Maratona di Amsterdam: tra canali e storia
Correre ad Amsterdam non vuol dire solo “correre” poiché gareggiando in questa metropoli si vive un corollario di immagini e colori unico nel suo genere. Infatti nell’attraversare Piazza Dam per poi percorrere i suoi canali con lo sfondo delle case di colore rosso sotto la monumentalità della storica Compagnia delle Indie, si ha l’impressione di correre in un’altra epoca storica. Non a caso domenica scorsa, 19 Ottobre, i circa 45mila runners provenienti da 14 nazionalità diverse hanno avuto la fortuna di provare quest’immensa emozione nel partecipare alla 50^edizione della Amsterdam Marathon.
La cosmopolita città Olandese ha dato il meglio di se mostrando un’efficiente apparato logistico in termini di organizzazione ma soprattutto grande passione per la maratona come ha saputo dimostrare il pubblico Fiammingo che ha incitato i maratoneti del primo all’ultimo Km con il suo entusiastico e folkloristico tifo sportivo.
In merito alla cronaca della Kermesse sportiva, si aggiudica la vitoria in 2:03:29 il keniano Geofry Toroitich Kipchumba seguito al secondo posto a meno di 1 minuto di differenza l’Etiope Tsegaye Getachew 2:04:17 per poi chiudere il podio in terza posizione sempre per l’Etiopia Getaneh Molla anche lui in 2:04:17 e battuto solo sul rash finale da Tsegaye Getachew in uno spettacolare testata a testa finale. Invece sul versante femminile tripletta Keniana, prima classificata Aynalem Desta con il tempo di 2:17:37 , seguita al secondo posto da Bertukan Welde 2:17:56, e bronzo per Mekides Shimeles che chiude in 2:19:56
Ndr: tra gli italiani il migliore è stato Alessandro Lacqua (Luciani Sport Team) 115° assoluto e 7° SM40 con un real time di 2h:28:51, mentre al femminile Carlotta Federica Montanera (Podistica Torino) 77^ e 6^ SM40 col tempo netto di 2h:58:38
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