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Feb 23, 2020 2056volte

Vince la politica: salta anche la maratona di Bologna

Alla faccia della salute Alla faccia della salute Regione E-R / R. Mandelli

23 febbraio - Alle ore 21,44 sul sito Fb, alle 22:05 sul sito ufficiale della Maratona di Bologna, è apparso il seguente comunicato:

Siamo terribilmente dispiaciuti di dovervi informare che l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
La sospensione è attiva fino al 1 Marzo e questo, purtroppo, impedisce lo svolgimento della Bologna Marathon 2020.

Seguiranno nei prossimi giorni comunicazioni sui canali ufficiali.

L’ordinanza, del tardo pomeriggio (abbiamo un report delle 19,19), è introdotta da queste melliflue parole del presidente Bonaccini neoletto (dunque al sicuro per almeno altri 5 anni salvo proroghe):

 “Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario. Si stanno valutando misure ulteriori per Piacenza e il territorio piacentino, d’intesa con le istituzioni locali.

Ed ecco, dopo la carota, il bastone: “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Prevista poi la “chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.
Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Fanno eccezione le biblioteche”.

La cosa curiosa è che, in una sua nota aggiuntiva (ricevuta alle 19,32) Bonaccini dichiara:

Al momento non esiste nessun focolaio del virus nel territorio emiliano-romagnolo, ma da subito intensificheremo i controlli nell’ambito del monitoraggio continuo della situazione.

E qualche riga sotto, dopo aver elencato i compartecipi della decisione - curioso che ci fosse il futuro assessore alla sanità, Raffaele Donini (l’attuale, Sergio Venturi, è alle prese con una piccola indisposizione) -, ripete: al momento, in assenza di un focolaio in Emilia-Romagna, bisogna attenersi rigorosamente all’ultima ordinanza del ministro della Salute”.

Allora, nessuno è malato ma ci mettiamo in quarantena tutti: versione tecnologico-politica dell’antico motto “fasciarsi la testa prima di essersela rotta”. Peccato che nelle stesse ore le agenzie diffondano un
Aggiornamento Coronavirus, nove casi positivi all’ospedale di Piacenza. Piacenza non è in Emilia-Romagna, oppure, siccome i malati pare siano lombardi, il “focolaio” non ci tocca?

Nel dubbio, tocca allo sport pagare pegno: già nella mattinata di domenica si era dovuta scontare l’assurda delimitazione regionale (dunque politica) del divieto di fare sport in Lombardia ma non in Emilia (dunque sport vietato a Gonzaga che è “lombarda”, ma non a Reggiolo, distante 4 km ma “emiliana”). Vedremo se domenica prossima sarà vietato fare sport a Riccione (Emilia-Romagna) ma non a Gabicce (Marche). Si sa che i virus rispettano i confini decisi dai politici.

Intanto la maratona di Bologna, così voluta, e accolta con tanto entusiasmo, non si fa.

4 commenti

  • Link al commento Martedì, 25 Febbraio 2020 07:45 inviato da stefanomorselli

    E' evidente che suddivisione politica del territorio, nel caso specifico in relazione alla competenza sanitaria affidata alle regioni, genera situazioni grottesche nelle zone di confine e in quelle molto periferiche, è il prezzo da pagare ai confini del federalismo.
    Dispiace naturalmente che la Bologna Marathon sia stata annullata, dopo tanto impegno non ci voleva, ma le motivazioni sono sacrosante.
    Personalmente mi sarei aspettato anche lo stop del PREFETTO alla Verdi Marathon di domenica scorsa, speriamo non sia stato un'azzardo.

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  • Link al commento Lunedì, 24 Febbraio 2020 23:52 inviato da Fabmarri

    Questa volta, almeno, non si tratta di un podista (cioè: non siamo sempre noi gli 'untori'!!): è un imprenditore carpigiano che era stato purtroppo a Codogno. Secondo un aggiornamento delle ore 17 di lunedì, salgono a 19 i casi di positività di Coronavirus in Emilia-Romagna, tutti riconducibili al focolaio in Lombardia. Lo ha annunciato l'assessore alla Politiche per la Salute, Sergio Venturi incontrando i giornalisti. «Oggi siamo a 19 casi, di cui 16 a Piacenza, due a Parma e uno a Modena», ha detto Venturi. Insomma, non esiste un 'focolaio' emiliano; anche se, come si diceva, serve poco sopprimere una tapasciata a Gonzaga e lasciarne svolgere una a Carpi, come teoricamente accadeva fino a ieri domenica.
    Non si vuole neppure demonizzare la 'politica', ma semplicemente sottolineare come gli artificiosi confini 'politici' non sempre coincidano colle zone di diffusione di una malattia (o, in altri casi, di una grandinata o altra catastrofe naturale); e dunque le decisioni 'erga omnes' ("tutti i lombardi e veneti non entrano a Mauritius; gli emiliani e i trentini entrano") siano ingiuste e spesso inutili.

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  • Link al commento Lunedì, 24 Febbraio 2020 23:11 inviato da stefanomorselli

    E' di queste ore la notizia che a Carpi, a 20 km. dalla citata Reggiolo, sede legale di Podisti.Net, sia stato scoperto il primo caso di Corona Virus modenese, i fatti sembrano dare ragione alla politica... anche perchè, se c'e' un posto in cui prendere facilmente un virus è proprio la griglia di partenza di una gara competitiva dove si sta pressati come sardine sottolio.

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  • Link al commento Lunedì, 24 Febbraio 2020 08:41 inviato da PANFILI Gianni

    Credo che in questo momento non sia il caso di fare polemica. La salute va messa in primo piano. Tutti siamo dispiaciuti e preoccupati di quanto sta accadendo e non credo sia stato facile prendere queste decisioni. Non si tratta di fasciarsi la testa prima che sia rotta, qui si tratta di prevenire e se forse si controllava prima tutti i rientri in Italia dalle zone a rischio non si arrivava a questo punto.

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