Mondiali Pechino 2027: limiti impossibili per gli italiani, si può recuperare, ma non a Milano
A fine maggio, World Athletic ha comunicato i minimi per qualificarsi ai campionati mondiali su pista del 2027 a Pechino. Tempi molto difficili da conseguire. Rimanendo soltanto alla corsa ed alle distanze più seguite da Podisti.net , sugli 800 metri è 1’43”00 , inferiore al record storico di Marcello Fiasconaro, poi pareggiato “elettricamente” da Longo di 1’43”70. Per le donne 1’57”50. Noi siamo ancora fermi a 46 anni fa con Gabriella Dorio: 1’43”66… Passando ai 1500 metri, il record femminile è recente, Sintayehu Vissa con 3’58″11. La sostanza non cambia, siamo fuori di 11 centesimi. 3’30” quanto richiesto al maschile e anche qui Pietro Arese è stato più lento di 74 centesimi. Sui 5000 metri primato datato 2020 del Crippa “pistaiolo”, 12’50”, mancano una dozzina di secondi. L’unica col biglietto valido tra le nostre donne, indovinate un po’ chi è: Nadia Battocletti con 14’23”15. Bastava un 14’36” netti. Che è dentro per un paio di secondi scarsi anche sui 10000 metri col suo 30’38”23. Nelle siepi, all’Elena Romagnolo di diciotto anni fa (9’27”48), mancherebbero 21 secondi. Per i maschi siamo vicini al quarantesimo anniversario del primato di Francesco Panetta che con 8’08”57 avrebbe solo 57 centesimi in più. Ci salviamo in maratona con la coppia Iliass Aouani (2h04’26”) e Yeman Crippa (2h05’18”), sotto la barriera di 2h06’.
E quindi? I nostri restano quasi tutti a casa? Non sarà così, in quanto a fronte di questo primo criterio, entrano in gioco altre opzioni. Semplificando sono tre:
1) il piazzamento in competizioni designate (insomma non la vittoria nel Giro dell’Isolato);
2) la posizione nel ranking mondiale alla chiusura del periodo di qualificazione che peraltro per molte discipline non si è ancora aperto;
3) wild card come i vincitori della Diamond League, i Campioni Mondiali uscenti… il criterio della simpatia non è contemplato.
Alla fine ce la si può fare anche con tempi inferiori, ma bisognerà fare bene. Però le prestazioni dovranno essere realizzate in meeting che rispettino specifici standard organizzativi e tecnici fissati da World Athletics. Quindi a Milano, dove non c’è una pista omologata, non si potranno organizzare competizioni di categoria C o addirittura superiore. Nessuno potrà qualificarsi all’ombra della madonnina e sappiamo chi ringraziare.