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Torino Marathon oltre quota 8000 diventa Silver ed incorona Tabarath e Limamurei

23 NOVEMBRE 2025 | Di Rodolfo Lollini
Immagine di Photo Today

I numeri della gara – Domenica 23 Novembre è stato il giorno della 9^ Edizione della FIAT Torino City Marathon, manifestazione in continua crescita di numeri. Tra maratona (3152 finisher), mezza e non competitiva sui 5k è stata capace di raccogliere circa 8000 runner, con una presenza estera che per le due gare agonistiche ha rappresentato ben il 40% del totale dei partecipanti. Una progressione che è stata riconosciuta anche dalla FIDAL che ha promosso da Bronze a Silver la competizione piemontese.

Il percorso – L’edizione 2025 ha confermato il collaudato tracciato dello scorso anno. Partenza maratona da piazza Castello, ed arrivo in piazzetta Reale, davanti alle residenze sabaude. Toccando alcuni dei luoghi più rappresentativi della città e della sua area metropolitana: Lingotto, Parco del Valentino, Stupinigi, Beinasco, Nichelino, Mirafiori e Moncalieri, fino al ritorno nel centro storico. La mezza maratona, partita da Nichelino, confluisce poi sul percorso principale per tagliare lo stesso traguardo della 42 km.

Il parere di alcuni partecipanti – Abbiamo domandato a due nostri “inviati in corsa”, Roberto Franco e Massimiliano Grassi della SAO Cornaredo com’è andata e che giudizio, da consumatori, danno della Fiat Marathon. Comincia da Roberto: “Io non avevo esperienze sui 42 km essendo all’esordio e sono contento della mia gara (ndr: 2h56’46”), ma devo dire che l’organizzazione è stata impeccabile: marathon village, ristori, deposito borse, pettorali ecc”. Prosegue Massimiliano: “Percorso non piattissimo, alla fine saranno 125 m di dislivello, ma scorrevole ed adatto per fare il personale che infatti sono riuscito ad ottenere (ndr: 3h13’15”), torneremo”. 

I risultati agonistici – In Maratona il keniano Elvis Chebot Tabarath, ha vinto in 2:14’54’’, dopo una gara condotta con personalità e determinazione. Alle sue spalle il connazionale Peter Wahome Murithi in 2:16’48’’ e l’americano T-Roy Brown, terzo in 2:17’41’’. Il primo italiano è stato Andrea Belleri (Atl. Falegnameria Guerrini), in 2:28’19’’. Gara decisa attorno al 35° chilometro, quando la lepre Simon Mwangi Waithira, dopo aver scandito il ritmo fino a quel momento, ha lasciato Tabarath da solo nella sua progressione. Da lì il keniano ha fatto selezione, staccando definitivamente anche Murithi e proseguendo nonostante le basse temperature e un imprevisto che avrebbe potuto cambiare tutto. «Ho sofferto il freddo, ho fatto molta fatica e sono caduto intorno al 35° km, ma sono contento», ha raccontato il vincitore all’arrivo.  

Al femminile dominio assoluto della keniana Naomi Kakoko Limamurei, che ha vinto in 2:31’02’’ dopo una prova condotta in solitaria dal primo all’ultimo chilometro. Alle sue spalle, con distacchi importanti, sono arrivate la connazionale Perez Jerubet, seconda in 2:38’04’’, e Rebecca Jepchirchir Korir, terza in 2:39’36’’. «Sono contenta, il percorso mi è piaciuto moltissimo. Sì, il freddo mi ha dato fastidio, ma non mi ha fermato», ha dichiarato, sorridendo, Limamurei al traguardo. Prima italiana Manuela Serra (Persicetana Podistica), quinta assoluta in 2:55’56”: «Ho corso la mia prima maratona in lockdown, una virtual. Da lì non mi sono più fermata. È la distanza che mi piace di più. È stata la mia prima volta a Torino, mi sono divertita. E soprattutto ho fatto il mio nuovo personale».

Nella mezza Gianluca Ferrato (Atletica Saluzzo) ha vinto in 1:05’18’’, correndo da protagonista sin dal 4°-5° chilometro, quando ha staccato il gruppo. «Mi ero imposto di terminarla in 1:05’-1:06’, così è stato», ha raccontato al traguardo. Alle sue spalle si sono piazzati Mustapha Boussifi (ASD Gli Amici di Marcello), secondo in 1:07’02’’, e il francese Laurent Razat, terzo in 1:08’15’’.

In campo femminile, successo per la francese Solène Binet, che ha fermato il cronometro a 1:16’12’’ al termine di una gara ben gestita. Dietro di lei, distacco minimo per Alessia Scaini (S.A. Valchiese), seconda in 1:17’30’’, e per Isabella Caposieno (G.S. Orecchiella Garfagnana), terza in 1:17’34’’, separate da appena quattro secondi in un arrivo di grande intensità.

Solidarietà – Concludiamo segnalando con piacere che lo sponsor Santander ha rinnovato il proprio sostegno alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, dopo la donazione di 20.000 euro del 2024 all’Istituto di Candiolo – IRCCS.

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