Borgo San Lorenzo (FI) – 51^ Maratona del Mugello: nel trionfo di Jamali e Moroni, il decesso di un maratoneta statunitense
28 settembre – La 51^ edizione della Maratona del Mugello registra il successo di Jilali Jamali (GP Parco Alpi Apuane), che si impone in 2:35:14 sul classico tracciato con partenza e arrivo in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo. Alle sue spalle, a soli dieci secondi, in 2:35:24, il compagno di squadra Samuele Islam Cassi, con Lorenzo Castro del G.S. Maiano, a completare il podio in 2:36:14.
Successo femminile per Federica Moroni (Atl. Rimini Nord Santarcangelo), che trionfa in 2:53:44. Seconda posizione per Ilaria Bergaglio (Atl. Novese) in 3:00:59 e terza per Giuliana Caiti (ASD C.U.S. Genova) in 3:13:13.
300 i finisher, tra cui 70 donne.
Nella mezza maratona successo per Enrico Bartolotti della Liferunner SSDARL in 1:10:49 che ha preceduto Francesco Torrini (Polisportiva Ellera ASD), secondo in in 1:17:49, e Derek Bowsher (Polisportiva Ellera ASD), terzo in 1:18:15.
Daniela Valgimili della Liferunner SSDARL è la prima donna in 1:21:48 su Emma Marchionne (Atletica Castello), seconda in 1:25:38, e Stefania Pulici (Brontolo Bike ASD), terza in in 1:26:16.
295 gli arrivati (77 le donne).
La festa sportiva è stata però funestata dal decesso del maratoneta statunitense Gregory Helbig, di 69 anni, in vacanza in Toscana, insieme alla figlia, che si è sentito male nei pressi di Luco del Mugello, nel tratto finale della corsa, e nonostante i pronti soccorsi è deceduto.
“L’organizzazione della Maratona del Mugello, insieme a tutta la comunità, esprime profondo cordoglio e si stringe con affetto alla figlia e alla famiglia. Oggi il Mugello ha celebrato lo sport e la vita, ma porta nel cuore anche il dolore per la perdita di un uomo che ha fatto della corsa la sua passione e il suo viaggio nel mondo. La Maratona del Mugello non dimenticherà Gregory Helbig, e lo ricorderà come parte della sua storia”, recita il comunicato degli organizzatori.
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| FONTE CLASSIFICA | Endu |
E’ sempre triste, molto triste, leggere certe tragiche notizie. Purtroppo per equipararsi alle manifestazioni estere e portare turismo e indotto anche in Italia è stata fatta appositamente una legge che permette agli stranieri di partecipare alle cosidette turistico sportive senza la necessità di presentare certificato di idoneità agonistica, creando anche a mio parere, una discriminazione verso atleti italiani che senza certificato non possono partecipare a queste manifestazioni nemmeno come turistico sportive.
Ma cosa ancora più grave è che ormai grosse manifestazioni, sempre per promozione o business, stanno recultando sempre più atleti stranieri che corrono come PACER UFFICIALI, quindi manifestazione agonistica, senza essere ne tesserati, ma soprattutto senza essere in possesso di idoneità agonistica come tassativamente richiesto da regolamento FIDAL. D’altronde non ci sono controlli, verifiche e la FIDAL che dovrebbe essere la prima a fare questo nemmeno se ne accorge.. Poi quando succedono i drammi come questo…
da qualche anno si può effettivamente correre alle gare italiane in modalità non competitiva, una decisione per consentire la partecipazione degli stranieri, sempre molto numerosi in particolare alle gare più famose , Venezia, Milano, Roma, etc. In questo caso dovrebbero essere estromessi dalla classifica generale ed invece inseriti in una lista a parte, in ordine alfabetico. Giusto o sbagliato che sia, l’Italia è una delle nazioni più restrittive al mondo dal punto di vista delle normative vigenti; a chi non è dotato di tesseramento (quindi corre in modalità non competitiva) in genere non viene richiesto nulla, o quasi, come certificazioni, o magari solo una dichiarazione che potenzialmente scarichi l’organizzatore dalle sue responsabilità . Ricordo che in Italia è l’organizzatore che, sul piano formale, deve prendersi la responsabilità dell’evento sportivo. Certo che correre 42 chilometri non è uno scherzo, e bisogna essere preparati a farlo.
Da parte di tutta la redazione di podisti.net, condoglianze alla famiglia di Gregory Heilbig
Giusto, è quello che ho scritto, ma se sei Pacer Ufficiale di una manifestazione e non hai tesseramento e idoneità non puoi indossare un pettorale competitivo, partire nelle stesse griglie dei competitivi e poi essere inserito in classifica come NC mescolato ai competitivi. Il problema è che, purtroppo nessuno controlla (quando si manda iscrizione viene richiesto certificato, se non c’è all’atto del ritiro pettorale deve essere richiesto e presentato, invece…si salta la fila e corrono ) e poi che qualcuno probabilmente o non conosce regolamenti e normative (molto grave perché ci si assume una bella responsabilità) , o li conosce ma ….
e questo è ancora più grave.