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Tokyo: il bilancio finale della spedizione italiana

21 SETTEMBRE 2025 | Di Rodolfo Lollini

Domenica 21 settembre è stata l’ultima giornata di gare ai Mondiali di Atletica a Tokyo. Poco da segnalare per i nostri colori, salvo la presenza in finale della nostra 4×400 metri femminile che classificandosi all’ottavo posto ha incamerato l’ultimo punto per l’Italia valido per la Placing Table (vedi foto di copertina), la classifica a punti che non tiene conto solo del medagliere, ma di tutti i piazzamenti dal primo all’ottavo posto. Con 8 punti al primo, 7 al secondo fino a 1 per l’ottavo. Una valutazione che riteniamo più completa. Se nel medagliere (vedi sotto in allegato il relativo link) l’Italia si è classificata all’undicesimo posto, con ad esempio il Portogallo che ci precede avendo vinto “solo” due medaglie d’oro e nessuna di altri metalli, nel placing table siamo sesti con 62 punti, uno solo in meno del record di Goteborg dove anche in quel caso avevamo conquistato la sesta posizione.

Come siamo andati nelle varie specialità? Da dove sono arrivati i 62 punti? Ecco il dettaglio ed il nostro sindacabile giudizio che potete commentare in calce al pezzo nell’apposito spazio

Velocità (3 punti): sembrano finiti i bei tempi, i nostri eroi invecchiano e manca il ricambio; nessun punto a livello individuale, il brodino caldo arriva dal settimo posto di Luca Sito, Anna Polinari, Vladimir Aceti, Alice Mangione nella 4×400 mista (in batteria anche Edoardo Scotti) e dall’ottavo di Anna Polinari, Virginia Troiani, Eloisa Coiro e Alice Mangione nella 4×400 femminile (in batteria anche Alessandra Bonora)

Ostacoli: (0 punti) voto… zero 

Mezzofondo (15 punti): grazie all’argento sui 10000 ed al bronzo sui 5000 di Santa Nadia Battocletti. Federico Riva è settimo nei 1500, negli 800 siamo ancora lontani dai vertici mondiali, ma nel complesso non possiamo assolutamente lamentarci…

Maratona (9 punti): frutto del bronzo di Iliass Aouani e del sesto posto di Yohanes Chiappinelli, in una gara che per onestà intellettuale e senza togliere nulla ai nostri ragazzi, non raccoglieva i migliori specialisti del globo terracqueo, ma gli assenti hanno sempre torto!

Marcia (8 punti): tutti nella 35 km con l’argento di Antonella Palmisano e l’ottavo posto di Riccardo Orsoni. Probabilmente è mancato qualcosa nella 20 km dove tanti nostri avversari della 35 hanno raccolto altri piazzamenti. Grazie Signora Marcia, anche stavolta ci hai aiutato.

Salti (19): Malgrado la controprestazione della Iapichino è il settore che ci porta più punti. Oro di Furlani nel lungo,  argento di Andrea Dallavalle insieme al sesto posto di Andy Diaz nel triplo, ottavo del giovanissimo Sioli a prendere il testimone di Tamberi nell’alto. Voto dieci.

Lanci (8): Leonardo Fabbri è bronzo nel peso, mentre Sara Fantini settima nel martello. Siamo consistenti anche questa volta.

Prove multiple (0): ma con sole due gare e Sveva Gerevini, unica rappresentante e per giunta convalescente, in un contesto mondiale non si poteva chiedere di più.

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FONTE CLASSIFICA World Athletics

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