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Prato allo Stelvio (BZ) – Un’altra bella Stelvio Trail Run, raccontata da spettatore

19 LUGLIO 2026 | Di Maurizio Lorenzini
da sinistra a destra: Nicole Klingerl. Lena Ritzel,Inga Von Buren, arrivate in quest'ordine

19 luglio 2026. Capita di pensare ad un week end in Alto Adige, più precisamente in val Venosta, in occasione di Stelvio Trail Run, l’idea era anche quella di correrla ma … 21 chilometri con 2100 metri di dislivello sono una roba seria, ed allora ci si accontenta di vederla. E viverla molto da vicino.

La formula della gara è ormai collaudata, il motto è sempre lo stesso:

TANTI MODI DI PARTECIPARE, UN UNICO OBIETTIVO: ARRIVARE AL PASSO DELLO STELVIO

Ecco quindi la proposta perfetta: la gara vera e propria, la marcia e la Just for Fun, insomma … si corre e si cammina, secondo preferenze e capacità fisiche (e voglia di soffrire…).

La sera che precede la gara lo speaker (davvero bravo), Günther Leitgeb, mette in fila i nomi dei principali protagonisti della gara maschile: li azzecca quasi tutti.

Stelvio Trail partita alle 8, insieme alla Just for Fun, mentre la marcia ha lasciato Prato allo Stelvio alle 07.15. Insieme al bravo fotografo Federico Guberti mi piazzo al passaggio del grazioso paese di Stelvio, in attesa dei concorrenti. I primi 5 chilometri del percorso si corrono su una bella pista ciclabile, pendenza intorno al 3,4%, un tratto ideale per “farsi la gamba”; tuttavia c’è un risvolto della medaglia, perché i 2100 metri di dislivello si prendono quasi tutti in 16 chilometri circa, e questo aumenta ancor più la durezza del percorso, ma anche il fascino della corsa in montagna.

Andreas Reiterer al passaggio dal paese di Stelvio, momentaneamente in terza posizione 

Gara maschile: al transito da Stelvio il tedesco David Reichl ha già preso un leggero vantaggio sull’austriaco Michal Smahel, atleta con buone prestazioni nel mezzofondo; segue  a breve distanza l’alto atesino Andreas Reiterer.

Dopo Stelvio, ci si immerge in un ambiente alpino bello come pochi, in sequenza: crinale vicino Malga Prato, stazione a monte della seggiovia Trafoi, rifugio Forcola e il famoso Sentiero del Lago Doro , passeggiata/escursione molto frequentata.

Il vincitore David Reichl, al km 19

Se la prima posizione è sempre mantenuta da Reichl, lo stesso non avviene per la seconda, perché Smahel viene raggiunto e superato dall’esperto Reiterer. Non cambia più niente nel corso della gara; ad un chilometro dall’arrivo Reichl transita ancora in prima posizione, con 1’20 di vantaggio su Reiterer, che a sua volta ha un vantaggio di 1’10 su Smahel. Arrivano in quest’ordine, con Reichl che con il tempo di 2:02.30 sfiora il record della gara di 2:01.33, che appartiene a Robert Berger, realizzato all’edizione 2025.

Gara femminile appannaggio dell’atleta del Liechtenstein Nicole Klinger che, passati i primi chilometri, mantiene sempre un minimo vantaggio sulle inseguitrici nel corso di tutta la gara; queste le posizioni e i tempi all’arrivo 1) Nicole Klinger, 2:35.59 2)Lena Ritzel (Germania), 2:36.54 3)Inga Van Buren (Germania), 2:41.17.

Prima italiana all’arrivo è Heidi Pfeider, quarta in 2:41.47; segue al quinto posto Nora Goller (2:44.58), tra l’altro  la più giovane partecipante in gara, classe 2001.

Condizioni meteo ideali per la corsa in montagna, in particolare a queste altitudini, sole quasi sempre velato dalle nuvole e temperatura all’arrivo di 11 gradi. Difficile chiedere di meglio.

Se si riesce a saltare dopo 20 chilometri, vuole dire che … ci si è anche divertiti

Partecipanti che complessivamente crescono, in particolare sulla Just for Fun, a testimonianza che passa il messaggio di … esserci in tanti modi, non necessariamente come atleti e in modalità competitiva.

Ma Stelvio Trail Run racconta sempre delle storie interessanti; come quella di Rosita Pirhofer, classe 1956, mezzofondista (800 e 1500 metri) con un importante passato agonistico, tanti titoli e podi di prestigio. Corre tuttora il mezzofondo primeggiando nel mondo master. E ha corso anche la gara competitiva!

Ma anche Edeltraud Thaler (classe 1966) merita decisamente una menzione: nona assoluta in 2:54.09 e sempre nei primi dieci posti nelle ultime tre edizioni.

A sinistra Rosita Pirhofer, a destra Edeltraud Thaler

 

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FONTE CLASSIFICA Evodata
FOTOGRAFO Federico Guberti - Matteo Rasero

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