Brooks Glycerine 22: sono davvero scarpe … illegali?
7 maggio 2026. La gara è la “Corsa di Pasquetta di Bauladu” , siamo in Sardegna, provincia di Oristano, tenutasi in data 6 aprile; una gara di tipo regionale, su percorso non certificato (dichiarata infatti la lunghezza di 9800 metri).
Le Brooks Glycerine, indossate dall’atleta vincitrice della gara femminile (Michela Sotgia), non si possono certamente definire “super shoes”, niente fibra in carbonio o mescole miracolose, sono invece comunemente usate in campo amatoriale, per allenamenti e gare, eppure è capitato che il GGG (Gruppo Giudici Gare) abbia deciso di verificare marca e modello giungendo alla decisione di squalificare l’atleta e conseguentemente annullare il risultato sportivo. Va detto che tale risultato non avrebbe in ogni caso avuto effetto sul ranking dell’atleta, in quanto realizzato su percorso non certificato, ma certamente una decisione del genere fa parecchio rumore.
Qui uno stralcio della motivazione della decisione della procura federale, in risposta al ricorso presentato dall’avvocato dell’atleta; ricorso peraltro avvenuto oltre i termini previsti (60 minuti dopo la pubblicazione della classifica) e pertanto non ritenuto valido anche per questa ragione.
” La circolare GGG del 18 dicembre 2025 non introduce distinzioni basate sulle caratteristiche tecniche intrinseche della singola calzatura (presenza o assenza di piastra in carbonio, spessore della suola), né
modulazioni fondate sul livello agonistico dell’atleta (élite o amatoriale) o sulla natura della gara (ranking o non ranking), al di là delle eccezioni tassativamente elencate. Il criterio dirimente è uno solo: la presenza della calzatura nella WA Approved Shoe List”
Eccessivo zelo da parte dei giudici Fidal? Si direbbe proprio di si, forse è la prima volta che accade in un simile contesto, e magari sarà anche l’ultima , tuttavia in termini di puro rispetto dei regolamenti non fa una piega; il modello di scarpe che si utilizza nelle gare agonistiche, quindi sotto l’egida della Fidal, di qualsiasi livello e tipologia, deve essere incluso nella lista WA (World Athletics).
Comunque il problema è un altro, sarebbe da capire come mai Brooks non abbia inserito nella lista World Athletic un modello così comune e diffuso (chissà, forse mai avrebbe pensato ad un problema di questo genere). E’ sperabile che corregga quanto prima l’errore, perché la scarpa è molto diffusa e comunemente utilizzata dai runner, anche nelle gare agonistiche.