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26^ Cortina-Dobbiaco Run, Murithi e Haselrieder sul trono della corsa nelle Dolomiti

31 MAGGIO 2026 | Di Pietro De Biasio
Podio maschile - Foto ©gregorsieder

31 maggio Dobbiaco (BZ) – Una corsa che attraversa le Dolomiti, ma anche la storia. Una gara che unisce due località simbolo della montagna italiana seguendo il tracciato della vecchia ferrovia, tra gallerie, ponti sospesi e panorami che lasciano senza fiato. La 26ª edizione della Cortina-Dobbiaco Run ha regalato ancora una volta emozioni autentiche, confermandosi tra gli appuntamenti più affascinanti del calendario podistico internazionale. Partita alle 9.15 da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, la gara ha visto al via ben 2.800 atleti, provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi europei. Un serpentone colorato che dalla Regina delle Dolomiti si è mosso verso Dobbiaco, la celebre “Porta delle Dolomiti”, perla dell’Alta Pusteria nota per la sua natura incontaminata, la tradizione sportiva e il legame profondo con le Tre Cime di Lavaredo. La Cortina-Dobbiaco è una vera esperienza multisensoriale. Dopo i primi chilometri cittadini, il percorso si immerge nell’ex sedime ferroviario, alternando lunghi tratti sterrati in leggera salita, suggestive gallerie e ponticelli che sembrano sospesi nel vuoto. Un viaggio di trenta chilometri nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO che ogni anno richiama migliaia di appassionati.

Sul piano agonistico, la gara maschile ha offerto contenuti tecnici di assoluto valore. Per circa un terzo del percorso il gruppo dei migliori è rimasto compatto, controllandosi a vicenda e mantenendo un ritmo elevato ma regolare. La corsa è cambiata volto subito dopo il passaggio nelle gallerie di Ospitale, attorno al decimo chilometro. È lì che i due keniani hanno deciso di rompere gli indugi, aumentando progressivamente l’andatura e lasciando sul posto tutti gli avversari. Da quel momento è iniziata una lunga fuga a due tra Peter Wahome Murithi e Simon Kamau Njeri, con gli inseguitori costretti a correre per le posizioni di rincalzo. L’azione decisiva è arrivata poco prima del Lago di Landro, quando Murithi ha trovato l’allungo vincente che gli ha consentito di involarsi verso il traguardo del Grand Hotel di Dobbiaco. Il keniano ha così conquistato il successo in 1h39’39”, precedendo il connazionale Njeri, portacolori del Run2gether, secondo in 1h41’08”. Alle loro spalle eccellente prova dell’azzurro Italo Cassol (A.S.D. La Recastello), autore di una gara regolare e concreta che gli è valsa il terzo gradino del podio con il tempo di 1h42’00”, miglior italiano della manifestazione.

Se la gara maschile si è decisa nella seconda parte del percorso, la prova femminile ha avuto una padrona assoluta fin dalle battute iniziali. L’atleta di casa Greta Haselrieder, già vincitrice dell’edizione precedente, ha confermato il suo straordinario feeling con questa gara imponendo da subito un ritmo insostenibile per le avversarie. La portacolori della Suedtiroler LV Sparkasse ha corso sempre al comando, gestendo con autorevolezza ogni fase della competizione e arrivando in solitaria sul traguardo di Dobbiaco dopo 1h57’23” di gara. Una vittoria netta e mai in discussione che le ha consentito di festeggiare davanti al pubblico di casa. Alle sue spalle si è sviluppata la lotta per le restanti posizioni del podio. A prevalere è stata Elisabetta Manenti (Atletica Pianura Bergamasca), seconda in 2h03’40”, mentre il terzo posto è andato a Sara Ceccolini (Cesena Triathlon ASD), giunta al traguardo appena sei secondi dopo in 2h03’46”.

La Cortina-Dobbiaco Run, però, non si esaurisce nei trenta chilometri della gara principale. L’evento ha infatti proposto un intero weekend dedicato alla corsa con la coinvolgente Spring Night Run disputata in notturna, la solidale Run For attorno al Lago di Dobbiaco, la simpatica Animal Heroes Run riservata a chi desidera correre insieme al proprio cane e la partecipatissima Kids Run, che ha visto protagonisti i più piccoli. Al termine della manifestazione, soddisfazione nelle parole dell’ideatore e coordinatore dell’evento, Gianni Poli: «Si conclude un fine settimana interamente dedicato al mondo del running. La Cortina Dobbiaco Run ha avuto l’ennesima conferma di essere entrata a tutti gli effetti nei cuori degli atleti. La giornata di oggi è stata la degna chiusura di una due giorni fantastica, dove le corse benefiche, gli eventi dedicati ai bambini e la Spring Night Run di ieri sera hanno fatto vivere emozioni incredibili all’ombra delle Dolomiti, Patrimonio dell’Unesco».mE proprio qui sta il segreto di una manifestazione che continua a crescere anno dopo anno. Non soltanto una competizione, ma un viaggio tra sport, natura e passione. Un appuntamento che ha ormai assunto i contorni di un classico del podismo europeo e che, chiusa con successo la ventiseiesima edizione, guarda già al futuro dando appuntamento ai runner di tutto il continente per il 2027.

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