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Regolamenti Master 2026: cambiamenti non condivisi e che non piacciono a tutti

16 DICEMBRE 2025 | Di Atletica Ambrosiana
La pista di Sanpolino dedicata a Gabre Gabric, sullo sfondo la sopraelevata con la metropolitana leggera. Foto: Fulvio Frazzei

N.d.r.: Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera di protesta inviata alla FIDAL regionale e nazionale da parte dell’Atletica Ambrosiana, società molto attiva nella categoria master e che anima con la sua presenza le finali di categoria lombarde ed italiane. La speranza è che si possa aprire un confronto che porti a delle soluzioni condivise e soddisfacenti per tutte le parti già per il 2026. Da parte nostra, siamo ovviamente a disposizione per ospitare altri contributi su questo tema.

*****

Ai Consiglieri con delega all’attività master e al
referente regionale master, FIDAL Lombardia
Per conoscenza al Segretario Nazionale FIDAL
con preghiera di inoltrare ai Componenti della
Commissione Master

Milano, 05/12/2025

OGGETTO: Comunicazione relativa a regolamenti master 2026

Desideriamo comunicarvi il nostro giudizio fortemente negativo sulle modifiche apportate all’attività agonistica master presenti nelle Norme Attività 2026, già oggetto di confronto verbale.

Non sono note le ragioni alla base delle significative modifiche introdotte e nessuna delle finalità alla base di questi cambiamenti è stata illustrata alle società. La mancata conoscenza di queste ragioni è già di per sé indice di un discutibile atteggiamento dei responsabili nazionali che non privilegia il dialogo aperto e costruttivo con le società sportive.

Le modifiche introdotte non considerano, secondo noi, la specificità del settore che, come riporta il sito stesso fidal.it, “deve tendere alla salute dell’uomo, al suo benessere generale, al piacere intimo derivante dal profondo bisogno di muoversi. In breve, a migliorare la qualità della vita”.
Invece sembrerebbe che alla base di queste variazioni vi sia una logica tesa ad un malinteso “miglioramento” dei risultati tecnici del settore, probabilmente di interesse solo per una minoranza ristretta di atleti particolarmente competitivi.

Le situazioni più critiche da noi rilevate hanno a che fare:
1. Con il campionato staffette su pista

1.1. È stata cancellata la staffetta svedese, una delle prove più apprezzata dai partecipanti all’evento.
1.2. Si sono introdotte classi di età di 10 anni, che rendono molto difficile per le società la composizione delle squadre, oltre a favorire significativamente le squadre più giovani all’interno delle singole classi.

2. Con il campionato individuale su pista

2.1. l’introduzione dell’obbligo di avere disputato, prima del campionato, almeno una volta la gara a cui si vuole partecipare introduce un’inutile difficoltà e complicazione per i master che per svariati motivi (famiglia, lavoro, infortuni) possono trovarsi nella
condizione di esordire in questo evento.
2.2. la decisione di FIDAL di aiutare gli organizzatori della manifestazione aumentando la quota delle iscrizioni ai partecipanti, motore primo dell’evento e di quanto economicamente e sotto il profilo della promozione sportiva ne consegue, invece che con un modesto aumento dell’investimento federale, è davvero irritante soprattutto alla luce dello studio “Analisi di impatto dei Campionati Italiani Master di Misano 2025” commissionato da FIDAL stessa che quantifica un impatto potenziale della anifestazione superiore al milione di euro, con ricadute importanti anche a favore della federazione.

Vi chiediamo di farvi portavoce nelle sedi opportune di queste nostre valutazioni, che sappiamo essere condivise da molti altri.
Ci aspettiamo che chi di dovere proceda velocemente ad una radicale revisione di questi regolamenti, ritornando a norme più adeguate all’attività di noi atleti over-35. C’è tempo di farlo già per la stagione 2026.

Ci è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Il Consiglio Direttivo dell’Atletica Ambrosiana


1 commento su “Regolamenti Master 2026: cambiamenti non condivisi e che non piacciono a tutti”

  1. Mi sembra assurdo ed anacronistico che la Fidal continui ad investire nelle manifestazioni su pista riservate ai master. Mi sembra altresì evidente che la maggior parte degli atleti master partecipi a manifestazioni su strada, spesso privilegiando gare all’estero meglio organizzate rispetto alle gare italiane. Riscontro che in gare regionali spesso i partecipanti sono poche decine, ed in alcune categorie master si limitano a due/tre atleti….

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