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Podisti e divieti di sosta: nuova puntata della storia infinita

22 DICEMBRE 2025 | Di Stefano De Bosis e Rodolfo Lollini

Lo “sfogo” di Stefano De Bosis 

Bravissimi Comune di Seveso (MB)! Il 21 dicembre partecipano in 1200 alla Stracada del Marathon Club Seveso che da 52 anni porta un sacco di gente e voi cosa fate? Oltre 100 multe per parcheggio fuori dagli spazi. Le regole sono sacrosante ma:

  • non dai il permesso per un evento in una zona dove a malapena ci saranno 5/600 posti auto 
  • avverti la cittadinanza chiedendo un po’ di pazienza in cambio di 1200 partecipanti che vengono dai comuni vicini per fare sport e fanno bene al loro territorio

I miei post non hanno mai colore o sfondo politico ma solo valore civico. Faccio almeno 10/15 eventi sportivi all’anno e l’amarezza di prendere l’unica multa nel comune dove sono cresciuto non ha prezzo.

Il parere di Rodolfo Lollini

Faccio due premesse: scrivo a titolo personale e i miei pareri sono di carattere generale, non conoscendo la vicenda nel dettaglio.

Ciò detto, vi confesso che mi ha sempre affascinato come molti podisti, compreso chi vi scrive, vadano a correre spensieratamente gare lunghe molti chilometri e poi si spaventino di dover camminare qualche centinaio di metri in più per arrivare alla partenza. Condivido le osservazioni di Stefano ed aggiungo di aver visto casi diversi che vanno da due estremi:

a) dove i vigili urbani arrivano per tempo, non fanno multe, ricordano dove non si può parcheggiare, indicano parcheggi alternativi, aiutati dai volontari dell’organizzazione che magari sul sito/profilo social della gara hanno già segnalato altri posti dove lasciare l’auto (esempio: Cross per Tutti a Canegrate) ;

b) organizzazione che non fa nulla di quanto scritto sopra, vigili che arrivano a “tradimento” a gara in corso, fatturano molte entrate per il comune e poi spariscono come dei “ladri” (esempi ne avrei tanti, ma sono già stato “minacciato” per iscritto dal Comandante dei Vigili Urbani di… xxxxxx).

Concludo dicendo che poi c’è modo e modo di parcheggiare in “divieto di sosta”, ostruendo rampe per disabili, piste ciclabili, passi carrai, oppure sostanzialmente senza dare fastidio a nessuno, salvo non rispettare il cartello di una via secondaria a basso traffico a Seveso o in un altro posto.


1 commento su “Podisti e divieti di sosta: nuova puntata della storia infinita”

  1. domenica a Seveso i vigili erano della categoria b) ed i commenti dei podisti che ho sentito erano molto “pesanti”
    ne ho accennato anche io ne mio post su instagram @piufortiinsieme
    peccato… il comune ha perso una occasione per fare una bella figura

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