Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Lug 31, 2018 600volte

Master e società non invitati alla festa FIDAL-Infront-Fastweb

Master e società non invitati alla festa FIDAL-Infront-Fastweb Foto: Fidal.it

Lo scorso 28 luglio, col pezzo intitolato:"FIDAL, Infront e Fastweb: arrivano soldi nelle casse federali” il collega ed amico Maurizio Lorenzini descriveva su queste colonne gli accordi siglati dalla Fidal con questi due importanti partner. Ossigeno per le casse federali e trionfale comunicato stampa che includeva alcuni brani degli interventi da parte degl’importanti invitati: il Presidente CONI Malagò, il Presidente FIDAL Giomi, l’AD Infront De Siervo, il capitano degli azzurri Fabrizio Donato. Si anticipavano progetti legati all’attività élite, come: “sponsorizzazione della maglia azzurra” il “Golden Gala Pietro Mennea” e la “Rome Half Marathon Via Pacis”.

Fino a qui nulla di strano, un’attenzione dovuta e naturale per i vertici del movimento, ma non è su questo punto che vorremmo attirare la Vostra attenzione, quanto sulla base che a nostra conoscenza è fondata su attività giovanile e master.

Ecco, di master e delle povere società che fanno i salti mortali per arrivare a fine anno non se ne parla proprio. Al contrario si esalta la famosa e famigerata Runcard. Copiamo ed incolliamo un brano del comunicato: “Infront, a seguito di una procedura competitiva, si è impegnata a garantire alla Federazione 12,9 milioni di euro come minimo garantito per i 6 anni dell’intero accordo, oltre a un revenue sharing al raggiungimento di determinati obiettivi legati al progetto Runcard, che oggi è considerata la best practice nell’ambito del tesseramento collegato ad attività di fidelizzazione e creazione di community. Lo sviluppo della Runcard rappresenta, infatti, uno degli ambiti più sfidanti per Infront, che arricchirà di contenuti e servizi la piattaforma, a favore di tutti i soci”.

Insomma, caro tesserato FIDAL per una società. Non sei una “best practice”. L’eccellenza è lasciare la società, tesserarti Runcard per entrare nel magico mondo delle community dove verrai coccolato e fidelizzato. Ed Infront farà di tutto per agevolare il popolo dei Runcard, che ormai anche grazie a sconti e promozioni, ha raggiunto quota 100.000. L’obiettivo è “ampliare la base praticanti”, ma i Runcard, gli altri servono solo a fare numero, pagare tesseramenti, tasse gara, adempiere a numerosi obblighi e stare zitti. Perché la FIDAL penserà soltanto ai Runcard in quanto, come è stato scritto, ai 12,9 milioni di euro, con il “revenue sharing” di soldi se ne potranno aggiungere altri se i Runcard compreranno e si moltiplicheranno. Si pescherà dai liberi, ma anche tra i tesserati FIDAL che non vivono il gruppo sportivo e che già considerano un’opportunità di risparmio i 30 Euro chiesti per la Runcard contro i 60/70 che le società devono chiedere, se vogliono mantenere in piedi l’organizzazione societaria richiesta dalla FIDAL.

Lascia un commento

I commenti sono a totale responsabilità di chi li invia o inserisce, del quale restano tracciati l'IP e l'indirizzo e-mail. 

Podisti.Net non effettua alcun controllo preventivo né assume alcuna responsabilità sul contenuto, ma può agire, su richiesta, alla rimozione di commenti ritenuti offensivi. 
Ogni abuso verrà segnalato alle autorità competenti.

Per poter inserire un commento non è necessario registrarsi ma è sufficiente un indirizzo e-mail valido.
Consigliamo, tuttavia, di registrarsi e accedere con le proprie credenziali (trovi i link in fondo alla pagina).
In questo modo potrai ritrovare tutti i tuoi commenti, inserire un tuo profilo e una foto rendere riconoscibili i tuoi interventi.

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina