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Mondiali Torun: il bilancio finale della spedizione italiana col Placing Table

25 MARZO 2026 | Di Rodolfo Lollini

Domenica 22 marzo è stata la terza ed ultima giornata di gare ai Mondiali Indoor di Atletica Leggera a Torun (Polonia) che Vi sono stati raccontati in diretta dal collega Maurizio Lorenzini. E’ quindi tempo di bilanci, più che lusinghieri per i nostri colori. Record per numero di medaglie (5) e numero di ori (3). Come facciamo ormai da tempo, dopo le grandi manifestazioni, andiamo ad analizzare la classifica a punti, ovvero il Placing table che non tiene conto solo del medagliere, ma di tutti i piazzamenti dal primo all’ottavo posto. Con 8 punti al primo, 7 al secondo, a scendere fino a 1 per l’ottavo. Una valutazione che riteniamo più completa. 

Nel Placing Table (vedi sotto in allegato il relativo link) l’Italia si è classificata al sesto posto, sempre che siano giusti gli altri punteggi perchè nell’immagine per noi sono erroneamente indicati 49 punti. Come siamo andati nelle varie specialità? Da dove sono arrivati i 47 punti? Spoiler: tutti i settori hanno contribuito. Ecco il dettaglio ed il nostro sindacabile giudizio che se volete, potete commentare in calce al pezzo, nell’apposito spazio.

Salti (24 punti): E’ il settore che ci porta più punti grazie all’oro di Andy Diaz e al settimo posto di Dallavalle nel triplo a cui vanno aggiunti il doppio argento di Iapichino e Furlani nel lungo. Mancano all’appello alto ed asta, ma il voto non può essere che dieci.

Velocità (8 punti): grazie ad una sontuosa Zaynab Dosso che col suo oro copre tutti gli altri “assenti” e la gioventù della bravissima sedicenne Doualla, ci obbliga a scrivere almeno otto in pagella.

Lanci (2): Leonardo Fabbri è solo settimo, peggio gli altri. Diamo un sette d’incoraggiamento, ma è un peccato, visto le potenzialità del toscano.

Ostacoli: (1 punto): dall’ottavo posto di Simonelli che non era al massimo della forma. Voto sette meno, ma non di più, ormai ci siamo abituati troppo bene…

Prove multiple (2): brava Sveva Gerevini, settima, sfortunato Dario Dester che si è infortunato in gara. Un bel sette.

Mezzofondo (10 punti): finiamo con il settore più vicino al nostro magazine. Ormai solito monumento per Nadia Battocletti, vincitrice dei 3000. Fragile solo nelle dichiarazioni post gara. Invece veloce, spietata e sempre lucida in pista a tenersi al largo dai problemi, che al chiuso sono raddoppiati rispetto al solito. E correre come se avesse gi specchietti retrovisori. Coiro entra nella semifinale “sbagliata” degli 800. Federico Riva è settimo nei 1500, Cavalli e Majori centrano la finale, ma non la top 8. Insomma, la squadra c’è. Voto nove e mezzo

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FONTE CLASSIFICA World Athletics

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