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Un 2026 scritto col… Garmin!

2 GENNAIO 2026 | Di Michele Romanini
Anno nuovo vita nuova, in questo caso corsa nuova. Un primo gennaio diverso: dopo 16 partecipazioni consecutive al KilometrObliquO al Monte Stella di Milano e quasi altrettante alla tradizionale corsa al Parco del Roccolo di Arluno con QDVB, ho dato adesione all’evento “Tracciamo il 2026” in quel di Legnano.
La curiosità di vivere una nuova esperienza e la garanzia che Alessandro Marcandalli in queste occasioni è un maestro. Al ritrovo incontro tante facce nuove e un bel gruppetto di volti noti. Inevitabile foto tra coscritti targati 1960. Gaetano, Daniele, Curzio, amici che, nelle tante gare disputate insieme, hanno sempre scritto nelle classifiche il loro nome prima del mio.
Parto pensando di riuscire scrivere mentalmente la data da comporre mentre percorriamo strade e stradine. Perdo subito l’orientamento perché di Legnano conosco davvero poco.
Riaccendo la bussola davanti all’Alberto da Giussano (il Power Ranger di Zalone) dove camminatori e runners si riuniscono per una foto. Una volta ripartiti sono di nuovo nel limbo, guidato solo da voci che da dietro gridano “destra” o “sinistra”.
Siamo un centinaio, occupiamo la sede stradale molto peggio dei gruppi di ciclisti, andiamo contromano e passiamo coi semafori rossi, agevolati dall’assenza di traffico. Qualche automobilista è indispettito, altri salutano con cordialità, i passanti pressoché indifferenti. Al segnale di Ale il tour finisce, non un metro in più altrimenti il 2 si attacca allo zero e l’effetto grafico svanisce.
Controllo subito il risultato sull’app Garmin: 2026, quasi da normografo, per chi si ricorda cos’è.
Chiusura con tante foto a gruppetti e un grande applauso al fautore di questo evento, l’uomo che riesce a rendere arte un percorso. In qualsiasi situazione. Chissà a dargli mano libera con il Giro d’Italia…
Buon 2026 podistico a tutti

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