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3’42”66: Josh Kerr riporta a “casa” il mondiale del Miglio

19 LUGLIO 2026 | Di Rodolfo Lollini
Josh Kerr - Foto F Grana FIDAL

E’ un mese di luglio molto frizzante per i record del mezzofondo, con due primati mondiali che hanno resistito quasi un trentennio. E che cadono nel giro otto giorni. Dopo quello sui 1000 dello scorso 10/7, sempre in Diamond League, venerdì 17/7 è la volta del Miglio. 

Siamo a Londra, nella tappa più anglosassone del circuito e ci pensa un beniamino di casa, lo scozzese Josh Kerr. La distanza anglosassone per antonomasia è corsa in 3’42”66, mettendo fine al regno di Hicham El Guerrouj, iniziato a Roma il 7/7/1999.

Kerr va quindi ad aggiungersi alla lunga lista dei britannici nell’albo d’oro dei record iridati sui 1609,34 metri. Sidney Wooderson nel 1937, Sir Roger Bannister che a Oxford nel 1954 diventa leggenda andando sotto i 4 minuti. A seguire, lo spesso dimenticato Derek Ibbotson nel 1957. Tra il 79 e l’81 la sfida infinita dei 5 cambi di scettro tra gli eterni duellanti Sebastian Coe e Steve Ovett, chiusa nel 1985 da… Steve Cram. Per arrivare ai giorni nostri.

Venendo alla cronaca, gara preparata alla perfezione, con lepre luminosa e lepri umane a tagliare l’aria, guidandolo alla giusta velocità fino all’ultimo giro, da dove Kerr fa tutto da solo. Prestazione impeccabile che non ci stupisce, venendo da un atleta in ottima forma stagionale e che vanta già un invidiabile palmares tra campionati mondiali e giochi olimpici

Chiudiamo con una domanda retorica. Poteva questo tentativo non essere sponsorizzato da un grande marchio? Certo che no, infatti nel mese di marzo, Brooks lo aveva lanciato col nome “Project 222″. Ovvero i  222  secondi necessari per correre in 3:42. Con tutto quello che ne seguiva: lavoro tra lo staff di Kerr e Brooks, scarpa Hyperion costruita sulle caratteristiche biomeccaniche dell’atleta e un body studiato per aerodinamica e gestione della temperatura. Ora speriamo solo di non vederlo indossato da qualche “rotondetto” amatore, ai prossimi campionati provinciali sui 1500 metri in pista 😉


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