Monte Rosa SkyMarathon, trionfo al Colle del Lys: Boffelli e Delorenzi firmano il bis
Le condizioni della montagna impongono la modifica del percorso e lo stop al Colle del Lys, ma non cambiano il verdetto finale: William Boffelli e Roberto Delorenzi conquistano per il secondo anno consecutivo la gara regina del Monte Rosa.
13 giugno Alagna Valsesia (VC) – Sul Monte Rosa è stata ancora una volta la montagna a decidere. Le condizioni meteorologiche e nivologiche presenti nelle quote più elevate del massiccio hanno obbligato gli organizzatori della Monte Rosa SkyMarathon a modificare il percorso della gara simbolo dell’evento, rinunciando alla tradizionale ascesa verso la Capanna Margherita e limitando la competizione fino al Colle del Lys, uno dei punti più iconici dell’itinerario. Una scelta necessaria per garantire la sicurezza degli atleti che non ha comunque tolto fascino a una manifestazione capace di richiamare ad Alagna Valsesia alcuni tra i migliori interpreti mondiali dello skyrunning.
E il verdetto finale non è cambiato. A imporsi sono stati ancora una volta William Boffelli e Roberto Delorenzi, che hanno conquistato la loro seconda vittoria consecutiva nella Monte Rosa SkyMarathon, confermando quanto già mostrato dodici mesi fa. Una conferma importante per la coppia italo-svizzera, ormai punto di riferimento assoluto nelle competizioni di alta quota. Boffelli e Delorenzi hanno preso il comando della gara fin dalle prime fasi, gestendo con autorità una situazione resa ancora più delicata dalle condizioni ambientali. Il cronometro si è fermato a 4h16’58”, tempo che ha consentito loro di precedere nettamente tutti gli avversari. Alle loro spalle hanno chiuso Luka Kovacic e Pascal Egli del Team International in 4h32’25”, mentre il terzo posto è andato alla coppia Kilian Rettensteiner – Silas Walter del Team Paulaner con il tempo di 4h38’50”. Se tra gli uomini la vittoria di Boffelli e Delorenzi rappresenta una conferma, al femminile il successo porta la firma di due autentiche icone della corsa in montagna internazionale. L’americana Hillary Gerardi e la svedese Ida Nilsson hanno dominato la classifica femminile chiudendo in 5h36’13”, tempo che è valso loro anche uno straordinario 15° posto assoluto. Una prestazione che testimonia il livello tecnico della coppia e la capacità di inserirsi davanti a numerose squadre maschili e miste. Alle loro spalle hanno concluso le svedesi Lina El Kott Helander e Sanna El Kott Helander del Team Sweden, seconde in 6h17’58”, mentre il terzo gradino del podio è andato alle italiane Melissa Paganelli e Nicole Ruggeri del team Orobiche, capaci di chiudere la propria prova in 6h30’56”.
Se la gara regina ha dovuto adattarsi alle decisioni imposte dalla montagna, la SkySummit ha invece mantenuto il suo tradizionale percorso verso l’alta quota. Nella prova da 16,9 chilometri e 3.330 metri di dislivello positivo il successo è andato a Martin Camesi e Alex Ugazio, protagonisti di una prestazione di alto livello conclusa in 2h52’20”. Seconda posizione per Davide Cheraz e Mattia Bettoli in 3h03’30”, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Mangin e Innes con il tempo di 3h04’30”. Al femminile la vittoria è andata a Corinna Compagnoni e Giulia Ghirardi, autrici di una prova di altissimo livello conclusa in 3h33’39”, tempo che ha consentito loro di inserirsi addirittura nella top ten assoluta della competizione. Alle loro spalle hanno chiuso Veronese e Martini in 3h45’48”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Calosso e Boschetti del team Uphill Lovers in 4h09’50”. Tre coppie che hanno interpretato al meglio una gara durissima, caratterizzata da oltre tremila metri di dislivello positivo e da condizioni ambientali rese particolarmente impegnative dall’instabilità meteorologica.
Grande interesse ha suscitato anche la nuova Monte Rosa SkyRace 25K, una delle novità più attese dell’edizione 2026. Una gara veloce, tecnica e spettacolare che ha visto il ritorno al successo di un atleta che da anni rappresenta uno dei volti più noti dello skyrunning italiano. A vincere è stato infatti Daniel Antonioli del Team Pasturo, capace di imporsi dopo un entusiasmante duello con Mattia Bertoncini del GSA Valsesia. Soltanto ventidue secondi hanno separato i due al termine di oltre tre ore di gara. Antonioli ha tagliato il traguardo in 3h10’35″**, mentre Bertoncini ha chiuso in 3h10’57”. Terzo posto per il francese Louis Dumas dell’Esclops d’Azun in 3h12’49”. La gara femminile ha regalato un confronto altrettanto equilibrato. A conquistare la vittoria è stata la britannica Carys Mai Hughes con il tempo di 4h59’00”, davanti all’italiana Sabrina Bendotti**, seconda in 5h00’01”, e ad Alessia Minazzi del GSA Valsesia, terza in 5h02’31”.
Infine, l’AMA VK2, con i suoi nove chilometri e ben 2.086 metri di dislivello positivo. A imporsi è stato il giovane valdostano Marco Magistro, atleta classe 2008 del Pont-Saint-Martin, che ha completato la propria ascesa in 1h48’30”. Alle sue spalle si sono classificati Gabriele Gazzetto del Climb Runners ASD in 1h49’42” e Mattia Ghizzo in 1h59’56”. Tra le donne il successo è andato alla francese Sabine Ehrstrom, vincitrice in 2h12’51”, davanti alla russa Sofia Beizel (2h19’18”) e all’italiana Elisa Arvat (2h22’07”).
L’edizione 2026 verrà ricordata per un percorso modificato dalle condizioni della montagna, ma anche per la conferma di una coppia che continua a scrivere pagine importanti nella storia della manifestazione. Pur senza raggiungere la Capanna Margherita, William Boffelli e Roberto Delorenzi hanno dimostrato ancora una volta di essere il riferimento assoluto della Monte Rosa SkyMarathon, aggiungendo un nuovo capitolo alla loro straordinaria avventura sulle montagne più alte delle Alpi.
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