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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Si è tornati a correre la Stralivigno dopo un anno di stop, numeri limitati a 500 atleti per le ormai note limitazioni imposte dalle norme anti Covid; alla fine sono stati 451 i classificati.

Una gara svoltasi con un clima come credo non sia mai capitato: temperatura di 21 gradi, costanti dalla partenza all’arrivo; nemmeno una goccia d’acqua, ma anche il sole spesso nascosto tra le nuvole, e si sa quanto possa fare male a quell’altitudine (1880 metri).

Piuttosto rigorosi i controlli, senza pettorale non si entrava nella pista di atletica, sede della partenza ma anche dell’arrivo della gara.

Percorso praticamente identico, salvo il primo mille per consentire la partenza dalla bella pista di atletica; solito primo tratto, fino al km 6, apparentemente facile, solo in leggera salita, ma è qui che spesso si combinano guai. Infatti dopo un tratto boschivo relativamente semplice, al km 12 (poco dopo il giro di boa), si fa sul serio. In partica da qui e quasi all’arrivo non c’è un metro di piano, e si corre sempre su magnifici sentieri boschivi, con una bella vista su Livigno, anche se spesso la fatica non aiuta a goderne il beneficio.

Al giro di boa la gara maschile è già decisa, con Andrea Aragno (Atl. Fossano 75) che ha già preso il volo. Sopravanza di 30 secondi Fabio Gala (Atl. Brescia Marathon), ma che diventeranno 1’36 all’arrivo. Terzo Lorenzo Moizi (AS Lanzada), alla fine sarà lui un po’ la sorpresa della giornata. Atleta molto giovane (classe 2002) e forte nello sci da fondo, si è ben distinto su questo difficile percorso. Questo ordine al passaggio del km 11 sarò lo stesso al termine della gara.

Diverso scenario nella gara femminile dove la forte triathleta della Repubblica Ceca, Teresa Zimoujanova, passa con 50 secondi di vantaggio su Federica Proietti, che però proprio qui inizia la rincorsa che culminerà con il raggiungimento ed il successivo soprasso al km 18. Terzo posto per Amodio Banchialem (Atl. Bergamo 1959).

Spesso ho sentito discutere su quanto “si paga” in una Stralivigno rispetto ad una mezza maratona, corsa in pianura. Non è facile il confronto, qui il percorso è veramente particolare, tuttavia qualche dato si può estrapolare.

Andrea Aragno, che ha un record personale di 1:09, sia pure un po’ datato, ha corso le ultime mezze maratone intorno a 1:11, 1:13. Federica Proietti, che peraltro ha un personale di 1:15, ha corso più volte nel 2019 e 2020 intorno a 1:17. Qui ha concluso in 1:36.

Come si fa a godersi la Stralivigno senza fare (nessuna) fatica? Semplicemente…non correndola, ed invece spostandosi lungo il percorso a vedere il transito degli atleti, in particolare nei punti più impegnativi.  E’ stata una rinuncia non facile, tuttavia quando non ci sono nemmeno le minime condizioni per correre una gara impegnativa come la Stralivigno….meglio godersela.

Questo il comunicato del Comitato Organizzatore della Stralivigno

https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/7473-livigno-so-stralivign.html

 

Chissà se ci vuole più coraggio a fare le gare piuttosto che rinunciare, non credo esista una risposta unica, e precisa. In questi mesi ho visto tante situazioni diverse tra loro, tra organizzatori che volevano (quasi) a tutti costi andare avanti con le manifestazioni e autorità locali più o meno coraggiose. Certo dispiace tanto che una bella gara come la Corripavia anche quest'anno debba alzare bandiera bianca.

Ecco il comunicato degli organizzatori

Pavia 27 luglio. L’incertezza dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19 non ci consente di programmare con la necessaria serenità l’allestimento di una CORRIPAVIA all’altezza della sua ventennale storia.
È pertanto, con grande rammarico, che informiamo tutti gli appassionati, che numerosi cihanno contattato per avere notizie sull’evento, dell’annullamento dell’edizione 2021 prevista per il 26 settembre. Provvederemo ad effettuare le opportune comunicazioni alla Fidal, al Comune di Pavia, alla
Regione ed a tutti gli enti coinvolti nella CORRIPAVIA.
Ci auguriamo che nel 2022 la situazione sanitaria si evolva positivamente per effetto del piano vaccinale e dei provvedimenti governativi e che si possa riprendere l’attività normale con il sostegno di tutti quelli che nel passato hanno fatto grande la nostra iniziativa che così tanti consensi aveva ottenuto a Pavia e in Lombardia.

31 luglio 2021. Si torna a correre sulle rive del lago d'Orta, dopo un anno di stop; la Orta 10in10 non cambia il percorso, ma cambiano diversi aspetti inerenti la logistica. Invece che a sinistra del Lido di Gozzano, il villaggio e la zona di neutralizzazione  sarà a destra nella nuova bellissima Piazza Europa, e una spiaggia tutta per noi con il MARATHON PARADISE per il relax dopo la maratona.

Le date sono dal 6 al 15 Agosto e tutto si svolgerà come da vigente protocollo Covid. Niente spettatori, e distanziamento durante la partenza collettiva. Le  5 gare che partiranno ogni mattina alle 8 saranno una 10 km, 21,0975 km, 42,195 km, 50 km e una 10 km non competitiva per gli accompagnatori. Tempo max per tutte di 9 ore.  Tutte saranno in autosufficienza sfruttando sul percorso i punti acqua comunali, situati ogni  2 chilometri. Al villaggio verranno distribuite porzioni monodose e bottigliette da mezzo litro, ma è meglio dotarsi di borraccia. Non ci saranno docce. Chi vorrà fare il bagno nel lago dovrà uscire dal villaggio e andare a 20 metri al MARATHON PARADISE, di uso esclusivo per gli atleti, o utilizzare la spiaggetta del pontile, o entrare a pagamento nel Lido.

Come nelle altre edizioni non si potrà scendere in auto,  ma utilizzare il parcheggio a un chilometro, mentre dagli alberghi, dalla palestra e dal parcheggio camper funzioneranno le navette dalle 6.30 alle 17.30.

Da quest'anno oltre le tradizionali cene all'hotel Italia (6 agosto), cena all'hotel Valsesiana (9 agosto), potremo contare durante l'intero arco della gara, su CASA MARATONA, allestita proprio nel centro della piazza, o rilassarci sull'attigua spiaggia riservata che diventerà dalle 17 in poi SPIAGGIA MARATONA, dove verrà servito il pasta party e dove il 13 agosto si potrà recuperare energie per il rush finale con un enorme grigliata. Per finire il 14 agosto consueto appuntamento finale con cena al ristorante del lido, dove potrete assistere a una sfilata che avrà modelle di eccezione.

E poi ancora gite, intrattenimento e tanto altro vi aspettano dal 6 al 15 agosto al Lido di Gozzano (NO).

Vi metto in calce una lista di hotel convenzionati e vi ricordo che sarà possibile per tutti coloro che ne faranno richiesta, riservare un posto in palestra dove poter dormire, fare la doccia e tutto, naturalmente, gratis.
Per favorire l'aggregazione responsabile tra ultramaratoneti, da quest'anno l'area camper sarà allestita nel cortile della palestra, in modo da consentire anche agli amici camperisti la possibilità di fruire dei servizi della palestra.

Per finire da quest'anno sarà potenziato il servizio navette che dalla palestra, dagli alberghi e dal parcheggio auto porterà i partecipanti alla partenza A/R.

Un peccato non iscriversi. Non lo hai ancora fatto? clicca sul link e prenota subito la tua emozione sulle rive del lago d'Orta: 

https://www.icron.it/newgo/#/evento/20211359

qui tutte le informazioni:

http://www.clubsupermarathon.it/

clicca per video medaglia

Domenica, 25 Luglio 2021 17:38

Castel Cerreto (BG) - 1^ Corrida del Cerreto

Ci vuole coraggio a buttare in piedi prime edizioni di questi tempi, coraggio che non è mancato al Giovanni Bornaghi, presidente Atletica Treviglio. E il risultato della gara lo ha giustamente premiato: 209 classificati è certamente un buon dato; più che discreto il livello qualitativo e, soprattutto, una gara ben organizzata, a detta dei partecipanti.

Siamo a Castel Cerreto, una piccola cittadina di quasi 400 abitanti che ha visto raddoppiare le presenze in occasione della gara (tra atleti, accompagnatori e spettatori), a nord del territorio comunale di Treviglio.

Il percorso di poco meno di 7 chilometri era su due giri, piuttosto vario tra asfalto (60%) e sterrato (40%), piuttosto corribile.

La gara maschile è stata regolata con relativa facilità da Salvatore Gambino, atleta SM40 che ha cominciato a correre forte in età avanzata, ma sta ampiamente recuperando il tempo perduto.

Quella femminile, apparentemente più combattuta in base ai distacchi all’arrivo, è stata appannaggio di Alice Colonetti.

Questi i podi:

1-Salvatore Gambino, DK Runners, 20:29

2-Iacopo Brasi, La Recastello Radici Group, 20:42

3-Filippo Ba, (GAV Vertova),21:03

1-Alice Colonetti, Bracco Atletica, 24:59

2-Samantha Galassi, La Recastello Radici Group, 25:06

3-Diana Gusmini, Bracco Atletica, 25:10

Premiazioni per i primi 20 uomini e prime dieci donne. Speaker della gara Daniele Bonesini.

SERVIZIO FOTOGRAFICO 

4 luglio 2021 – Un’edizione forzatamente limitata nei numeri ma non per questo meno importante, con il forte atleta trentino Cesare Maestri che, secondo i tempi registrati, pare non aver avuto avversari. Invece più combattuta la femminile, risoltasi solo nell’ultima parte della gara, a favore della emergente keniana Aramisi Susan Chembai.

Questa è la classifica dei primi cinque uomini:

1-Cesare Maestri, Atletica Valli Bergamasche, 1:20:45

2-Kiyaka Dennis Bosire, Atletica Dolomiti Belluno

3-Martin Dematteis, Sportfication, 1:25:57

4-Bernard Dematteis, Sportfication, 1:28:27

5-Stefano Goffi, Polisportiva Vighenzi, 1:29:33

Invece quella delle prime cinque donne:

1-Aramisi Susan Chembai. GS Orecchiella, 1:39:24

2-Tegegn Addisalem Belay, Atletica Saluzzo, 1:39:34

3-Simona Angelini, Atletica Paratico, 1:49:09

4-Anna Zilio, Team KM Sport, 1:54:29

5-Daniela Vassalli, Atletica Paratico, 1:57:39

Abbiamo dall’ufficio stampa della manifestazione:

Vestone (BS), 4 luglio 2021 – Si è svolta questa mattina, con partenza alle 9.30 in Piazza Garibaldi, la XIV edizione di Ivars Tre Campanili half marathon, organizzata da A.S.D. Libertas Vallesabbia con il patrocinio del Comune di Vestone; gara nazionale FIDAL classificata nella tipologia Silver e inserita nel circuito "GRAN PRIX MASTER CDS DI CORSA - TROFEO VASCO PISCIOLI S.R.L. 2021". 

Dopo lo start ufficiale dato dallo speaker Fabio D’Annunzio, alla presenza del sindaco di Vestone Roberto Giuseppe Facchi e di numerosi spettatori, i 450 podisti si sono fronteggiati su un percorso misto di 21,097 km con un dislivello di oltre 900 metri, caratterizzato da tratti di asfalto in leggera salita, da salite ripide e brevi su sentieri e mulattiere e infine da una discesa su tratti cementati, sentieri e strade bianche. 

Primo assoluto Cesare Maestri con 1 ora, 20 minuti e 45 secondi, seguito da Kiyaka Dennis Bosire, DeMatteis Martin, DeMatteis Bernard e Goffi Stefano.

La prima donna è Aramisi Susan Chembai con 1 ora, 39 minuti e 24 secondi, seguita da Tegegn Addisalem Belay e da Angelini Simona. 

Al termine della gara sono stati premiati i primi 5 classificati assoluti, maschili e femminili, i primi cinque classificati per ogni categoria maschile e le prime tre classificate per ogni categoria femminile.

Premiati anche il primo atleta Valsabbino a tagliare il traguardo, Bertoletti Michele, con l'11° Memorial “Michele Cargnoni”, e il primo atleta vestonese,  Alessandro Ricci. Assegnata inoltre, come di consueto, la medaglia ufficiale della manifestazione a tutti coloro che hanno tagliato il traguardo. 

Le classifiche complete sono disponibili sul sito https://www.endu.net/it/events/tre-campanili-half-marathon/results 

Mai come quest’anno la manifestazione ha rappresentato un momento di rinascita e di speranza, dopo l’annullamento dell’edizione 2020 a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. 

Il Presidente del Comitato Organizzatore Paolo Salvadori ha espresso la propria soddisfazione per la buona riuscita dell’evento dopo mesi di duro lavoro e, soprattutto, per la sentita e appassionata partecipazione da parte degli atleti: «Nonostante sia stato dimezzato il numero di iscritti per garantire il rigoroso rispetto del protocollo Covid, siamo molto contenti per la presenza oggi di quasi 500 atleti…Un ottimo risultato, considerando che in questo periodo difficile i tesserati FIDAL si sono ridotti della metà. Arrivederci al prossimo anno, con la speranza di poter tornare a organizzare questo evento a pieno regime, con una vera e propria festa»

SERVIZIO FOTOGRAFICO Alla nostra selezione di immagini i partecipanti potranno aggiungere quelle reperibili su PIX.ENDU.NET 

 

 

Nonostante le difficoltà il 3 luglio si correrà l’11esima edizione di una gara diventata sempre un importante punto di riferimento per gli amanti delle lunghe distanze e più in generale della corsa in montagna. In realtà si deve parlare e scrivere di più gare ed anche diverse modalità di partecipazione, vediamole nel dettaglio.

Brixen Dolomiten Marathon: la gara classica, sulla distanza della maratona, con 2450 metri di dislivello positivo. Partenza il 3 luglio alle ore 08.00 da piazza Duomo a Bressanone, arrivo ai 2450 metri della Plose. Possibilità di partecipare anche in staffetta 2x2 oppure 4x4. Tempo limite 8 ore.Come ogni anno al via si presentano atleti di spicco, la lista è ancora in via di definizione ma si è già certi che al via ci sarà Marco Menegardi, campione italiano in carica della 100 chilometri

Ultra Trail: Gara da correre rigorosamente in coppia, per ragioni di sicurezza. Partenza sabato 3 alle 00.01 da piazza Duomo a Bressanone. Sono 84 i chilometri da percorrere con un dislivello positivo/negativo di 4728 metri. Tempo limite 20 ore

Ladinia Trail: dopo la fortunata esperienza del 2019 si ripropone questa bella alternativa; partenza il 3 luglio da San Martino in Badia (BZ), alle 08.30. Dislivello positivo di 1852 metri e negativo di 545. Tempo limite 7 ore e mezza.

Villnoss Dolomiten Run: la novità del 2021. Una corsa soprattutto…in discesa ma non è detto che per questa ragione alla fine risulti meno faticosa. Partenza il 3 luglio da S.Maddalena (BZ), alle ore 09.00. Dislivello positivo di 385 metri e negativo di 1070. Arrivo in piazza Duomo a Bressanone. Tempo limite 4 ore.

Qualunque sia la gara prescelta si tratterà di una bellissima esperienza sportiva abbinata alla corsa in ambienti montani unici nel suo genere, molta salita ma anche diversi tratti dove “rifiatare” e guardarsi attorno, garantiamo che ne varrà davvero la pena.

Attenzione al numero limite di partecipanti ed alle norme sanitarie che regolamentano questa particolare edizione.

https://www.brixenmarathon.com/it/novita/brixen-dolomiten-marathon-2021/

https://www.brixenmarathon.com/it/novita/brixen-dolomiten-marathon-2021/

Apprendiamo ora la notizia che la mezza maratona "Run in Como", in programma sabato 3 luglio, non si correrà, quantomeno non in questa data.

Gli organizzatori stanno valutando con gli enti locali e Fidal in merito ad una nuova data. Per quanto a nostra conoscenza la decisione non ha nulla a che vedere con la diffusione del Covid, i dati sono bassi nella provincia di Como, e nel resto d'Italia.

 

Martedì, 18 Maggio 2021 18:11

Giudici di gara: gran brutto "mestiere"

Non se ne parla mai abbastanza dei giudici di gara, a pensarci bene in fondo è giusto così, i protagonisti sono gli atleti; d’altra parte, molto banalmente, senza giudici non ci possono essere le gare o se fanno un cattivo lavoro vengono fuori male.

L’occasione per parlarne è la recente manifestazione “Cinisello Balsamo Running Festival”, gara che prevedeva 6-12-24 ore su un circuito di 1000 metri, parte in pista e parte nelle immediate vicinanze dello stadio Gaetano Scirea. Una manifestazione che pare proprio ben riuscita, lo dicono i numeri; 294 atleti classificati tra le varie lunghezze, un successo certamente trainato anche da Simone Leo, noto ultramaratoneta e vice presidente del gruppo sportivo Impossible Target, ASD di riferimento e società organizzatrice della manifestazione. 

Una gara dura per tutti gli atleti, ma altrettanto per i giudici, chiamati a coprire tutto l’arco delle 24 ore, anzi qualcosa di più, perché ovviamente si deve arrivare prima per verificare che tutto sia a posto, e dopo, fino a che le classifiche non siano definite. 

Un compito lungo e faticoso, una delle tante situazioni dove supporto e collaborazione da parte di chi organizza sono elementi fondamentali. Ecco, qui qualcosa non ha funzionato, in particolare nel momento più complicato, nel corso della notte; ho parlato sia con i giudici, che con Simone Leo (nell’occasione anche speaker) e viene da dire che, come minimo, ci siano state parecchie incomprensioni. Doveva essere previsto gratuitamente il ristoro (caffè, the, panini, etc), in realtà salvo qualcosa è stato tutto a pagamento (a proposito, 5 euro per una birra, senza scontrino…insomma). Non era previsto un gazebo chiuso, dove riporre le proprie cose e riposare, di tanto in tanto, invece una mini mini casetta di legno che i giudici (14) dovevano condividere con fotografo e addetti al crono. Si potevano (dovevano) prevedere delle brandine, o almeno delle sedie a sdraio, piuttosto che una panca di legno. La mattina del 16 maggio, dopo una notte letteralmente in piedi, una colazione ci poteva stare. Qui i giudici si sono ….attrezzati da loro, acquistando e pagando il necessario di tasca propria. Poi ci sarebbero da registrare degli atteggiamenti un po’ intransigenti e di scarsa disponibilità degli organizzatori, ma diciamo che questo potrebbe avere a che fare con la personale percezione di ognuno e la risolviamo così.

Ho preso ad esempio questa specifica situazione, ma altre simili sono capitate in passato; spesso non “ci si fa caso” ai giudici, salvo quando si debba contestare qualcosa. Succede in particolare quando gli organizzatori affrontano una prima esperienza, era proprio il caso di questa manifestazione, mille cose a cui pensare, ti sfugge sempre qualcosa. Però è un peccato quando tocca proprio a chi svolge il proprio “lavoro” di giudice, sono volontari che fanno questo per passione ed entusiasmo, figure poco conosciute e riconosciute. 

I giudici raramente chiedono, men che meno pretendono, certamente in cuor loro si aspettano qualcosa. Credetemi, si emozionano quando dopo una prova su strada viene dato loro il pacco gara riservato agli atleti. Oppure quando in pista viene portato loro un panino e una bottiglietta di acqua alla loro postazione. Eh, già, capita di non potersi muovere per ore per svolgere il proprio dovere. 

Non me ne vorranno quelli di Impossible Target che hanno organizzato questa manifestazione (anzi, bravi a mettere in piedi una "prima", proprio di questi tempi), e se vorranno esprimere la loro opinione ovviamente hanno tutto lo spazio che vogliono su questa rivista. Ho preso a spunto questa situazione, dove oggettivamente qualcosa non ha funzionato, soprattutto per richiamare l’attenzione degli organizzatori verso il GGG, gruppo giudici gare.

 

Era un trail? Ma no, i puristi si indignerebbero. Corsa su strada? Direi proprio nemmeno. Vado controcorrente, forse rispetto alle opinioni comuni, esco dai tentativi di classificazioni e dico che questa seconda tappa del circuito Run Free alla fine probabilmente risulterà il percorso più bello, sia pure rischiando le maledizioni di un paio di atleti che si sono ”scavigliati” lungo qualche tratto in discesa.

Si è corso in uno dei contesti più frequentati dai podisti milanesi, qui si può fare davvero di tutto; a parte la vicina pista del XXV Aprile per ripetute e test, la Montagnetta offre tutte le opportunità di allenarsi: salite, discese, sterrato e asfalto. Opportunità colta dagli organizzatori del circuito Run Free e dai quasi trecento podisti classificati; peccato, francamente pensavo venissero di più, meritava di più.

Gara maschile vinta da Manuel Molteni (GS Villa Guardia), con l’ottimo tempo di 33:13; secondo posto per uno che… c’è sempre, a dispetto degli anni che passano. E’ Dario Rognoni, Cus Pro Patria, M45, che chiude in 33:33; avrà sentito aria di casa, dato che si allena spesso da queste parti. Terzo in 33:37 Giuseppe Molteni (Atl. Desio).

Gara femminile vinta in 37:52 e con buon margine da Maria Righetti (Atl. Lecco) davanti a Elisabetta Manenti (Atl. Pianura Bergamasca). Terzo posto per Benedetta Broggi (Raschiani Triathlon Pavese, 39:46). Complimenti a queste atlete, correre sotto i 4’/km su questo percorso non è niente male.

Partenze separate di alcuni minuti tra uomini (oltre 200) e donne (quasi 100); controlli e rispetto delle normative più che adeguati.

Prossima tappa, la terza, il 9 maggio al Parco Forlanini. Stavolta si correrà rigorosamente in piano, una buona notizia per gli amanti della velocità e per quelli che cercano il risultato cronometrico su distanze certificate.

SERVIZIO FOTOGRAFICO by Roberto Mandelli. A proposito, grande prestazione anche la sua, ha tenuto botta per 9 ore nonostante fosse un po' arrugginito, per via della mancanza di gare 

24 aprile - Tanti risultati di notevole spessore tecnico a questo WMDN (Walk & Middle Distance Night), probabilmente più conosciuto come “il meeting di Rondelli”; il prof anima, cuore e motore di questa manifestazione giunta alla decima edizione, un appuntamento sempre più importante e molto ben partecipato, come testimoniano i risultati ottenuti anche stavolta. Sono tre i record del meeting e davvero tanti i personal best realizzati; la ricetta? In fondo è "semplice", minimi tosti di partecipazione, gare con atleti di livello medio-alto che si aiutano, si stimolano reciprocamente ad andare forte.

Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre), promessa di categoria ed invece già grande atleta di fatto, vince la sua gara in 15:36:39, polverizzando il precedente personale di 15:46 (Modena 2020); un risultato di prestigio ancora maggiore perché costituisce il record italiano sulla distanza (precedente nel lontano 1989, Orietta Mancia, 15:37:13). Secondo posto per Nahimana Cavaline (15:52:27) e terzo per Giovanna Selva (Sport Project VCO), col nuovo personale di 15:59:00.

Di certo non meno importante il risultato ottenuto da Alberto Mondazzi: l’atleta del Casone Noceto con 13:48:86 realizza il record del meeting e abbatte letteralmente il precedente personale di 14:30 (Agropoli 2018). Seguono Francesco Breusa (CUS Torino) in 13:51:32 e Ahmed Abdelwahed, 13:52:48 (Fiamme Gialle). A ulteriore testimonianza del valore della gara sono quattro gli atleti ad aver chiuso sotto i 14 minuti, con Stefano Massimi a 13:58:03. Davvero da menzionare anche Salvatore Gambino, un M40 che ha concluso in 14:27:83.

Tanti, davvero tanti gli atleti che si sono migliorati, a testimonianza della qualità della gara: Andrea Soffientini, Nicola Bonzi, Alain e Nadir Cavagna, Edoardo Melloni...si farebbe prima a dire che non ci è riuscito. 

Una doverosa nota a parte la meritano le scarpe; già, le scarpe non regolamentari che tanto fanno discutere di questi tempi. Spesso a proposito, come avrà notato chi gira sui social. Bene, qui, a Milano, i regolamenti sono stati rispettati. Bravi tutti, a cominciare dagli atleti. È ora che si segua l'esempio. Ovunque. 

Di seguito riporto un estratto dal sito Fidal Lombardia, a cura di Cesare Rizzi, che documenta le altre gare in programma

1500m M – Un grande miglio metrico certifica un enorme progresso per il campione italiano Juniores 2020 Matteo Guelfo (Trionfo Ligure). Il ligure, ora under 23, dimostra più gambe di tutti nella gara lanciata su ritmi velocissimi (1:54 agli 800, 2:27 ai 1000) da Riccardo Tamassia come pacer. Il primo a seguire la lepre è Catalin Tecuceanu, che però si fermerà a 480 metri dall’arrivo: Guelfo nell’ultimo giro chiude in grande spinta per scendere sotto i 3:40 e timbrare 3:39.80, oltre 14 secondi più veloce del precedente primato personale (!) a bussare alle porte della top ten italiana Promesse. Quasi 3” di progresso pure per il classe 1998 Giovanni Filippi (US Rogno), che scende a 3:42.09. Tre secondi di progresso anche per Pietro Pellegrini (Atl. Valle di Cembra), 20enne come Guelfo e autore di 3:48.45. Poco sopra i 3:50 pure Stefano Migliorati (CS San Rocchino, 3:50.30), Alessandro Lotta (CUS Pro Patria  Milano, 3:52.01) e Matteo Geninazza (CUS Pro Patria Milano, 3:53.24): per l’allievo Simone Valduga (Quercia Trentingrana) arriva 3:55.00, per Davide Raineri (CS San Rocchino) un 3:55.94 eccellente a un mese dal 48esimo compleanno. Sfonda il muro dei 4 minuti per la prima volta l'allievo Elmehdi Bouchouata (Interflumina È Più Pomì), vincitore della terza serie in 3:58.16. 

600m F – Elena Bellò (Fiamme Azzurre, FOTO TopTraining/organizzatori a sinistra) vince, Serena Troiani (CUS Pro Patria Milano) stupisce. È la più “mezzofondista” delle tre gemelle bustocche a lanciare (assieme alla pacemaker Stefania Biscuola) la serie più accreditata, con transiti sotto i 28 secondi ai 200 e attorno ai 57” ai 400: Bellò segue come un’ombra e prova a uscire sul rettilineo finale, ma Troiani resiste dando vita a un emozionante testa a testa. Vince la campionessa italiana Assoluta in carica degli 800m in 1:27.98 (oltre 1” di progresso: aveva 1:29.20, ovvero il primato del meeting) sull’1:28.05 di Serena Troiani (PB demolito: aveva 1:31.11) a confermarne la crescita tecnica già evidenziata sette giorni fa con il PB sui 400: tempi entrambi di ottima fattura (la MPI Assoluta con crono elettrico è 1:26.16 di Elisa Cusma). Terza posizione un po’ a sorpresa per l’ottima Lavinia Scarduelli in 1:33.31 davanti alla compagna di club e allieva Breanna Selley, autrice di 1:33.42.

600m M – Contesa risolta da Abdessalam Machmach: l’alfiere dell’Athletic Club 96 Alperia si impone in 1:18.27: ottima seconda posizione per Leonardo Cuzzolin (Pro Sesto) in 1:18.90 a precedere gli under 23 Victor Curcuianu (ACSI Campidoglio Palatino) a 1:19.13 e Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) a 1:19.24 (PB); seguono Ibrahim Jammeh (CUS Pro Patria Kilano) a 1:20.03 e Marco Aondio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) a 1:20.16, mentre il miglior under 20 è Filippo Visioli (Interflumina  È Più Pomì) primo nella seconda serie con 1:21.31 su Matteo Roda (Pro Sesto) a 1:21.61, stesso crono dell’altro junior Riccardo De Cesare (CS San Rocchino) primo nella terza serie.    

1500m F – Gara lanciata dalla pacer Stefania Biscuola: ad approfittarne è soprattutto Elisa Bortoli, che completa la propria cavalcata in solitaria in 4:20.90, a un secondo e mezzo dal proprio record outdoor corso lo scorso anno a Rovereto in 4:19.36. La concorrenza è staccata ma fioccano i personali a completare il podio: la sorprendente 20enne Cristina Molteni (GP Valchiavenna) è seconda in 4:32.30, l’allieva Matilde Prati (Fondazione Bentegodi), tricolore di categoria indoor, terza in 4:32.32. Piovono tempi sotto i 4:40.00 anche subito sotto il podio: 4:34.50 (PB) per Linda Palumbo (Suedtirol Team Club), 4:36.17 per Federica Baldini (CUS Genova), 4:37.27 per la junior Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra), 4:38.36 (PB) per Nicole Acerboni (Bracco) e 4:38.41 per l’allieva Arianna Algeri (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter).

2000m SIEPI F – È la mezzofondista e triatleta Carlotta Missaglia (CUS Pro Patria Milano) a lanciarsi al comando e la segue subito l’argento tricolore 2018 Laura Dalla Montà (Assindustria Sport): la veneta all’inizio del terzo giro stacca la concorrenza e mantiene a distanza di sicurezza Silvia Oggioni (Pro Sesto) per alleggerire il PB di 5” abbondanti con 6:35.94. Oggioni è seconda in 6:40.08, Missaglia resiste al terzo posto timbrando 6:48.56 e resistendo al rientro di Roberta Vignati (FreeZone, 6:48.93) e Deborah Oberle (CUS Insubria Varese Como, 6:49.47).

2000m SIEPI M – Si impone il favorito, Giovanni Gatto (US Quercia Trentingrana): il finalista iridato Under 20 2018 stampa 5:48.24 e sigla il proprio miglior crono di sempre sulla distsnza. Anche un altro under 23 come Carmelo Cannizzaro (Libertas Running Modica) scende sotto i sei minuti: 5:55.45. Completa il podio il “padrone di casa” Aymen Ayachi (CUS Pro Patria Milano), terzo in 6:08.54, mentre quarto è un altro under 23, Andrea Trevia (CUS Insubria Varese Como) con 6:17.95 Tripletta dell’Euroatletica 2002 nella gara Allievi (barriera da 84 centimetri): primo Luca Andreis (6:26.99), secondo Lorenzo Surico (6:28.46) e terzo Davide Delaini (6:31.29).

GARE CADETTI – La prestazione di spicco è firmata da Manuel Zanini (Atl. Gavirate): il campione italiano Cadetti di corsa campestre sigla nei 1200m siepi senza riviera, specialità in cui è campione regionale in carica, stampa 3:22.81 precedendo un comunque ottimo 3:28.79 di Leonardo Trevisan (Atl. Parma Sprint). La gara femminile va a Giada Donati (Libertas Atl. Forlì) su Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002): 4:06.52 a 4:08.34. Super duello nei 1000m maschili: Davide Barboni (Fiamme Gialle Simoni) precede di soli 4/100 Mattia De Rocchi (Atl. Muggiò), sesto ai tricolori U16 di cross a Campi Bisenzio, 2:41.70 a 2:41.74. Cinque invece i centesimi a separare prima e seconda sul chilometro femminile: 3:05.39 per Teresa Buzzella (US Derviese), 3:05.44 per Iolanda Donzuso (Milano Atletica). Doppietta Athletic Club Villasanta nella marcia: 16:44.26 per Benedetta Falasconi sui 3000m femminili e 25:50.70 per Marco Drusian sui 5000m maschili.

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