì, 06 Maggio 2019 19:03

Mantova: dramma sfiorato!

Avremmo potuto essere sgomenti ed increduli con mille domande per la testa e invece, almeno stavolta, possiamo tirare un grosso sospiro di sollievo, molto grosso.

Lucio Meneghetti, noto podista mantovano tesserato per il GP Virgiliano classe 1968, ha rischiato di salutarci anticipatamente. Sabato durante un allenamento in solitaria è andato in arresto cardiaco. La fortuna ha voluto che in quel momento passassero in bicicletta Mattia Testa e Marco Aldrovandi, triatleti tesserati per la Canottieri Mincio.

Aldrovandi, tesserato Fidal con il Gruppo S. Pio X, raggiunto telefonicamente descrive così quanto accaduto: “Eravamo dopo Corte San Girolamo, sulla salitella che porta sulla ciclabile che va al diversivo. Lì, io e Mattia, abbiamo visto un uomo riverso a terra a pancia in giù. Mi sono avvicinato, l’ho chiamato per nome senza ricevere risposta: era in arresto cardiaco. Ho iniziato a fare tutte le manovre necessarie che mi hanno insegnato al corso di soccorritore. Mattia, nel frattempo, ha chiamato i soccorsi, poi mi ha dato una mano per quel che ho potuto spiegargli in trenta secondi. Dopo 18 minuti è arrivato il personale sanitario e dopo due scariche elettriche con il defibrillatore, dato che con il massaggio cardiaco non è mai andato in crisi di ossigeno, Lucio ha ripreso conoscenza”.

Meneghetti, che su queste pagine ha raccontato svariate sue corse, è stato poi trasportato in terapia intensiva. Già oggi potrebbe essere trasferito in reparto.

Ci si augura che la sua ultima corsa non sia stata la mezza di Pedemonte fatta il 1° maggio e chiusa in 1.34.10 e che possa nuovamente essere alla partenza di qualche gara del suo amato criterium mantovano. Forza Lucio, noi ti aspettiamo!

 

 

Lucio Meneghetti all'arrivo della gara di Cesole

Lucio Meneghetti

Si svolgerà domenica 28 aprile la terza prova su strada del Criterium Fidal Mantova 2019. 

Il Gruppo S. Pio X organizza a Roncoferraro la 4^ Ris8 Run, gara competitiva di 8 km. La partenza verrà data alle 8.30 da via L. Da Vinci. E’ raccomandata la prescrizione tramite il sito http://tessonline.fidal.it/login.php 

 

All’interno della manifestazione è prevista una non competitiva di 6 km.

 

Per informazioni 377 1390380, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/Ris8Run-484389485228103/

Giovedì, 25 Aprile 2019 08:53

Il 1° giugno si corre la MontanaRun

Sabato 1 giugno si correrà la 3^ MontanaRun, corsa non competitiva dove gli appassionati e i semplici camminatori potranno scegliere tra quattro percorsi di 1, 3, 6 e 12 km. 

La manifestazione, organizzata dal GP Buscoldo in collaborazione con la città di Curtatone, partirà alle 17.00 a Montanara presso Piazza Corte Spagnola, sede del municipio. 

Durante la manifestazione, a partire dalla 16.00, ci saranno alcune sfide riguardanti le Virgiliadi 2019, manifestazione sportiva integrata rivolta ai ragazzi diversamente abili. 

Sarà senza dubbio un momento divertente, così come lo sono state le due passate edizioni, soprattutto dedicato alle famiglie.

Per tutte le informazioni fare riferimento al volantino della manifestazione che trovate qui.

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2017

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2018

14 aprile - Freddo, vento e pioggia: questi sono stati gli elementi che hanno caratterizzato la 15^ Marcia Grola, manifestazione che si è svolta a Libiola di Serravalle a Po. 

La corsa, inserita nel criterium della Fidal Mantova, ha visto la vittoria di Alberto Marogna: il marmirolese ha ultimato i 10 km in 34.04 precedendo di 8” il modenese Roberto Bianchi. Terzo è arrivato Giacomo Tortella (36.30) davanti a Werner Broz e a Carlo Gandolfi.

Tra le donne prima la rumena Izabela Romanas (38.07) che ha preceduto Linda Pojani (39.22) e Silvia Sampietri (42.57).

Nel complesso hanno concluso la prova 210 concorrenti ai quali vanno aggiunti circa altri 200 appassionati impegnati nelle non competitive di 6, 10 e 16 km il cui percorso passava anche sull’isola di Mafalda situata in mezzo al fiume Po.

La prossima prova del criterium sarà il 28 aprile a Roncoferraro: si correrà la Ris8 Run organizzata dal Gruppo S. Pio X. 

 

VIDEO

17 marzo - La classicissima mantovana del Giro di Torre d’Oglio, prima prova su strada del Criterium Fidal Mantova, ha celebrato la sua ventunesima edizione. 

Sono stati 219 (43 donne) i competitivi che hanno portato a termine i 14 km del percorso. 

Davanti a tutti è arrivato il marmirolese Alberto Marogna in 49.15 precedendo nell’ordine Davide D’Oronzio (50.13), Werner Broz (53.39), Dino Bosio (54.32) e Ilario Salveterra (54.39).

Tra le donne trionfa Linda Pojani in 58.08 davanti a Natascia Pizza (59.26), Lorenza Comini (1.02.23), Giulia Gioia (1.02.44) e Milvia Sacchi (1.04.00).

Prossimo appuntamento con il criterium è domenica 14 aprile a Libiola di Serravalle a Po.

Domenica, 10 Marzo 2019 14:56

Illasi (VR) - Corrillasi Trofeo Ottica Lov

10 marzo - La bella giornata soleggiata ha favorito la partecipazione alla Corrillasi e oltre 15mila presenze hanno invaso la Val d’Illasi. All’interno della non competitiva, si è svolta la gara vera e propria che ha fatto 258 iscritti.

Dieci i chilometri da percorrere suddivisi in quattro giri, il primo da 700 metri e gli altri tre da 3100 metri.

La vittoria è andata a Simone Bonomini in 33.23, secondo Michael Casalini (33.30) e terzo Massimo Cappelletti (33.41). Tra le donna trionfa la sempre eterna Giovanna Ricotta in 37.48 davanti a Isabella Romanas (38.32), terza Sara Brentarolli (40.42).

Questa era la seconda prova del circuito Verona con la corsa, la terza sarà domenica prossima al Palio del Drappo Verde di Verona. 

VIDEO

Penultimo appuntamento con il Criterium Mantovano Fidal 2018: la Virgilio Ten.Miles Trofeo Edilgamma ha radunato gli appassionati a Cerese di Borgovirgilio, comune alle porte di Mantova. 

Partenza alle ore 9.00 sia per i competitivi (205 arrivati) sia per i non (74 iscritti): un giro unico pianeggiante di 16 km e 90 metri riproposto per il secondo anno dopo che le prime sei edizioni avevano proposto una 10 km. 

Le condizioni climatiche favorevoli (temperatura gradevole tendente al freschino e cielo terso) e la qualità senza dubbio aumentata hanno fatto sì che i primi sette arrivati sono rimasti sotto il vecchio limite del percorso (57’50”, Pierpaolo Netti). La vittoria è andata a Marco Montorio: il portacolori dell’Atletica Rigoletto ha fermato il cronometro dopo 53’59”. Dietro di lui è arrivato il 20enne veronese Daniel Turco in 54’20”. Terzo gradino del podio per l’esperto bresciano Renato Tosi: il due volte campione regionale di mezza maratona ha finito in 54’47”. A seguire Massimo Giacopuzzi e Alberto Marogna.

La gara femminile ha riproposto lo stesso cliché della passata edizione con Linda Pojani che è andata a trionfare in 1h04’30”, migliorando se stessa di 10”. Secondo posto per Natascia Pizza (1h07’19”) e terza piazza per Sabrina Tellini (1h08’30”). Roberta Loi e Fausta Raschi sono quarta e quinta. 

Durante le premiazioni sono intervenuti Stefano Mazza, patron di Edilgamma, ed Elena Dall’Oca, assessore all’istruzione del comune di Borgovirgilio. 

Sono stati premiati i primi dieci uomini e le prime dieci donne, i primi tre di ciascuna categoria Fidal, l’atleta più giovane (Daniel Turco, nato nel 1998) e il meno giovane e l’ultimo arrivato (doppio premio per Bruno Berzuini, classe 1937). 

Il Criterium Fidal Mantova si concluderà sabato 27 ottobre con un 3.000 su pista al Campo Scuola Tazio Nuvolari. 

22 luglio - Successo quasi inaspettato per la 3^ The Sport Week Run, corsa non competitiva che ha radunato a San Benedetto Po quasi 380 appassionati. Mauro Bernardelli, insieme a tutto lo staff di quella che è la festa dello sport, è riuscito ad attirare parecchia gente che di anno in anno aumentano forti del positivo passa parola. E pensare che questa corsa non è inserita in nessun calendario. 

Due i percorsi a disposizione, uno da 6 e l’altro da 12 km. Ottimo il ristoro finale che ha offerto frutta di stagione, torta e il risotto alla mantovana. Sono stati premiati i primi quattro gruppi più numerosi con l’Arci Good win Libiola che ha primeggiato in questa speciale classifica. 

E tanti auguri a Cristian “Gastone” Accorsi che, appena tornato da una vacanza in montagna, ha deciso di festeggiare il proprio compleanno correndo i 12 km qui a San Benedetto Po. 

L’anno prossimo, per la quarta edizione, i 400 presenti non saranno un’utopia. 

Giovedì, 12 Luglio 2018 18:09

Mondiali della 100 km: Fidal chi convochi?

La Croazia in questo periodo sembra quasi al centro del mondo: domenica si giocherà la sua prima finale ad un mondiale di calcio, un grande traguardo per una nazione con 4 milioni e 200 mila abitanti. Ma la Croazia è anche un paese che corre, anzi ultracorre. Il prossimo 8 settembre, nella croata Sveti Martin na Muri, si correrà il campionato del mondo della 100 km. Si correrà in una nazione dove negli ultimi anni il movimento è veramente cresciuto soprattutto a livello femminile: il merito va ad una “banda” di ragazze terribili capitanate da Nikolina Sustic capace quest’anno di vincere 50 km di Romagna, 100 km del Passatore e la Pistoia-Abetone. Ma non dimentichiamoci di Marija Vrajic, altro pezzo da 90 molto conosciuta sulle nostre strade e vincitrice di numerose maratone e ultra. Se a loro aggiungiamo anche Veronica Jurisic ecco che il gioco è fatto!

Anche noi italiani ci saremo e faremo bella figura, sicuramente. Abbiamo una lunga tradizione nella 100 km: molti stranieri, in passato, hanno voluto studiare la materia da noi cercando di carpire qualche nostro segreto. Negli ultimi anni siamo un po’ calati, ma siamo sempre forti e lo dimostreremo. 

Ma un momento…. ci saremo per davvero? Le convocazioni dovevano essere fatte entro il 30 maggio ma al momento non si conoscono i nomi.

 

Come da documento della Fidal (CRITERI DI PARTECIPAZIONE), la scelta degli atleti veniva fatta in base a:

 

  • Atleti preselezionati: Laura Gotti, Giorgio Calcaterra: due nomi ci sono, l’intramontabile ultramaratoneta romano e la parrucchiera bresciana che però è stata dirottata alla maratona degli europei di Berlino che si disputeranno in agosto;
  • Vincitori del campionato italiano della 100 km: e qui non si scappa, gli altri due atleti sono Matteo Lucchese e Daniela De Stefano che vanno di diritto (dopo la sospensione della Pitonzo in attesa della probabile squalifica per doping);
  • Migliori prestazioni tecniche conseguite negli ultimi 24 mesi in manifestazioni ufficiali nazionali e internazionali sulla distanza di 100 Km, purché ricomprese nei tempi limite di 7h15’ (uomini) e 8h30’ (donne): tolti Calcaterra e Lucchese, sotto le 7h15’ troviamo cinque atleti: Andrea Zambelli, Gianluca Tonetti (ma anche lui sospeso in attesa della squalifica per doping), Francesco Ciancio, Hermann Achmuller e Francesco Lupo. Tra le donne, tolte Gotti, De Stefano e ovviamente Pitonzo, non abbiamo nessuna che rispetti questo criterio. Chiara Milanesi ha corso in 8h34’ nel marzo 2017, Elisa Zannoni in 8h43’ l’ultimo Passatore e Federica Vernò 8h52’ quest’anno a Seregno; 
  • Scelta tecnica: qui entrano in gioco Paolo Germanetto (Responsabile tecnico di corsa in montagna, trail e ultradistanze) e Tito Tiberti (Assistente alla direzione tecnica) che dovrebbero valutare il percorso fatto dagli atleti e la loro affidabilità in gara.

 

Siamo al 12 luglio, mancano meno di due mesi all’appuntamento mondiale, ma ancora non sono state diramate le convocazioni ufficiali. 

Le ipotesi possono essere molteplici:

  • gli atleti interessati sanno già che dovranno correre il mondiale in Croazia, si stanno tranquillamente allenando e le convocazioni non sono state rese pubbliche per qualche problema burocratico;
  • gli atleti non sanno nulla, sono nervosi e si allenano (male!) sperando che prima o poi arrivi la chiamata tanto attesa;
  • Germanetto e Tiberti si sono completamente dimenticati di mandare le convocazioni e quando leggeranno queste righe correranno immediatamente ai ripari scusandosi, in primis con gli atleti, per l’inconveniente;
  • Alla Fidal non interessa nulla dell’ultramaratona, fa finta di niente, non convoca nessuno e risparmia risorse economiche da utilizzare in altri settori facendo, di fatto, morire questa nazionale che tante soddisfazioni ci ha regalato in passato.

 

Ci piacerebbe che qualcuno che sa facesse chiarezza, magari gli stessi Germanetto e Tiberti, in modo da rispettare una disciplina che, come detto sopra, tante gioie ha regalato agli appassionati. Attendiamo fiduciosi, l’8 settembre è sempre più vicino!

Sabato, 30 Giugno 2018 11:16

Ostiglia (MN) - 12^ Stracornelio

Dodicesima edizione della Stracornelio, un’edizione che ha visto il record di iscritti: 530 tra competitivi e non. 

L’Arci Goodwin Libiola, ancora una volta, ha organizzato a Ostiglia questa corsa inserita nel criterium Fidal Mantova e ha avuto una risposta massiccia da parte degli appassionati ripagando così gli sforzi e l’impegno che i ragazzi di Paolo Bisi mettono ogni anno in sinergia con l’amministrazione comunale dove il sindaco Valerio Primavori è sempre in prima linea.

Partenza alle 20.38, con otto minuti di ritardo dovuti alla lunga fila alle iscrizioni. Gli atleti hanno percorso il solito tragitto, due giri da 5 km, con la fantastica vista del tramonto sul Po. 

La vittoria è andata al militare barese Pierpaolo Netti in 33’27”: mai nessun italiano aveva corso così veloce a questa manifestazione. Dietro di lui è arrivato il bresciano Giacomo Martinelli (33’55”) con Roberto Bianchi terzo (34’09”). 

Tra le donne tris per Isabella Morlini: dopo le vittorie del 2013 e 2015, la reggiana ha trionfato in 37’21” mettendosi dietro Linda Pojani qui trionfante lo scorso anno. Terza Silvia Sampietri, prima tra le mantovane capace di chiudere la gara in 38’43”.

In tutto si sono registrati 197 competitivi. 

La prossima gara del criterium sarà il 29 luglio a Suzzara. 

 

Il video della partenza

Lunedì, 04 Giugno 2018 12:39

Pisogne (BS) - 1^ 10 Miglia del Sebino

E’ stata una prima edizione ben riuscita: la 10 Miglia del Sebino, gara con partenza da Sulzano ed arrivo a Pisogne, ha raccolto oltre 1270 iscrizioni tra competitivi (755) e non competitivi. Questa manifestazione la si può definire la sorella minore della Sarnico-Lovere, gara si svolge sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo.

Dopo qualche parola di Paola Pezzotti, sindaco di Sulzano, sono iniziate le partenza: per primi è toccato agli handbiker, poi ai pattinatori e agli spingitori di carrozzine. Alle 9.00 è stato dato il via alla gara vera. Il percorso, dopo essersi sviluppato nei comuni di Sale Marasino e di Marone, ha portato i partecipanti sotto l’arco d’arrivo posto sul lungolago di Pisogne. 

Pisogne 2018


Vincitore a braccia alzate è stato il keniano Alfred Kimeli Ronoh (Atl. Dolomiti Belluno) in 50.58. Secondo e terzo sono arrivati i due alfieri dell’Atletica Rodengo Saiano, Marco Losio (51.47) e il marocchino Abdellatif Batel (52.02). Quarto l’altro marocchino in gara, Tarik Bamaarouf che aveva fatto gara di coppia col vincitore per un buon tratto di percorso. Quinto posto per Nicola Venturoli e al sesto da segnalare la brillante prova dell’appena diciottenne Massimo Zucchi.

In campo femminile vittoria dell’etiope Addisalem Tegegn in 55.45, dieci secondi meglio di Laura Gotti: la parrucchiera bresciana, tesserata per la Runners Capriolese, è in fase di preparazione in vista della maratona dei campionati europei di atletica che si svolgeranno in agosto a Berlino. A completare il podio è arrivata terza l’altra etiope, Gedamnesh Yayeh in 1.00.22.

Le premiazioni, svoltesi nella piazza di Pisogne, hanno dato risalto ai primi dieci uomini, alle prime cinque donne e ai primi tre di ciascuna categoria. La Runners Capriolese è risultata essere la società più numerosa con ben 96 partecipanti.

Sergio Ardesi, presidente della New Athletics Sulzano, a margine dell’evento ha ringraziato tutti i suoi collaboratori e tutti gli atleti partecipati dando appuntamento alla seconda edizione. 


Domenica, 20 Maggio 2018 08:38

Montanara di Curtatone (MN) - 2^ MontanaRun

Le celebrazioni per il 170° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara sono iniziate con la MontanaRun, corsa non competitiva organizzata dal GP Buscoldo in collaborazione con l’amministrazione comunale di Curtatone presente alla manifestazione con il sindaco Carlo Bottani e con l’assessore allo sport Federico Longhi. 

E’ stato un pomeriggio di festa soprattutto per le famiglie che si sono riversate in massa in Corte Spagnola, punto focale della corsa.

Prima del via sono stati ricordati due personaggi che hanno dato tanto al podismo amatoriale mantovano, Angelo Regattieri e Alfio Acerbi: i loro familiari sono stati omaggiati di un mazzo di fiori alla memoria. 

Alle 17.00 è stata data la partenza a coloro che hanno voluto cimentarsi nei percorsi di 6 e 12 km, mentre cinque minuti dopo è partito il grosso del gruppo: le famiglie e i bambini che hanno affrontato il percorso di 2,5 km. E qui bisogna senz’altro fare un grosso plauso alle docenti della scuola dell’infanzia di Eremo che hanno portato a questa manifestazione ben 146 partecipanti tra allievi e genitori.

In totale si sono registrati 360 concorrenti che con l’iscrizione hanno avuto diritto ad una bella maglia celebrativa, a un vasetto di marmellata e a un servito ristoro all’arrivo. 

La manifestazione, giunta quest’anno alla seconda edizione, merita senza dubbio di continuare anche nei prossimi anni cercando di coinvolgere il più possibile le scuole di tutto il comprensivo. 

29 maggio 1848: è questa la data della battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara e l’amministrazione comunale di Curtatone apre le celebrazioni per il 170° anniversario con la seconda edizione della MontanaRun, corsa non competitiva che si disputerà sabato 19 maggio con partenza alle ore 17.00 proprio davanti al municipio posto in Corte Spagnola a Montanara. Con la collaborazione del Gruppo Podistico Buscoldo, sono stati predisposti tre percorsi di 3, 6 e 12 km per dare a tutti l’opportunità di partecipare, dai più preparati alle famiglie con bambini, delle quali è prevista una massiccia partecipazione grazie anche all’interessamento di alcune scuole (solo la scuola dell’infanzia di Eremo porterà ben 150 persone!). Ogni iscritto riceverà un vasetto di marmellata.

Al termine della propria fatica ci si potrà rifocillare con un lauto ristoro a base di risotto e si potranno ascoltare le note dei Lacio Drom, una acoustic cover band. 

Ovviamente saranno presenti in prima linea anche le istituzioni, a cominciare dal sindaco Carlo Bottani e dall’assessore Federico Longhi, i quali auspicano una buona presenza della cittadinanza, ma anche una discreta partecipazione da parte di tantissimi appassionati provenienti dal mantovano e da fuori provincia a suggellare, 170 anni dopo, quel senso di comune appartenenza e di aggregazione come fecero toscani (compresi un antenato di Indro Montanelli e uno di Amintore Fanfani) e campani: oggi per divertirsi e correre insieme, allora per combattere e scacciare l’invasore. 

Per informazioni: 347 1454121 (Luca Tanchella) – 345 3957662 (Ugo Luciano Bacchi)

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2017

Domenica, 13 Maggio 2018 15:48

Fumane (VR) - 5^ Valporun

La mattinata a Fumane, in Valpolicella, era iniziata nei peggiori del modi con un piovasco veramente intenso a dare il benvenuto ai 120 trailer impegnati su due percorsi non competitivi della Scavalcapastello di 15 e 28 km. L’acquazzone è durato 20 minuti poi fortunatamente il cielo si è un po’ schiarito ed è andato tutto per il verso giusto.

Alle 9.30, presso l’azienda Terre di Fumane, ha preso il via la 5^ Valporun, gara di 10 km inserita nel circuito Verona con la Corsa. Dopo 35’04” si è presentato vittorioso Mattia Guglielmi che è così andato a bissare il successo del 2016. Si è lasciato dietro di 25” Gianluca Pasetto che qui aveva già trionfato tre volte. Terzo posto per Nicola Buffa in 35’52”. Quarto e quinto i fratelli Piubelli con il neo laureato Emanuele a precedere Isacco: 36’41” il tempo per entrambi.

Tra le donne Veronica Paterlini si è dimostrata a suo agio su queste strade: la parmense ha chiuso in 39’ netti, nuovo record del tracciato, e si è lasciata dietro la capoverdiana Sonia Lopes che ha chiuso in 39’49”. Entrambe in passato avevano già vinto questa manifestazione. Terza è arrivata Rossella Guariniello in 42’15”, quarta la trentina Veronica Chiusole e quinta Amelia Girelli. 

In totale hanno chiuso la gara 196 competitivi, ai quali vanno aggiunti una settantina di non competitivi nella 10 km.

Alle 10.40 è stata la volta dei bambini, pochi a dire il vero, solo una ventina in totale. Si sono sfidati in varie distanze a seconda delle varie categorie. 

 

Il video della partenza

Lunedì, 23 Aprile 2018 12:58

Roncoferraro (MN) - 3^ Ris8 Run

Un caldo oltre il normale ha avvolto i partecipanti alla 3^ Ris8 Run, ben organizzata dal Gruppo S. Pio X a Roncoferraro e valida quale prova del Criterium Fidal Mantova.

Il via è stato dato alle 9.00 su un circuito pianeggiante di 8 km con i cugini Montorio a darsi battaglia davanti a tutti. Vittoria per Alberto (Athletic Terni) in 25’06”, 31” meglio di Marco (Atletica Rigoletto). Terzo posto per il militare brindisino Pierpaolo Netti (Atletica Rigoletto) in 27’15”. Quarto e quinto posto per i marocchini Hassan El Azzouzi (GP Polisportiva Malavicina) e Osama El Mahfoudi (Atletica Impresa Po).

Tra le donne vittoria quasi scontata per Linda Pojani (Atletica Reggio) in 31’53” davanti a Laura Salardi (Gruppo S. Pio X) staccata di 49”, tra Natascia Pizza (GS Buttarelli Cesole) a 57” dalla vincitrice. 

La gara è stata portata a termine da 188 competitivi ai quali vanno aggiunti diversi camminatori e parecchi bambini che si sono cimentati in gare a loro riservate.

Il Criterium Fidal Mantova farà tappa a Bancole domenica 13 maggio.

Martedì, 17 Aprile 2018 12:36

Kawauchi, il Calcaterra del Sol Levante

Chi è Yuki Kawauchi? Un carneade non lo è di certo. E’ nato il 5 marzo 1985 e viene soprannominato The Citizen Runner, il corridore cittadino. E’ il primo di tre fratelli (gli altri due sono Yoshiki nato nel 1987 e Koki nato nel 1992, guarda caso runners pure loro) e ha perso il padre da adolescente. Ha frequentato gli studi da ragioniere alla Gakushuin University. Dopo la laurea nessun club di atletica si è interessato a lui, decide così di continuare a correre per puro piacere. Ora lavora per il governo giapponese presso la prefettura di Saitama e il suo tempo libero lo utilizza per gli allenamenti. E’ quindi un (evoluto) amatore che corre senza nessuna sponsorizzazione.

Ha un personale di 2.08.14 fatto a Seoul nel 2013 (1.02.18 invece nella mezza). Fino ad ora ha corso 81 maratone vincendone 34. Quella di Boston è la quinta maratona che vince consecutivamente dopo Hofu, Marshfield, Kitakyushu e Taipei City. A Marshfield, a -23° C (!), aveva battuto il record del mondo delle maratone corse sotto le 2.20, 76. Ora ha portato questo limite a 79.

Può sostanzialmente essere paragonato, con le dovute proporzioni, al nostro Giorgio Calcaterra, che tra la fine degli anni ’90 e nei primi 2000 era solito correre (e spesso vincere) una maratona quasi ogni settimana e qualche volta anche due maratone consecutivamente (celeberrime le sue doppiette di Assisi 31/12/1999 - Roma 01/01/2000, oppure Padova 24/04/2005 - Martinsicuro 25/04/2005). I due hanno in comune la maratona di Luxor vinta nel 2005 da Calcaterra e nel 2013 da Kawauchi. Calcaterra nel 2000 corse 16 maratone sotto le 2.20 portando il suo personale a 2.13.15 (Ferrara). 

Il giapponese però ancora non si è dato alla 100 km, fermandosi ai 50 km corsi nel 2012 in 2.51.45 con la vittoria a Okinoshima (gara vinta nel 2015 anche dal fratello Koki). Al momento - parere personale - farebbe bene a stare alla larga dalle 100 km per cercare di monetizzare il più possibile nelle maratone. Tanto, nella 100 km c’è già il fratello Yoshiki che tiene alto il nome della famiglia: nel 2017, tre 100 km corse e tre vittorie, e come miglior tempo un buon 6.42.04. Segno che buon sangue non mente.

Quella di Boston, per questioni climatiche, è stata una vittoria “di circostanza”: difficile se non impossibile che Yuki Kawauchi riuscirà a ripetersi in un’altra major. Fatto sta che la sua è una gran bella storia, alla quale la parola fine non è ancora stata scritta.

La notizia è fresca, è di ieri sera 11 aprile: la Liguria Marathon, o Maratona del Mare, che si doveva correre il prossimo 22 aprile su un percorso da Loano a Savona, è stata spostata al prossimo 18 novembre per ragioni riguardanti la sicurezza e l’ordine pubblico. Andrà così in concomitanza con la Verona Marathon.

Di seguito pubblichiamo il comunicato integrale comparso sul sito della maratona ligure.

 

Ieri sera, mercoledì 11 aprile 2018, a seguito di un riunione tecnica indetta dal Prefetto di Savona Antonio Cananà, ed a seguito di osservazioni in merito a questioni di ordine pubblico e sicurezza, il Prefetto ha chiesto al tavolo tecnico ed agli organizzatori di rinviare la data della Liguria Marathon dal 22 di aprile prossimo al 18 novembre prossimo.

Tale proposta è stata condivisa dagli organizzatori in seguito alle motivazioni espresse dal Prefetto e dal tavolo tecnico che, approvando la bontà del progetto Liguria Marathon, pone il rinvio come soluzione per garantire sicurezza  e gestione ottimale del percorso.

Il Comitato organizzativo costituito dal Comune di Savona, capo fila del progetto insieme al Comune di Loano, alla ASD RunRivieraRun e alla Chicchidiriso Onlus, hanno dovuto procedere con il rinvio, sentita la Federazione Fidal che ne ha avvalorato le motivazioni poste dal Prefetto.

A tal proposito si avvisano tutti gli atleti che da domani saranno attuate tutte le modalità per il rinnovo dell’iscrizione nella nuova data 18 novembre 2018, eventuale rinuncia e possibilità di congelare l’iscrizione per il 2019.

Il Comitato Organizzativo, conscio del disagio che tale decisione apporti nei confronti degli atleti, sponsor, forze dell’ordine, associazioni e volontari, non può che prendere atto di tale decisione e rinviare tutte le fasi organizzative alla giornata di domenica 18 novembre.

Tutte le informazioni di carattere tecnico e sportivo saranno pubblicate sul sito www.liguriamarathon.com e sulle pagine Facebook di Liguria Marathon e RunRivieraRun.

Mercoledì, 04 Aprile 2018 12:52

Carpi, rimborsati cercansi

Come molti sanno, la Maratona d'Italia Maranello-Carpi, programmata per lo scorso 8 ottobre, è stata annullata poche settimane prima del via. Molti (a dire il vero, non moltissimi...) si erano iscritti: il sito ufficiale, a quanto pare non più aggiornato da allora, riporta come "ultime parole famose" queste righe:

“Cari atleti, con rammarico, e dopo non pochi tentativi organizzativi di tenere in vita l'ormai trentennale edizione della manifestazione sportiva denominata " Maratona d'Italia -Memorial Enzo Ferrari" in programma per il prossimo 8 ottobre corrente anno, siamo con la presente a comunicarVi l'impossibilita' di confermare la realizzazione dell'evento in oggetto alla data dell'8 ottobre 2017.

Le cause che hanno portato a questa drastica e sofferta decisione sono molteplici ed indipendenti dalla ferma volonta' da parte della scrivente Organizzazione, di proseguire nel tempo, una manifestazione sportiva, che ha dato lustro negli a [forse voleva dire: "negli anni"] a tutto il territorio coinvolto.

Il numero degli iscritti, la data nella prima decade di ottobre, la calendarizzazione di altre manifestazioni sportive analoghe ad una distanza temporale e chilometrica troppo ravvicinata di altre Maratone e soprattutto l'intensificazione di norme di sicurezza piu' stringenti previste per manifestazioni di questo tipo, hanno portato alla dolorosa decisione di annullare l'evento.

Si sta verificando la possibilità di spostare l'evento ad altra data, nel frattempo comunichiamo a tutti gli atleti che le quote verranno rimborsate, quindi vi preghiamo di farci avere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. vostro Iban, intestatario conto corrente e codice fiscale”.


Sembra che tutti abbiano fatto domanda, ma... anche in questi giorni abbiamo ricevuto una mail da un nostro assiduo lettore che denuncia la mancanza di rimborso della quota di iscrizione.
L’ultimo contatto con gli organizzatori risale a febbraio, quando da Carpi risposero che stavano provvedendo a scaglioni e che avrebbero rimborsato tutti. Da allora, il nostro amico e un suo compagno di squadra stanno ancora aspettando il rimborso. 
Qualcuno è già stato rimborsato? Quanti invece debbono ancora esserlo? Aspettiamo le vostre risposte.

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo si è spento a 79 anni Attilio Liberini, in Italia un pioniere della 100 km. Nel 1974 aveva vinto la 100 km del Passatore in 7h34’ (quarto nel 1975), e nel suo palmares figurano anche tre partecipazioni alla 100 km Torino-Saint Vincent.
Di professione usciere presso la Banca San Paolo di Torino, aveva corso la sua ultima 100 km nel 2009 chiudendola in 19 ore, ultimo al traguardo ma acclamato più del vincitore. Come ultima impresa scelse proprio la Torino-Saint Vincent, 100 km alla quale era particolarmente legato.
Se ne va così una parte della storia italiana della 100 km, quella storia scritta oltre che da Attilio anche da Vito Melito, Loris ed Elvino Gennari, Boris Bakmaz e Normanno Di Gennaro.

Con l'aiuto di Sebastiano Scuderi abbiamo ricostruito la sua carriera, che per quanto concerne le gare maggiori supera il totale di 1650 km, se aggiungiamo le 100 km de la Vendèe e di Cleder in Francia, e l’unica Pistoia – Abetone, questa “solo” di 53 km.

1974 Passatore 1° 7h34’15”

1975 Passatore 4° 7h57’29”

1987 S.Vincent 16° 8h57’07”

1997 Passatore 722° 15h44’25”

1997 S.Vincent 60° 15h16’21”

1999 La Vendèe (FR) 826° 13h38’47”

1999 Passatore 623° 17h37’33”

2001 Passatore 601° 16h06’07”

2001 PT- Abetone 53 km 471° 7h45’52”

2001 Cleder (FR) 1111° 14h14’53”

2003 Passatore 749° 18h24’46”

2006 Passatore 737° 18h20’17”

2007 Passatore 797° 18h25’11”

2008 Passatore 861° 18h57’47”

2009 Passatore 842° 18h12’01”

2009 S. Vincent 86° 19h00’20”

 

Nella foto, Liberini è il quinto da sinistra della prima fila (tutto in nero salvo il capo scoperto e la chioma candida), ritratto dopo la sua ultima gara a S. Vincent.

 

1.06.11, questo è quanto ha impiegato l’etiope Netsanet Gudeta Kebede a vincere il campionato del mondo di mezza maratona disputatosi oggi a Valencia. Il suo tempo è il nuovo record del mondo in una gara solo al femminile e il record dei campionati (precedente, 1.06.25 fatto da Lornah Kiplagat a Udine 2007): per lei 50.000 $ extra di premio. Seconda assoluto è arrivata la detentrice del record del mondo in una gara mista, la keniana Joyciline Jepkosgei che a Valencia è arrivata a 43” dalla vincitrice. Terza l’altra keniana, Pauline Kaveke Kamulu in 1.06.56. La prima europea è stata la rumena Anacuta Bobocel, quindicesima in 1.10.21 suo nuovo personale. Molto bene le nostre ragazze che portano a casa la loro miglior prestazione di sempre: 40^ assoluta Giovanna Epis (nona europea) in 1.12.27, 51^ e 15^ europea Sara Brogiato in 1.13.53. 

 

In campo maschile vittoria del keniano Geoffrey Kipsang Kamworor in 1.00.02 che vince il suo quinto mondiale (due nel cross e tre nella mezza). Secondo dal Brunei il keniano naturalizzato Abraham Naibei Cheroben in 1.00.22 e terzo l’eritreo Aron Kifle che porta il suo personale a 1.00.31. Ottavo assoluto e primo degli europei lo svizzero Julien Wanders in 1.01.03. Bene il nostro portacolori Eyob Faniel Ghebrehiwet in 1.02.37: primato personale, settimo europeo e 37° assoluto. 74° assoluto l’altro nostro azzurro, Lorenzo Dini, in 1.04.26.

 

La gara è stata caratterizzata da folate di vento che a tratti hanno infastidito gli atleti.

1952 atleti hanno concluso la Santander La Mezza di Torino, gara internazionale caratterizzata dal freddo e da una fitta pioggia che ha avuto nel Parco del Valentino la zona di partenza e arrivo. Percorso nuovo rispetto alle passate edizioni, molto muscolare con diversi saliscendi impegnativi.

Ha vinto il keniano Andrew Kemoi Mang’ata in 1.03.55 seguito dal suo connazionale Joash Kipruto Keoch (1.04.02) vincitore nel 2017. Terzo posto per Yassine Rachik: l’azzurro portacolori del Casone Noceto ha corso in 1.04.07, un buon test in vista della futura maratona.

Anche tra le donne vittoria keniana con Mary Wangoi Wangari che trionfa in 1.14.47 seguita dall’azzurra di maratona Catherine Bertone: 1.15.07 il tempo della pediatra valdostana che il 7 aprile correrà la mezza di Praga. Ivyne Jeruto Lagat completa il podio.

Domenica, 18 Marzo 2018 15:49

A Cesole trionfi per Borgonovi e la Pojani

Il Criterium Fidal Mantova fa tappa a Cesole di Marcaria ed inizia così la sua stagione su strada. Il 20° Giro di Torre d’Oglio di 14 km è andato incontro ad un clima autunnale con freddo e vento che ha infastidito non poco gli atleti.

La gara dal punto di vista tecnico ha visto lo scontro tra due atleti dell’Atletica Rigoletto, il mantovano Manuel Borgonovi e il militare pugliese Pierpaolo Netti con quest’ultimo che passa per primo a Canicossa. Borgonovi lo tallona da vicino, lo va a passare e se ne va via da solo. Per lui vittoria in 50’27”, 50” meglio di Netti. Terzo posto per il reggiano Francesco Magnani in 51’50”. A seguire Massimo Gorasso e Davide D’Oronzio.

Al femminile la vittoria per Linda Pojani non è mai stata in discussione: la portacolori dell’Atletica Reggio ha chiuso in 56’42”. Dietro di lei è arrivata Laura Salardi del Gruppo S. Pio X che ha terminato la sua gara in 59’40”. Terza piazza per Natascia Pizza che è andata oltre l’ora di 34”. Poi  Silvia Sampietri e Sabrina Tellini.

Al momento delle premiazioni il GS Buttarelli, la società organizzatrice, ha voluto premiare il proprio atleta Attilio Gualdi per l’impegno che ci mette ormai da oltre 35 anni.

Tra competitivi e non 450 i partecipanti di cui 222 hanno terminato la competitiva.

Prossimo appuntamento del criterium sarà il 22 aprile a Roncoferraro.

Gastone Breccia è nato nel 1962 a Livero, ma ormai sono anni che vive a Cremona. É stato tesserato prima con la Cremona Sportiva Atletica Arvedi, poi con il GP Arredamenti Maiandi, due anni con il Marathon Cremona e dal 2016 fa parte della Romatletica Footworks. Nel 1982 a Roma ha corso la sua prima maratona, distanza sulla quale ha un personale di 2h26’44” (1h08’58” invece sulla mezza). 

Gastone insegna storia bizantina presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia. Ha scritto diversi libri storico-filosofici, ora ne ha scritto uno sulla corsa dal titolo “La fatica più bella. Perché correre cambia la vita” (Edizioni Laterza, 272 pagine, 16 €). 

Ciò che segue è un testo originale, ancora inedito, che Gastone ha fatto leggere a pochissimi amici e che vuole condividere con i lettori di Podisti.Net. Molte cose qui scritte si trovano anche nel suo libro.

Buona lettura!

 

LA STRADA DI MARATONA

1. PERCHÉ LA MARATONA? 

Perché è la distanza perfetta per chi ama la corsa di fondo. Perché è la più bella medaglia olimpica. Perché è un mito che viene dall’antichità, ma è anche una storia meravigliosa. 

Ci sono molti motivi, in effetti, per amare e correre la maratona. Mi soffermo solo sul primo: una gara di 42.195 metri è il giusto compromesso tra resistenza e gesto atletico: mette alla prova la capacità fisica e mentale di «tenere duro», ma consente di esprimere un’azione di corsa che, ad alto livello, è ancora eccezionalmente efficace, limpida, «bella». 

Anche il corridore-amatore può sperimentare il suo personale equilibrio armonico tra durata e velocità. Ormai non è più una gara da «finire comunque», visto che ogni anno ci riescono decine di migliaia di persone in ogni parte del mondo; è una gara da finire «bene», con una giusta dose di sofferenza, senza rallentare nella parte finale. Se la preparazione è giusta, è un traguardo tecnico alla portata di tutti. Ed è una soddisfazione immensa. 

2. LA PREPARAZIONE 

Il punto cruciale, ovviamente, è la preparazione. Ho corso la mia prima maratona nel 1981 (3h17’11”); la più veloce nel 1996 (2h26’44”); una delle più belle, ne sono assolutamente certo, il 6 aprile 2015 (2h47’48”). Ho quindi una certa esperienza di allenamento per la distanza: ma non si finisce mai di imparare, visto che l’ultima preparazione (febbraio-marzo 2015) mi ha sorpreso per i risultati ottenuti. Più che fornire delle tabelle, credo sia quindi utile fornire dei principi generali, che ognuno, da solo o ancora meglio in un piccolo gruppo di amici, possa poi adattare ai propri ritmi di corsa e di vita, al clima, agli impegni di lavoro e di famiglia. Quindi: 

1. Correre tanto è importante. Sembra banale, ma a volte lo si dimentica. La corsa lunga-lenta è il primo e più importante strumento di allenamento per la maratona. Serve al corpo, perché lo abitua a bruciare grassi in 

 

percentuale sempre maggiore a un’andatura sempre meno tranquilla, diciamo; e serve alla mente, perché la abitua al disagio della fatica prolungata e alla sensazione del progressivo esaurimento del glicogeno.
2. Correre bene è importante. Alla stessa velocità, un maratoneta con uno stile di corsa corretto ed economico consuma fino al 15% di energia in meno rispetto a chi non ha le stesse capacità tecniche. Una parte dello stile di corsa è naturale e difficile da modificare o da imitare – per noi poveri uomini bianchi, tentare di correre come i kenyani non è una buona idea, ad esempio. Ma alcuni progressi si possono fare: io insisto molto sulla sensibilità del piede a contatto con il terreno, sulla «rullata», ovvero riuscire a sentire che la pianta del piede, articolandosi «spinge via» il terreno durante l’appoggio. E’ un fatto di abitudine e di attenzione, che si acquisisce col tempo, soprattutto grazie alla corsa lunga/lenta. Chi riesce a spingere usando i piedi in questo modo, rispetto a chi ha un impatto «secco» col terreno, in maratona ha un buon vantaggio; in particolare risparmia (in una certa misura almeno) altri distretti muscolari, come il quadricipite femorale, che a fine gara è comunque estremamente affaticato. Un altro aspetto da curare è la corsa «orizzontale», non «balzata»: tenete conto che qualsiasi spostamento verticale del bacino è un inutile dispendio di energia, grave soprattutto nelle gare lunghe. 

3. Correre veloce è importante, ma con giudizio. E’ importante in allenamento perché abbassa la soglia aerobica, e al tempo stesso migliora lo stile e la potenza; è importante perché correre una parte del chilometraggio settimanale sotto il ritmo-gara rende il fisico più pronto a sopportare lo sforzo della maratona e dà fiducia. Ma correre veloce pericoloso in gara: anche pochi secondi al chilometro di errore – ovvero correre troppo forte nella prima metà della maratona – è un modo sicuro per fallire. Credetemi: quello che guadagnate, lo restituite con gli interessi (e pesantissimi) dopo il 30/35° km. 

4. Non correre è importante... Alle volta serve più un riposo che un brutto allenamento. Io sono abituato a correre tutti i giorni, ma non è detto che sia una buona idea (e comunque il sabato ho sempre corso molto poco). Il riposo aiuta ad assimilare il lavoro fatto; se ci si alza al mattino con sensazioni davvero, è probabilmente meglio prendere in considerazione un cambiamento di programma per la giornata. Un modo per controllare il proprio livello di affaticamento è quello della frequenza cardiaca basale, ovvero il numero di pulsazioni al minuto che si hanno normalmente al mattino prima di mettere un piede giù dal letto: se ci si accorge che sono 5/6 più del valore di riferimento, è segno che c’è del sovraccarico da smaltire. Il riposo può essere totale o parziale, ovvero una corsetta di 40 minuti e un po’ di stretching supplementare... 

Più nel dettaglio, dovendo impostare una preparazione maratona io osserverei queste linee- guida: 

1. Prendetevi almeno 10/12 settimane di tempo e impostate la preparazione su cicli di 2+1 (due settimane di carico, seguite da una terza più leggera, eventualmente conclusa da una gara).
2. Gareggiate poco, durante questo periodo, e con le gambe affaticate: in questo periodo serve avvicinare e superare la soglia della fatica e della sofferenza, non fare risultati. 

3. Mangiate bene, e integrate con vitamine e minerali, perché al giorno d’oggi è difficile – per impegni di lavoro o altro – riuscire ad assimilare dal cibo tutto quello che serve ad un maratoneta sotto stress.
4. Cercate di capire con la massima precisione possibile quale potrà essere il vostro ritmo-gara. Ci sono vari modi per farlo: per i corridori evoluti, il test di Yasso «corretto» da eseguire una quindicina di giorni prima della 

 

gara va benissimo 1; per chi corre sopra le 3 ore il test può dare valori un po’ troppo... incoraggianti, diciamo, e bisogna quindi prenderlo con una certa prudenza, ovvero aggiungere dai 3’ (fino a una proiezione di 3h15’) ai 5’ (fino a 3h30’) ai 7/8’ (fino a 4h). In alternativa correte un 10.000 a tutta forza, e aggiungete circa il 15% alla media finale (esempio: per chi corre un 10.000 a 4’/km, ovvero 160”/km, la proiezione maratona è 4’24”/km, ovvero 184”, ovvero 160”+24”, cioè il 15% in più del ritmo del 10.000). 

Infine, ogni singola settimana di carico io non farei mai mancare: 

1. Un allenamento di ripetute lunghe2 circa 10”/15” più veloci del ritmo gara, con recuperi 10”/15” più lenti (un esempio classico, per un maratoneta che si stia preparando a correre sui 4’/km: 3x4.000 a 3’50”, recupero 1.000 metri a 4’10”.
2. Un secondo allenamento di qualità: va molto bene un fartlek su terreno vario, a minuti, per un totale da 10 a 15 chilometri complessivi (recuperi compresi, quindi), badando a impegnarsi un po’ di più sulle salite e a tenere i recuperi piuttosto sostenuti, ma senza fissarsi troppo sul cronometro. In alternativa, un allenamento che ho insrito solo di recente nella preparazione ma con ottimi risultati è l’«interval training del maratoneta»: serie di 5x400 con 200 metri di recupero, alternate una a ritmo maratona e una 10”/15” più veloce (ovvero da 4” a 6” più veloce il 400): se ne possono correre tre serie come allenamento facile, 4 serie come allenamento «giusto» e 5 serie (quindi 25x400) come allenamento massimale una quindicina di giorni prima della gara. 

3. Un allenamento lunghissimo, dai 30 ai 38 km. Almeno due volte nel corso della preparazione, questo lavoro va finito in progressione, ovvero correndo gli ultimi chilometri (da 5 a 10) vicino o addirittura più veloce del ritmo-gara.
4. Per chi ne ha la possibilità, non è male anche il doppio allenamento: io di solito corro 45’ tranquilli la mattina presto il giorno che ho le ripetute, oppure 45’ la mattina presto e 60’ la sera per «ammassare chilometri» senza troppo stress in un giorno della settimana di scarico. Ma capisco che non è facile, specie per chi ha impegni di lavoro un po’ pressanti. 

Nelle settimane di scarico l’allenamento di ripetute può essere più corto e brillante – tipo un 10x600, un 12x500 o simili – oppure sostituito da un bel fartlek di una dozzina di chilometri. E il lunghissimo non dovrebbe oltrepassare i 28 chilometri. 

1 Come ormai quasi tutti sanno, il test di Yasso si esegue in questo modo: durante una settimana di carico normale, si corrono 10x800 con 400 metri di recupero e si fa la media dei tempi, scartando il più veloce e il più lento; la media in minuti/secondi corrisponde al possibile risultato sulla maratona in ore/minuti, quindi se avete corso i 10x800 in 2’50” di media potete impostare la gara per arrivare al traguardo in 2h50’. Per la mia esperienza, però, il test di Yasso va modificato rispetto a quello che si legge sui manuali: nel senso che il test «normale» prevede un tempo di recupero pari a quello della ripetuta, ed è decisamente troppo lungo. Io consiglio di recuperare un giro di corsa come durante una seduta normale di ripetute: nell’ultimo test che ho effettuato, ad esempio, percorrevo i 400 metri di recupero in 1’50” circa, e correvo gli 800 in 2’47”. Se avessi recuperato per lo stesso tempo della ripetuta, il test mi avrebbe dato certamente un risultato troppo ottimistico rispetto alle mie reali possibilità sulla maratona. 

2 Ovvero: distanze da 1.000 a 4.000 metri; recuperi ideali 200 metri per i 1.000, 400 per i 2.000, 600 per i 3.000, 800 o 1.000 per i 4.000. Il totale del lavoro dovrebbe essere di almeno 8.000 metri di ripetute, fino ad un massimo di 15/16.000 per gli atleti più forti al culmine della preparazione (parlo di non professionisti, ovviamente). 

 

Non è troppo complicato, in fondo. Ascoltatevi, cercate di capire se siete troppo affaticati e mollate appena, o se siete in gran forma spingete per qualche chilometro ancora. E poi avvicinatevi alla gara cercando di familiarizzarvi, giorno dopo giorno, con il vostro limite di quel momento, sia fisico che mentale. Datevi un obiettivo corretto, né troppo veloce né troppo lento, e se lo raggiungerete, se completerete la corsa vicino al vostro limite – poco sopra o poco sotto dipende da tante variabili difficili da prevedere e controllare: percorso, clima, tattica di gara – la maratona vi regalerà comunque una gioia senza pari. 

3. GLI ULTIMI DIECI GIORNI 

La fase finale della preparazione – lo «scarico», il tapering – è una terra quasi sconosciuta, nonostante tutti gli studi di tutti gli allenatori del mondo... Sembra impossibile, ma per me è ancora così dopo trentaquattro anni di gare. Ho letto e ascoltato infinite varianti su come impostare al meglio l’ultimo periodo, e nessuna mi ha mai convinto del tutto. Negli ultimi dieci giorni sembrerebbe logico riposare più che allenarsi: «tanto, quel che è fatto è fatto», ripetono quasi tutti i maratoneti. Ma non ne sono del tutto convinto. Ho corso la mia ultima maratona con grande facilità, un minuto almeno meglio del previsto – nonostante il vento contrario nel finale – e carico di chilometri e fatica, mentre tentavo di preparare il «Passatore». Avevo fatto l’ultimo lavoro serio il martedì, ma soprattutto 150 km complessivi la settimana precedente. Non pretendo che questo sia giusto: è solo per mostrare che la «necessità» di uno scarico quasi completo è opinabile. 

Di fatto non esiste una metodica di allenamento per gli ultimi giorni. Certo: nessuno vi consiglierà mai di correre un 10.000 tirato il venerdì sera... Eppure è quello che ha fatto Meucci agli ultimi europei, chiudendo poi un’ottima maratona. Non fatelo, ma non esagerate nemmeno nel riposare a tutti i costi. Non dovete perdere del tutto la tensione fisica e mentale accumulata nelle settimane precedenti. La cosa migliore, probabilmente, è regolarsi col proprio istinto, la propria memoria e le proprie abitudini: io so che correre 12 km a ritmo gara una settimana prima mi dà sicurezza, e che il martedì ho sempre fatto 5/6x1.000 facili, una ventina di secondi più forte del ritmo-gara. E che il giorno prima della maratona mi sono sempre sentito uno straccio, anche in occasione del mio personale – per cui niente paura... 

Questo è uno dei misteri, ma non bisogna mai dimenticarsene. Il giorno o i giorni immediatamente precedenti la gara dell’anno è del tutto comune avere brutte sensazioni. Non ho mai capito se si tratti di un fatto realmente fisico – dovuto all’improvviso calo di impegno, che comunque si sente – o mentale; sospetto sia più mentale, ma certo capita a tutti. Quindi fate delle prove, cercate di ricordare come avete impostato gli ultimi dieci giorni la volta che la gara è andata a meraviglia, e createvi così delle sicurezze che vi servano per il futuro. Poi mangiate bene e non fate i turisti il sabato – io mi sono giocato più di una gara in quel modo – New York 1989, Rotterdam 2001, Palermo 2002... Camminate poco, mangiate giusto – non troppo, intendo - andate a letto presto, fate una buona colazione, applicatevi ai particolari che vi aiutano a raggiungere e mantenere la concentrazione – attaccare numero di gara, controllare le stringhe delle scarpe... La maratona è per metà almeno un fatto di testa, e la testa deve essere coinvolta ancora prima che la gara abbia inizio. 

4. LA GARA 

La maratona è una splendida avventura. Sia la preparazione, con tutti gli inevitabili alti e bassi, i momenti di scoraggiamento e di entusiasmo, sia la gara, che raramente è del tutto lineare – nemmeno quando finisce bene, e nemmeno per i campioni. 

Partiamo dal caso migliore possibile: la preparazione è andata secondo le vostre speranze, non avete problemi fisici, il test vi ha dato indicazioni precise, avete la mente ben concentrata su un obiettivo cronometrico difficile ma possibile. La partenza e i primi chilometri sono spesso una trappola: perché dovrete imporvi di tenere il ritmo giusto, ma vi sembrerà di correre troppo piano. Se non ci fate caso e correte «a sensazione», di solito fate una fesseria e rovinate tutto 3: passare a metà gara un paio di minuti troppo veloce è un sicuro modo per fallire. Credetemi, ne perderete sei o sette nella parte finale. Bisogna quindi godere della facilità di corsa nella prima parte, concentrarsi sull’economia del gesto atletico – finché si è abbastanza lucidi per farlo – e accumulare sicurezza psicologica. Tipo «guarda come corro bene, come passano i chilometri». Attenzione. Fatevi i 

3 A me è successo a New York nel 1989, dove ho rovinato una preparazione perfetta passando in 1h10’ alla mezza invece di 1h13’, e chiudendo disastrosamente in 2h32’. Un mese dopo, con la testa sulle spalle, corsi Firenze in 2h27’. Mi è successo di nuovo quest’anno al «Passatore» - non si impara mai abbastanza, nemmeno dai propri errori! – dove la sensazione di correre troppo piano all’inizio è ovviamente ancora più esasperata, ma come ho imparato a mie spese va tenuta assolutamente sotto controllo. 

 

complimenti per essere riusciti a passare alla «mezza» esattamente nella metà del tempo finale previsto, o qualche secondo più lentamente. E continuate così, tranquilli. Bevete e «ciucciate», se siete abituati a farlo (io se riesco prendo un gel dopo un’ora e un secondo gel dopo due ore; ma non sempre è stato possibile, e la gara è andata bene lo stesso). Cercate di far passare i chilometri fino al 30 con le stesse sensazioni della prima parte, senza forzare: vi accorgerete che cominciate a recuperare posizioni su posizioni, e questo fa molto bene al morale. C’è un momento, se le cose vanno davvero bene, in cui vi sentite eccezionalmente bene; in cui direte a voi stessi «se va così fino in fondo, è una passeggiata». 

Non va così fino in fondo, ovviamente. Anche se avete fatto tutto alla perfezione – preparazione, alimentazione, ritmo a cui avete impostato la gara – la fatica arriva, e il quadro cambia d’improvviso. Attenzione: non è il famoso «muro del maratoneta»; non è necessariamente quella crisi da esaurimento del glicogeno che vi inchioda, e vi costringe a correre gli ultimi chilometri in grande sofferenza. Se vi siete allenati bene e avete corso all’andatura adatta a voi, non andrete a sbattere contro nessun muro. Semplicemente, dopo un paio d’ore di corsa, inizierete a sentire la stanchezza, e mantenere il ritmo non sarà più così facile. Ma sarà possibile; anzi, per una serie di fattori – il corpo più leggero, la rimonta sugli avversari meno avveduti di voi, l’entusiasmo di vedere avvicinarsi il traguardo – sarà possibile aumentare leggermente l’andatura. A prezzo di uno sforzo mentale durissimo, non c’è dubbio: ma è la parte più avvincente dell’avventura della maratona. Se ci riuscite una volta, saprete poi che potete riuscirci ogni volta, che la maratona si può correre in (leggerissima) progressione. 

Fidatevi: andare all’attacco dopo il 32° chilometro è un’esperienza fantastica. Poi si corre il rischio di spegnersi un po’ nel finale, specie se c’è vento contrario o si sono fatti un po’ male i conti, ma è una meraviglia. E si recuperano tante posizioni: a Firenze 2014 alla partenza ero 9° di categoria, alla metà 6°, poi 5°, 4°... e alla fine ho vinto. 

Ma non sempre va così bene. Semplificando, ci sono altre due possibilità: se si sbaglia davvero l’impostazione della gara, per qualsiasi motivo – possono bastare un malessere nei giorni precedenti, cattiva alimentazione o un viaggio scomodo verso la partenza a rendere il ritmo previsto troppo impegnativo – e se dunque, già al passaggio alla «mezza», si sente che le cose non vanno, perché le gambe troppo pesanti e il fiato troppo corto, a mio parere è meglio fermarsi. Non bisogna dimostrare a nessuno, nemmeno a se stessi, che si è in grado di finire una maratona correndo male: sarà per la prossima volta. 

Se invece le difficoltà sorgono dopo, diciamo dal 30°chilometro in poi, ma sono più gravi di quanto non ci si aspetterebbe, può valere la pena di tenere duro. In questo caso, però, attenzione: l’esaurimento totale del glicogeno – che può dipendere da scarsa predisposizione all’uso dei grassi come carburante, da un’errata o problematica impostazione di gara (ritmo troppo veloce dall’inizio, cambiamenti di passo dovuti a «strappi» degli avversari di cui a volte è difficile rendersi conto in tempo, percorso con salite e discese, vento contrario) – è qualcosa contro cui non si può fare quasi nulla: il cervello, a un certo punto, quasi si spegne, e dà ordine al corpo di farla finita e fermarsi. Ma è raro, per fortuna. Contro l’esaurimento parziale – il «muro del maratoneta» – l’unico rimedio è rallentare, usando così i grassi in misura maggiore, anche se questo significa di solito perdere i famosi cinque minuti o più nella parte finale. La gara sarà a quel punto durissima e deludente come risultato cronometrico, ma potrà servire di lezione, almeno. Chi ha corso almeno una volta l’ultima parte di una maratona in condizioni di grave carenza di glicogeno sa di cosa sto parlando; è da evitare, e per evitarlo bisogna – ripeto – conoscersi, conoscere il ritmo-gara possibile, applicarlo senza sbagliare. 

«Ci vediamo quando capita»... 

...«Se non capita prima». E’ il saluto che si scambiano i due amici protagonisti di Gallipoli – Gli anni spezzati, un film che amo molto. Se lo conoscete, sapete come va a finire. Mi riesce difficile non essere un po’ sentimentale, in questo momento. Sono convinto, anzi convintissimo che tornerò dall’Iraq e dalla Siria, ma non si sa mai: un trekking in Kurdistan fino alle prime linee non è proprio come una passeggiata sulle nostre montagne. In caso di problemi con gli “uomini neri”: è stato bello conoscervi, e correre con voi. Abbiamo condiviso la cosa più importante – l’amore per un gesto che riempie la vita, l’amicizia tra chi fatica e soffre ogni giorno fianco a fianco, il divertimento e la soddisfazione delle gare, l’amarezza di qualche delusione. Alcuni di voi sono come dei fratelli, per me, altri li conosco appena. A tutti auguro di correre ancora centinaia e centinaia di chilometri, ricordando che quello che conta è la strada percorsa, non l’arrivo. Che prima o poi arriva comunque. 

Gastone Breccia

Il Criterium Fidal Mantova inizia la propria stagione su strada dopo che si sono già disputati cinque cross.

Cesole di Marcaria ospiterà il Giro di Torre d'Oglio: sarà l'edizione del ventennale per il GS Buttarelli Cesole presieduto da Alessandro Prati. 

Il via verrà dato alle 8.45 con qualsiasi condizione atmosferica. Due i percorsi, uno di 6 km esclusivamente non competitivo e uno di 14 km competitivo e non. Verranno premiati i primi 6 uomini e le prime 3 donne con premi in natura. Verranno inoltre premiati i primi tre atleti mantovani di ciascuna categoria maschile e femminile. Verranno inoltre premiate le prime venti società più numerose, alla prima verrà assegnato il 7° Trofeo Francesco Simonazzi.

 

Per info: Maurizio Fontana 340 2524391 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2017

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2016

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2015

SERVIZIO FOTOGRAFICO 2014

 

 

LA PARTENZA DEL 2017

 

IL VIDEO DEL 2016

 

 

 

 

Pioggia dall’inizio alla fine: il maltempo si è purtroppo fatto vivo nell’ultima campestre del Criterium Fidal Mantova.

Il San Pio X ha organizzato a Roncoferraro il 1° Ronco Cross Contry, valido come campionato provinciale Fidal riservato a ragazzi, cadetti, allievi e juniores sia maschili che femminili e assoluto sotto egida Aics. E’ stata una vera e propria festa del cross mantovano.

Sul percorso corto di 4 km ha trionfato lo junior Luca Giacominelli sull’allievo Alex Schenato. Prima tra le donne Laura Salardi che ha preceduto Barbara Pincella, Sabrina Tellini, Lara Mossini e Milvia Sacchi. Tra gli amatori vittoria per Ezio Esposito su Franco Comini, Paolo Motta, Fausto Bettoni e Giorgio Ferroni.

Nei 6 km trionfo per Davide Lodi davanti ad Hassan El Azzouzi, Manuel Borgonovi, Pierpaolo Netti e Francesco Magnani.

In tutto si sono registrati 159 atleti ai quali vanno aggiunti più di 90 giovanissimi appassionati.

Messe da parte le scarpette chiodate, il Criterium Fidal Mantova prosegue domenica 18 marzo a Cesole con la classicissima gara sui 14 km.

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