Kadiri e Razzano, trionfano ad Agropoli tra i templi di Paestum
12 aprile Agropoli (SA) – 25 anni e non sentirli. La Agropoli-Paestum Half Marathon ha festeggiato il proprio quarto di secolo con l’edizione più partecipata degli ultimi anni: 1700 iscritti, un numero che ad Agropoli non si vedeva da prima della pandemia. Un successo annunciato per la classica cilentana, capace di richiamare atleti da tutta Italia sul tradizionale percorso di 21,097 chilometri tra il mare di Agropoli e i templi di Paestum. Una giornata di sport e partecipazione, resa ancora più speciale dalla Fitwalking di 10 chilometri e dall’omaggio a Pietro Mennea, il campione che venticinque anni fa ebbe l’intuizione di far nascere questa gara. In questo scenario di festa e grande partecipazione sono maturati i risultati della 25ª edizione, destinati a entrare nell’albo d’oro della manifestazione. Alle 9 in punto, con il cielo limpido e quella leggera brezza che arriva dal mare e accompagna i primi chilometri sul lungomare di Agropoli, il lungo serpentone colorato si è messo in movimento. Davanti, fin dai primi metri, la gara ha assunto subito i contorni di una sfida veloce e di qualità.
A fare l’andatura è stato Yahya Kadiri della Carmax Camaldolese, atleta che ormai da tempo rappresenta una garanzia sulle lunghe distanze. La selezione vera è arrivata nella seconda parte del percorso, quando la corsa ha lasciato spazio ai rapporti di forza reali. Kadiri, con il suo passo elastico e sempre uguale, ha aumentato progressivamente il margine, trasformando gli ultimi chilometri verso il traguardo in una lunga cavalcata solitaria. Per lui vittoria netta in 1h05’04”, ad una media di 3’05” al chilometro. Alle sue spalle ha chiuso secondo Yassine Zaki (International Security Service) in 1h06’11”, unico a tentare di contenere il distacco. Terza piazza per Ali Akinou in 1h08’26”, che ha completato così una splendida giornata per la Carmax Camaldolese, capace di piazzare due uomini sul podio assoluto.
Se la gara maschile ha avuto un dominatore abbastanza chiaro, quella femminile ha regalato invece una prova di grande solidità e intelligenza tattica da parte di Grazia Razzano della Caivano Runners che ha corso con prudenza nella prima parte, per poi aumentare il ritmo negli ultimi chilometri e presentarsi per prima sotto lo striscione d’arrivo in 1h23’46”. Alle sue spalle ha conquistato un ottimo secondo posto Teresa Stellato dell’Atletica Marcianise in 1h27’46”, mentre terza si è classificata Giacomina Miraglia del Club Atletico Lauria Sedas con il tempo di 1h28’11”.
Molto sentita anche la classifica per società, da sempre uno dei momenti più attesi di questa manifestazione. A imporsi è stata la Podistica Frattese. Secondo posto per la Carmax Camaldolese protagonista anche sul piano tecnico grazie alla vittoria di Kadiri e al terzo posto di Akinou. Sul terzo gradino del podio la Podistica Amatori Potenza.
Un risultato che conferma ancora una volta quanto la corsa campana sappia fare squadra, riempiendo di significato una manifestazione che non è soltanto una mezza maratona, ma un appuntamento capace di mettere insieme agonismo, amicizia, territorio e memoria. Perché ad Agropoli, in questa domenica di aprile, non si è corsa soltanto una gara. Si è celebrata una storia lunga venticinque anni. Una storia nata da un’idea di Pietro Mennea e diventata, anno dopo anno, patrimonio di tutti quelli che amano correre. E guardando i numeri, l’entusiasmo e le strade piene di atleti, la sensazione è che il futuro di questa corsa sia appena ricominciato.
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