Salerno – 11^ Salerno Corre, successi per Kadiri e Volpe
19 aprile – Dopo una vigilia vissuta tra numeri record, entusiasmo e una città pronta a stringersi attorno alla sua corsa, la Salerno Corre 2026 ha mantenuto le attese. Sul velocissimo tracciato disegnato tra Piazza della Libertà e il lungomare, l’undicesima edizione della 10 chilometri salernitana ha regalato spettacolo, sfide serrate e tempi di grande valore, confermando ancora una volta il ruolo centrale della manifestazione nel panorama podistico regionale. Alla fine saranno 1120 gli atleti giunti al traguardo, pari al 90 per cento dei 1231 iscritti. Numeri ancora più significativi per una manifestazione che continua a crescere anno dopo anno. Sul traguardo di Piazza della Libertà arriveranno 900 uomini e 220 donne, a conferma di una partecipazione sempre più ampia e trasversale, capace di trasformare sin dalle prime ore del mattino il cuore del lungomare salernitano in una grande festa di sport e passione. E sin dallo sparo delle 8.30, raccontato dalla voce degli speaker Martina Amodio, Carlo Cantales e Gennaro Varrella, la gara maschile ha preso subito una piega netta. Perché sui dieci chilometri del lungomare si poteva andare forte, ma soltanto a patto di saper leggere il percorso. I primi due chilometri da controllare, il tratto centrale da correre con giudizio, il giro di boa da interpretare con attenzione e poi, dal chilometro otto in avanti, l’inevitabile resa dei conti. È lì che ha costruito il suo successo Yahya Kadiri della Carmax Camaldolese. Gara intelligente, senza strappi inutili nella prima parte, sempre nelle posizioni di testa e poi progressione decisa nel momento chiave. Il cronometro finale gli ha consegnato la vittoria in 29’49”3, unico atleta della giornata a scendere sotto il muro dei trenta minuti. Alle sue spalle, staccato ma mai realmente fuori dalla lotta, il compagno di squadra Ali Akinou, anche lui in maglia Carmax Camaldolese, ha completato la doppietta del club salernitano con 31’04”9. Terza piazza per Yassine Zaki dell’International Security Service, autore di una prova generosa e costante chiusa in 31’29”9. Una gara maschile, dunque, dominata dalla Carmax Camaldolese, capace di imporre il proprio ritmo sin dalle prime battute e di portare due uomini sui primi due gradini del podio. Un dominio che avrebbe poi trovato conferma anche nella classifica a squadre. Meno scontata, ma altrettanto interessante, la prova femminile. Qui il copione si è deciso soprattutto nella seconda metà del percorso, quando Rebecca Volpe della Carmax Camaldolese ha cambiato passo sulle leggere ondulazioni del tracciato e sul lungo rettilineo finale verso Piazza della Libertà. Per lei vittoria in 34’52”2, tempo di assoluto spessore tecnico su un percorso apparentemente semplice ma che, con le sue curve, le inversioni e i cambi di ritmo, non permetteva distrazioni. Alle sue spalle ottima seconda Francesca Palomba della Caivano Runners in 36’20”4, mentre a completare il podio è stata Annamaria Naddeo del Running Club Napoli, terza in 37’47”8. Se la gara individuale ha premiato Yahya Kadiri e Rebecca Volpe, la classifica per società ha incoronato senza discussioni la Carmax Camaldolese. La formazione salernitana ha chiuso al primo posto con 52.539 punti, frutto di ben 83 arrivati su 89 iscritti. Una superiorità numerica e tecnica impressionante. Seconda posizione per la Caivano Runners con 35.884 punti e 71 atleti al traguardo su 74 iscritti. Terzo posto per l’Atletica Isaura Valle dell’Irno, capace di totalizzare 30.051 punti con 55 arrivati. Del resto, questa Salerno Corre era qualcosa di più di una semplice dieci chilometri. Era la prima tappa del circuito Coast to Coast 2026, il percorso che unirà Salerno, Benevento, Foggia, Polla, Manfredonia e San Giovanni Rotondo. Sei gare, cinque da completare per conquistare una speciale medaglia componibile. Un progetto capace di mettere insieme territori, organizzazioni e passione per la corsa. E c’era anche un’altra storia che correva accanto agli atleti. Durante la manifestazione, infatti, sono state girate alcune scene finali del docufilm “Vamos – storia vera di un sogno”, prodotto da Giuseppe Rinaldi e diretto da Daniela Riccardi. Al centro del racconto i fratelli Leo e il progetto Sognoattivo, in una giornata che ha voluto unire sport, inclusione e movimento. Dal punto di vista organizzativo, poi, la Salerno Corre ha confermato un livello davvero elevato. Già dall’arrivo in città gli atleti hanno potuto usufruire dei parcheggi sotterranei gratuiti, gestiti da personale disponibile e preparato. Nessun problema per la viabilità, con tutta l’area di gara completamente chiusa al traffico per tutta la durata della manifestazione. I primi quattro, cinque chilometri sono filati via correndo accanto al mare, con una vista magnifica sulla costiera e sul lungomare di Salerno. Poi il percorso girava su una strada parallela, mantenendo però sempre grande scorrevolezza. Il ristoro posto subito dopo il quinto chilometro, accompagnato dalla presenza di uno speaker a incitare gli atleti, ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati della gara. Percorso lineare, dislivello quasi inesistente, curve mai troppo penalizzanti e finale nuovamente verso Piazza della Libertà. Una piazza di grande fascino, scenografica, aperta sul mare e sulla costiera, capace di rendere ancora più suggestivo l’arrivo. Molto apprezzata anche tutta la parte finale dedicata agli atleti: ristori abbondanti e ben organizzati, caffè gratuito, gelati, Red Bull, un pacco gara ricco e una medaglia particolarmente bella, degna di un evento che ormai si è ritagliato uno spazio importante nel panorama podistico del Sud. Impeccabile infine il lavoro dei pacer, sempre precisi e riconoscibili lungo il percorso, così come di assoluto livello è stata la regia dello speakeraggio capace di accompagnare la gara con competenza, ritmo e passione. Per questo la Salerno Corre 2026 non lascia soltanto una classifica e qualche tempo di valore. Lascia soprattutto l’immagine di un lungomare pieno, di una città che ha risposto presente e di una gara che continua a crescere anno dopo anno, trovando il proprio posto tra gli appuntamenti più importanti del calendario del Sud. Perché a Salerno si può correre forte. Ma, prima ancora, si corre con passione.
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