Maratona Francoforte 2026 non è pane per i sarti
Ecco una gara decisamente off limit per gli esperti del taglia e cuci, qui è veramente difficile, anzi impossibile, risparmiare sui chilometri.
Addio ai cronometraggi tradizionali, quelli a cui siamo abituati quantomeno in Italia, con tappeti generalmente posizionati ogni 5 chilometri? Probabilmente no, però qui c’è un caso interessante.
Alla maratona di Francoforte, che si correrà il prossimo 25 ottobre, ci sarà una sorta di monitoraggio quasi continuo dei tempi, infatti verranno registrati ogni chilometro, quindi 42 postazioni di rilevamento più quelle di partenza, arrivo e mezza maratona. Viene subito da pensare a 45 tappeti, ma certamente il sistema di registrazione sarà ben diverso.
La tecnologia che permetterà tutto questo è stata realizzata da Race Results AG, una società tedesca in crescita e che da qualche anno cominciamo a conoscere anche in Italia.
Una scelta ambiziosa e impegnativa, anche sotto il profilo economico, ma credo che nel caso specifico viene da pensare a sistemi più evoluti di quelli tradizionali, una scelta che presuppone misurazioni parziali (ovvero ogni chilometro) molto precise, altrimenti perderebbe molto del suo significato.
Ha davvero senso per chi corre? Beh, sembrerebbe di si, perlomeno vedendo una qualsiasi maratona (ma non solo) dove i podisti controllano maniacalmente i passaggi, a costo di perdere concentrazione sulla gara, oltre all’assetto ottimale, perché un minimo di sbilanciamento è inevitabile se ripeti il gesto per decine di volte; vero che probabilmente passerebbero il tempo a litigare con la precisione dei chilometri, perché … il proprio GPS racconta un’altra verità.
Invece una cosa è certa: qui sarà dura tagliare.