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Vivicittà: a Bari vincono Giovanni Auciello e Rebecca Volpe

13 APRILE 2026 | Di Pietro De Biasio
Un momento della gara - Foto Raffaele Levrieri

12 aprile Bari – Oltre mille partecipanti, una città in piena trasformazione e una gara che, ancora una volta, ha saputo tenere insieme agonismo, partecipazione e memoria. La 38ª edizione di ViviCittà Bari si è corsa domenica su un percorso inevitabilmente condizionato dai tanti cantieri aperti in città, in particolare quelli per le future corsie del BRT, ma capace ugualmente di restituire il senso autentico della manifestazione UISP. Per la prima volta il via è stato dato da Piazzale Lorusso e non dal tradizionale Largo 2 Giugno. Alle 9.30, alla presenza del sindaco Vito Leccese, è partita la prova competitiva di 10 chilometri, valida anche come Campionato Italiano dell’Aeronautica Militare, accompagnata dalla consueta passeggiata ludico-motoria di 4,5 chilometri. Tra deviazioni, transenne e passaggi obbligati, la gara si è trasformata quasi in una gimkana, ma senza perdere il proprio fascino. Del resto, è stata la stessa amministrazione comunale a rivendicare il significato di un percorso che, oltre a mettere alla prova gli atleti, ha mostrato ai partecipanti la Bari che verrà.
Sul piano tecnico la gara maschile ha vissuto soprattutto sul duello tra Giovanni Auciello e Abdessamad El Yaagoubi. Auciello, portacolori dell’Atletica Pro Canosa, ha preso l’iniziativa già nelle prime fasi, imponendo un ritmo regolare e senza sbavature. Sul traguardo il cronometro si è fermato a 32’08”, tempo sufficiente per contenere il ritorno di El Yaagoubi, secondo in 32’23” con i colori runcard. A completare il podio è stato Domenico Ricatti, altro atleta dell’Atletica Pro Canosa, che ha chiuso in 32’26”, a soli tre secondi dalla seconda posizione. Diciotto secondi complessivi tra i primi tre raccontano bene l’equilibrio di una gara rimasta aperta fino agli ultimi chilometri.
In campo femminile non ci sono invece stati dubbi. Rebecca Volpe, A.S.D. Carmax Camaldolese, ha corso da protagonista assoluta chiudendo in 36’06” e lasciando a oltre sei minuti Daniela Tarallo del Bari Road Runners Club, seconda in 42’29”. Terza Stefania Antonaci dell’A.S. Dof Amatori Turi in 42’54”.
Più ancora dei risultati, però, questa ViviCittà 2026 sarà ricordata per il premio dedicato a Francesco Saccente, storico videoreporter della manifestazione, scomparso prematuramente un anno fa. A lui è stato intitolato il riconoscimento speciale riservato agli over 60, consegnato alla presenza della figlia Flavia. Un momento molto sentito da tutti i presenti, perché Saccente non era soltanto una presenza dietro una telecamera. Era uno di quelli che la corsa la vivevano da dentro, settimana dopo settimana, gara dopo gara. “Ho corso per Francesco”, ha raccontato uno dei partecipanti al termine della prova. “Anche se non stavo benissimo, volevo arrivare al traguardo per lui”.
Accanto alla corsa, spazio anche alla prevenzione e alla sicurezza. UISP Bari, guidata da Tiziana Angela Zenzola, ha allestito un dispositivo sanitario di assoluto rilievo: quattro ambulanze, due moto soccorso, cinque postazioni appiedate, un Posto Medico Avanzato e quasi quaranta soccorritori in collegamento costante con la centrale operativa 118. Numeri importanti, all’altezza di una manifestazione che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più partecipati del calendario pugliese. Perché ViviCittà, a Bari, resta molto più di una semplice gara. È il racconto di una città che cambia, ma che continua a ritrovarsi di corsa.

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FONTE CLASSIFICA UISP

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