Da Limone a Malcesine: Peak Lake Garda Marathon
E’ andata in scena oggi la quinta edizione della maratona del lago di Garda, che peraltro comprende anche la mezza distanza. Una gara particolare, non fosse altro perché è l’unica che può fregiarsi della definizione di “maratona delle tre regioni”, difatti parte da Limone del Garda (Lombardia), transita da Riva e Arco (Trentino Alto Adige) per concludersi a Malcesine (Veneto).
Gli organizzatori, Communico Gmbh, una società tedesca con base in Italia, al tempo ha raccolto un’eredità pesante, ma è stata oggettivamente capace di trasformare la manifestazione in un prodotto vincente, quantomeno questo è ciò che dicono i numeri.
La vittoria nella maratona maschile è andata a Matteo Vecchietti (Atletica Valle di Cembra), suo il tempo di 2:36.20, davanti al brasiliano Moises Caique Da Silva Pereira (2:39.28) e Patrik Spaum (2:39.35-ALV/Ulm).
Tra le donne vittoria in 3:00.18 a Sofia Toniolo (ASD Bolf Team) e qui c’è una interessante curiosità: Sofia ha fatto parte del team che nell’edizione zero ha testato il percorso, ma di questo ne parliamo dopo più diffusamente. Seconda piazza in 3:01.52 per Linda Buhner (Germania), affezionata a questa gara a cui ha partecipato più volte, stavolta realizzando la sua miglior prestazione. Terzo gradino del podio alla norvegese Gina Elisabeth Mathisen (Midtre Brandbu Uil), tempo 3:12.30.
Sulla mezza maratona vittoria al brasiliano Renato Silva Dos Santos José, secondo posto per Simone Tola (1:14.33 – Podistica Amatori Olbia) e terzo al tedesco Michael Schmitz (1:16.18).
Vittoria al femminile ad un’atleta (quasi) di casa, perché corre per la S.A Valchiese, Alessia Scaini (1:19.14), maggiormente dedita alla corsa in montagna ma veloce anche sull’asfalto. Seconda l’italiana Lia Visintin (Atletica Malignani UD) in 1:25.49 terza Laura Neucheledil (1:31.14- LG Schlern)
Prestazioni solamente discrete ma del resto sin dall’inizio non è mai stato un obiettivo degli organizzatori ambire a importanti risultati cronometrici, basti pensare al montepremi, minimo (solo i primi tre)e non in denaro, ed è un peccato perché il percorso complessivamente sui presta a correre velocemente.
Invece l’obiettivo di una partecipazione quantitativamente rilevante è stato ampiamente raggiunto, anche quest’anno.
Sono stati 2558 i finisher sulla maratona, di cui 1954 in modalità competitiva; invece sulla mezza distanza erano 2583 (2179 i competitivi); qui c’è una cosa particolare da evidenziare, 1581 donne vs 1002 uomini! Una situazione che in Italia non si era mai vista.
Complessivamente questi numeri dicono che i partecipanti (che hanno concluso la gara) sono stati il 22% in più rispetto al 2025.
Partecipazione straniera estremamente elevata, in particolare dalla Germania, già che da sempre il lago di Garda è una meta molto gradita per tedeschi. Costi di partecipazione un po’ alti per gli standard italiani, in particolare sulla mezza maratona; nonostante tutto le gare italiane continuano ad essere le meno costose, basta dare un’occhiata oltre confine per rendersene conto.
Meritevole di nota la partecipazione di un gruppo di persone che avevano fatto da apripista in occasione dell’edizione numero zero, un’iniziativa molto interessante, e intelligente, per testare il percorso; c’erano quasi tutti, ecco i loro nomi: Sofia Toniolo, Davide Fioraso, Luca Vivaldi, Eleonora Bresciani, Francesco Artusi, Emanuela Frecchiami, Nicola Federici, Margherita Ragg, Mauro Radice.
Eccoli qui, a voi il dream team, magari un po’ stanchini, ma felici di essersi ritrovati
