Valencia Marathon: la gara, gli italiani ed i consigli per chi la vuole provare
L’organizzazione e un intervista a chi l’ha provata – Un circuito piatto e molto veloce. Ottima organizzazione. Una bella ed accogliente città. Temperatura primaverile anche in inverno. Ecco le ragioni che hanno spinto oggi oltre 60000 atleti a correre a Valencia su maratona e mezza. Circa 2000 sono italiani e noi abbiamo intervistato uno di loro. Si tratta dell’avvocato Guido Motti, presidentissimo di Onda Verde Corbetta (MI), un over cinquanta molto simpatico, ma guai a trovarselo alle spalle in gara, all’ultimo giro di pista.
Allora Guido, com’è questa Valencia? “Organizzazione perfetta, nessuna fila, zero disguidi. Efficace la consegna della borsa. Quando arrivi al traguardo, nel sentiero trovi subito da mangiare, bere, la medaglia che se vuoi puoi fare incidere. Il poncho se l’hai ordinato e poi sei al deposito borse. Sul percorso ai ristori trovi acqua, sali e anche postazioni gel, nella seconda parte della gara”.
Commenti sul tracciato e sulla gara odierna? “Percorso molto veloce, ci sono solo delle lievi “gobbe”, niente a che vedere rispetto a Boston, NY o Chicago. C’è una leggera salita tra il 30 ed il 34 km che poi recuperi nel finale. Sono soltanto 76 metri di dislivello, e non li senti se stai bene. Oggi purtroppo c’era un caldo africano che ha tenuto la temperatura a 25 gradi, un po’ troppi, ho avuto i crampi e mi sono dovuto accontentare di chiudere in 3h15’”.
La consiglieresti? “Assolutamente si. Oltre a quanto già descritto, c’è un pubblico da tappa alpina del giro d’italia, alla fine si stringe la carreggiata, gridano il tuo nome. Poi l’arrivo sul tappeto azzurro e a pelo d’acqua è scenografico”.
I costi? “Stavolta ho speso tanto, circa 800 euro, ma ero accompagnato, sono partito giovedì e tornerò domani, inoltre mi sono concesso un hotel 5 stelle. Due anni fa, condividendo un appartamento con cinque amici, scegliendo il volo charter ed acquistando il pettorale a metà prezzo, ho speso circa la metà”,
Pettorale a metà prezzo! Come hai fatto? “Di solito, il giorno dopo la gara c’è un’offerta per l’anno dopo… (ndr: Guido poi ci ha ricontattato, precisando che da quest’anno lo sconto non è più offerto, anzi per partecipare bisogna partecipare ad una estrazione, anche se chi ha già corso a Valencia ha una breve finestra temporale dove effettuare la prenotazione e saltare il sorteggio)”.
La gara dei top runner – anch’essa influenzata dal gran caldo, vittoria per distacco del keniano John Korir in 2:02:25 che ha salutato tutti già al km 25. La battaglia per il podio si è decisa nel finale. Il tedesco Amanal Petros, argento mondiale, cambia passo al 40° chilometro e stacca l’esordiente Awet Nftalem Kibrab, vicecampione europeo di mezza maratona. Il tedesco chiude in 2:04:03, nuovo record nazionale, mentre Kibrab completa la sua prima maratona in 2:04:50. Ennesima delusione per Yeman Crippa che perde contatto dai migliori al km 25 e chiude per onor di firma in 2:10:59 al 38° posto. Giusto per non aggiungere il terzo DNF del 2025 a quelli di aprile a Londra e di settembre ai Mondiali di Tokyo.
Gara velocissima tra le donne. Joyciline Jepkosgei e Peres Jepchirchir impostano fin dai primi chilometri un’andatura che preannuncia tempi da record. Solo nel finale Jepkosgei trova l’allungo vincente e firma un eccellente 2:14:00, miglior crono mondiale dell’anno. Jepchirchir è seconda in 2:14:43. Bronzo a sorpresa per Chloé Herbiet che recupera molte posizioni. Esordiente sulla distanza, la belga conquista il terzo posto in 2:20:38, nuovo primato nazionale.
Gli italiani – Dopo Crippa, i migliori sono stati Riccardo Mugnosso che ha chiuso in 2:13:41 e Nicola Bonzi in 2:16:38 (tutti crono dallo sparo del via). Prima di passare al femminile, segnaliamo il notevole 2:24:23 dell’over 50 Massimiliano Zanaboni. Tra le donne la migliore è l’inossidabile Ivana Iozzia con 2:41:33 seguita da Margherita Vitali 2:42:18 e Federica Cernigliano 2:43:50. Nota di merito per la SF55 Francesca Smiroldo: 3:06:28
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altri italiani
al maschile:
Riccardo Borgialli 2h21:23
Massimiliano Zanaboni 2h24:23
Marcello Panzone 2h26:56
Ahmed Belal 2h28:25
Francesco Dejas 2h28:25
Lorenzo Martelli 2:28:48
Emilio Mori 2h29:13
Al femminile:
Ivana Iozzia, 2h41:33
Margherita Vitali 2h42:18
Federica Cernigliaro 2h43:50
Laura Brenna 2h45:40
Eleonora Gardelli 2h51:11
Stefania Brazzoli 2h52:25
Debora Sartori 2h53:54
Serena Fanella 2h55:01
Francesca Smiroldo 2h56:29
Alessia Righetti 2h58:08
Maida Sgaravizzi 2h58:34