Treviso è Donna una grande festa tra divertimento e solidarietà
Treviso, 3 maggio 2026 – Treviso è un’emozione colorata di rosa, un brivido tutto al femminile per una domenica da ricordare: 10.000 donne, un autentico fiume rosa, sono state protagoniste della dodicesima edizione di un evento che ha regalato spettacolo ed emozioni, coniugando il divertimento di una festa interamente in rosa e momenti di riflessione su temi importanti che riguardano l’universo femminile. Parole d’ordine, come sempre, amicizia e vicinanza, sostegno e condivisione, prevenzione e solidarietà.
Definirla corsa è persino riduttivo: Treviso in Rosa è un mix di tante cose. È il palcoscenico da cui lanciare messaggi che vanno dritti al cuore, a partire dall’importanza della prevenzione in campo oncologico. Ed è l’occasione per fare gruppo e magari ritrovarsi in centinaia a sfilare con lo stesso copricapo colorato o a reggere uno striscione che diventa una bandiera da sventolare con orgoglio.
C’era chi dispensava sorrisi e saluti a ogni passo, neppure sfiorata dall’idea di correre, e chi – una minoranza – ha allungato la falcata senza risparmiare uno sguardo al cronometro. Chi ha corso e camminato per una giusta causa, magari con la forza di una malattia appena sconfitta, e chi semplicemente perché è bellissimo unirsi ad altre migliaia di donne, ballare e colorare di rosa la città.
Anna, da Casale sul Sile, sposa tra un mese, ha festeggiato con le amiche l’addio al nubilato. Mentre Germana, 98 anni, si è presentata al via con la figlia Mirella: in prima fila, alla partenza, è stata la più applaudita. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti, nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’erano cagnolini vestiti di rosa. C’era il ricordo di amiche che non ci sono più.
Gli assessori Gloria Sernagiotto e Rosanna Vettoretti hanno guidato le #DonneFuoriDalComune, una folta rappresentanza femminile del Comune di Treviso. Menzione obbligata anche per le ragazze della “Forza in passerella” che, trascinate dall’entusiasmo della presidente Michela Bardi, hanno portato in giro per Treviso la scritta “Previeni”. E per le “Duchesse”, le donne dell’istituto Duca degli Abruzzi che, nei pressi della partenza, in viale d’Alviano, ha tappezzato le finestre di magliette rosa. Silvia Furlani, la 65enne podista friulana affetta da sclerosi multipla, che porta nelle corse di ogni parte d’Italia il suo messaggio di ottimismo e resistenza alla malattia, è partita con due ore d’anticipo per essere puntuale all’appuntamento con la festa.
Al via anche la campionessa olimpica Gabriella Dorio: “La prevenzione è fondamentale. Facendo sport, abbiamo meno bisogno dei medici”. L’ex velocista azzurra Manuela Levorato, vicepresidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, impegnata anche nel campo delle pari opportunità, prima della partenza ha ricordato Alex Zanardi. Era la sua prima partecipazione: “Treviso in Rosa è un evento con tanti significati, ma su tutto mi sembra prevalga la voglia di stare assieme: questo senso di comunanza tra donne è assolutamente straordinario”. E poi ancora Alessandra Fior, triatleta e influencer, che ha combattuto e vinto il male, arrivata dall’Emilia Romagna per portare il proprio contributo alla festa rosa.