Tortona (AL) – Tanti record alla Derthona Half Marathon
Si chiude un primo quinquennio col botto: record di iscritti 1003, classificati (926), nuovo primati al maschile sulla mezza maratona e sulla 32 chilometri.
8 marzo 2026. C’era davvero tanto entusiasmo e aspettativa al via di questa 5^ edizione, lo si percepiva chiaramente e i risultati non hanno certo tradito le attese; ma andiamo alla cronaca.
Gara 10 chilometri
Giovani contro … meno giovani, sia al maschile che al femminile, cominciamo dagli uomini; poteva essere Marco Broggi (Daunia Running) contro Salvatore Gambino (DK Runners) ed invece ecco che spunta Andrea Mandrino, Atletica Alessandria, che in più tratti della gara si mette davanti a tirare e, alla separazione dei percorsi tra 10 k e mezza maratona, allunga con decisione conquistando un notevole vantaggio, che manterrà sino alla fine vincendo in 30’18, tempo che pareggia il record della gara ottenuto da Michele Fontana nel 2024. Secondo posto per Broggi (31’02, a tre secondi dal suo personale) e terzo per Gabriele Roselli (31’04-Atletica Novese); complessivamente è stato il miglior risultato tecnico di sempre, con la media dei primi cinque classificati sotto i 31 minuti.

La gara femminile non è stata da meno in quanto a performance, con le prime tre atlete classificate che realizzano il proprio record personale. Vittoria a Laura Papagna (35’20-Battaglio Cus Torino); secondo posto a Noemi Bouchard (35’41-Atletica Saluzzo) e terzo per Stefania Caponera (36’07-Atletica Levante). Doverosa la citazione per Carla Primo, classificatasi al quarto posto; una delle più forti master di sempre, innumerevoli i titoli conquistati nel mezzofondo e nei cross.
Mezza maratona uomini; dato il livello degli atleti c’erano tutti i presupposti per il nuovo record della gara, e così è stato. Si parte subito a 3’/km, in qualche modo la testa della gara sui 10 chilometri favorisce il ritmo; dopo la deviazione (km 6) resta una gara a due tra Francesco Carrera (Casone Noceto) e Mustafà Belghiti (Sicilia Running), si poteva pensare ad una gara in coppia, perlomeno per un po’ di chilometri, e invece Carrera mantiene il passo di 3’/km, nonostante qualche tortuosità ed ondulazione del percorso, Belghiti perde qualche metro, che poi diventa centinaia di metri, si ha la netta sensazione che la gara sia finita. Così è infatti, e diventa un testa a testa tra Carrera e il record della gara (Andrea Soffientini, 1:06.47, anno 2024). Il sottopasso e il tratto in sterrato rallenta di poco il passo, Carrera si invola e chiude vittorioso in 1:04.32, nuovo record della gara. Belghiti chiude al secondo posto in 1:06.47 (pareggiando quindi il precedente record). Terza posizione per Nicholas Buochard (1:09.59-Atletica Saluzzo).

Gara femminile ben presto senza storia, dominata da Gaia Gagliardi (Atletica Saluzzo), chiude vittoriosa in un ottimo 1:16.17, a un passo del recentissimo personale (Napoli 2026 – 1:15.52). Notevole il secondo per la “fondista” Ilaria Bergaglio (Atletica Novese), dopo un grande 2025 (con nuovi record su maratona e 100 chilometri) realizza il suo personale in 1:20.46, con grande gioia di Monica Casiraghi, responsabile nazionale del settore ultramaratona. Terzo posto in 1:21.54 alla francese Sabine Ehrstrom (Coureurs du monde en Isere).
Al via della 32 chilometri c’era un pezzo davvero importante dell’atletica di ieri: Valeria Straneo (ASD Azalai) e Catherine Bertone (Atletica Calvesi), giusto dieci anni orsono correvano alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma prima e dopo hanno dato tante soddisfazioni a se stesse e ai colori italiani nel mondo. Restano insieme loro due e Marta Piterà (ASD Amici dello Sport) fino al km 20, quando Valeria cede qualche metro; il secondo momento chiave è nel tratto in sterrato, quando Piterà allunga su Bertone guadagnando un manciata di secondi, vantaggio che mantiene sino all’arrivo dove chiude in 2:02.23; secondo posto per Bertone in 2:02.54, terzo per Straneo (2:03.36). Tanti, tanti complimenti a Piterà, che a Tortona ha certamente trovato buone sensazioni verso il suo esordio alla maratona di Milano; grazie davvero a Bertone e Straneo per tutte le emozioni che ci hanno dato, continueranno a darci e per esserci state oggi alla Derthona Half Marathon.

Gara maschile che riproponeva il campione uscente Stefano Avalle (DK Runners) e il terzo del 2025, il compagno di team Roberto Patuzzo. A far loro compagnia il lombardo Loris Mandelli (Vanotti Team) e il veneto Marco Padoan (Vicenza Runners), un classe 1983 che viene dal calcio, ma che negli ultimi anni di è dedicato alla corsa con ottimi risultati, come ha dimostrato oggi, vincendo la sua gara nel finale su Patuzzo e Mandelli, arrivati molto vicini in quest’ordine, con questi tempi: 1:49.00, 1:49.09,1:49.31. Alto il livello della gara, con tutti i tre che chiudono sotto il precedente record della manifestazione (Avalle 1:51.03, anno 2025).

Speaker della gara Enrico Pertusi.
Si chiude un’edizione davvero entusiasmante per i numeri e per la qualità, per la soddisfazione del presidente Claudio Robbiano e di tutto il suo staff.
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