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Recensioni: “Marathon” di Gabriele Impera

23 GIUGNO 2026 | Di Rodolfo Lollini

Una breve vacanza ci ha dato l’opportunità di leggere per Voi “Marathon” –  Amazon Libri – Pagine: 218 Prezzo: 9,99€. E’ il secondo libro di Gabriele Impera, runner nato a Rho (MI), ma di origini sarde che vive e corre a Robecco sul Naviglio (MI). Noi avevamo scritto la recensione anche della sua opera prima e la conclusione del pezzo era la seguente: “Fino all’epilogo che, come nelle serie televisive seguite dai personaggi stessi e riccamente riportate nel testo, fa pensare ad un sequel e venir la voglia di leggere la seconda puntata della saga. Anche perché se su diverse vicende si è arrivati ad una conclusione, qualche punto resta ancora aperto…”.

Insomma “Marathon” lo avevamo espressamente richiesto e chi aveva letto “Running Club”  entra immediatamente in sintonia con il proseguimento della vicenda, ma sia ben chiaro, non è indispensabile aver letto il primo per godersi il secondo.

Di certo lo stile di Impera è inconfondibile, come alcune sue “manie” tipo quella di descrivere, senza nominarlo ma rendendolo ben riconoscibile, il marchio di un’auto, di una bici o di un indumento sportivo. Praticamente pubblicità occulta, passateci la battuta. O di inserire brani relativi a serial televisivi di cui Alberto, il principale protagonista, è grande appassionato.

Il romanzo ruota attorno a cinque persone con caratteri molto diversi tra loro. Stessa cosa dicasi per lavoro, situazione familiare, reddito e relativi stili di vita, gusti nell’abbigliamento, scelte delle autovetture, comportamento alla guida. Tutte dettagliatamente descritte dall’autore. Quello che li lega è la corsa. Anche qui interpretata da ognuno a modo suo. Il loro nuovo obiettivo è la maratona.

Alberto sogna New York, ma un incidente in bicicletta mette a rischio la sua maratona. Carlo scopre un tradimento e si ritrova senza casa e senza certezze. Federico cerca di costruire un futuro, Chiara sogna l’amore, e Anna non può più scappare da Diego che piomba da Valencia per riprendersela per riportarla in Spagna, a qualsiasi costo. E il suo passato, che Anna credeva sepolto, torna a bussare con violenza. Con l’aiuto di un uomo enigmatico, Massimo, che vive ai margini di un albergo che nasconde molto più di quanto sembri, il gruppo si troverà a fare i conti con un mondo che non conosceva. 

E’ proprio questo ultimo episodio quello che dà un’accelerata a tutto il romanzo che anche stavolta non può che concludersi con una gara podistica. Vissuta da tutti diversamente, con obiettivi ed esiti diversi, ma mettendo al primo posto l’amicizia più che i risultati. Insomma un inno all’amicizia ed allo spirito di squadra/società. Quello che FIDAL sta cercando da anni di distruggere con le Runcard… Scusate la divagazione. Buona lettura e fate alla svelta. Probabilmente la terza puntata della saga è già in cantiere.


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