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Addio Maura, una di noi

12 FEBBRAIO 2019 | Di Sebastiano Scuderi
Alla Scarpa d'Oro 2008 Roberto Mandelli

In Piemonte siamo ancora sconvolti dalla tragica fine di Maura Viceconte, ad oggi la più grande fondista italiana: per la sua gentilezza, la sua dolcezza, la sua disponibilità era amata e rispettata da tutti, come l’altro grande valsusino Adriano Aschieris.

Quando in seguito alla scomparsa di Adriano furono indette nuove elezioni del Consiglio Regionale, pur essendo  timida e schiva, presentò la sua candidatura a consigliera, proprio per dare una mano, si classificò diciassettesima tra i suoi grandi amici e grandi atleti Gabriele Abate e Walter Durbano.

Tutti la ricordano, giustamente, per i risultati di altissimo livello, io la ricordo come una di noi; l’ultima immagine che ho di lei  è a Cavour lo scorso anno nell’Applerun del 1° novembre, 10 km in 43’10”, terza SF50 con la maglia del Durbano Rivarolo. Cosa importa la classifica ? a noi interessa esserci.

“Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente . Non è più un agire, è un patire” (Cesare Pavese).


1 commento su “Addio Maura, una di noi”

  1. Ho visto per caso una giovane donna in quella camera mortuaria a Susa, non la conoscevo ma mi ha sconvolto. Ho letto tutto quello che sono riuscito a trovare, ho visto i filmati recenti cercando di scorgere qualche segno premonitore. Niente. Come si fa a nascondere così bene un disagio interiore ?Non riesco a farmene una ragione, non riuscirò a scordarla. È stato fatto tutto il possibile per capire? Non può essere, non ha senso. Niente quadra. Perché?????

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