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Apr 05, 2024 Sebastiano Scuderi 467volte

Torino lascia sperare una rivincita del podismo?

Partenza della DJ Ten Partenza della DJ Ten

Otto anni fa la FIDAL presentava il Progetto Running, gli obbiettivi erano semplici e condivisibili: a) regole semplici, b) certezza delle prestazioni, c) qualità di servizi, organizzatori, atleti e società.

Ma tra il dire e il fare, come sappiamo, c’è di mezzo il mare.

Oggi dopo otto anni  la realtà è molto diversa da quanto previsto, basta esaminare i risultati a cominciare dalla “chiacchierata” Roma Marathon: nelle manifestazioni certificate nella distanza e nelle prestazioni, i partecipanti alle gare aggiuntive sono spesso superiori a quelli “ufficiali”.

Il motivo è semplice: non si può pretendere da parte della Federazione la qualità, lasciando tutto sulle spalle degli organizzatori, con tasse elevate in base alla qualifica, gold, silver e bronze, e in più pretendere un euro per ogni iscritto.

Il vizio di origine è non conoscere cosa sia il PODISMO, fino al punto di ipotizzare un reinvestimento dei “guadagni” nella pista, offrendo una tariffa agevolata a chi svolge anche tale attività.

Ma il podismo ha un’anima, e alla fine nonostante tutto torna prepotentemente alla ribalta, con due manifestazioni, Just the woman I am che a Torino il 3 marzo ha consuntivato 27.357 partecipanti (dato certo su Evodata), con l’offerta libera di minimo 20 euro: l’iniziativa è molto importante col Villaggio della Prevenzione e del Benessere per le donne, ma questa caratteristica sociale è alla base del movimento podistico da sempre.

Altrettanto significativa nei numeri il 24 marzo,  sempre a Torino, la prima tappa del DJ Ten con due distanze 10 km, con 6342 arrivati, e 5 km con 4.109 (cfr. sempre Evodata).

Regole semplici e chiare: manifestazione ludico motoria (non è richiesto il certificato medico), minimo 16 anni per la 10, la 5 aperta anche ai minori di 12 anni purchè accompagnati da un adulto, euro 18 oltre i 13 anni.

Servizi completi, chip usa e getta, sacca con t shirt e pettorale, assicurazione, medaglia, sacca ristoro, spogliatoi, servizi igienici, deposito borse, iscrizioni via internet fino al 20 marzo, pagamento con bonifico bancario, carta di credito o satispay, eventuali iscrizioni sabato per pettorali avanzati.

Il circuito prevede altre quattro tappe a Bari il 21 aprile, Viareggio il 5 maggio, a Treviso il 19 maggio e Milano il 13 ottobre.

Mi sono soffermato su questa manifestazione perché ricalca migliorando quanto già da me goduto tanti anni fa, quando a Torino nacque la Stratorino, dove eravamo in 20.000. Insomma, sembra che, fallita la rivoluzione del Progetto Running, il Podismo abbia ritrovato la sua anima. Lasciamo l’agonismo ai pochi atleti veri e forse ritroveremo anche i campioni di una volta, mentre ora l’assenza della nostra Federazione ai mondiali di cross a Belgrado non è passata inosservata, anche se guardando i risultati c’è solo da piangere per noi occidentali: nei primi dieci delle varie gare individuali troviamo 18 Keniani, 15 Etiopi e 5 Ugandesi, a questi possiamo aggiungere uno “spagnolo” del Burundi e una “kazaka” del Kenya, ma questa è un’altra storia.

 

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