Cagliari - Comune all'attacco di podisti e passeggiatori
Se non siamo al delirio totale davvero poco ci manca; succede nella civile Cagliari che le istituzioni, tra le tante cose che potrebbero e dovrebbero fare, decidono di prendersela con chi corre e addirittura chi cammina. Qui il punto non è certamente quello di disquisire sui soldi spesi bene o male, che poi sono quelli dei contribuenti, bensì dell’assurdo messaggio che si vuole far passare. E poi, quale sarebbe la connessione tra una persona intubata ed una che passeggia?
Una campagna di odio realizzata attraverso l’affissione di messaggi (ovviamente ci sono anche altri messaggi, quelli riservati a chi corre… ci mancherebbe) che è difficile non definire terroristici, colpendo ancora una volta una categoria che è improbabile abbia precise responsabilità della diffusione del virus. Tra l’altro, sia pure con tutti i limiti del caso, anche a Cagliari una minima movimentazione è tuttora garantita. Piacerebbe conoscere il pensiero in merito degli assessori allo sport e della sanità della città, ma anche della regione.
E’ inaccettabile, e non lo dico solo da podista e amante dell’atletica; in questo momento così critico dovrebbero passare ben altri messaggi. La gente oggi è incerta, preoccupata, viene facilmente da pensare che questa campagna non faccia altro che destabilizzare ulteriormente le persone.
Credo che i responsabili del Comune (ente firmatario dei messaggi esposti) si siano assunti una grossa responsabilità in merito alle potenziali conseguenze. In realtà spero che questa campagna venga immediatamente interrotta; davvero, non c’è bisogno di queste cose.