Al Louvre di Carate, bilancio finale e proposte per il 40° Campionato Brianzolo
La piramide che vedete in foto non è quella all’ingresso del Museo del Louvre. Non siamo a Parigi, ma a Carate Brianza, davanti al bellissimo Auditorium Vittorio Ghezzi della Banca BCC, dove venerdì 20/3 si sono svolte le premiazioni del 39° Campionato Brianzolo di Corsa Campestre. Data in concomitanza con le premiazioni del Cross per Tutti. Non sappiamo di chi sia la “colpa”, certo è che non si sono messi d’accordo e in questa maniera hanno messo in difficoltà chi doveva presenziare perché premiato o per ragioni “istituzionali”, ai due eventi.
Venendo alle premiazioni, tra le società a vincere meritatamente il titolo sono stati i Road Runner Club Milano. Assidui, entusiasti, bravi, ben organizzati. Con la loro attrezzatissima struttura da campo, sempre ben fornita di generi di prima necessità, ma anche di seconda e terza… E forti di un numero di tesserati societari da cui attingere, molto più alto rispetto a Virtus Groane (secondi) ed i campioni uscenti dell’AVIS Seregno. In calce al pezzo troverete il link con tutte le graduatorie.
Complimenti anche a vincitori e piazzati nelle classifiche individuali che premiavano fino al quinto posto e credetemi sulla parola, specialmente al maschile non era facile entrare nella top five. Tutti bravi, però se dobbiamo scegliere un atleta simbolo, non abbiamo dubbi: Roberto Pedroncelli della GP Santi Nuova Olonio. Cinquantacinquenne che viaggia ancora sui 3e20 al mille nei 10 chilometri, alle tappe del Brianzolo salutava tutti già dopo pochi metri e non lo vedevamo più fino all’arrivo, salvo se non venivi doppiato al secondo dei tre giri…
Belli i premi consegnati. Ai vincitori il trofeo personalizzato, la maglia di campione, un buono sconto al negozio sportivo dello sponsor, un bel pacco alimentare a tema pasquale. Tutto molto bene, così come lusinghieri sono stati i giudizi all’organizzazione che abbiamo dato al termine di cinque delle sei tappe e che trovate qui nei link: Seregno, Oggiono, Briosco, Agrate Brianza, Monza.

Per concludere, senza peraltro che ci sia stato chiesto da nessuno, ma a titolo completamente gratuito, ci permettiamo però di dare anche qualche suggerimento. O meglio segnalare qualche pista di miglioramento per l’edizione del 2027. Quella del 40° anniversario, per la quale gli organizzatori sono già molto carichi a sentire le dichiarazioni durante la serata.
La prima è generica, ma forse è quella più importante: catalizzare un maggior numero di giovani. Purtroppo non abbiamo formule magiche da proporre, ma attualmente Junior e Promesse sono troppo pochi. La seconda riguarda invece i più vecchi. Stabilite voi da che fascia d’età, ma fateli correre con le donne. Quattro chilometri al posto di sei come fanno tutti. Così equilibrate numericamente le tre batterie, ad oggi quella degli over 55 è molto affollata. Terzo punto il Regolamento. Non basta mandarlo alla FIDAL e a ENDU. Dev’essere on line, disponibile per tutti. Tutte le gare FIDAL hanno il regolamento sul calendario federale. Così almeno sarà chiaro e trasparente perché in certe fasce di età, numericamente meno numerose di altre (esempio SM35), con i punti si parte da 50 al primo invece che da 25. Quarto: per favore non premiate i Runcard. Il Brianzolo è un bell’esempio di un circuito organizzato da società sportive. I Runcard sono la morte delle società. Niente di nuovo, sia nei campionati regionali/italiani, che in molte manifestazioni possono correre, ma non sono premiati. Quinto ed ultimo posto per una maggiore attenzione agli aspetti meno agonistici. Come servizi, spogliatoi o ricoveri dalla pioggia, fontanelle, spazzole per pulire le scarpe. A nostro sindacabile giudizio, in alcune tappe il livello era sufficiente, ma non in tutte. Lunga vita al Brianzolo!
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| FONTE CLASSIFICA | ENDU |
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| FOTOGRAFO | Pino Timpani |