Lagoa (PORT) – Europei di cross, ancora oro Battocletti e staffetta mista
Sesto alloro europeo per Nadia Battocletti, cui aggiungere quelli a squadre; invece terza volta, dopo Torino 2022 e Antalya 2024, per la staffetta mista con Sabbatini, Parolini, Zenoni e Arese. Non benissimo gara senior, U20 e U23, salvo poche eccezioni.
Erano 644 gli atleti iscritti, provenienti da 36 paesi, 31^ edizione per questo campionato europeo (prima nel 1994 in Gran Bretagna), quarta volta in Portogallo.
Gara senior donne: Nadia Battocletti ha dimostrato una volta ancora che a livello europeo non c’è storia; ha dominato la gara, controllandola nella prima parte e vincendo con notevole distacco, 14 secondi sull’inglese Megan Keith, terza Yasemin Can (Turchia). Peccato per il quarto posto nella classifica dei team, dopo essere stati al secondo fino a 1000 metri dalla fine. Queste le posizioni finali: 14^ Elisa Palmero, 28^ Valentina Gemetto, 30^ Nicol Majori, 48^ Nicole Reina, 54^ Federica Zanne.
Staffetta mista: anche qui c’era da difendere il titolo conquistato ad Antalya nel 2024. Prima frazione affidata a Gaia Sabbatini, che cambia al settimo posto con Sebastiano Parolini, autore di una gara splendida; rimonta tutte le posizioni lanciando Marta Zenoni con alcuni secondi di vantaggio. La sua è una gara di testa, condizione che la esalta, infatti cambia con Pietro Arese dandogli un vantaggio di 7 secondi, che manterrà sino alla fine, nonostante la fantastica rimonta nell’ultima frazione di Isaac Nader, campione del mondo suoi 1500 metri, che comunque trascina il Portogallo alla medaglia d’argento. Terzo posto per Gran Bretagna/Irlanda del Nord.
Gara seniori uomini: qui da notare l’assenza di Jakob Ingebritsen, poteva essere una gara più aperta ma in realtà diventa ben presto una questione riservata tra il campione del mondo sui 10.000 metri Jimmy Gressier e lo spagnolo Thierry Ndikumwenayo. Le ultime due curve sono fatali al francese, che le affronta in posizione sfavorevole, poi sembra anche inciampare e il gioco è fatto per il forte mezzofondista originario del Burundi. Terzo posto per lo svizzero Dominic Lobalu.
Non benissimo l’Italia, in particolare nel suo atleta di maggior prestigio, Yohanes Chiappinelli, riportato come DNF (did non finish), quindi ritirato. Comunque discrete le prove di Giovanni Gatto, 25° e Abderrazzak Gasmi, 31°. A seguire Osama Zoghlami (42°), Luca Alfieri (44°) e Yassin Bouih (50°). Una curiosità: la partecipazione dell’atleta meno giovane, Maurice Turnock (Gibiliterra), classificato all’82° e penultimo posto.
Sulle competizioni giovanili si era così espresso il DT – non mettiamo pressioni, sarà un’utile esperienza in prospettiva – ed è andata proprio cosi.
Gara U20 femminile: 25^ Olivia Alessandrini, 31^ Sofia Ferrari, 50^ Martina Ghisalberti, 64^ Mimosa Miari Fulcis, 75^ Licia Ferrari. Vittoria all’inglese Innes Fitzgerald, al suo terzo oro tra individuale e a squadre. Una curiosità: in questa batteria partecipava la più giovane atleta in assoluto, la ceca Veronika Brizova, nata il 2 ottobre 2009. Ottima la sua prestazione, è giunta al 30° posto.
Gara U20 maschile: primo italiano è Vittore Simone Borromini, 38°, seguono Gaicomo Bellillo (48°), Enrico Ricci (58°), Luigi Alessio Turrin (66°), Federico Giardiello (71°). Primo posto per il belga Willem Renders.
Gara U23 femminile: qui le cose sono andate meglio grazie all’ottavo posto di Lucia Arnoldo e l’11° di Greta Settino; seguono Carolina Fraquelli (35^), Elena Ribigini (45^),Laura Ribigini (50^). Prima la spagnola Maria Forero.
Gara U23 maschile: Konjoneh Maggi e Francesco Ropelato sono i migliori arrivando, 26° e 27°, Niccolò Cornali (38°), Matteo Bardea 45°), Amorin Gerbeti (51°), Mattia Marazzoli (62°). Vittoria all’irlandese Nicholas Griggs.
Qualche nota sul percorso: piuttosto lontano da ciò che comunemente si intende per corsa campestre, poca erba, tanto sterrato, niente fango e clima poco invernale; mi dicono che le gare senior si sono corse con 18 gradi. Ricavato da un’area molto limitata, anche questo ha comportato un numero infinito di curve e tortuosità, eppure da quelle parti gli spazi non mancavano di certo
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| FONTE CLASSIFICA | World Athletics |
| FOTOGRAFO | Foto raccolta da F.Grana-Fidal.it |