Castelvetrano (TP) – Campionati italiani individuali e di società, corsa campestre
22 febbraio 2026. Gran chiusura dei campionati italiani di corsa campestre, nello spettacolare scenario del Parco Archeologico di Selinunte, siamo in provincia di Trapani.
Inizio manifestazione davvero emozionante, col quattro volte campione italiano di cross corto Ala Zoghlami che accende il braciere. “ Domani dovete divertirvi, è l’inizio di un percorso importante per la vostra carriera – questo il messaggio rivolto in particolare ai giovani – questa gara vi porterà ad amare l’atletica, ma soprattutto a rispettare gli altri e voi stessi”.
Nel racconto delle gare (ci riferiamo alle specialità individuali, non cds) partiamo, giustamente, da Nadia Battocletti; l’atleta delle Fiamme Azzurre rompe gli indugi dopo aver corso, apparentemente con poca fatica, in compagnia di Nicole Reina e Elvanie Nimbona, da quest’anno compagne di team , Caivano Runners. Chiude in 27’31 dopo un’accelerazione negli ultimi due chilometri. Seconda Nimbona (27’59) e terza Reina (28’21). Gara femminile sulla distanza di 8 chilometri.
Quarto posto per la nuova campionessa Under 23, Lucia Arnoldo (Dolomiti Belluno).
Con la gara maschile (lunghezza 10 chilometri) inizia lo show dei gemelli Zoghlami: Osama (Aeronautica Militare) prende il largo nel corso dell’ultimo giro andando a prevalere di una decina di secondi su Konjoneh Maggi (30’49 vs 31’01). Terzo posto per Marco Fontana Granotto (31’19 – Insieme Verona). Nella categoria promesse vittoria e titolo per Abrham Asado (31’29 – Casone Noceto), secondo posto a Mauro Dallapiccola (31’32 – Atl. Valle di Cembra) e terzo a Luciano Carallo (31’57 – Atl. Valle Brembana).
Cross corto sulla stessa distanza uomini e donne (3 chilometri); al maschile continua lo show di casa Zoghlami, all’arrivo Ala mostra la mano aperta a indicare il numero cinque, perché sono cinque i titoli portati a casa da questo grande atleta. La battaglia col forte dottor Parolini (Gruppo Alpinistico Vertovese) si risolve solo negli ultimi metri, il crono dice 8’36 contro 8’37, un’inezia; ma vicinissimo è anche Giovanni Gatto (US Quercia), che chiude in 8’38.
Vittoria con dedica al figlio Noah, insieme nella foto di copertina.
Un doppio successo dal sapore particolare per i gemelli Zoghlami, perché ottenuto in una terra dove vivono da quando, arrivati dalla Tunisia, avevano due anni; una Sicilia con la quale hanno ormai un legame indissolubile.
Titolo promesse a Nicola Morosini (8’47-US Rogno), su Loic Proment (8’57-Alpi Apuane) e Ayoub Taissir (8’57-Lagarina Crus Team).
Melissa Fracassini (10’08-CUS Perugia) è la nuova campionessa italiana, mentre Chiara Munaretto (10’10 – Futura Atletica) Piemonte) prevale nella categoria promesse.
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| FONTE CLASSIFICA | Fidal.it |