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Record mondiale sui 1000 metri per il keniano Emmanuel Wanyonyi in 2’11”83

11 LUGLIO 2026 | Di Rodolfo Lollini

Ieri sera, 10 luglio 2026, nel corso del tradizionale meeting di Diamond League “Herculis”, è caduto a Montecarlo un record storico, quello stabilito il 5 settembre 1999 a Rieti dal keniano Noah Ngeny. E’ un suo connazionale, Emmanuel Wanyonyi, ad abbassare il limite di 13 centesimi, portandolo a 2’11”83.

Distanza strana, quella dei 1000. Strangolata tra le tradizionali ed olimpiche 800 e 1500 metri, relegata al rango di “spuria”, nella pratica di molti runner è invece tra quelle che vengono più utilizzate per le ripetute. Ed anche di difficile collocazione. Se gli 800 sono considerati il confine della velocità prolungata ed i 1500 la distanza di entrata del mezzofondo, di che categoria fanno parte i 1000? Se il record di  Rudisha sugli 800 pista significa una media di 2e06 al chilometro ed ovviamente il primato di ieri di Wanyonyi è anche il ritmo di 2e12, il 3’26” di Hicham El Guerrouj sui 1500 equivale ad un passo pari a 2e17 al mille. 

Lasciando aperto il quesito, su una cosa non abbiamo dubbi. Emmanuel Wanyonyi è un degnissimo nuovo recordman. Grande ottocentista, campione olimpico e iridato, vanta un personale di 1’41″11 sul doppio giro di pista.

Tornando alla gara, a Montecarlo hanno fatto le cose per bene. Due lepri di qualità, la wavelight, ovvero le luci a bordo pista ad indicare il passo da tenere per battere il record ed un gruppo di avversari di livello, anche se negli ultimi 300 metri Wanyonyi ha fatto tutto da solo. Il britannico Jake Wightman, campione del mondo dei 1500 metri nel 2022, è arrivato secondo in 2’12″77. Terzo l’algerino Djamel Sedjati in 2’13″94, quarto il francese Azeddine Habz che ha chiuso in 2’14″02.


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