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Milano XXV Aprile: da Tempio dell’Atletica a Tennis Club? 5 domande all’Assessora Martina Riva

28 GENNAIO 2026 | Di Rodolfo Lollini
Il progetto del nuovo XXV Aprile con i campi da tennis in mezzo alla pista di atletica e l'Assessora allo Sport del Comune di Milano Martina Riva

La denuncia del CUS Milano – circa dieci giorni fa il Alessandro Castelli, Presidente del CUS Milano, tramite la FIDAL attuale concessionario del Campo XXV Aprile di via Cimabue a Milano, pubblica sul proprio sito una lettera aperta sulla gestione del campo, dove denuncia come «Ad oggi il Comune sembra orientato a scegliere un progetto di una non ancora costituita ATI (Associazione Temporanea di Impresa) che privilegia il tennis, ipotizza l’abbattimento di piante e cubature esistenti ed ignora (crediamo azzeri) l’impianto indoor di atletica – che ricordiamo per inciso è in costruzione da oltre 10 anni ed ad oggi non è ancora finito. Il progetto targato ATI ipotizza altri campi da tennis, demolizioni di parte della cubatura storica del “campo scuola”, sradicamento di alberi con oltre mezzo secolo di vita, club house, forse ristorante ovviamente stellato e “absit iniura verbis” (ndr: sia detto senza offesa), campi da tennis in erba al centro della pista. I “rumors” dicono che il Comune si appresti ad ufficializzare in tempi brevissimi l’iter di PPP su questo progetto che penalizza la destinazione prioritaria dell’impianto che come sopra ricordato è sempre stato a favore dell’atletica leggera». Chiedendo di bloccare l’iter ed aprire un confronto.

La risposta dell’Assessora allo Sport del Comune di Milano Martina Riva – con un post sul suo profilo Facebook, non si fa attendere: «Leggo molte imprecisioni sull’impianto. Faremo una Commissione Consiliare per chiarire al meglio i termini della questione. Un fatto è incontestabile: in ogni fase il Comune è stato chiaro nel richiedere il mantenimento dell’atletica. Il punto non è mai stato in discussione e, quindi, qualunque sarà il progetto vincitore, dovrà garantire e rafforzare l’atletica, non eliminarla. L’aggiunta di nuovi sport è sempre benvenuta». 

5 Domande all’Assessora Martina Riva – le vorremmo fare anche noi in merito a questa vicenda ed in generale su come è trattata l’atletica a Milano.

Quando verrà costruito un palazzetto con anello da 200 metri in sostituzione di quello crollato sotto la neve nello scorso millennio? Sono passati quarant’anni, fiumi di finanziamenti per Expo, PNRR, Olimpiadi ecc… ecc… non sono stati mai utilizzati per risolvere il problema. Nascerà il “concertificio” di Santa Giulia dove la pista non ci sta. Ad oggi non c’è uno straccio di progetto per un nuovo impianto o più modestamente anche il recupero di qualche struttura industriale.

Quando sarà finalmente disponibile la pista indoor da 60 metri e le pedane dei salti al suo interno, proprio presso il Campo XXV Aprile, iniziata dieci anni fa e mai aperta?

Nel 1987 a Milano c’erano 11 piste pubbliche di atletica, nel 2026 si contano sulle dita d’una mano, XXV Aprile, Carraro, Saini, Giuriati, Arena: quante piste ci saranno nel 2030? 11, 5, 0?

Dei cinque summenzionati impianti, nessuno ha la pista omologata, quindi altro che giochi a cinque anelli, nella milano olimpica, anche qui senza offesa, oggi non si possono organizzare nemmeno gare regionali, solo… i giochi dell’oratorio. Quali sono i programmi e la tempistica futura su questo aspetto?

Ultima curiosità: se in mezzo alla pista del XXV Aprile verranno messi quattro campi da tennis (vedere disegno), come pensate di regolare il traffico nelle ore di punta? Tra i tennisti che dovranno attraversare l’anello per recarsi ai campi ed i mezzofondisti/velocisti che sfrecceranno in corsia tra i 20 ed i 35 all’ora? Sarà previsto un semaforo o una più ecologica rotonda? Dal progetto non si vedono sottopassaggi. Ci piacerebbe anche capire la gestione del lancio del giavellotto in mezzo ai campi da tennis, ma ci fermiamo qui.

La ringraziamo anticipatamente per le Sue gentili risposte.


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