Anna Zilio è morta a causa di una patologia genetica
Si è finalmente scritta la parola fine in merito al decesso della trentanovenne runner Anna Zilio, trovata morta nel suo letto lo scorso ottobre. Secondo l’esito dell’autopsia richiesta dal tribunale si è trattata di una rara patologia genetica, la cardiomiopatia aritmogena biventricolare. La procura chiederà perciò l’archiviazione dell’inchiesta, trattandosi di un decesso avvenuto per cause naturali.
Anche per Zordan era stata disposta un’autopsia, ma gli esami tossicologici avevano dato esito negativo. Nella abitazioni dei due tesserati non erano state trovate sostanze dopanti
Per chiudere la triste vicenda resterebbe solo l’interrogativo legato ai certificati medici della Zilio relativi agli ultimi anni. Mentre quelli di Zoldan erano risultati tutti regolari, negli archivi della società i suoi certificati 2023 e 2024 non sono autentici e quello del 2025 era mancante. Stiamo praticamente parlando di tutte le annate sportive dopo il 2021, anno in cui la Zilio era stata costretta a rimanere ferma per sei mesi e aveva dovuto rinunciare alla corsa per problemi legati al cuore. Ricordiamo che Anna era impiegata Team Km Sport ed era proprio lei a controllare e gestire i certificati di tutti i tesserati della società veronese. Ma secondo la procura il caso sarà archiviato visto il decesso per cause naturali e anche noi non sentiamo alcuna necessità, giornalisticamente parlando, di approfondire ulteriormente la vicenda.