Tampere: grande Italia agli europei under 20, ma mezzofondo in ombra
Si è conclusa ieri a Tampere un’edizione memorabile per l’Italia dei campionati su pista di atletica leggera under 20. Torniamo dalla Finlandia con 6 ori, 3 argenti e 5 medaglie di bronzo. Per la prima volta siamo primi nel medagliere della rassegna continentale. Non nel placing table, ovvero la graduatoria che tiene conto dei piazzamenti fino all’ottavo posto dove chiudiamo quarti. Eccola qui:

Ci teniamo a dire che non la tiriamo fuori solo oggi per fare i guastafeste, ma semplicemente perché ci sembra una foto più completa dei risultati di gruppo e noi la citiamo sempre, come i nostri lettori più affezionati sanno bene.
Ma tornando al più noto ed aggiungiamo più importante medagliere, possiamo dire che tutto è andato bene? In generale la risposta è sicuramente positiva, ma è chiaro che podisti.net punta i suoi riflettori su fondo e mezzofondo. Quindi evitiamo di celebrare ancora i nostri triplisti, i velocisti e ci concentriamo sulle specialità più vicine ai nostri lettori. Ecco una rapida carrellata dei risultati ottenuti gara per gara, senza assolutamente avere la pretesa di dare dei giudizi, ma solo per fotografare in dettaglio i risultati ottenuti.
Cominciamo con le ragazze e partendo dagli 800 metri facciamo i complimenti a Lorenza De Noni dell’Atletica Silca Conegliano, unica medaglia ottenuta dal nostro mezzofondo. Un meritatissimo bronzo in 2’01”86, a pochi centesimi dal suo personale, precedendo di soli 4 centesimi la quarta classificata. Caterina Caligiana 2’10”79 ed Elena Irbetti 2’07”30 si sono fermate alle batterie.
Sui 1500 Melania Rebuli ha dato tutto in batteria chiudendo in 4’22”05 e conquistando la finale dove è arrivata 12^ ed ultima in 4’28”33. Il cammino di Giulia Colarieti (4’27”22) si era fermato prima.
Nei 3000 conquistano la finale sia Federica Borromini, undicesima in 9’33”40 che Sofia Ferrari (9’28”85), quindicesima al traguardo.
Nessun turno eliminatorio sui 5000 dove Licia Ferrari (S.A. Valchiese) con 16’10”88 centra il settimo posto. Olivia Alessandrini è ventesima in 16’40”42 e Alessandra Falco ventiduesima in 16’44”41. Nessuna azzurrina impegnata nei 3000 siepi
Venendo ai ragazzi, anche qui il meglio per noi si è visto sugli 800. Umed Caraccio, rappresentante delle Fiamme Gialle ha conquistato la finale che ha chiuso in 1’51”45. In batteria aveva fatto fermare i cronometri dopo 1’49”08 e vantava un personale di 1’47”92. Dopo il primo giro insieme ai migliori si è staccato ed ha chiuso quinto. Anche grazie alla caduta dello spagnolo Mosselman e alla meritata squalifica di Rabjohns. Il britannico ne aveva fatte di tutti i colori tra spintoni e due appoggi consecutivi fuori pista. Nelle batterie si erano fermate le avventure di Luca Borzi (1’50”82) e Lorenzo Forni (1’58”36).
Nei 1500 Marco Coppola ha conquistato la finale e l’undicesimo posto (su 12) con il tempo di 3’53”35, peccato perché si era qualificato con 3’46”21. Fuori in batteria Manuel Zanini con 4’01”67.
Nessuno dei nostri accede in finale sui 3000: Jacopo Risi 8’41”81, Riccardo Serafini 8’36”25.
Finale diretta senza batterie sui 5000 dove Alessandro Santangelo chiude nono in 14’23”29 e Giacomo Bellillo conclude in 14’44”48. Diciottesimo su diciannove arrivati al traguardo.
Anche sui 3000 siepi non abbiamo azzurrini in finale. Ci avevano provato Riccardo Ambrosio (9’14”53), Enrico Ricci (9’25”02) e Andreas Ghilarducci (9’40”90).
Insomma, una sola medaglia su quattordici conquistate dalla spedizione azzurra, più un quinto ed un settimo posto, tenendo conto dei piazzamenti che servono a calcolare il placing table. Le conclusioni le lasciamo ai lettori che possono farle sia sui nostri social che direttamente nei commenti all’articolo.
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